Brixia (ginnastica)

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S.S.D.G. Brixia
Ginnastica artistica Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Brixia.svg
Brixia, Brixia Brescia, Brixia Gym
Segni distintivi
Colori sociali
azzurro e
bianco
Dati societari
Città Brescia
Paese Italia Italia
Confederazione Unione europea UEG
Federazione Italia FGI
Campionato Serie A1 GAF
Fondazione 1984
Presidente Folco Donati
Allenatore
  • Enrico Casella
  • Daniela Leporati
  • Marco Campodonico
  • Monica Bergamelli
  • Maura Rota
  • Michela Francia
Palmarès
Scudetti 19 (al 2021)
Titoli nazionali
brixiagym.it

La Società Sportiva Dilettantistica Ginnastica Brixia, o Brixia, è una società sportiva italiana di ginnastica, di Brescia. Attualmente compete nei campionati di ginnastica artistica femminile e ginnastica ritmica; la squadra di ginnastica artistica è da anni in Serie A1, ed ha vinto 19 scudetti, di cui otto consecutivamente tra il 2003 ed il 2010.[1][2][3]

È stata fondata nell'estate del 1984 da Enrico Casella, Daniela Leporati e Paola Rietti.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Casella, Daniela Leporati e Paola Rietti hanno fondato la Brixia nel 1984, dopo aver abbandonato la società in cui erano cresciuti e avevano iniziato la carriera di allenatori, la Forza e Costanza;[2] l'intento era quello di portare ai massimi livelli alcune atlete di ginnastica artistica femminile, per ottenere risultati di punta in competizioni nazionali ed internazionali.[1]

La Brixia ha creato in seguito alcune sezioni distaccate e vivai anche oltre i confini della provincia di Brescia, cercando di creare rapporti tra realtà in crescita: con questo spirito è avvenuto il gemellaggio con la Polisportiva Carnini di Fino Mornasco

Il progetto S.I.B.[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 la società ha lanciato un progetto educativo per le sue atlete, chiamato "Progetto S.I.B." (Sviluppo Integrale Brixia), per permettere alle ginnaste di riuscire a svolgere due sedute di allenamento al giorno, pur mantenendo un'educazione scolastica, di tipo privato.[1][2] L'innovazione portata da Casella è stata la concezione che la preparazione ginnica si potesse migliorare «solo riservando più tempo agli allenamenti, sacrificando un po' la scuola, ma solo eliminando o dedicando meno tempo alle materie meno influenti per la formazione scolastica».[2]

Le prime lezioni erano svolte dagli stessi Casella (ingegnere nucleare), che insegnava matematica e scienze, dalla moglie Leporati, architetto, che insegnava le materie artistiche e tecniche e scienze, ed addirittura ha dato lezioni anche la madre stessa di Casella, insegnante di lettere. Il tutto si svolgeva in due stanze di casa Casella.[2]

Le atlete[modifica | modifica wikitesto]

Numerose ginnaste allenate alla Brixia sono diventate parte della Nazionale e vantano numerose partecipazioni a Campionati Mondiali e Olimpiadi:

Vanessa Ferrari, l'atleta di più grande successo nella storia della ginnastica italiana, si è formata nella Brixia:[1][2] vincitrice di titoli Mondiali ed Europei, ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino, alle Olimpiadi di Londra e alle Olimpiadi di Rio.

Francesca Morotti ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta

Monica Bergamelli ha partecipato a tre edizioni olimpiche: le olimpiadi di Sydney, affiancata dalla compagna di squadra Irene Castelli, poi come unica atleta della Brixia alle Olimpiadi di Atene, infine con Vanessa Ferrari a quelle di Pechino.

Erika Fasana ha partecipato a due edizioni dei Giochi Olimpici (Londra 2012 e Rio 2016) e 2 edizioni dei Campionati del mondo (2014 e 2015); in entrambi i mondiali è riuscita a qualificarsi per la finale al corpo libero, traguardo raggiunto anche alle Olimpiadi di Rio, dove ha concluso la gara al settimo posto. È inoltre l'unica ginnasta italiana ad essere salita sul podio all'American Cup (nel 2015).

•Nel 2019, ai Mondiali di Stoccarda, la nazionale italiana vince la medaglia di bronzo nella gara a squadre, salendo su un podio mondiale per la prima volta dal 1950: 5 delle 6 ginnaste che compongono la squadra fanno parte della Brixia (Asia e Alice D'Amato, Villa, Maggio e Iorio).

