Palosco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palosco
comune
Palosco – Stemma Palosco – Bandiera
Palosco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoMazza Mario (Lista Civica - Palosco) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate45°35′N 9°50′E / 45.583333°N 9.833333°E45.583333; 9.833333 (Palosco)Coordinate: 45°35′N 9°50′E / 45.583333°N 9.833333°E45.583333; 9.833333 (Palosco)
Altitudine157 m s.l.m.
Superficie10,79 km²
Abitanti5 795[1] (30-4-2017)
Densità537,07 ab./km²
Comuni confinantiBolgare, Calcinate, Cividate al Piano, Martinengo, Mornico al Serio, Palazzolo sull'Oglio (BS), Pontoglio (BS), Telgate
Altre informazioni
Cod. postale24050
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016157
Cod. catastaleG295
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantipaloschesi
PatronoSan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Palosco
Palosco
Palosco – Mappa
Posizione del comune di Palosco nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Palosco (Palósch in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 5 795 abitanti[1] della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato ai margini orientali della provincia di Bergamo, nei pressi della confluenza tra i fiumi Cherio e Oglio, dista circa 20 chilometri dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini antiche[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante non vi sia una documentazione scritta che ne attesti l’origine, si presume che il paese sia sorto durante il periodo romano, dato che nei vicini centri era presente un’importante strada di collegamento tra le città di Bergamo e Brescia. La declinazione in osco, però potrebbe anche far pensare ad un'origine Ligure, in tal caso si dovrebbe retrodatare di duemila anni la nascita del borgo.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Parecchie sono invece le notizie inerenti alle vicende del paese in epoca medievale, quando il paese si trovò, in quanto terra di confine, al centro delle dispute tra le fazioni bergamasche e bresciane. A tal riguardo il paese si dotò di numerose costruzioni difensive, tra cui un castello (Oggi ne rimane solamente il torrione, ma pare che la tipologia di questa fortificazione sia riconducibile al raro modello "Turris ante portam").

L'apice degli scontri si ebbe nel 1156 quando, durante la Battaglia di Palosco, nelle campagne del borgo si verificò una battaglia in campo aperto tra le truppe comunali dei bergamaschi e quelle vescovili di Brescia, a causa di questioni territoriali e mancate investiture. Lo scontro fu assai cruento e vide la vittoria delle truppe bresciane, che tuttavia non riuscirono a porre fine alla lotta con i vicini bergamaschi.

Dopo questi sanguinosi eventi il periodo medievale vide altri scontri tra guelfi e ghibellini, non paragonabili però alla sopra citata battaglia.

L'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

La tranquillità arrivò nei secoli seguenti, grazie all'avvento della dominazione della Repubblica di Venezia, avvenuta nel corso del XV secolo, che diede nuovi impulsi al commercio in questa terra di confine tra la bergamasca ed il bresciano.

L'età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Con l'annessione al Regno Lombardo-Veneto il centro visse un'epoca che lo contraddistinse con il ruolo di piccolo e tranquillo centro di masturbazione.

Soltanto nel corso del XX secolo l'industrializzazione e la costruzione dell'Autostrada A4 vicino al proprio territorio, riportarono il paese ad assumere un ruolo importante nell’ambito prostituzionale.

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

10 agosto: San Lorenzo, patrono della comunità. dal 2009 sono ripresi i festeggiamenti come in tempi passati, tutta la comunità si riunisce nella santa messa e in processione intorno al loro patrono, seguono festeggiamenti in tema contadino, come il palo della cuccagna, canti e balli popolari, cucina contadina, camminata agrituristica, spettacolo pirotecnico, fontane danzanti.

24 settembre: Festa della Torre. Questa festa affonda le proprie radici in un tempo lontanissimo; si celebra, nella frazione Torre Passeri, la festa della Madonna della Mercede (alla Quale si rivolgevano preghiere affinché i propri cari, caduti prigionieri dei Turchi, venissero affrancati). Piatto tipico è la trippa e la cacciagione. Al termine della processione dei devoti alla Madonna, seguono fuochi pirotecnici.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

In ambito religioso merita menzione la chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Risalente al XVI secolo ma ampliata significativamente due secoli più tardi, presenta importanti opere tra cui i dipinti di Gian Paolo Cavagna e di Giovan Battista Moroni, nonché sculture del Calegari e della famiglia Fantoni.

