Trenzano

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Trenzano
comune
Trenzano – Stemma Trenzano – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoItalo Spalenza (lista civica) dall'11-6-2018
Territorio
Coordinate45°29′N 10°01′E / 45.483333°N 10.016667°E45.483333; 10.016667 (Trenzano)Coordinate: 45°29′N 10°01′E / 45.483333°N 10.016667°E45.483333; 10.016667 (Trenzano)
Altitudine108 m s.l.m.
Superficie20,1 km²
Abitanti5 430[1] (31-7-2018)
Densità270,15 ab./km²
FrazioniCossirano
Comuni confinantiBerlingo, Brandico, Castrezzato, Comezzano-Cizzago, Corzano, Maclodio, Rovato
Altre informazioni
Cod. postale25030
Prefisso030
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017190
Cod. catastaleL380
TargaBS
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona A, 2,410 GG[2]
Nome abitantiTrenzanesi
PatronoGottardo di Hildesheim
Giorno festivo4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trenzano
Trenzano
Trenzano – Mappa
Posizione del comune di Trenzano nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Trenzano (Trensà in dialetto bresciano[3], Terentianus in Latino e Terrae-enz in Gallico antico), noto fino al XI secolo con il toponimo di Terrenziano, è un comune italiano di 5 430 abitanti[1] della Bassa Bresciana in provincia di Brescia, in Lombardia. Trenzano è un comune autonomo dal 1392.

La frazione più importante è Cossirano, che fu comune autonomo fino al 1928, è situata ad ovest dell'abitato.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Trenzano sorge tra l'alta e la bassa pianura Padana, ad un'altezza media di 108 m s.l.m.[4]. L'abitato principale, che sorge a circa 10 km dal Monte Orfano e a circa 21 km da Brescia[5], si estende sulla linea dei fontanili. I corsi d'acqua più vicini sono i fiumi Oglio e Mella, mentre l'estremità meridionale del Lago d'Iseo è distante circa 22 km. Durante la fase di bonifica del territorio, le acque malsane, che ristagnavano in questa zona, furono incanalate creando una depressione poco profonda, che parte dalla località Convento e arriva fino a località Bave, della quale Trenzano è il punto più basso.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Le acque sotterranee del paese provengono da due falde: la freatica ed l'artesiana, di cui la prima è la più superficiale; tali acque, su tutto il territorio comunale, sono spinte verso l'alto dal terreno argilloso. Questo fenomeno, fino al Medioevo, rese l'intera zona fosse inabitabile, perché paludosa. Tuttavia, in epoca medievale, i frati cappuccini praticarono delle ingenti opere di bonifica del territorio, rendendo coltivabile la zona. Di conseguenza, a Trenzano, nascono numerosi canali artificiali, utilizzati per l'irrigazione dei campi:

Irrigazione e utilizzo dell'acqua[modifica | modifica wikitesto]

La parte settentrionale del territorio è solcata, in aggiunta ai sopra citati canali, anche da altre rogge, quali la Trenzana, il Bagnoncello e la Roggia Castellana, che irrigano, oltre a Trenzano, anche i campi dei comuni posti a nord della fascia dei fontanili come Chiari, Berlingo e Castrezzato. Nella parte meridionale del territorio, cioè a sud della SP 20, riaffiora invece in superficie l'acqua gelida delle montagne, sotto forma di preziose risorgive, frutto anch'esse della bonifica medievale della zona. Le acque che sgorgano dalle polle si raccordano poi in fiumi e canali che irrigano, oltre al territorio meridionale di Trenzano e Cossirano, anche tutti i paesi posti a sud del comune, spingendosi fino a Barbariga, Borgo San Giacomo e Villachiara.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Brescia Ghedi
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 5,48,513,617,222,526,429,128,524,318,010,45,86,617,828,017,617,5
T. min. mediaC) −2,0−1,02,86,611,615,417,917,513,68,62,8−1,0−1,37,016,98,37,7
Precipitazioni (mm) 65,547,956,067,382,683,474,074,289,2111,973,862,4175,8205,9231,6274,9888,2
Giorni di pioggia 75691086668761825202184
Giorni di nebbia 211252100029171952802888
Umidità relativa media (%) 84787172706969707278838582,37169,377,775,1

