Berlingo
| Berlingo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fausto Conforti (Lega) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°30′08″N 10°02′29″E |
| Altitudine | 121 m s.l.m. |
| Superficie | 4,59 km² |
| Abitanti | 2 744[1] (28-2-2026) |
| Densità | 597,82 ab./km² |
| Frazioni | Berlinghetto |
| Comuni confinanti | Lograto, Maclodio, Rovato, Travagliato, Trenzano |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 25030 |
| Prefisso | 030 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 017015 |
| Cod. catastale | A799 |
| Targa | BS |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 251 GG[3] |
| Nome abitanti | berlinghesi |
| Patrono | santa Maria Nascente |
| Giorno festivo | 8 settembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Berlingo (Berlènch[4] o Berlingh[5] in dialetto bresciano) è un comune italiano di 2 744 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Berlingo ha un'estensione di circa 4 km2, comprendente, oltre al borgo principale, anche la frazione Berlinghetto, che sorge a soli 800 metri dal capoluogo e si estende nella parte più settentrionale della zona dei fontanili, di cui è ricco il territorio[6] e che alimentano numerosi canali di bonifica.
Le bonifiche, oltre che fruire delle seriole formate dai fontanili locali, si avvalgono, per l'irrigazione, anche di canali derivati dall'Oglio attraverso i territori di Urago e di Cossirano, tra cui, principalmente, il vaso Baioncello e la roggia Calina.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima a Berlingo è caldo e temperato, con piovosità significativa durante tutto l'anno.[7]
La temperatura media annuale è di 13 °C,[7] essendo luglio il mese con temperature più alte (28,2 °C)[7] e gennaio il mese con temperature più basse (-0,8 °C).[7]
La piovosità media annuale è di 1077 mm.[7] In particolare le piogge sono più scarse nel mese di gennaio (54 mm)[7] e più abbondanti nel mese di novembre (122 mm).[7]
| [7] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 6,8 | 8,8 | 13,5 | 17,4 | 21,6 | 26,2 | 28,2 | 27,7 | 22,8 | 17,6 | 11,8 | 7,3 | 7,6 | 17,5 | 27,4 | 17,4 | 17,5 |
| T. min. media (°C) | −0,8 | −0,3 | 2,7 | 6,6 | 11,0 | 15,7 | 18,2 | 18,2 | 14,4 | 10,3 | 5,3 | 0,5 | −0,2 | 6,8 | 17,4 | 10,0 | 8,5 |
| Precipitazioni (mm) | 54 | 58 | 68 | 93 | 104 | 100 | 86 | 95 | 115 | 116 | 122 | 66 | 178 | 265 | 281 | 353 | 1 077 |
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini degli insediamenti si fanno risalire ad un pagus di origine romana,[8] mentre sulle origini del toponimo, di epoca posteriore, esistono varie ipotesi. Oltre a quella morfologica che fa derivare il suffisso -ingo come tutti quelli in -engo a origini gote o longobarde, se ne presentano altre due: secondo un'ipotesi avanzata da P. Guerrini,[9] il nome sarebbe una storpiatura dialettale della parola "labirinto",[9] che indicava una villa di proprietà Calini, così chiamata in quanto conteneva un giardino a forma di labirinto;[8][9] un'altra ipotesi, avanzata dal Gnaga, associa il nome a berlengum, termine con cui si indicava un campo adibito a funzione specifica di cui si è perso il significato.
Nell'Alto Medioevo il territorio venne legato alla pieve di Trenzano,[8] mentre il domino feudale fu affidato a proprietà religiose: il vescovo di Brescia, i monasteri di San Faustino[8] e di Rodengo.[8] Col tempo queste proprietà passarono nelle mani di grandi famiglie feudatarie o possedenti, quali gli Emili, i Ducco[8] e soprattutto i Calini.[8] Nel corso del '600 i Calini costituirono una villa chiamata anche "Labirinto"[8] a causa del giardino a forma di labirinto che conteneva.
Più tardi dominarono i marchesi Piovanelli della Santella e, soprattutto, per più lungo tempo, i Martinengo. Le proprietà religiose, prima, e feudali, poi, avviarono e svilupparono la bonifica dei terreni e la costruzione delle cascine che, data la non vasta estensione dei territori, sorsero in minor numero in campagna e maggiormente entro gli stessi nuclei urbani di Berlingo e di Berlinghetto.
Le cascine rurali includono la cascina Martinenga, a Berlinghetto, dalla marcata struttura a corte chiusa con casa patronale, e la cascina Piovanelli, dai portici con colonne in marmo, nella località della Santella Mora, dove sono raggruppate diverse corti.

