Lozio

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Lozio
comune
Lozio – Stemma Lozio – Bandiera
Lozio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
SindacoAntonio Giorgi (lista civica Rimettiamo in moto Lozio 2009) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°59′11″N 10°15′43″E / 45.986389°N 10.261944°E45.986389; 10.261944 (Lozio)Coordinate: 45°59′11″N 10°15′43″E / 45.986389°N 10.261944°E45.986389; 10.261944 (Lozio)
Altitudine975 m s.l.m.
Superficie23,74 km²
Abitanti405[1] (30-11-2017)
Densità17,06 ab./km²
FrazioniLaveno, Sommaprada, Sucinva, Villa
Comuni confinantiCerveno, Malegno, Ossimo, Schilpario (BG)
Altre informazioni
Cod. postale25040
Prefisso0364
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT017095
Cod. catastaleE706
TargaBS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 604 GG[2]
Nome abitantiloziesi
PatronoNazario e Celso (Laveno)
santi Pietro e Paolo (Villa)
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lozio
Lozio
Lozio – Mappa
Posizione del comune di Lozio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

«Ascendendo poi una Valle detta la Val de Locio si trova esso Commun de Locio, qual contiene quattro terre, cioè: Villa, Sonciva, Summaprada, et Laveno.»

(Giovanni da Lezze, «Catastico bresciano», 1610[3])

Lozio (Lós in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 405 abitanti[1], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Si tratta di un comune sparso: non esiste una frazione definibile "capoluogo" e la sede comunale si trova a Laveno.

È raggiungibile attraverso la strada provinciale 92 che sale da Malegno.

Il territorio di Lozio confina con diversi comuni: a est quello di Cerveno, a nord Schilpario, ad ovest Ossimo, ed a sud Ossimo e Malegno.

Il territorio di Lozio in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Lozio occupa l'intera Val di Lozio. Laveno, Sucinva, Sommaprada sono posti nella parte terminale della vallata, mentre Villa è posizionata in testa alla conca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.
Municipio di Lozio
Chiesa S Giovanni Battista a Sommaprada di Lozio
Sucinva di Lozio

È accertato che Vicus Lotii ebbe origine romana, in quanto sono state ritrovate monete in bronzo e rame con l'effigie di Tiberio e Costantino in zona. Inoltre la stessa toponomastica del posto contiene radici latine (Villa, Sunciva - sub civis, Sonvico - summus vicus..).[6]

Nel 1156 si riporta di una rissa tra gli abitanti di Lozio e Borno che, recandosi in processione a Cividate Camuno, si scontrarono all'altezza di Malegno.[7]

Il paese di Lozio possedeva un forno fusorio dove fondeva il ferro proveniente dalla Val di Scalve.[8]

Tra il 1371 ed il 1428, Bernabò Visconti, concede a Lozio di far parte della comunità di Val di Scalve, e solo di seguito entrerà nella Comunità di Valle Camonica.[8]

Tra il 1411 ed il 1428 sono i Federici i possessori del feudo, a seguito dell'eccidio di Lozio a spese dei Nobili.[9]

A partire dal 1500 inizia la decadenza della famiglia Nobili che vende grandi quantità dei propri latifondi alle comunità di Scalve, Ossimo e Lozio.

Nel XVI secolo esisteva una vicinia per ogni frazione, più una vicinia generale che si effettuava presso il "dos dei Consei" (dosso dei consigli). Tra i documenti dei registri della Vicinia si trova che vi sono numerose differenze linguistiche tra i dialetti camuni parlati nelle quattro frazioni di Lozio.[10]

Fino al 1754 i Nobili mantennero il diritto di caccia nel territorio del Lozio. Una vertenza con la vicinia fece perdere in quest'anno il loro diritto.[11]

Nel 1944-1945 agiva la squadra partigiana agli ordini di Giacomo Cappellini.[12]

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Nobili
Nobili.jpg
? - 1410
Federici
Arms family it Federici - ancient (Luca Giarelli).png
1410 - 1428
Nobili
Nobili.jpg
1428 - ?

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese del territorio di Lozio sono:[13]

  • Villa
    • Chiesetta di Santa Cristina, ricostruita nel XVI secolo.
    • parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, citata nel 1366 (Ecclesia s Pietri de Lozo), venne ristrutturata nel 1602. L'allungamento e 'innalzamento (abbassandone il pavimento) sono opere del XIX secolo. Affreschi della volta sono di Antonio Guadagnini.
  • Sucinva
    • Chiesa di San Antonio da Padova, del secolo XVII
  • Sommaprada
    • Chiesa di San Giovanni Battista, sul portale è incisa la data 1634
  • Laveno
    • Chiesa di santo Nazzaro e Celso, fu ricostruita nel XVII secolo.
    • Chiesa di Santa Maria Assunta, del secolo XVII

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Villa di Lozio

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di

  • Laveno è Laigna o Bèrgoi
  • Villa è Passèi
  • Sommaprada è Canò o Canòs
  • Sunciva è Quàdoi

Vi era usanza un tempo, durante il carnevale di recitare nelle stalle "drammi" chiamate "giostre".

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Lozio:

  • Zó de vài, só de dòs, nó ssè mài a Lóh. Giù per le valli, su per i dossi, non s'arriva mai a Lozio[15]
  • 1º gennaio, Capodanno. I giovani si recavano per il paese con una bilancia a stadera per pesare chiunque incontrassero. Ai bambini veniva consegnata una manciata di sale.[16]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il paese di Lozio non esista, il comune è formato da quattro frazioni presenti nella Val di Lozio: Laveno, Sucinva, Sommaprada e Villa. Quest'ultima è la più densamente abitata, ed ivi si trova il famoso Castello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Claudia Fiorani Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 8 giugno 2014 Antonio Giorgi Lista civica "Rimettiamo in moto Lozio 2009" Sindaco [17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 475.
  4. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 167.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 362.
  6. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 35.
  7. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 159.
  8. ^ a b Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 160.
  9. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 161.
  10. ^ Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927, p. 57.
  11. ^ Giacomo Goldaniga, Storia del castello di villa e l'eccidio dei Nobili di Lozio, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 1992, p. 79.
  12. ^ Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980, p. 162.
  13. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 45.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Andrea Morandini, Folklore di Valcamonica, Breno, Tipografia Camuna, 1988, p. 292.
  16. ^ Atlante Demologico Lombardo, su demologia.it. URL consultato il 12-08-2008.
  17. ^ Voli - Speciale elezioni 2009, su pal.voli.bs.it. URL consultato il 14 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2009).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arnaldo Canossi, Lozio nella storia e nel folklore, Breno, Illustrazione camuna, 1927.
  • Gaetano Panazza, Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 1, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1980.
  • Giacomo Goldaniga, Lozio, le contrade, la gente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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