Giovanni Martinengo di Villagana

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Giovanni Martinengo di Villagana
Giovanni Martinengo di Villagana.jpg

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 29 febbraio 1860 –
8 ottobre 1867
Legislature dalla VII

Dati generali
Prefisso onorifico Conte palatino, Conte di Villachiara e Villagana
Partito politico Destra storica
Professione possidente

Conte Giovanni Martinengo di Villagana, nome completo Giovanni Francesco Martinengo Palatini Villagana (Brescia, 29 settembre 1807Villagana, 8 ottobre 1867), è stato un politico italiano, senatore del Regno e sindaco di Villachiara. È stato anche presidente del consiglio provinciale di Brescia in due occasioni: dal settembre 1861 al settembre 1863 e nel 1867.

Stemma dei Martinengo

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Brescia il 29 settembre 1807, figlio del conte Leonardo Martinengo di Villagana e della contessa Benaglia Degnamerita. Durante la prima guerra d'indipendenza, nel 1848, partecipò ai moti bresciani ed entrò nel Governo provvisorio cittadino. Da quest'ultimo fu scelto come rappresentante di Brescia nella commissione elettorale dell'Assemblea nazionale di Milano.

Nel 1859, partecipò anche agli eventi bresciani della seconda guerra d'indipendenza.

Nel 1860 fu eletto nel consiglio provinciale di Brescia in rappresentanza del mandamento di Orzinuovi e fu nominato sindaco del comune di Villachiara. Il 29 febbraio fu elevato anche alla dignità senatoriale. Il 2 settembre 1861 il consiglio provinciale lo elesse Presidente dell'assemblea; venne confermato a tale incarico l'anno seguente, ma non all'apertura della sessione del 1863, avvenuta il 7 settembre, in quanto gli venne preferito l'onorevole Francesco Cuzzetti. Nel settembre 1867, dopo l'improvvisa morte di quest'ultimo, il consiglio decise di eleggere nuovamente Martinengo che mantenne l'incarico fino alla morte, avvenuta il 7 o l'8 ottobre 1867.

Sposò Teodora Lechi, figlia di Angelo, dalla quale ebbe quattro figli: Carlo, Giovanni e i gemelli Angelo e Luigi.

Con la zia Caterina fu benefattore della chiesa di Villachiara. Fece costruire sia la tomba di famiglia presso il cimitero Vantiniano di Brescia che quella del cimitero di Villachiara, dove è sepolto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Atti del consiglio provinciale di Brescia del 1861, del 1862, del 1863 e del 1867.
  • Antonio Fappani, "Enciclopedia bresciana. Vol. 8: M-Masi", Brescia, «La Voce del Popolo», 1991.
  • Indice degli atti del Consiglio provinciale di Brescia dal 1860 al 1904.
  • Storia di Brescia, Brescia, Morcelliana, 1963-64.

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