Gianfrancesco Gonzaga (1488-1524)
| Gianfrancesco Gonzaga | |
|---|---|
| Marchese di Luzzara | |
| In carica | 1495 – 1524 dal 1495 al 1508 assieme al fratello Aloisio |
| Investitura | Massimiliano I d'Asburgo |
| Predecessore | Rodolfo Gonzaga |
| Successore | Massimiliano Gonzaga |
| Nascita | Luzzara, 2 febbraio 1488 |
| Morte | 18 dicembre 1524 (36 anni) |
| Dinastia | Gonzaga |
| Padre | Rodolfo Gonzaga |
| Madre | Caterina Pico |
| Consorte | Laura Pallavicino |
| Figli | Massimiliano Elisabetta Margherita Angela Ippolita Guglielmo Galeazzo Rodolfo |
Gianfrancesco Gonzaga (Luzzara, 2 febbraio 1488 – 18 dicembre 1524) è stato un nobile italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Gianfrancesco era il secondo figlio e il primogenito maschio di Rodolfo Gonzaga e di Caterina Pico della Mirandola.[1]
Alla morte del padre, avvenuta nella battaglia di Fornovo del 6 luglio 1495, in base alle sue disposizioni testamentarie,[2] Gianfrancesco, allora di sette anni, e il fratellino Aloisio, nato soltanto l'anno prima, ne ereditarono congiuntamente beni e titoli,[2] con il vincolo però che questi fossero mantenuti indivisi fino alla loro maggiore età.[2] Nel frattempo i due minori sarebbero rimasti sotto la tutela della madre e del cugino Francesco II Gonzaga,[2] marchese di Mantova.
Nel 1501 Caterina Pio fu assassinata per una storiaccia di corte e i due ragazzi rimasero affidati a Francesco II, che, probabilmente per deferenza nei confronti del loro padre, morto coraggiosamente combattendo al suo seguito, ne curò con scrupolo gli interessi.
Il 31 luglio 1502 l'imperatore Massimiliano i investì congiuntamente i due giovani dei feudi paterni[3] e, solo nel 1508, Gianfrancesco, ormai ventenne, fu autorizzato ad operare la spartizione, debitamente sanzionata dall'imperatore: a lui toccò Luzzara con il relativo titolo marchionale,[4] al fratello minore Castiglione e Solferino. Allo morte dello zio Ludovico, vescovo eletto di Mantova e già consignore con il loro padre, ad Aloisio sarebbe andato anche Castel Goffredo e a lui Ostiano.[5]
Gianfrancesco divenne così capostipite del ramo dei Gonzaga di Luzzara: nel dicembre 1507[6] aveva sposato Laura Pallavicino, figlia di Galeazzo I Pallavicino, marchese di Busseto e di Elisabetta Sforza, figlia naturale di Tristano Sforza.
Dopo aver ottenuto l'introduzione a Luzzara, con decreto imperiale, dell'istituto della primogenitura,[7] Gianfrancesco abdicò a favore del figlio primo nato Massimiliano l'11 ottobre 1524,[8] ma l'ultimogenito Rodolfo avrebbe in seguito rifiutato di accettare la propria esclusione dalla linea di successione, aprendo con il fratello un'aspra contesa per la consignoria.
Morì il 18 dicembre del 1524.
Discendenza
[modifica | modifica wikitesto]Gianfrancesco e Laura ebbero otto figli:
- Massimiliano (1513-1578), ottenne il feudo nel 1524 per abdicazione del padre;
- Elisabetta, andò monaca;
- Margherita, andò monaca;
- Angela, morta infante;
- Ippolita, morta infante;
- Guglielmo, morto infante;
- Galeazzo, morto infante;
- Rodolfo (m. 1553), conte di Poviglio.
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]| Rodolfo (1452-1495) | |||||||||||||||||||||
| Gianfrancesco (1488-1524) | Aloisio (1494-1549) | ||||||||||||||||||||
| Ramo di Luzzara | Alfonso (1541-1592) | Orazio (1545-1587) | Ferrante (1544-1586) | ||||||||||||||||||
| Ferdinando | Caterina 1 sp. Carlo Trivulzio (1574-1615?) | Giulia (1576-?) | Ginevra (1578-?) | Giovanna | Maria | Luigia | Luigi (naturale, 1550-?) | Ramo di Solferino | Rodolfo (1569-1593) | Francesco (1577-1616) | |||||||||||
| Ramo di Castel Goffredo (estinto) | Ramo di Castiglione | ||||||||||||||||||||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Genealogia dei Gonzaga di Luzzara., su genealogy.euweb.cz.
- ^ a b c d Marocchi, p. 128.
- ^ Marocchi, p. 129.
- ^ Corti e diplomazia nell'Europa del Seicento..., su books.google.it.
- ^ Marocchi, p. 129.
- ^ Leone Smagliati, Cronaca parmense (1494-1518), 1970, p.109.
- ^ Gabriele Fabbrici, Geografia politica della pianura reggiana fra XVI e XVKII secolo. Note introduttive, in Alice Raviola Blythe (a cura di), Corti e diplomazia nell'Europa del Seicento: Correggio e Ottavio Bolognesi (1580-1646)., Mantova, Universitas studiorum, 2014, pp. 51-66 (61), ISBN 9788897683643.
- ^ Le fonti consultate non attestano a chi fosse affidata la reggenza.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Gonzaga di Mantova, Giulio Ferrario, 1835, SBN LO11405418.
- Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Artegrafica, 1990, SBN LO10341114.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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