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Cedegolo

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Cedegolo
comune
Cedegolo – Stemma
Cedegolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Aurelia Milesi (centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 46°04′39″N 10°21′02″E / 46.0775°N 10.350556°E46.0775; 10.350556 (Cedegolo)Coordinate: 46°04′39″N 10°21′02″E / 46.0775°N 10.350556°E46.0775; 10.350556 (Cedegolo)
Altitudine 413 m s.l.m.
Superficie 11,08 km²
Abitanti 1 243[1] (31-10-2013)
Densità 112,18 ab./km²
Frazioni Grevo
Comuni confinanti Berzo Demo, Capo di Ponte, Cevo, Cimbergo, Paspardo, Sellero
Altre informazioni
Cod. postale 25051
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017047
Cod. catastale C417
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 800 GG[2]
Nome abitanti cedegolesi
Patrono san Girolamo
Giorno festivo 30 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cedegolo
Cedegolo
Posizione del comune di Cedegolo nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Cedegolo nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Cedegolo (Sedégol in dialetto camuno) è un comune italiano di 1 243 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

È attraversato dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola e possiede una stazione ferroviaria della linea Brescia-Iseo-Edolo in territorio di Novelle.

Il territorio di Cedegolo confina con diversi comuni: a est quello di Cevo, a nord ancora Cevo e Berzo Demo, ad ovest quello di Sellero, ed a sud quello di Capo di Ponte, Cimbergo e Paspardo.

Il territorio di Cedegolo in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Cedegolo sorge in una stretta gola formata dall'escavazione dell'Oglio, sul suo versante orientale. È attraversato da due torrenti: la Val Gravagna, più a nord, e la Poia, più a sud.

Il paese è cresciuto principalmente lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola, che in questo punto è molto stretta, a causa delle antiche costruzioni che la contornano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Il comune di Cedegolo nasce nel 1797, alla caduta della Repubblica di Venezia. Prima era frazione di Grevo.[3]

Il 31 agosto 1757 strariparono sia il fiume Oglio che il Poia, salendo di oltre 7 metri il livello ordinario.[4]

Il ponte sul Poia, al centro del paese, fu ultimato nel 1592.[5] Precedentemenete ve ne era un altro, con lo stemma di Valcamonica, ed inciso sulla lastra di marmo Camunes Populi. Jo. Maria Parisio Doct. Viziat. Sindicio MDXCII.[6]

Da Cedegolo nel luglio 1866 il IV reggimento dei volontari italiani ed il II battaglione dei bersaglieri mossero per entrare in Trentino austriaco, passando per il lago d'Arno.[7]

Il 18 marzo 1927 in Gazzetta Ufficiale si pubblica il decreto che autorizza il trasferimento del comune da Grevo a Cedegolo.[8]

Nel 1928 Cedegolo è unito a Sellero, Novelle e Berzo Demo.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di san Girolamo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Cedegolo sono:[9]

  • Parrocchiale di San Girolamo, della prima metà del XVII. L'altare maggiore è di Pietro Ramus

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio di Cedegolo

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Cedegolo è Lìca-tóncc (Lecca-piatti).[11]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Cedegolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Panzerini (Cedegolo, 30 aprile 1835 - 2 febbraio 1913), garibaldino. Lapide sulla abitazione: : «Ing. Lorenzo Panzerini, garibaldino dei Mille, nato il 30 aprile 1835, morto il 2 febbraio 1913. Ed ei fu della rossa compagnia che a Quarto disse: “L'altra Italia è nostra”».[12]
  • Mimmo Franzinelli, scrittore e storico
  • Franco Bontempi, scrittore e storico

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso l'abitato di Cedegolo scorre, con qualche difficoltà data dalla strozzatura del centro del paese, la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. Dal lato settentrionale dell'abitato si diparte la strada provinciale per la Val Saviore che porta ad Andrista, Fresine, Cevo e Saviore dell'Adamello.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Cedegolo si trova in realtà in comune di Sellero, ai piedi dell'abitato di Novelle, sulla sponda occidentale del fiume Oglio. Data la vicinanza all'abiatato di Cedegolo (a cui si accede attraversando semplicemente un ponte) viene indicata come parte di questo.

La stazione, una delle più importanti per la media Valle, è anche stazione d'interscambio con il servizio bus, e fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Pier Luigi Mottinelli lista civica di centrosinistra Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Andrea Bortolo Pedrali lista civica di centrosinistra Sindaco
26 maggio 2014 in carica Aurelia Milesi lista civica di centrosinistra Sindaco

Unione di comuni[modifica | modifica wikitesto]

Cedegolo fa parte dell'Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Berzo Demo, Cevo, Saviore dell'Adamello, e dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 km².[13]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 24 marzo 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Lombardia Beni Culturali
  4. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 294.
  5. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 295.
  6. ^ Mario Gamba, Cedegolo - Memorie storiche religiose civili, Esine, Tipolitografia Valgrigna, 1984, p. 18.
  7. ^ Bortolo Rizzi, Illustrazione della Valle Camonica, Bornato, Arti Grafiche Sardini [1870], 1974, pg. 173.
  8. ^ a b Mario Gamba, Cedegolo - Memorie storiche religiose civili, Esine, Tipolitografia Valgrigna, 1984, p. 33.
  9. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 114.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 162.
  12. ^ Lorenzo Panzerini
  13. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Bontempi, Storia della Valsaviore, Tipografia Camuna, Breno, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]