Dalla sezione di ginnastica ritmica, con l'arrivo nel 1997 di Maura Rota si sono aggiunti altri successi:La squadra è salita velocemente alla seri A e individualmente l'atleta Paola Bianchetti ha partecipato ai Campionati mondiali di ginnastica ritmica 2005 di Baku; Matilde Spinelli ha conquistato due medaglie d'argento ed una di bronzo ai campionati europei di squadra di Mosca 2006.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Al 2021 le ginnaste che gareggiano in Serie A1 per la Brixia sono:

Angela Andreoli

Alice D'Amato

Asia D'Amato

Vanessa Ferrari

Elisa Iorio

Giorgia Leone

Martina Maggio

Veronica Mandriota

Giorgia Villa

Sede e palestre[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente gli allenamenti avvenivano in una piscina riadattata a palestra, che offriva spazi insufficienti (la pedana per il corpo libero era di 10×10 m invece dei 12×12 regolamentari, mentre la rincorsa per il volteggio era di 15 m invece di 25).[4]

Attualmente, dopo la realizzazione del “PalAlgeco” e di “Casa IVECO”, la Brixia si allena nelle migliori strutture esistenti in Italia per la ginnastica di altissimo livello.[1]

Il PalAlgeco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006, in seguito ai successi sempre maggiori, e in vista delle Olimpiadi del 2008, è stata espressa la necessità di Vanessa Ferrari di allenarsi in una struttura di alto livello.[5][6] La ditta scozzese Algeco, produttrice di strutture prefabbricate, ha risposto all'appello, proponendo una struttura realizzata in quattro mesi, che ha preso il nome di "PalAlgeco".[7]

Titoli nazionali[modifica | modifica wikitesto]

La Brixia è stata la prima società italiana a raggiungere il traguardo di 10 scudetti.[2] Nel 2015 ha conquistato il maggior numero di titoli nazionali (13), superando la GAL Lissone. Nel 2020 vince il suo 18º scudetto, il settimo consecutivo.

Categoria Città della finale anno Ginnaste
Serie A1 1998
Serie A1 1999
Serie A1 2000
Serie A1 2003
Serie A1 2004
Serie A1 2005
Serie A1 2006
Serie A1 2007
Serie A1 2008
Serie A1 2009
Serie A1 2010
Serie A1 Desio 2014 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Pilar Rubagotti, Francesca Deagostini, Vanessa Ferrari, Serena Bugani, Chiara Imeraj, Marta Melito, Francesca Noemi Linari
Serie A1 Rimini 2015 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Pilar Rubagotti, Vanessa Ferrari, Chiara Imeraj, Francesca Noemi Linari, Giorgia Villa, Lavinia Marongiu
Serie A1 Torino 2016 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Vanessa Ferrari, Francesca Noemi Linari, Giorgia Villa, Lavinia Marongiu
Serie A1 Eboli 2017 Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Vanessa Ferrari, Francesca Noemi Linari, Giorgia Villa, Martina Maggio, Alice D'Amato, Asia D'Amato, Simona Marinelli
Serie A1 Torino 2018 Sofia Busato, Francesca Noemi Linari, Giorgia Villa, Alice D'Amato, Asia D'Amato, Elisa Iorio, Angela Andreoli
Serie A1 Firenze 2019 Martina Maggio, Giorgia Villa, Elisa Iorio, Alice D'Amato, Asia D'Amato, Angela Andreoli, Veronica Mandriota
Serie A1 Napoli 2020 Martina Maggio, Giorgia Villa, Asia D'Amato, Alice D'Amato, Giorgia Leone, Angela Andreoli, Veronica Mandriota
Serie A1 Napoli 2021 Martina Maggio, Giorgia Villa, Asia D'Amato, Alice D'Amato, Giorgia Leone, Angela Andreoli, Veronica Mandriota, Vanessa Ferrari, Elisa Iorio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f BRIXIA A.S.D.G., Chi siamo, su brixiagym.it. URL consultato il 16 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2013).
  2. ^ a b c d e f g h Folco Donati, Brixia, la «fabbrica» degli scudetti, in BresciaOggi, Brescia, 12 maggio 2009. URL consultato il 15 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2014).
  3. ^ Ginnastica, Serie A – Brixia 13 Campionesse d'Italia! Brillano Busato, Fasana, Ferlito e vince Ugrin | OA
  4. ^ "Costruzioni", Sogno olimpico (PDF) [collegamento interrotto] (pdf), su algeco.it.
  5. ^ Corriere della sera, Per Vanessa Ferrari: un oro, due bronzi e il sogno di una palestra nuova a Brescia, su ilsole24ore.com, 21 ottobre 2006.
  6. ^ Corriere della sera, Si farà la palestra per Vanessa Ferrari, su archiviostorico.corriere.it, 25 ottobre 2006, p. 56 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  7. ^ Algeco, La palestra PalAlgeco a Brescia, su algeco.it. URL consultato il 16 aprile 2013 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2013).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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