Lavenone

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Lavenone
comune
Lavenone – Stemma Lavenone – Bandiera
Lavenone – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoFranco Delfaccio (lista civica Alleanza per Lavenone) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°44′20″N 10°26′15″E / 45.738889°N 10.4375°E45.738889; 10.4375 (Lavenone)Coordinate: 45°44′20″N 10°26′15″E / 45.738889°N 10.4375°E45.738889; 10.4375 (Lavenone)
Altitudine385 m s.l.m.
Superficie31,82 km²
Abitanti511[1] (30-4-2020)
Densità16,06 ab./km²
FrazioniBisenzio, Presegno
Comuni confinantiAnfo, Bagolino, Collio, Idro, Pertica Bassa, Treviso Bresciano, Vestone
Altre informazioni
Cod. postale25070
Prefisso0365
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017087
Cod. catastaleE497
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantilavenonesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lavenone
Lavenone
Lavenone – Mappa
Posizione del comune di Lavenone nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Lavenone (Lavinù in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 511 abitanti[1] della provincia di Brescia in Valle Sabbia, Lombardia. Il comune appartiene alla Comunità montana della Valle Sabbia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1985 16 gennaio 1992 Gian Fausto Salvadori Indipendente Sindaco [4]
24 gennaio 1992 14 giugno 2004 Primo Eugenio Ondini Indipendente - Alleanza Democratica Sindaco [5]
14 giugno 2004 27 maggio 2019 Claudio Zambelli Lista civica: Insieme per Lavenone Sindaco [6]
27 maggio 2019 in carica Franco Delfaccio Lista civica: Alleanza per Lavenone Sindaco [7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Posta lungo la strada statale 237 del Caffaro, fra il 1917 e il 1932 Lavenone ospitò una fermata della tranvia Brescia-Vestone-Idro, la cui tratta finale da Vestone a Idro era stata costruita durante la prima guerra mondiale per esigenze belliche[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano, su brescialeonessa.it.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali - SALVADORI GIAN FAUSTO, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  5. ^ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali - ONDINI PRIMO EUGENIO, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  6. ^ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali - ZAMBELLI CLAUDIO, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  7. ^ Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali - DELFACCIO FRANCO, su amministratori.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 2 gennaio 2020.
  8. ^ Giancarlo Ganzerla, Binari sul Garda - Dalla Ferdinandea al tram: tra cronaca e storia, Brescia, Grafo, 2004. ISBN 8873856330.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN244805946 · WorldCat Identities (ENviaf-244805946
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