Il clima di Trenzano è tipico della pianura padana: l'estate è calda, afosa e con un alto tasso di umidità, mentre l'inverno è freddo e prevalentemente nebbioso, con nevicate e acquazzoni, concentrati principalmente nei mesi di dicembre e gennaio.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel volume "Storia Arte Religione A Trenzano tra il XVI e il XVIII secolo", Don Antonio Fappani descrive il comune di Trenzano come un territorio ricco di risorgive e corsi d'acqua; la loro presenza caratterizzava la zona tanto che, secondo alcuni storici tra cui Don Pietro Pelati, il nome Trenzano deriverebbe dal gallico Terrae - enz (presso l'acqua).

Secondo Elia Capriolo, l'etimologia del nome Trenzano sarebbe invece da ricercare nella presunta derivazione latina Terentianus, (letteralmente terenziano) della gens Terentia, nome della famiglia che qui aveva il proprio fundus, grazie a quella centuriazione, molto forte e tutt’ora visibile con una rapida veduta dall’alto, tipica di queste zone di pianura. A dare credibilità a questa seconda ipotesi controbuiscono due fattori: innanzitutto il fatto che diversi paesi limitrofi presentano lo stesso suffisso -anus associato a nomi di altre gens romane; inoltre, è ben noto che fino al XI secolo il toponimo del paese era proprio Terrenziano (chiara italianizzazione di Terentianus), e solo successivamente venne modificato in Trenzano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A testimoniare l'esistenza del paese già in epoca romana vi sono diversi reperti di quest'epoca, quali alcune tombe romane ed i resti di una domus, rinvenuti nel 1939 nei pressi della cascina Santo Stefano, collocata nell'attuale località Pieve; altre tombe di epoca tardo romana sono state individuate ai confini tra i territori di Castrezzato e Trenzano. I resti della domus, costituiti principalmente da porzioni di colonne ed affreschi, sono attualmente custoditi nel museo di Santa Giulia a Brescia.

Il primo nucleo abitativo di Trenzano sorgeva nella località Pieve, a nord dell'abitato attuale, e si sviluppava attorno alla Basilica Alba.

Nel secolo XI, a sud della Pieve, nei pressi di una cappella dedicata a San Giorgio, fu eretto un castello, su ordine della famiglia Ducco, che qui aveva diversi appezzamenti di terra.

Nel periodo medioevale, furono intraprese numerose opere di bonifica del territorio da parte dei frati benedettini, che da Corzano si trasferirono a Convento istituendo un monastero e una chiesa dedicata a San Michele. Queste opere di bonifica prevedevano l'incanalatura delle paludi e delle sorgenti in rogge, una delle quali fu battezzata roggia Trenzana.

La data di fondazione del comune di Trenzano risale al 1392, periodo in cui nella zona regnavano i Visconti.

Il vero e proprio centro storico di Trenzano sorse dopo la pieve. Si sviluppava a sud della strada Rudiana con forma trapezoidale. Ogni casa era fronteggiata da un fontanile dal quale si prendeva acqua e si lavavano i panni. A ovest dell'abitato si ergeva il castello e la chiesa parrocchiale.

Dopo aver visto passare numerosi eserciti Trenzano rifiorì come centro commerciale e agricolo grazie alle nobili famiglie dei Ducco, dei Federici, dei Coradelli, dei Castelli e dei Martinengo.

Secondo quanto riportato dal podestà Giovanni Da Lezze nel suo "Catastico bresciano", all'inizio del Seicento, il comune era abitato da circa 800 persone. Il paese fu in seguito colpito dalla peste del 1630 e dalle devastazioni della prima fase della guerra di successione spagnola (1701-07).

Sul territorio comunale, ci sono tre cascine che prendono i nomi dell'oriente, questo perché Trenzano fino a metà 1800 aveva cascine private dove si coltivavano i bachi da seta provenienti da Cina e Giappone[6].

