Pertica Alta

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Pertica Alta
comune
Pertica Alta – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoGiovanmaria Flocchini (Lega Nord) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°45′N 10°21′E / 45.75°N 10.35°E45.75; 10.35 (Pertica Alta)Coordinate: 45°45′N 10°21′E / 45.75°N 10.35°E45.75; 10.35 (Pertica Alta)
Altitudine900 m s.l.m.
Superficie20,92 km²
Abitanti556[1] (31-3-2018)
Densità26,58 ab./km²
FrazioniLavino, Navono, Noffo, Odeno, Livemmo (sede comunale), Belprato
Comuni confinantiCasto, Collio, Lodrino, Marmentino, Mura, Pertica Bassa, Vestone
Altre informazioni
Cod. postale25070
Prefisso0365
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017139
Cod. catastaleG474
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantilivemmesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pertica Alta
Pertica Alta
Pertica Alta – Mappa
Posizione del comune di Pertica Alta nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Pertica Alta (Pèrtega Àlta in dialetto bresciano) è un comune italiano sparso di 556 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia. È situato nell'alta fascia della provincia e appartiene alla Comunità Montana della Valle Sabbia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome è da ricercarsi nell'usanza longobarda di erigere dai famigliari di un guerriero caduto o disperso in battaglia, lontano da casa, una pertica sormontata da un simulacro di colomba rivolta verso il luogo dell'accaduto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pertica Alta fu creato nel 1928 dalla fusione dei comuni di Bel Prato, Livemmo e Navono[2].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 8 giugno 2009 Denis Alessandro Zanolini Lista Civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Giovanmaria Flocchini Lega Nord-Civiche Sindaco

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pertica Alta è suddiviso in sei frazioni:

  • Lavino, sede della scuole materna ed elementare;
  • Navono;
  • Noffo, agglomerato di abitazioni di più recente costruzione rispetto alle altre frazioni. Il paese, a differenza degli altri, è privo di chiesa, per cui i cattolici del luogo hanno sempre fatto riferimento alla parrocchiale di Lavino dedicata a San Michele Arcangelo;
  • Odeno;
  • Livemmo, sede del comune, della canonica e della biblioteca.
  • Belprato. Fu comune autonomo fino al 1928 con il nome Bel Prato. Fino al 1863 si chiamò semplicemente Prato, dato che il prefisso "Bel" fu aggiunto con regio decreto 11 gennaio 1863, n. 1126, allo scopo di distinguerlo da altre municipalità omonime del regno d'Italia[4].

Il comune si posiziona fra la Valle Trompia e la Valle Sabbia, nella piccola valle circoscritta fra i Torrenti Degnone e Tovere. Il territorio di Pertica Alta appartiene storicamente e geografiacamente alla Valle Sabbia. È attraversato dalla strada provinciale SP50 Tavernole-Nozza; questa si diparte dal comune di Tavernole sul Mella e connette la Valle Trompia alla Valle Sabbia attraverso il Passo Termine[5], punto di confine tra i comuni di Marmentino e Pertica Alta e, per esteso, tra le Valli Trompia e Sabbia. All'interno del comune di Pertica Alta mette in comunicazione gli abitati di Lavino, Odeno, Livemmo e Belprato, scendendo poi nel centro di Nozza, frazione del comune di Vestone. Pertica Alta è collegato al vicino comune di Pertica Bassa tramite la SP110 Forno d'Ono-Livemmo, strada che si diparte dall'abitato di Forno d'Ono di Pertica Bassa e, attraversando la borgata di Avenone, si congiunge alla SP50 Tavernole-Vestone a Livemmo di Pertica Alta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Regio Decreto 27 settembre 1928, n. 2371
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Caterina Antonioni, Lombardia Beni Culturali - Comune di Bel Prato (1859 - 1928), su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  5. ^ m. p., Così il Passo Termine diventa una discarica - da Bresciaoggi (31 marzo 2007), su vallesabbianews.it. URL consultato il 23 aprile 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • http://www.guidacomuni.it/storia.asp?ID=17139
  • P. Guerrieri, La Pieve di Savallo e delle Pertiche, in "Memorie Storiche della Diocesi di Brescia, XLIV, 1956, pp. 37–65.
  • U. Vaglia, Storia della Valle Sabbia, Brescia, 1970.
  • A. Mazza, Il Bresciano: le montagne e le valli, Bergamo, Editore Bortolotti, 1986.
  • G. Biati, L. Bresciani, A. P. Volta, V. Volta, Le pertiche di Valle Sabbia: civiltà e arte, Brescia, Istituto Padre Piamarta, 1987.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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