Ghiacciaio dell'Adamello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ghiacciaio dell'Adamello
Panorama Pian di Neve verso Monte Fumo e vedretta di Salarno - panoramio.jpg
Panorama Pian di Neve verso Monte Fumo e vedretta di Salarno
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Brescia Brescia
Trento Trento
Catena Alpi
Tipo altopiano con lingue radiali [1]
Valle Val Camonica e Val Rendena
Corso d'acqua alimentato Po-Oglio-Poia e Po-Mincio-Sarca
Altitudine 3 530 - 2 550 m s.l.m.
Superficie 16,30 [1] km²
Dati SOIUSA
Grande parte Alpi Orientali
Grande settore Alpi Sud-orientali
Sezione Alpi Retiche meridionali
Sottosezione Alpi dell'Adamello e della Presanella
Supergruppo Gruppo dell'Adamello

Il ghiacciaio dell'Adamello è un ghiacciaio che si trova in alta Val Camonica, a cavallo tra la regione Lombardia ed il Trentino-Alto Adige. È il più vasto ghiacciaio delle Alpi italiane ed è compreso tra una quota massima di 3530 m s.l.m. ed una quota minima di 2550 m s.l.m.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel catasto del 1961 del Comitato Glaciologico Italiano è suddiviso in 6 unità, denominate rispettivamente Miller Superiore, Corno Salarno, Salarno, Adamello o Pian di Neve, Adamé e Mandrone.

Un tempo considerato un ghiacciaio di tipo scandinavo, oggi viene classificato come altopiano con lingue radiali, ovvero con una massa centrale dalla quale derivano differenti lingue defluenti.

Alla fine del XIX secolo la superficie del ghiacciaio era superiore ai 3000 ettari, mentre negli anni '20 del secolo scorso essa si era ridotta a meno di 2500 ettari. Misurata nel 1997 essa ammontava a 1766 ettari, ridotti ulteriormente a 1630 nel 2007.

foto aerea del ghiacciaio come si presentava nel luglio 1934 dalla zona di Cima Presena

Da qualche decennio a questa parte pressoché tutti i ghiacciai dell'Adamello stanno attraversando una fase di ritiro, pagando pegno sia a temperature estive più alte rispetto al passato, sia, e soprattutto, al minore accumulo di neve nei mesi autunnali e invernali (dovuto alla progressiva diminuzione delle precipitazioni, fenomeno che ha colpito in generale tutte le Alpi).

Data la sua collocazione topografica, è alimentato quasi esclusivamente dalle precipitazioni nevose dirette.

Per quanto riguarda i ghiacciai sommitali, la diminuzione di massa ha assottigliato lo spessore del ghiaccio, incrementando la formazione di fessure e crepacci che ne rendono insidiosa la percorrenza; per i ghiacciai vallivi, invece, si sta assistendo a un veloce arretramento dei fronti, nell'ordine di decine di metri ogni anno [2].

Tra vari altri esempi nel mondo di ghiacciai in arretramento, due immagini del ghiacciaio del Mandrone, riprese in tempi diversi, vengono presentate da Al Gore nel film Una scomoda verità come esempio di scioglimento delle coltri glaciali prodotto dal riscaldamento globale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]