Il 12 novembre 1856, a Trenzano, precipitò un meteorite, che gli scienziati battezzarono con il nome di Trenzano[7], chiaramente ispirandosi al fatto che il punto di contatto dei frammenti del bolide con il suolo terrestre avvenne proprio nelle terre che circondano questo comune.

Famiglie nobili di Trenzano[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo, le principali famiglie nobili affermatesi in questa zona, ed in particolare a Trenzano, sono: i Fisogni, i Ducco, i Calini, i Martinengo, i Federici, i Coradelli, i Castelli, i Visconti ed i Venturi.

L'antica famiglia dei de Trenzano diede origine ai Fisogni, ai Ducchi e ai Coradelli.

Stemma precedente (fino al 2017)[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma risale all'epoca napoleonica ed è presente sull'ostensione [non chiaro] della chiesa parrocchiale dal 1700. Al centro è rappresentato un pioppo cipressino su sfondo azzurro e prato verde.

Un secondo modello è usato nei timbri comunali, con scudo ovale.

Il gonfalone di Trenzano è costituito dallo stemma comunale, su sfondo giallo.

I colori del comune sono bordeaux-bianco o bordeaux-giallo.

Stemma attuale (dal 2017)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2013 è stato affidato ad un ufficio araldico il compito di ricercare l'antico simbolo di Cossirano (comune soppresso aggregato a Trenzano) per un nuovo stemma comunale comprendenti le insegne di Trenzano e Cossirano.

Nell'anno 2016 il nuovo stemma comunale è stato approvato dal Presidente della Repubblica. Tale simbolo è il coronamento dell'unione tra i centri abitati di Cossirano e Trenzano.

Descrizione dello Stemma: "partito: nel PRIMO, campo di cielo, all'ontano in verde, fustato al naturale, nodrito alla campagna diminuita di verde; nel SECONDO, troncato semipartito:

nel I°, d'argento l'aquila di nero, allumata d'oro, linguata di rosso, nel II°, di rosso, alla banda d'argento, nel III°, di azzurro, al leone d'argento , allumato d'oro, linguato di rosso.

Ornamenti esterni da Comune."

Il nuovo gonfalone è partito di bianco e di azzurro e la bandiera troncata di azzurro e bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa comunale[modifica | modifica wikitesto]

Eretta verso la metà del XIX secolo, è un imponente edificio collocato sulla strada che prende il nome di Vittorio Emanuele II. Presenta un grande piazzale frontale adibito a parcheggio. Su quest'ultimo si affacciano due balconi, il primo è quello meno recente, è collocato al centro della facciata e ad esso sono issate la bandiera comunale, quella regionale ed il Tricolore; il secondo è stato invece costruito attorno alla metà del XX secolo, durante il periodo fascista.

Nell'edificio trovano sede, oltre al comune, anche la Protezione Civile di Trenzano e la Polizia Locale.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Santa Maria Assunta (Trenzano).

L'attuale parrocchia è il frutto di un restauro, avvenuto tra il 1720 e il 1740, della precedente chiesa di San Giorgio. La chiesa, la cui panta è a navata unica, è edificata nella località detta "Forca", nella zona sud di Trenzano, davanti alla cappella gentilizia Ducco.

Al suo interno si possono trovare opere di artisti bresciani e cremonesi, risalenti a diverse epoche storiche. È presente una statua in bronzo, che raffigura san Gottardo, regalata dall'amministrazione comunale alla parrocchia. Un'altra statua del santo, vestita con paramenti originali tempestati di pietre preziose, è custodita nella sagrestia della parrocchia, e viene portata per le vie del paese ogni anno, il 4 maggio, in occasione della processione dedicata al patrono.

Oltre all'altare principale, nella chiesa sono presenti altari secondari, reliquiari, paramenti sacri e candelabri in oro e argento, molti dei quali sono esposti solo in corrispondenza della festa patronale.

La chiesa di San Michele arcangelo[modifica | modifica wikitesto]

Una chiesa di origine medioevale, a croce latina e navata unica, è dedicata a San Michele Arcangelo.

Sorge in località Convento, a 3 km da Trenzano e, durante le opere di bonifica avvenute in età medievale, fu abitata dai monaci benedettini, che vi istituirono un piccolo monastero, costruendo sul retro della chiesa alloggi e sale comuni.

