Parco regionale dell'Adamello

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Coordinate: 46°05′24.72″N 10°26′57.12″E / 46.0902°N 10.4492°E46.0902; 10.4492

Parco regionale dell'Adamello
Val Saviore alla confluenza con la Valle Camonica (Foto Luca Giarelli).jpg
Tipo di area Parco regionale
Codice EUAP EUAP0199
Class. internaz. Sito di interesse comunitario
Stati Italia Italia
Regioni Lombardia Lombardia
Province Brescia Brescia
Comuni vedi testo
Superficie a terra 50.935[1] ha
Provvedimenti istitutivi Legge regionale n. 79 del 16 settembre 1983
Gestore Comunità Montana di Valle Camonica
Presidente Gianpiero De Toni
Parco-Adamello.png
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Il Parco regionale dell'Adamello si trova al centro della catena alpina, nelle Alpi Retiche meridionali, e comprende tutto il versante lombardo del gruppo dell'Adamello, zona ubicata nella porzione nord-orientale della provincia di Brescia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si estende per 51.000 ettari (510 km²)[1], dal Passo del Tonale a quello di Crocedomini; a est il Parco ha per limite il confine regionale tra Lombardia e Trentino, a ovest il suo confine si mantiene poco al di sopra della sponda sinistra dell'Oglio, il quinto fiume italiano per la sua lunghezza. Il Parco dell'Adamello occupa il versante sinistro orografico della Val Camonica.

L'importanza del Parco dell'Adamello è accresciuta dalla sua posizione, perché esso funge da ponte tra i due parchi che gli sono limitrofi: al suo limite orientale si trova il Parco trentino Adamello-Brenta, al limite settentrionale il Parco dello Stelvio, a sua volta limitrofo del Parco Nazionale svizzero dell'Engadina. In tal modo si è venuta a costituire nel cuore dell'Europa un'area protetta di 250.000 ettari, la più grande delle Alpi e tra le più affascinanti. Di essa il Parco dell'Adamello rappresenta la punta meridionale.

Il Gruppo dell'Adamello, sede del ghiacciaio più vasto d'Italia (secondo le stime attuali circa 18 km² di superficie), presenta una conformazione a raggiera, per cui dai ghiacciai centrali dell'acrocoro culminante si dipartono creste e catene montuose che, a loro volta, si articolano nei sottogruppi del Baitone, del Frisozzo e del Blumone. Cime, creste, monti dominano il complesso di numerose valli diramate per tutto il Parco, in modo da dividere le varie catene.

Tra le valli, muovendoci da nord verso sud, le principali sono: Valle Narcanello, Valbione, Val d'Avio, Val di Vallaro, Val Paghéra di Vezza d'Oglio, Val Finale, Val Gallinera, Val Rabbia, Val Malga, Valle di Saviore, Val Salarno, Valle Adamé, Val Paghéra di Ceto, Valle del Re, Valle di Fa, Valle di Stabio, Valle delle Valli, Val Bona, Val Cadino, Val di Braone (o nominate anche Foppe di Braone) e Valle del Caffaro.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Dal Tonale, verso sud, i comuni territorialmente interessati al Parco sono: Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Saviore dell'Adamello, Paspardo, Cimbergo, Ceto, Braone, Niardo, Breno e Prestine.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Nel 2003 il Ministero dell'Ambiente riportava una superficie del parco di 21.458,61 ettari. Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP)[collegamento interrotto] 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.

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