Lavenone

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Lavenone
comune
Lavenone – Stemma Lavenone – Bandiera
Lavenone – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Claudio Zambelli (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°44′20″N 10°26′15″E / 45.738889°N 10.4375°E45.738889; 10.4375 (Lavenone)Coordinate: 45°44′20″N 10°26′15″E / 45.738889°N 10.4375°E45.738889; 10.4375 (Lavenone)
Altitudine 385 m s.l.m.
Superficie 31,82 km²
Abitanti 555[1] (28-02-2015)
Densità 17,44 ab./km²
Frazioni Bisenzio, Presegno
Comuni confinanti Anfo, Bagolino, Collio, Idro, Pertica Bassa, Treviso Bresciano, Vestone
Altre informazioni
Cod. postale 25070
Prefisso 0365
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017087
Cod. catastale E497
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti lavenonesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lavenone
Lavenone
Posizione del comune di Lavenone nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Lavenone nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Lavenone (Lavinù in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 555 abitanti[1] della provincia di Brescia in Valle Sabbia, Lombardia. Il comune appartiene alla Comunità Montana della Valle Sabbia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 in carica Claudio Zambelli lista Civica Sindaco

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Posta lungo la strada statale 237 del Caffaro, fra il 1917 e il 1932 Lavenone ospitò una fermata della tranvia Brescia-Vestone-Idro, la cui tratta finale da Vestone a Idro era stata costruita durante la prima guerra mondiale per esigenze belliche[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2015.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Giancarlo Ganzerla, Binari sul Garda - Dalla Ferdinandea al tram: tra cronaca e storia, Brescia, Grafo, 2004. ISBN 8873856330.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244805946
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