Oggi l'edificio, non più adibito a monastero, è un grande cascinale privato[8].

Cappella Gentilizia Ducco[modifica | modifica wikitesto]

Posta davanti al sagrato della parrocchia di Trenzano, fu edificata tra il 1580 e il 1672 e qui trovò sepoltura il giovane Adriano Ducco, morto probabilmente di peste nel 1587.

Nel 2000 la cappella è stata restaurata.

La torre Ducco[modifica | modifica wikitesto]

La nobile famiglia Ducco, nel Cinquecento fece costruire a nord del paese una torre, per sorvegliare un palazzo che la famiglia era solita abitare d'estate.

L'imponente edificio si sviluppa su quattro piani ed al suo interno vi sono muri affrescati.

Sulla cima della torre, al centro di enormi travi, si trova un belvedere; questo un tempo serviva per comunicare con le torri Calini posta ad est e la torre Porcellaga di Rovato posta a nord.

Il castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu costruito dalla famiglia Ducco.

Al 2011, la struttura non è più esistente, rimane solo la torre con la colombara mentre il corpo del castello è stato abbattuto negli anni passati.

La decisione di costruire questo primo castello, risale all'XI secolo per contrastare i vari eserciti che passarono per Trenzano dal medioevo fino a metà quattrocento.

Trenzano vide passare sulle sue terre anche gli eserciti del Carmagnola, dei Milanesi e Veneziani che si scontrarono tra Maclodio e Trenzano nella famosa Battaglia di Maclodio[8].

L'Auditorium "Tullio Padovani"[modifica | modifica wikitesto]

Il moderno auditorium trova spazio in Piazza della Libertà, accanto alla parrocchiale di Trenzano, ed è stato eretto tra il 2000 e il 2007, ma ultimato e reso fruibile solo nel 2009.

È di forma rettangolare allungata, presenta un palco e circa 140 posti a sedere disposti su due livelli.

L'auditorium ospita anche le sedute del Consiglio comunale ed in vari periodi dell'anno trovano spazio conferenze, spettacoli, concerti e mostre di ogni tipo. È impiegato anche dal centenario Corpo Bandistico "Giuseppe Verdi" di Trenzano per i concerti in programma durante le ricorrenze più significative dell'anno[8].

Piazza della Libertà[modifica | modifica wikitesto]

È situata tra via Roma, via Fiume e via Vittorio Emanuele II. Di forma quadrata, presenta spazi (inutilizzati) per negozi, l'auditorium "Tullio Padovani", sede del consiglio Comunale, e la chiesa parrocchiale.

Il complesso Parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Situato in via Castello, è un complesso di grandi dimensioni, presenta edifici storici annessi alla chiesa, come la sacrestia, la casa del parroco, le cripte ed edifici più recenti, da una sala polivalente, dalle cucine, alla "rotonda", la ludoteca, gli spogliatoi, il bar e numerose aule per il catechismo. Numerose sono le attività oratoriane che vengono proposte durante l'anno.

Pieve[modifica | modifica wikitesto]

È una località posta a 2 km da Trenzano e 1 km da Convento.

La Pieve fu il primo centro abitato della zona dove furono trovati resti romani e dove trovò spazio la Basilica Alba, la basilica più antica della Bassa dedicata alla Madonna assunta. Dopo esser caduta in rovina, fu abbattuta e i resti furono usati per costruire la chiesa del convento[8].

Piazza del Volontario[modifica | modifica wikitesto]

Già piazza del Mercato, è situata a est dell'abitato, dietro il Municipio, ed è sede di numerose associazioni del paese, come La Banda "Giuseppe Verdi", l'associazione "Volontari Ambulanza di Trenzano", il gruppo comunale degli Alpini, il distaccamento della clinica San Lorenzo, con sede a Ghedi, e la Fondazione Onlus "Trenzano Insieme" che gestisce il centro diurno per anziani.

Piazza IV Novembre[modifica | modifica wikitesto]

Situata sulla strada provinciale 20, vi si affacciano l'asilo, le scuole elementari di Trenzano e i monumenti dei Caduti, dell'AVIS e quello dedicato agli Alpini.