I Calini, oltre al Palazzo ex Gorno-Tempini, costruirono anche una cappelletta destinata a diventare il centro della parrocchia di Berlingo,[8] che alla fine del 1500 era già quasi autonoma da Travagliato,[8] mentre il Comune si formò solo intorno al 1600, in un periodo storico sfortunato.[8] Nel 1630 la popolazione di Berlingo fu infatti dimezzata a causa della peste.[10] Secondo i dati del catasto del 1641, la popolazione rimasta viveva di stenti grazie alla coltivazione di piccoli appezzamenti di terra di proprietà dei Calini e dei Martinengo, a cui i coltivatori versavano gli affitti dei terreni.[10]
Nel 1869 all'interno del parco della villa Metelli-Calini a Berlingo sorse l'apiario Metelli, un allevamento di api gestito con metodo scientifico,[11] costruito da Giuseppe Metelli[11] e in cui lavorarono prima il figlio Arsace Metelli[11] (a cui si deve l'introduzione nella zona delle macchine agricole e della concimazione chimica[12]) e in seguito (1880) i fratelli Federico e Giovanni Metelli.[11] Questi ultimi collaborarono con il periodico mensile "L'Apicoltore", scrivendo complessivamente 35 articoli, dal 1883 al 1897.[11]
Le api regine prodotte nell'apiario Metelli furono richieste anche in Russia.[11]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con D.P.R. del 15 luglio 1987.[13] L'emblema con le due torri è documentato per la prima volta in un sigillo comunale del 1808, ma probabilmente era in uso anche precedentemente. È probabile che le due torri alludano ai due centri di Berlingo e Berlinghetto, uniti in un unico comune, simboleggiato dalla stella centrale. La denominazione ufficiale di "Comune di Berlingo con Berlinghetto" fu in uso dal 1797 al 1809 e dal 1816 al 1859.[14]
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
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La chiesa parrocchiale di Berlingo, dedicata alla natività di Maria Vergine, fu progettata dall'architetto Gaspare Turbini nel 1788,[15] ma la sua facciata è del 1902. Più antica è la parrocchiale di Berlinghetto, dedicata a Santa Maria Assunta e san Rocco, che risale al 1694,[senza fonte] diventata chiesa parrocchiale nel 1967.[16]
Fra le chiese minori è da ricordare quella di origine alto-medioevale chiamata "dei morti", perché sul muro esterno che dà sulla strada mostra una danza macabra.[senza fonte]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Palazzo ex Gorno-Tempini
[modifica | modifica wikitesto]Il palazzo ex Gorno-Tempini, risalente al XV secolo,[17] venne utilizzato nel XVII secolo come villa di campagna dalla famiglia dei Conti Calini.[17]
Il soffitto del piano terra presenta volte a vela, a crociera e a ombrello, poggianti su mensole in pietra.[17] All'interno del palazzo sono presenti inoltre soffitti a cassettoni,[17] pavimenti in cotto,[17] e tre camini in marmo (due bianchi in marmo Botticino e uno rosa in marmo di Verona) risalenti ai secoli XV-XVI.
All'esterno dell'edificio è presente un parco con alberi secolari[17] e un giardino a labirinto.[17]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[18]

Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Fra il 1928 e il 1954 a Berlingo fu attiva una fermata lungo una deviazione appositamente realizzata della tranvia Brescia-Soncino.[19]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 2004 | Giovanni Orizio | lista civica "Per un Paese Migliore" | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 17 dicembre 2012 | Dario Ciapetti | lista civica "Per un Paese Migliore" | Sindaco | [20] |
| 17 dicembre 2012 | 27 maggio 2013 | Carlo Gandossi | lista civica "Per un Paese Migliore" | Vicesindaco f.f. | |
| 27 maggio 2013 | 11 giugno 2018 | Cristina Bellini | lista civica "Berlingo Virtuosa" (centrosinistra) |
Sindaco | |
| 11 giugno 2018 | 3 agosto 2018 | Salvatore Rosario Pasquariello | Commissario | [21] | |
| 3 agosto 2018 | in carica | Nicola Venturo | Commissario | [22] | |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 74, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Toponimi in dialetto bresciano, su brescialeonessa.it.
- ↑ Marcarini
- 1 2 3 4 5 6 7 8 climate-data.org, su it.climate-data.org.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Antonio Fappani, Berlingo, su Enciclopedia Bresciana. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- 1 2 3 Antonio Fappani, Labirinto, o Laberinto, su Enciclopedia Bresciana. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- 1 2 Paolo Tedeschi, «La peste annientò mezzo paese» - Bonfiglio scrive la storia di Berlingo, su Bresciaoggi. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 L’Apiario Metelli, su Biblioteca di Berlingo G.B. Zotti. URL consultato il 7 gennaio 2026.
- ↑ Antonio Fappani, Metelli Arsace, su Enciclopedia Bresciana. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Berlingo, decreto 1987-07-25 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 14 ottobre 2022.
- ↑ Marco Foppoli, Berlingo, in Stemmario Bresciano, Provincia di Brescia / Grafo, 2011, p. 50, ISBN 978-88-7385-844-7.
- ↑ Antonio Fappani, Turbini Gaspare Antonio, su Enciclopedia Bresciana. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Chiesa di Santa Maria Assunta e San Rocco <Berlinghetto, Berlingo>, su Le chiese delle diocesi italiane. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 Villa Gorno-Tempini, su cose da fare in provincia di Brescia. URL consultato il 10 gennaio 2026.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Claudio Mafrici, I binari promiscui - Nascita e sviluppo del sistema tramviario extraurbano in provincia di Brescia (1875-1930), in Quaderni di sintesi, vol. 51, novembre 1997.
- ↑ Deceduto in carica. Redazionale, Muore il Sindaco Ciapetti, Giornale di Brescia, in Giornale di Brescia, 17 dicembre 2012. URL consultato il 17 dicembre 2012.
- ↑ Nominato in seguito al mancato raggiungimento del quorum alle elezioni comunali del 2018, alle quali prese parte solo una lista.
- ↑ Nominato in sostituzione di Salvatore Rosario Pasquariello, a sua volta nominato Commissario nel comune di Rodengo-Saiano.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Mario Bonfiglio, Berlingo e Berlinghetto nel XVIII secolo. Le guerre. Il lavoro. La chiesa. La vicinia. Le confraternite, La Compagnia della Stampa, 2023, ISBN 8884868815.
- Albano Marcarini, I fontanili fra Oglio e Mella, ANBI Lombardia, 2021.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Berlingo
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.berlingo.bs.it.
- Berlingo, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.

