Barbariga

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Barbariga
comune
Barbariga – Stemma Barbariga – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoGiacomo Uccelli (lista civica Insieme per il futuro) dal 26-5-2019 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate45°24′N 10°03′E / 45.4°N 10.05°E45.4; 10.05 (Barbariga)Coordinate: 45°24′N 10°03′E / 45.4°N 10.05°E45.4; 10.05 (Barbariga)
Altitudine81 m s.l.m.
Superficie11,34 km²
Abitanti2 322[1] (30-11-2017)
Densità204,76 ab./km²
FrazioniFrontignano
Comuni confinantiCorzano, Dello, Offlaga, Orzinuovi, Pompiano, San Paolo
Altre informazioni
Cod. postale25030
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017011
Cod. catastaleA630
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantibarbarighesi
Patronosan Vito
Giorno festivo15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barbariga
Barbariga
Barbariga – Mappa
Posizione del comune di Barbariga nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Barbariga (Barbariga in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 2 322 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia. È famoso per la sua produzione di casoncelli, tipici ravioli, specialità locale da consumarsi asciutti e conditi con burro e salvia. Dal 2004 sono stati tutelati con il marchio della Denominazione comunale d'origine.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è sito in un'area pianeggiante, un tempo occupato da una palude, bonificata con una rete di canali ancor oggi presenti. Sul territorio vi sono alcuni fontanili (nella zona dei Morti di San Gervasio) da cui sgorga acqua che alimenta i canali stessi. Negli ultimi vent'anni sono stati scavati due pozzi principali: uno nei pressi del cimitero, che pesca l'acqua a una profondità di 170 metri e uno all'ingresso di Frontignano, che preleva ad una profondità di 190 metri. Il terreno è adatto alle colture di mais, perché abbastanza friabile ma capace di trattenere l'acqua.

Negli anni ottanta, nella zona chiamata "Valle di Co" dell'omonimo paese, sono stati effettuati degli scavi alla ricerca del gas metano, conclusi però senza esito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In principio Barbariga era totalmente paludosa.I monaci benedettini dell'Abbazia di Leno, intorno all'anno Mille, bonificheranno il territorio barbarighese e quello circostante. Già nel XIII secolo si hanno notizie del comune di Barbaricha. Nel XV secolo avviene il miracolo della Madonna del Ducco e viene costruita la chiesa di san Vito (oggi disciplina di san Pietro martire). Il tempio citato in precedenza verrà sostituito nel 1752 con una nuova chiesa barocca, sempre dedicata a san Vito. Ha luogo nel 1762 una protesta alla Feroldina per via delle coltivazioni di riso che provocavano la malaria. Da allora il riso verrà "bandito" dalle campagne di Barbariga, ma comunque l'attività contadina sarà sempre il fulcro della popolazione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Su progetto di Antonio Marchetti, la chiesa si presenta con facciata a due ordini e interno a due campate ritmato da lesene, risolte, come il presbiterio, con copertura a vela, e l'abside schiacciata, molto simile al progetto della chiesa di Paderno in Franciacorta, attribuito al padre Giovanni Battista Marchetti.

Disciplina di San Pietro martire[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta dell'antica parrocchiale di san Vito, oggi privata di una terza campata anticamente antistante alla facciata. Le due campate rimanenti sono decorate da cappelle di stile corinzio e ionico. Il piccolo tempio termina con un'abside poligonale, nella quale sono conservate delle tracce di affresco raffiguranti i calzari dei santi Vito e Modesto. Nel fianco sud è conservato uno strappo di affresco quattrocentesco raffigurante l'Annunciazione.

Santuario di Santa Maria del Ducco[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della chiesa del cimitero. Il Santuario neogotico che vediamo oggi è la ricostruzione del 1890. All'interno troviamo un affresco strappato di fine quattrocento definito miracoloso, raffigurante una Vergine col Bambino tra Angeli (aggiunti più tardi). l'affresco si trova in una cornice seicentesca placata d'oro. L'esterno è circondato dal portico collegato a quello del camposanto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio di Barbariga, accanto all'italiano, è parlata la lingua lombarda prevalentemente nella sua variante di dialetto bresciano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il patrono del paese è San Vito, festeggiato il 15 giugno, cui corrisponde una tradizionale sagra e una solenne Processione. Dal 2004 è stata introdotta la "fiera del casoncello", nata allo scopo di far conoscere i casoncelli DE.CO e altri prodotti tipici della Bassa Bresciana.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è F.C. Barbariga 1987 che milita nel girone F lombardo di Seconda Categoria. La società in realtà è stata costituita nel 2008, ma ha mantenuto la data di fondazione originaria, dopo la chiusura della prima società avvenuta nel 2001.

Nella città sono disponibili molteplici impianti sportivi, vi sono due campi di calcio, uno a 11 giocatori ed uno a 7 giocatori, ed una piastra polivalente che permette di svolgere anche le attività di tennis, pallavolo, beach volley e pallacanestro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

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