Piazzale Marconi[modifica | modifica wikitesto]

Il piazzale si trova davanti al Centro Sportivo Comunale ed è visibile dalla SP 20. Qui ha sede la Polisportiva Trenzanese e l'associazione Ars et Cultura. Dal 2009 nella piazza, ogni mercoledì mattina c'è il mercato.

Nel 2011, nella zona verde antistante il piazzale, è stato realizzato un monumento dedicato alle vittime della strada, il primo nel suo genere in Provincia di Brescia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel dialetto locale Trenzano è chiamato Trensà[3]. I nomi di alcune frazioni sono Cusirà, Piét, Convènt, Bàe, Bargnàna, Tèse[3].

Il dialetto parlato a Trenzano e Cossirano è prevalentemente il dialetto bresciano.

Accordi e gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La Parrocchia di Trenzano ha stipulato un accordo con la Parrocchia di Parzanica, che prevede l'impegno, da parte della parrocchia bresciana, a rinnovare il vecchio asilo del comune bergamasco, a patto che lo stesso venga concesso ai trenzanesi in comodato d'uso gratuito fino al 2025, affinché esso venga utilizzato a fini pastorali e non a scopo di lucro.

In tempi recenti è nato un nuovo gemellaggio religioso tra Trenzano e Loreglia, comune Piemontese che condivide la devozione di San Gottardo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima scuola di Trenzano, sorse nel 1718, grazie a Don Giovanni Battista Inverardi, che nel suo testamento richiese la presenza fissa di un maestro per educare i giovani trenzanesi. Attualmente a Trenzano ha sede l'Istituto Comprensivo "Oscar Di Prata". Sul territorio sono presenti vari edifici a scopo educativo:

  • Fondazione Scuola dell'Infanzia di Trenzano, piazza IV Novembre;
  • Fondazione Scuola dell'Infanzia "Conte Luigi Martinengo", via San Valentino in Cossirano;
  • Scuola di I grado a Cossirano (Istituto Comprensivo "Oscar Di Prata"), via San Valentino;
  • Scuola di I grado a Trenzano (Istituto Comprensivo "Oscar Di Prata"), piazza IV Novembre;
  • Scuola di II grado a Trenzano (Istituto Comprensivo "Oscar Di Prata"), via don G. Pietta;
  • Biblioteca comunale "Oriana Fallaci", piazza del Volontario;
  • Sala studio, piazza del Volontario.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Trenzano, essendo prevalentemente un paese contadino, conserva una tradizione culinaria caratterizzata da piatti caserecci, quali i casoncelli, la polenta, lo spiedo, lo stufato, le costine con le verza (molto simili alla cassoeula) ed il salame.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti alcune ricorrenze, legate alla tradizione locale, quali:

  • la Processione di San Gottardo che dal 1464[senza fonte] si svolge annualmente il 4 maggio;
  • la Processione di Mezzanotte, che si tiene la notte predente la festa del patrono, durante la quale le donne percorrono le vie del paese scalze;
  • la Processione o "Scarpolada", che ha luogo nel mese di maggio, nella quale si porta la Madonnina dalla chiesa della località Convento fino alla parrocchiale di Trenzano;
  • Festa quinquennale "I Festù", presso la frazione di Cossirano;
  • Festa del Volontariato di Trenzano;
  • Festa Patronale di San Valentino, presso la frazione di Cossirano.

Palio dell'Oca[modifica | modifica wikitesto]

Fu introdotto negli anni ottanta dall'allora parroco di Trenzano.

L'evento si svolgeva in due settimane, nelle quali le contrade (Rossa, Gialla, Blu e Bianca) si sfidavano in gare varie, dal canto, alla staffetta. Ogni gioco portava dei punti alle varie contrade che nella domenica di conclusione dell'evento, eseguivano il vero palio dell'oca.

Il gioco consisteva nel far percorrere su un tratto di via Roma, un'oca guidandola col bastone fino in fondo al tragitto. Il palio fu poi abolito dopo che il parroco cambiò parrocchia.