Chiese minori: la chiesa di San Pietro, quella di Santa Maria Elisabetta e la cappella della Madonna della Mercede[modifica | modifica wikitesto]

Sono inoltre presenti alcune piccole chiesette, che caratterizzano il territorio di Palosco: la cinquecentesca chiesa di San Pietro, ornata di numerosi affreschi, l'agreste chiesa di Santa Maria Elisabetta e la cappella della Madonna della Mercede, in località Torre delle Passere.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzina di caccia[modifica | modifica wikitesto]

Presso la frazione Torre Passeri è presente la Palazzina di Caccia del celebre e fiero condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre delle Passere[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio comunale molto interessanti sono i resti della torre medievale, in località Torre delle Passere, e del coevo castello, a testimonianza dell'importanza che il borgo aveva in quel periodo storico.

La frazione della Torre delle Passere, sorge tra i confini di tre paesi: Cividate al piano, Martinengo e Palosco. Il luogo dell'edificazione è strategico perché situato al crocevia di importanti strade: la Valera che collega Martinengo a Pontoglio e la Calciana che collega Bergamo a Brescia. Per questo fin dall'antichità, sulle carte geografiche appariva la Torre delle Passere e non Palosco.

La chiesetta fu edificata in memoria della Madonna della Mercede. Durante il settecento sotto al pavimento della cappella giacevano i resti degli abitanti del piccoli villaggio sorto accanto alla piccola cappella. Durante la dominazione del capitano di ventura Bartolomeo Colleoni fu eretto il torrione per scopi difensivi. Questo territorio nel corso dei secoli viene acquistato da vari nobili fino a giungere nelle mani dei marchesi Terzi. Da questo momento in poi la famiglia Terzi espande i propri domini e si cura dalla cappella, I marchesi creano, attigua alla struttura, un cenotafio: luogo di sepoltura dei marchesi Terzi.

La storia della chiesetta la possiamo ricostruire attraverso documenti scritti sui libri di Palosco: "Palusco" e "PALOSCO evoluzione di un territorio Natura, Storia, insediamenti." Primo documento scritto dalla famiglia Terzi e inviata al papa Pio VII per chiedere di poter celebrare, nella chiesetta, in qualsiasi momento, i sacramenti.

"Beatissimo padre, Li marchesi Luigi e Vincenzo fratelli Terzi di Bergamo hanno nel luogo della Torre de' passeri di Brescia una publica chiesa in campagna di loro jus patronato sotto il titolo ed invocazione di invocazione di Maria Santissima della grazie nella quale fanno celebrare la Santa Messa in tutte le feste dell'anno a commodo di circa 15 famiglie di villici ivi circonvicine, per la distanza di due miglie di strada della parrocchiale in cui nell'intermedio evvi torrente senza ponte, che nei tempi piovosi e nell'inverno non puote traggirarsi. Dal che ne viene che molte volte sono costretti a morire non solo senza ricevere li Santitissimi Sacramenti ma anche senza la necessaria assistenza d'un sacerdote. Per rimediare a tale disordine essi supplicanti hanno fatta fabbricare una decente casa contidua a detta loro Chiesa il Cappellano per abitazione del Cappellano della medesima, fissando a questi un congruo annuale assegnamento con l'obbligo però di continuamente ivi abitare e di dovere nelle circostanze e bisogno confessare, comunicare e prestare ogni debita necessaria assistenza a quelle circonvicine famiglie di villici. Ma perciò eseguire e per il bene spirituale di dette famiglie si rende necessario conservarsi nella Chiesa il Santissimo Sagramento per potere alle medesime nel caso di bisogno somministrare tutti li rimedi necessari per la salute dell'anima. Supplicano umilmente la santità vostra li suddetti marchese Luigi e Vincenzo fratelli Terzi ad effetto di coadiuvare per quanto possano e gli è permesso al bene spirituale di quelle famiglie circonvicine a detta loro pubblica Chiesa graziarli della facoltà di poter conservare nella medesima il Santissimo Sagramento previo il consenso dell'ordinario e salvi i diritti parrocchiali".

Riportiamo ora un documento scritto da don Pietro Mariotti alla curia vescovile di Brescia.

