Dannazione

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La graticola infernale: Lucifero tortura le anime dei dannati e si fa torturare a sua volta. Miniatura dei Fratelli Limbourg contenuta nel Très riches heures du Duc de Berry.

Dannazione (dal latino damnatio) è un termine che può assumere significati e valenze differenti a seconda dei contesti in cui viene usato.

Religione[modifica | modifica sorgente]

In alcune forme del credo del cristianesimo, la dannazione all'inferno è la punizione che Dio riserva alle persone non redente dal peccato. La paura della dannazione eterna (secondo alcuni) può essere una motivazione per la conversione al Cristianesimo.

Una delle concezioni sulla raffigurazione dell'inferno è quella di una sofferenza "contemplativa" eterna per la consapevolezza dell'irrevocabile mancato accesso al paradiso (simile a quella temporanea che si sperimenterebbe nel purgatorio cattolico). Un'altra, raffigurata nell'inferno di Dante Alighieri viene rappresentata come una serie di gironi con punizioni tremende, diversificate a seconda del peccato commesso. Questa concezione sembra ricalcare l'inferno degli antichi greci, noto come il Tartaro.

La concezione che sembra più adeguata alle parole di Gesù, derivata dalle sue parole nei vangeli che parlano della Geenna di fuoco (Matteo 5,22-30), sembra la semplice discarica dell'anima nella spazzatura, dove verrà "bruciata" dopo essere stata giudicata come indegna della salvezza da parte del Creatore.

Nelle tradizioni Cristiane Orientali della Chiesa ortodossa, così come in alcune tradizioni occidentali, la dannazione non viene vista come un metodo di punizione legalistico esercitato da un Dio furioso o rancoroso per uno "scivolamento" nel rispetto di un insieme di regole spirituali. Invece, si descrive come uno stato perenne di consapevole e volontaria separazione da Dio, uno stato in cui tutti gli umani nascono, ma del quale il Cristo è il mediatore ed il "Grande Taumaturgo".

Altri usi della parola[modifica | modifica sorgente]

A volte la parola dannato si riferisce ad una, per esempio condanna fatta da esseri umani, per esempio questo collegamento afferma che "(il libro)... The Grapes of Wrath fu subito un best-seller, tanto elogiato quanto con-dannato per tutto il paese. ...".

Linguaggio profano[modifica | modifica sorgente]

"Dannazione !" (Damned !) viene spesso utilizzato dagli angloamericani come uno spergiuro moderato. Fino alla metà del XX secolo dannato era considerato un termine piuttosto offensivo rispetto ad oggi, e nei testi (resoconti giudiziari, romanzi, ecc.) che riportavano il linguaggio colloquiale, spesso veniva trascritto con la sigla "D--e," "D---," o abbreviato alla sola "D."
L'utilizzo della formula di saluto "dannata" nella lettera scritta da Rhett Butler nei riguardi di Rossella O'Hara nel film Via col vento, (Gone with the Wind) nel 1939, scandalizzò ed appassionò gli spettatori nei cinema americani d'anteguerra.

"Dannato" è abbastanza comune oggigiorno (Il frequente damn nei paesi anglosassoni) come una parola lievemente profana e viene utilizzata anche mentre si giura o si maledice.

Negli Stati Uniti, "damn" è una esclamazione così comunemente utilizzata, quando una persona od oggetto davvero molto attraente viene capito, intravisto o visto per la prima volta. Ad esempio: "Damn, she/he is fine" (dannazione lei/lui è bella/fine); o anche forse "Damn, he has a nice car" (dannazione, lui ha una bella macchina!). Questo tipo di linguaggio viene comunemente usato nel parlato informale dello slang inglese.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Nella lingua proto-indo-europea originale si pensa che sia stata una radice dap-, che era presente nel Latino ed in parole della lingua greca che indicavano "festa" e "spesa". (La improbabile connessione è che le feste tendono ad essere costose.) In latino questa radice si accompagnava ad un sostantivo primigenio latino, ovverosia *dapnom, che evolse nella forma classica latina damnum = "danno" o "spesa". Ma esisteva una radice linguistica nel Sanscrito dei Veda che era simile sia nella fonetica dabh o dambh che nel significato "danno".

La parola latina damnun non aveva raggiunto ancora toni di imprecazione esclusivamente religiosi. Da questa parola derivano le parole inglesi "condemn" (condanna); "damnified" (dannificato, un aggettivo obsoleto che significa "danneggiato"); "damage" (tramite il passaggio vi la lingua francese dal latino damnaticum).

Comincia ad essere utilizzato per indicare il trovato colpevole nelle corti giudiziarie; ma, per esempio, uno dei primi trattati in lingua francese riferito ai Giuramenti di Strasburgo includeva la frase latina in damno sit = "causerà danneggiamento". Dal punto di vista giudiziario del significato si evolse verso il significato religioso.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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