Dal 2008, il nuovo parroco ha riproposto l'evento e per due anni è stato eseguito con regolarità.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio abitato di Trenzano, si sviluppa a sud della strada Rudiana, aveva forma trapezoidale, con vari collettori del Vaso Fiume che si sviluppavana a pettine lungo tutte le vie del paese.

Questi canali raccoglievano l'acqua che nasceva da ogni caseggiato, ogni casa era fronteggiata da un fontanile attorno al quale si svolgevano le attività quotidiane come il bucato, abbeveratoio per le bestie, si pescava pesce di ottima qualità e si raccoglieva l'acqua per la casa e l'orto.

Il vecchio abitato venne descritto come "magico" per via del rapporto case-acqua simile a quello che ritroviamo oggi a Venezia.

Oggi molti dei canali son stati coperti dall'asfalto e sostituiti da canali sotterranei.

L'abitato si è spostato anche verso nord fino a sfiorare la località Convento che dista 2 km mentre in antichità distante più di 4 km.

Lo sviluppo si è spostato anche verso Cossirano con la costruzione del villaggio Belzagno ed dei caseggiati posti tra il Palazzetto dello Sport ed il cimitero, denominati "Il Giappone", nome dovuto alla presenza di una cascina, risalente al 1600, denominata Giappone in onore delle culture orientali.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Lo statuto comunale non prevede alcuna suddivisione frazionaria[10]. Oltre a Cossirano, che è stato comune autonomo fino al 1928, nel territorio comunale sono presenti le seguenti località:

  • Bargnana;
  • Bave;
  • Bettolino di Trenzano;
  • Convento;
  • Fornaci Vaso Conta;
  • Pieve.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il fabbricato viaggiatori della dismessa stazione di Trenzano-Cossirano

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato di Trenzano si trova sull'incrocio di due strade provinciali, la SP 20 che parte da Maclodio e giunge fino a Rudiano e la SP 16 Rovato-Longhena.

Sul territorio comunale passa anche l'ex Strada statale 235 di Orzinuovi, che collega Pavia a Brescia.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Trenzano-Cossirano era posta lungo la ferrovia Cremona-Iseo, in concessione alla Società Nazionale Ferrovie e Tramvie, attivata per tratte a partire dal 1911 e soppressa nel 1956[11].

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Trenzano è servito dalla linee del consorzio Trasporti Brescia Sud, gestito da SIA Autoservizi (ex Saia, fino a Maggio 2017) di Brescia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1866 1879 Cesare Remondini Sindaco
1879 1881 Domenico Remondini Sindaco
1881 1884 Giachino Bettalli Sindaco
1884 1887 Giovanni M. Rivetti Sindaco
1888 1891 Ottavio Almici Sindaco
1892 1919 Giovanni Remondina Sindaco
1920 1941 Giuseppe Falconi PNF Podestà
1941 1942 Ermete Dognini PNF Podestà
1942 1945 Antonio Toninelli PFR Podestà
1945 1945 Emilio Bulgarini CLN Sindaco
1945 1956 Giovanni Morelli DC Sindaco
1956 1975 Ugo Falconi DC Sindaco
1975 1985 Ciro Mangiavini DC Sindaco
1985 1990 Carlo Bocchi DC Sindaco
1990 1999 Giancarlo Morghen PDS Sindaco
1999 2004 Vito Bracca lista civica Sindaco
2004 2007 Carlo Paderno lista civica di centrosinistra Sindaco [12]
2007 2008 Ignazio Parolari lista civica di centrosinistra Sindaco f.f.
2008 2018 Andrea Bianchi Il Popolo della Libertà-Lega Nord
poi lista civica di centrodestra
poi CasaPound
Sindaco [13][14][15]
2018 in carica Italo Spalenza lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In paese si trova un grande Centro Sportivo Comunale, con campi da calcio (sintetico, erba e sabbia), da tennis, bocciodromo, palestra, parchetto, bar ed ampio piazzale, dove il mercoledì si tiene il mercato. All'interno dell'edificio si trova anche la sede della Polisportiva Trenzanese, di cui fanno parte i seguenti gruppi sportivi:

