Lattanzio Gambara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Autoritratto

Lattanzio Gambara (Brescia, 1530 circa – Brescia, 18 marzo 1574) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo a Cremona di Giulio Campi, Gambara è successivamente documentato già nel 1549 come collaboratore di Girolamo Romanino. Alla metà degli anni cinquanta esegue una serie di cicli ad affresco di tema profano in diverse dimore bresciane mentre è datata 1558 la pala d'altare per Santa Maria in Silva. Risalgono a questo periodo gli affreschi di villa Contarini ad Asolo.

Verso gli anni sessanta, divenuto ormai un artista di successo, Gambara si aggiorna sui temi del manierismo di Giulio Romano e del Pordenone. Una delle opere più importanti di questo periodo è il ciclo di affreschi con Storie dell'Apocalisse che fino al 1944 decorava la Loggia Malatestiana in Broletto ma che fu distrutto da un bombardamento statunitense nel 1944. In questi anni l'artista torna a collaborare col Romanino in una serie di commissioni bresciane per lo più perdute (Sant'Eufemia; San Lorenzo). Una commissione prestigiosa fu l'incarico per tre pale d'altare per l'abbazia di San Benedetto Polirone, anch'esse perdute tranne una, recentemente rinvenuta in una collezione privata (Tanzi 1991).

Tra i lavori di questo periodo, spesso consistenti nella decorazione a fresco di case e ville private, si segnala il ciclo di Palazzo Maggi a Cadignano, eseguito in collaborazione con Giulio e Antonio Campi.

Il ciclo di affreschi delle pareti sulla navata centrale del duomo di Parma

Nel 1565 l'artista soggiornò per un breve periodo a Venezia, dove eseguì una serie di opere perdute ma ricordate dalle fonti. L'anno successivo (1566), Lattanzio affrescò il ciclo pittorico della parrocchiale di Santo Stefano a Vimercate, con gli episodi della vita del santo nella parte inferiore dell'abside e le figure di Dio Padre, Cristo, la Vergine e angeli nel semicatino. Momento nodale nel percorso artistico del Gambara, gli affreschi di Vimercate mostrano l'avvenuta maturazione del pittore e l'assimilazione degli schemi del manierismo settentrionale, studiati sui testi di Giulio Romano e del Pordenone.

Nel 1567 l'artista ricevette la commissione per gli affreschi della navata centrale della cattedrale di Parma, forse la sua opera maggiore, intrapresa con la collaborazione di Bernardino Gatti, che tuttavia abbandonò quasi subito l'impresa e, terminata soltanto nel 1573. In questo ciclo pittorico, dal respiro veramente monumentale, Gambara si trova a fare i conti con un altro grandissimo del Cinquecento italiano, il Correggio.

Negli ultimi anni, oltre alla decorazione del tamburo della cupola di Santa Maria della Steccata a Parma, Gambara eseguì diversi altri affreschi per palazzi bresciani e parmensi, oltre alla bella Deposizione (1568) per la chiesa di San Pietro al Po a Cremona. Solo la morte (18 marzo 1574) gli impedì di terminare l'affrescatura della cupola di San Lorenzo a Brescia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

In collaborazione con Girolamo Romanino:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. V. Begni Redona, Lattanzio Gambara pittore, Brescia 1978
  • G. Bora, Nota sui fondamenti del disegno cremonese e la sua eredità: Bernardino Campi e Lattanzio Gambara, in Studi di storia dell'arte in onore di Mina Gregori, a cura di M. Boskovits, Cinisello Balsamo 1994
  • M. Tanzi, Lattanzio Gambara nel duomo di Parma, Torino 1991
  • M. C. Chiusa, L'officina cinquecentesca: Lattanzio Gambara e l'impresa pittorica della navata centrale, in Basilica cattedrale di Parma: novecento anni di arte, storia, fede, Parma 2005, pp. 110–129
  • F. Frangi, L'ultimo Romanino (e il primo Gambara) in L'ultimo Romanino: ricerche sulle opere tarde del pittore bresciano, catalogo della mostra [Brescia 2006] a cura di F. Frangi; R. Stradiotti, Cinisello Balsamo 2006
  • M. Pavesi, La decorazione cinquecentesca della loggia e il primo manierismo a Brescia, in Duemila anni di pittura a Brescia, a cura di C. Bertelli, Brescia 2007, vol. I, pp. 301–315
  • F. Frangi, Alla maniera dei cremonesi: appunti sulla stagione giovanile di Lattanzio Gambara, in Brescia nell'età della Maniera: grandi cicli pittorici della Pinacoteca Tosio Martinengo, catalogo della mostra [Brescia 2007-2008] a cura di E. Lucchesi Ragni, R. Stradiotti, Milano 2007, pp. 37–49
  • M. Scovoli, Indefesso labore - vita di Lattanzio Gambara pittore, Brescia 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN5203528 · LCCN: (ENn79149591 · ISNI: (EN0000 0001 2118 9090 · GND: (DE123038723 · BNF: (FRcb149744076 (data) · ULAN: (EN500007184