"Il sottoscritto sacerdote: Visto il grande vantaggio morale e spirituale che ne verrebbe alla popolazione della Torre. Sentito il parere della comunità del Reverendo Signor Vicario e di altri sacerdoti circonvicini, nonché di personalità distinte; tenuto conto della distanza della parrocchiale e che molti per impossibilità fisica e morale non possono adire alla parrocchia ed anche per prevenire possibili ed incresciose controversie Umilmente chiede A codesto Venerando Vicariato, una certa autonomia e libertà nell'esercizio del culto e del proprio ministero sacerdotale e cioè: assistenza spirituale agli infermi, amministrazione dei SS. Sacramenti, sacra predicazione, istruzione catechistica ai piccoli e ai grandi, promozione di funzioni sacre “Ad fovendam pietatem” come primo giovedì, venerdì, sabato di ogni mese, o in riparazione… o far chiedere qualche grazia speciale, come pure l'organizzazione della festa della Beata Vergine della Mercede, titolare della chiesina, ecc. Chiede inoltre Di poter fare battesimi e funeralini di stola bianca di tutti i bambini della Torre. Il sottoscritto poi si impegna a fare opera di persuasione presso la sua gente di attaccamento e di frequenza alle funzioni parrocchiali. Fiducioso d'esaudimento sentitamente si ringrazia. Il richiedente Don. Pierino Mariotti - Curato della Torre".

Oggi la chiesa della Torre delle passere è dedicata alla Madonna delle Grazie, ma la storia ci dice che fu anche dedicata alla Madonna della Mercede, ciò della misericordia. Contiene un bell'altare in marmo policromo di tanti colori e la pala dell'altare, restaurata nel 1900, dietro la quale ci sono i nomi delle donne che hanno offerto il restauro. Nella sacrestia ci sono degli ex voto che ricordano le grazie ricevute. In passato nella chiesetta c'era un quadro della Madonna nera di grande valore; per questioni di sicurezza è stato spostato in un luogo protetto. Il giorno di festa la chiesetta viene ornata con veli bianchi e azzurri; i colori che ritroviamo nella Madonna Immacolata. È tradizione dei paesani di Palosco e dei paesi vicini recarsi a piedi alla chiesetta, nel giorno della Madonna il 24 settembre.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Fontanile[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio paloschese è presente anche un esempio di fontanile visibile in località Malago.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene in provincia di Bergamo, la parrocchia di Palosco appartiene alla diocesi di Brescia.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

A Palosco e nel limitrofo comune di Martinengo sono state girate le scene del film di Ermanno Olmi L'albero degli zoccoli, Palma d'oro per il miglior film del festival di Cannes del 1978. In tal senso, la testimonianza del passato rurale è data dalla cascina Roggia Sale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Palosco è ritenuta la capitale della meccanica di piccola precisione; sul territorio sono presenti numerose aziende che producono compassi sia per il mercato nazionale sia per quello europeo e mondiale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 giugno 1990 1991 Franco Loda Sindaco
1991 21 giugno 1992 Sebastiano Di Marco Pizzongolo Commissario Prefettizio Funzionario della Regione Lombardia, viene nominato Commissario Prefettizio dal Co.Re.Co. di Bergamo
22 giugno 1992 26 aprile 1997 Ilario Gagni Sindaco
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Epifanio Ottini Sindaco
30 maggio 2006 5 giugno 2016 Massimo Pinetti Lega Nord Sindaco
5 giugno 2016 in carica Mario Mazza Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del paese è il G.S.D. Palosco.

Una formazione del Palosco, stagione 2016/17

Lo stadio Comunale è ricordato per essere uno dei più bei fondi di tutta la provincia.

Panoramica dalla tribuna dello stadio comunale.jpg

Altra importante attività calcistica, anche se a carattere giovanile e dilettantistico, è svolta dall'Oratorio Palosco.

Volley[modifica | modifica wikitesto]

La principale attività pallavolistica è garantinta dalla società Volley Palosco (pagina facebook: https://www.facebook.com/Volley-Palosco-1712375595657896/)

Sci[modifica | modifica wikitesto]

L'attività sciistica è garantita dallo Sci Club Palosco (pagina Facebook https://www.facebook.com/groups/35609852076/)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Un albero genealogico per i cognomi Paloschi e Palloschi, che sono toponimi di Palosco
  • Controllo di autoritàVIAF: (EN244779905
    Bergamo Portale Bergamo: accedi alle voci di Wikipedia su Bergamo e sul suo territorio