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Braone

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Braone
comune
Braone – Stemma Braone – Bandiera
Braone – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoGabriele Prandini (lista civica Per Braone) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°59′22″N 10°20′34″E / 45.989444°N 10.342778°E45.989444; 10.342778 (Braone)Coordinate: 45°59′22″N 10°20′34″E / 45.989444°N 10.342778°E45.989444; 10.342778 (Braone)
Altitudine394 m s.l.m.
Superficie13,36 km²
Abitanti680[1] (30-11-2017)
Densità50,9 ab./km²
Comuni confinantiBreno, Cerveno, Ceto, Losine, Niardo
Altre informazioni
Cod. postale25040
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017027
Cod. catastaleB124
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 982 GG[2]
Nome abitantibraonesi
PatronoPurificazione di Maria Vergine (Candelora)
Giorno festivo2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Braone
Braone
Braone – Mappa
Posizione del comune di Braone nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

« Si mostra agli sguardi tuoi il piccolo Braone, sempre rinomato per la dolcezza del sito, e per la squisitezza de' suoi peri garavelli non che per la bonà de' suoi fieni »

(Agostino Caggioli, «Storia di Vallecamonica», 1853[3])

Braone (Bragù[4] o Braù[5] in dialetto camuno) è un comune italiano di 680 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia nella Regione Lombardia.

Il territorio di Braone in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C[6].

BRENO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 3,87,110,414,819,123,026,425,321,915,810,35,65,514,824,916,015,3
T. min. mediaC) −5,8−3,40,03,98,112,114,514,110,65,70,9−3,5−4,24,013,65,74,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Braone centro
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Nel 1956 sono state rinvenute delle monete, definite solitamente come il tesoro di Braone, oggi esposte al Museo nazionale della Valcamonica, le più recenti delle quali databili a Anastasio I Dicoro (circa 518 ev).[7].

La famiglia guelfa dei Griffi ebbe un forte radicamento un questo abitato.

La presenza della contrada "motta" fa supporre che anticamente fosse esistita una struttura militare del genere.

È presente un'ampia comunità di artigiani chiamati "Scalpellini" di Braone dediti oggi alla riscoperta della tecnica della lavorazione del granito, materiale presente in elevate quantità in questa zona ed utilizzato principalmente per l'edilizia.

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Griffi
Blasone Griffi.jpg
?

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Braone sono:[8]

  • Parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine, segnalata già nel 1439, ha un portale in pietra di Sarnico del XVIII secolo. La pala d'altare è del Fiammenghino.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale si trovano ancora vecchie case di struttura contadina con involti, tipici portali in granito, d'ogni epoca, fontane in granito che viene fornito dal vicino torrente Palobbia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Braone è Gàcc (gatti).[5]

Da qualche anno la comunità braonese sta riscoprendo l'antica arte della lavorazione del granito, un tempo molto diffusa, oggi quasi praticamente scomparsa. Nel 2009 è stato realizzato un percorso didattico/culturale incentrato sulla lavorazione del granito e sulla presenza di cave oramai in disuso denominato Via della Pietra, che parte dal paese sino a snodarsi lungo la montagna su cui piedi sorge il paese, all'interno del Parco dell'Adamello

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Clemente Facchini Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 Maggio 2014 Gabriele Prandini Lista civica "Per Braone" Sindaco %[10]
26 Maggio 2014 in carica Gabriele Prandini Lista Civica Insieme Per Braone Sindaco

Unione di comuni[modifica | modifica wikitesto]

Braone fa parte dell'unione di comuni Unione Media Valle Camonica – Civiltà delle pietre con i comuni di Cerveno, Capo di Ponte, Ono San Pietro e Losine

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 261.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 97.
  5. ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 165.
  6. ^ Tabella climatica ENEA[collegamento interrotto]
  7. ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, p. 23.
  8. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 78.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Voli - Speciale elezioni 2009, su pal.voli.bs.it. URL consultato il 12 giugno 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]