  • Scuola calcio Trenzano;
  • Sci Club;
  • Pattinaggio;
  • Moto Club Amici di San Gottardo;
  • Volley Trenzano;
  • Bocciofila Trenzanese;
  • Ginnastica dolce\artistica La libellula
  • Podisti Trenzano;

La palestra del Centro Sportivo è stata inaugurata di recente (20 febbraio 2010)[16] dopo che, la notte tra il 9 ed il 10 ottobre 2009, un violento nubifragio ne aveva provocato l'allagamento, causando ingenti danni alla struttura ed al parquet. Il progetto di ristrutturazione prevedeva sia il rifacimento del parquet e la realizzazione di un impianto di riscaldamento a pavimento sia la completa tinteggiatura della palestra stessa. Oggi, oltre ad essere sede di numerose manifestazioni e gare (anche a livello nazionale) di diverse discipline, la palestra ospita le partite casalinghe del Trenzano Basket, squadra di pallacanestro locale che milita nel campionato di Promozione.

A Trenzano si trovano anche altri gruppi sportivi, quali l'Historical Moto Club San Gottardo, il Gruppo Majorettes Stelle Granata ed il gruppo di karate Fudoki-Karate Do. Nel nuovo millennio, particolare lustro alla comunità è stato fornito dai risultati sportivi ottenuti della ginnasta Lia Parolari, medaglia d'oro nel concorso a squadre ai Campionati Europei di Volo nel 2006, e finalista, insieme a Vanessa Ferrari e sempre nel concorso a squadre, ai giochi olimpici di Pechino 2008). Ottimi risultati, a livello nazionale, sono stai raggiunti anche dal Gruppo Majorettes Stelle Granata che può vantare una partecipazione ai campionati europei del 2011 e la vittoria della medaglia d'oro, nello stesso anno, ai campionati nazionali di discliplina, sia nella categoria minor che in quella senior.

Infine, sul territorio comunale, in località Pieve, si trova un quagliodromo, mentre in prossimità della località Bettolino è presente un campo di tiro a volo. L'Autodromo di Franciacorta, situato sul territorio di Castrezzato, si trova invece a circa 6 km.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ ISTAT - 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni, su dawinci.istat.it. URL consultato il 2 settembre 2011.
  5. ^ ACI - Calcolo distanze chilometriche, su servizi.aci.it. URL consultato il 2 luglio 2011.
  6. ^ Maria Bettelli Bergamaschi, Dal gelso al baco, La via bresciana della seta, 1989, p. 18.
  7. ^ Matteo Chinellato, Le due meteoriti bresciane: Trenzano ed Alfianello, in Notiziario Circolo Astrofili Tarmassons, 2º semestre 2012. URL consultato l'11 agosto 2012.
  8. ^ a b c d Giovanni Quaresmini (a cura di), Campagna fertilissima. Brevi cenni sulla storia di Trenzano, Trenzano, Scuola media di Trenzano, 2003. ISBN non esistente
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Statuto del comune di Trenzano (PDF) [collegamento interrotto], su comune.trenzano.bs.it. URL consultato il 14 settembre 2011.
  11. ^ Mario Bicchierai, Iseo-Rovato-Cremona: storia di un collegamento sfortunato, in Mondo ferroviario, vol. 175, febbraio 2001, pp. 30-34.
  12. ^ Deceduto in carica.
  13. ^ Brescia, il sindaco di Trenzano aderisce a CasaPound Italia, su brescia.corriere.it, 2 novembre 2017. URL consultato il 4 novembre 2017.
  14. ^ Trenzano è il primo comune italiano ad avere un sindaco iscritto al movimento politico di estrema destra CasaPound Italia.
  15. ^ Sostenuto da Il Popolo della Libertà-Lega Nord nella consigliatura 2008-2013, poi dalla lista civica di centrodestra "Azione Civica" nella consigliatura 2013-2018. Aderisce individualmente a CasaPound nel 2017.
  16. ^ archivio.comune.trenzano.bs.it, http://archivio.comune.trenzano.bs.it/index.php?module=Notizie&func=display&sid=13.

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