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Berzo Inferiore

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Berzo Inferiore
comune
Berzo Inferiore – Stemma Berzo Inferiore – Bandiera
Berzo Inferiore – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoRuggero Bontempi (lista civica Insieme per Berzo) dal 05/2013
Territorio
Coordinate45°55′54″N 10°16′50″E / 45.931667°N 10.280556°E45.931667; 10.280556 (Berzo Inferiore)Coordinate: 45°55′54″N 10°16′50″E / 45.931667°N 10.280556°E45.931667; 10.280556 (Berzo Inferiore)
Altitudine356 m s.l.m.
Superficie21,92 km²
Abitanti2 454[1] (30-4-2017)
Densità111,95 ab./km²
Comuni confinantiBienno, Bovegno, Cividate Camuno, Esine
Altre informazioni
Cod. postale25040
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017017
Cod. catastaleA817
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 718 GG[2]
Nome abitantiberzesi
PatronoBeato Innocenzo da Berzo, Madonna Pellegrina, san Lorenzo
Giorno festivo3 marzo, 24 settembre, 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Berzo Inferiore
Berzo Inferiore
Berzo Inferiore – Mappa
Posizione del comune di Berzo Inferiore nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Berzo Inferiore (Bèrs in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 2 454 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Il territorio di Berzo Inferiore in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Berzo si trova nella parte inferiore della Val Grigna, preceduto a monte da Bienno ed a valle da Esine.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del comune potrebbe derivare dalla voce Bersium (siepe o recinto) oppure dal termine iberico ber (montone, ovile).[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
Berzo Inferiore vista da San Lorenzo

In prossimità del passo Crestoso sono stati rinvenuti 33 manufatti risalenti al mesolitico.[6]

Nel 1041 è citato come Bercio.[7]

Nel 1298 vi è una contesa con Bovegno circa alcuni pascoli in quota.[8]

Nel marzo 1306 l'arciprete della pieve di San Lorenzo di Manerbio Alderico dona delle sue proprietà situate in Valle Camonense locus Bercii.[6]

I conti Lambertini avevano qui un tempo un castello.[9]

L'11 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Berzo Inferiore, Ono e Cricolo e Cerveno Rainaldo del fu Zanino Federici di Gorzone.[10]

Nel luglio 1404 Berzo viene distrutto dai guelfi di Predore ed Adrara, che si vendicano dei saccheggi subiti negli anni precedenti.[11]

Nel 1562 nella visita pastorale Giacomo Pandolfi, inviato dal vescovo di Brescia Domenico Bollani, si intima all'autorità locale di far smettere i balli pubblici, troppo frequenti:[11]

« che non prohibendo detti homini il ballar pubblico al tempo delle feste comandate – massimo il di santo di detta terra – in essa non sia detta messa per mesi duoi »

Nel 1573 si segnala la presenza della Confraternica Corpus Domini con 160 membri, dei Disciplini, con 23 maschi e 18 donne.[11]

Sulla parrocchiale del 1618 è segnalato il racconto dell'apparizione di Maria a Marta Polentini:

« IESU MARIA. Io Marta di Tomaso Polentini di questa Terra di Bertio essendo stata invasa alquanti mesi da Spiriti Maligni doppo diverse devotioni, e voti alla Beatissima Vergine Maria pasando il Sabato delli tempori[12] dell'Autunno 1616. à dì 24.Settembre appresso a questa Chiesola, mi sentii chiamare per nome con voce bassa; né vedendo alcuno, entrai dentro, ponendomi inginocchione avanti l'altare tutta turbata. Et ecco che m'apparve l'istessa Beata Vergine Maria in aria con vestito baretino[13], con lacrime agli occhi, che non voce lagrimosa mi disse: Marta attendimi alla promessa[14], che sarai liberata; e dì da parte mia agli huomini del Commune, che mi facino la mia Chiesa, altrimenti nostro signore gli vuol dare gran flagello, con altre parole ancora, quali hò riferto al Reverendo Buonsignor Curato, et à quelli della Communità, et in questo cadei come morta, e poi rihavuta, mi sentei con grandissima consolatione libera da Spiriti, ne più gratia di DIO, e dell'istessa Beata Vergine hò sentito molestia alcuna: e così per testimonio, e rendimento di gratie, e del grand beneficio hò offerto la presente tavola, à gloria di sua Divina Maestà, et honore della stessa Beata Vergine, che non abbandona chi devotamente la invoca. »

([15])

Nel 1867 il consiglio provinciale di Brescia deliberava per l'unione dei comuni di Bienno e Berzo: esso non si realizzò per la forte opposizione popolare. Solo tra il 1927 ed il 1947 venne aggregato a Bienno, a causa delle legge fascista sull'unione dei comuni.[16]

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici
Arms family it Federici - ancient (Luca Giarelli).png
1350 - ?

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Madonna Pellegrina

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Berzo Inferiore sono:[5]

  • Santuario della Madonna, chiesa parrocchiale, eretta a partire al 1609. La leggenda narra che, a causa della lentezza dei lavori, apparve la Madonna a Marta Damioli Polentini, che risvegliò gli animi e permise la conclusione dell'opera. L'evento è rappresentato sulla facciata sinistra del tempio. Ha un campanile di 55 metri ed un portale in pietra di Sarnico. All'interno la pala d'altare del Fiammenghino.
  • Chiesa di San Lorenzo, chiesa quattrocentesca, con affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo
  • Chiesa di San Glisente, si trova sulla sommità del monte omonimo, conserva una cripta del XVI secolo.
  • Chiesa di Zuvolo, dedicata agli Alpini, si trova in località Zuvolo (1420m) sul monte di San Glisente.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Berzo Inferiore è Gós (gozzi) oppure Farisé.[18]

Persone legate a Berzo Inferiore[modifica | modifica wikitesto]

Municipio

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 2013 2018 Ruggero Bontempi lista civica Insieme per Berzo Sindaco I

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In Val Camonica esiste un altro paese con un nome simile: Berzo Demo.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 166.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 75.
  5. ^ a b Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 50.
  6. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 225.
  7. ^ Cartula offertionis pro anima 1041 giugno, Brescia.
  8. ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, p. 71.
  9. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 217.
  10. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 100, ISBN 88-343-0333-4.
  11. ^ a b c Enrico Tarsia, Malegno, in Quaderni Camuni - n. 35, Brescia, Vannini, 1986, p. 184.
  12. ^ Delle tempori
  13. ^ Di colore berrettino
  14. ^ Mantieni la promessa che ti chiedo
  15. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 215.
  16. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, p. 227.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 166.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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