Museo diocesano Francesco Gonzaga

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Museo diocesano
"Francesco Gonzaga"
Mantova-Museo diocesano.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàMantova-Stemma.png Mantova
IndirizzoMonastero di Sant'Agnese - Piazza Virgiliana, 55
Caratteristiche
TipoCattolicesimo, arte
FondatoriLuigi Bosio
Apertura1983
Sito web e Sito web

Coordinate: 45°09′41.25″N 10°47′39.6″E / 45.161457°N 10.794332°E45.161457; 10.794332

Il Museo Francesco Gonzaga è il museo diocesano di Mantova.

Aperto inizialmente nel 1974 come mostra temporanea dal titolo Tesori d'arte nella terra dei Gonzaga, è stato inaugurato come museo permanente nel 1983 ed allestito nell'antico monastero agostiniano di Sant'Agnese.
Il museo è dedicato a Francesco Gonzaga, frate francescano e vescovo della Diocesi di Mantova (1593 - 1620).

Attualmente il museo è diretto da Roberto Brunelli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il museo diocesano conserva opere provenienti dal Duomo, dalla Basilica Palatina di Santa Barbara, dal territorio diocesano e da numerose collezioni private, organizzate nelle sezioni espositive:

  • la pinacoteca
  • il tesoro
  • le monete
  • le armature
  • gli arazzi
  • le ceramiche

Pinacoteca[modifica | modifica wikitesto]

Nella pinacoteca sono conservati sia dipinti che sculture. Tra questi:

Inoltre, a parte, è esposta la più importante raccolta delle opere di Giuseppe Bazzani (attivo nella prima metà del XVIII secolo), che consente di ripercorrere il suo itinerario artistico. Tra le sue opere:

  • Assunzione di Maria;
  • Deposizione di Gesù Cristo, proveniente dalla Cattedrale;
  • Cristo portacroce;
  • Visione di san Romualdo (1753).

Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Il Tesoro della cattedrale di San Pietro Apostolo e della basilica palatina di Santa Barbara costituisce un nucleo artistico compatto e coerente di oreficerie, sopravvissuto sostanzialmente integro che riesce a trasmettere almeno un'idea della magnificenza raggiunta dai Gonzaga, soprattutto nel pieno Rinascimento, apice delle sorti politiche ed economiche della dinastia. Fra gli oggetti, qui esposti:

Monete[modifica | modifica wikitesto]

Il museo comprende una sezione numismatica nella quale sono esposte una sessantina di monete d'epoca romana, una selezione della collezione di Pietro Zappa, oggetto di donazione, che consta di quattrocento pezzi. La maggior parte delle monete romane esposte sono di età repubblicana, ma sono presenti esemplari sia d'età ellenistica che di età imperiale.

Armature[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la storica vittoria nella battaglia sostenuta contro i francesi a Fornovo nel 1495, i comandanti e gli armigeri delle milizie di Gianfrancesco Gonzaga donarono le loro armature come ex voto al Santuario della Madonna delle Grazie di Curtatone, nei pressi di Mantova.
Recuperate e restaurate, le armature si sono rivelate un insieme di notevole qualità, opera di armaioli milanesi e bresciani, fra i quali l'officina dei Missaglia. Esse formano un unicum, significativo non solo per quanto riguarda la storia delle armi, ma anche nello specifico campo di artigianato artistico.

Arazzi[modifica | modifica wikitesto]

Si segnalano tre arazzi fiamminghi dei primi del Cinquecento tessuti a Bruges e la serie completa degli Arazzi del Duomo intessuti a Parigi tra il 1594 ed il 1598 voluti da Francesco Gonzaga, vescovo di Mantova ed inviato dal Papa Clemente VIII come Nunzio apostolico a Parigi.

Ceramiche[modifica | modifica wikitesto]

Ultima arrivata, inaugurazione il 1º ottobre 2016, è stata la collezione di ceramiche raccolta dai pittori mantovani del '900 Domenico e Vindizio Nodari Pesenti. Sono una settantina i pezzi esposti, risalenti all'epoca rinascimentale ed utilizzati anche per secoli della vita quotidiana[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ San Sebastiano.[collegamento interrotto]
  2. ^ Gilberto Scuderi, Al Museo Diocesano le antiche ceramiche dei Nodari Pesenti, in Gazzetta di Mantova, 2 ottobre 2016, pp. 28-29.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lionello Boccia, Le armature di Santa Maria delle Grazie di Curtatone di Mantova, Bramante editrice, Busto Arsizio, 1982.
  • Stefano Zuffi, I Musei Diocesani in Italia. Primo volume, Palazzolo sull'Oglio (BS), 2003, pp. 33–37.
  • Erminia Giacomini Miari, Paola Mariani, Musei religiosi in Italia,Touring Club Italiano, Milano, 2005, pp. 135–136.
  • Paola Venturelli, Gli smalti dipinti Limoges, Ed.Publi Paolini, Mantova, 2010.
  • Renato Berzaghi e Stefano L'Occaso, Dipinti e arazzi (1430-1630), Ed.Publi Paolini, Mantova, 2011.
  • Roberto Brunelli, Il museo Francesco Gonzaga di Mantova. Guida alla visita. Mantova, 2011.
  • Paola Venturelli, Ori e avori, Mantova, 2012.
  • Renato Berzaghi e Stefano L'Occaso, Dipinti 1630-1866, Mantova, 2014.
  • Bruno Cavallaro, Daniele Lucchini Nel soldo di Roma. Monete romane del museo Francesco Gonzaga di Mantova, Mantova, 2016.
Approfondimenti
  • Roberto Brunelli, Parole dipinte. Viaggi tra il museo e la biblioteca, Mantova, Universitas Studiorum, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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