Torre civica di Castel Goffredo

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Torre civica di Castel Goffredo
Mura di Castel Goffredo
Castel Goffredo-Torre civica.jpg
La Torre civica, tra il Palazzo Municipale e il Palazzo Gonzaga-Acerbi
Ubicazione
Statogonzaghesco
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàCastel Goffredo
Coordinate45°17′53″N 10°28′29″E / 45.298056°N 10.474722°E45.298056; 10.474722Coordinate: 45°17′53″N 10°28′29″E / 45.298056°N 10.474722°E45.298056; 10.474722
Mappa di localizzazione: Italia
Torre civica di Castel Goffredo
Informazioni generali
TipoTorre di difesa
Altezza27 m.
CostruzioneXIII secolo-1450
MaterialeMattoni
Primo proprietarioComune
Proprietario attualeComune di Castel Goffredo
VisitabileNo
Informazioni militari
UtilizzatoreStato gonzaghesco
Funzione strategicaTorre di difesa e di accesso al borgo
[1]
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La Torre civica è un edificio storico della città di Castel Goffredo, in provincia di Mantova.

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

Stemma con l'arma dei Gonzaga sulla torre civica (XVI secolo)

La struttura è situata in Piazza Mazzini, nel centro storico cittadino, ovvero nella parte che delimitava l'antica fortezza di "Castelvecchio" (castellum vetus). Sul suo lato destro era situato il Palazzo del Vicario, ora inglobato nel Palazzo Gonzaga-Acerbi. Posta a fianco sinistro del Palazzo Gonzaga-Acerbi e del Palazzo della Ragione, è testimone da secoli del centro politico della città ed è popolarmente considerata il simbolo di Castel Goffredo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Orologio della torre civica (1438).

Appartenente alla prima cinta muraria della città, chiudeva il borgo medievale di "Castelvecchio" nella parte meridionale.[2]

La sua fondazione, forse su una struttura preesistente e con muri alla base di metri 1,30 di spessore, risale al XIII secolo[3] e dal 1438 vi è alloggiato l'orologio pubblico.[4]

Ricostruzione della torre civica nel 1492, prima della sopraelevazione.[5] Sulla destra il Palazzo del Vicario.
Epigrafe aloysiana sulla torre civica (XVI secolo): NE SUPERBIA IN LA PROSPERA NE VILTA' IN LA ADVERSA
Epigrafe aloysiana sulla torre civica (XVI secolo): ALOYSIVS RODVLPHI FILIVS

Sull'arco passante della torre, un tempo dotato di saracinesca, è affisso lo stemma marmoreo con l'arma dei Gonzaga[6] e sui fianchi sono collocate due epigrafi volute da Aloisio Gonzaga nella prima metà del Cinquecento.[7][8]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente coperta da tetto e alta circa 20 metri,[9] fu sottoposta a interventi di ampliamento che le permisero di raggiungere gli attuali 27 metri di altezza.[9] Era dotata di una scala esterna, sul fianco est, che metteva in comunicazione la piazza con l'interno della torre[9], nella quale si amministrava la giustizia a partire dal XV secolo e dove era presente anche una camera di tortura.[10]

Nel 1492 fu rialzata con una nuova cella campanaria[11] che ancor oggi ospita il concerto di otto campane, alcune delle quali risalenti al Cinquecento, della Chiesa Prepositurale di Sant'Erasmo.

Nel 1925 fu tolta la copertura e realizzata la merlatura ghibellina.[9]

Nel 1983-1984 è stata oggetto di un radicale intervento di manutenzione in seguito al quale sono stati demoliti e ricostruiti gli intonaci esterni preesistenti e sono stati risolti alcuni problemi statici con operazioni di cucitura sulle murature e di realizzazione di solai intermedi in cemento armato e legno.

La torre pendente[modifica | modifica wikitesto]

La torre presenta da secoli un accentuato scostamento dalla verticalità,[12] con fuori piombo marcati verso Piazza Mazzini. Per questo, nel 2006, è stata oggetto di importanti verifiche statiche, poiché il fuori piombo risultava aumentato negli ultimi decenni.

Le sue caratteristiche tipicamente medioevali rendono la torre uno dei monumenti principali della città, tanto da essere ben visibile in avvicinamento a Castel Goffredo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Bonfiglio, Notizie storiche di Castelgoffredo, 2ª ed., Mantova, 2005.
  2. ^ Vignoli (2010), p.33.
  3. ^ Bonfiglio (2005), p.308.
  4. ^ Bonfiglio (2005), p.92.
  5. ^ Bonfiglio (1922), p.61.
  6. ^ Berselli, p.26.
  7. ^ Bonfiglio (2005), p.80.
  8. ^ Berselli, p.134.
  9. ^ a b c d Vignoli (2010), p.34.
  10. ^ Enzo Boriani, Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano, Brescia, 1969.
  11. ^ Bonfiglio (2005), p.307.
  12. ^ Touring Club Italiano, Lombardia, p.483, Milano, 1970.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Costante Berselli, Castelgoffredo nella storia, Mantova, 1978.ISBN non esistente
  • Francesco Bonfiglio, Notizie storiche di Castelgoffredo, 1ª ed., Brescia, 1922.
  • Francesco Bonfiglio, Notizie storiche di Castelgoffredo, 2ª ed., Mantova, 2005, ISBN 88-7495-163-9.
  • Enzo Boriani, Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano, Brescia, 1969.
  • Mariano Vignoli, Giancarlo Cobelli, Da terra aperta e ben intesa fortezza. Le mura e le fortificazioni di Castel Goffredo, Mantova, 2010, ISBN 978-88-95490-10-6.
  • Mariano Vignoli (a cura di), Dal castello al palazzo. Storia ed architettura in un'area di confine. Atti dei convegni di Acquafredda (25 maggio 1996) e San Martino Gusnago (16 novembre 1996), Guidizzolo, Circolo Culturale San Martino Gusnago - Istituto Italiano dei Castelli - Banca di credito cooperativo di Casalmoro e Bozzolo, 1997. ISBN non esistente.
  • Touring Club Italiano, Lombardia, Milano, 1970 ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]