Museo civico di Canneto sull'Oglio

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Museo civico di Canneto sull'Oglio
Museo Civico.jpg
Veduta del museo da piazza Gramsci
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàCanneto sull'Oglio
IndirizzoPiazza Antonio Gramsci 1
Caratteristiche
TipoMuseo, ecomuseo
AperturaSettembre 1994
Chiusurain attività
Sito web e Sito web

Coordinate: 45°08′59.27″N 10°22′44.21″E / 45.149797°N 10.378946°E45.149797; 10.378946

Il Museo civico di Canneto sull'Oglio è un museo situato a Canneto sull'Oglio in piazza Gramsci, inaugurato nel settembre 1994.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È attualmente ospitato presso l'edificio delle ex scuole, costruzione in mattoni rossi a vista risalente alla fine dell'Ottocento[non chiaro]. È distribuito su due piani: al pianterreno è allestita la Collezione del giocattolo storico Giulio Superti Furga e, al piano superiore, l'Ecomuseo delle Valli Oglio Chiese.

Fa parte del Sistema dei musei e dei beni culturali mantovani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

2018: tragedia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º settembre 2018, il museo è stato teatro di una tragedia ancora oggi inspiegabile: una donna di 58 anni con origini polacche, armata di due coltelli da macellaio, entrò nella struttura dove ferì a morte una dipendente cinquantaquattrenne, Paola Beretta, che da vent'anni prestava servizio nel complesso museale come bibliotecaria, molto stimata in paese per la sua grande conoscenza in fatto di bambole storiche.

Paola Beretta sarebbe quindi deceduta subito dopo il suo arrivo in ospedale: l’assassina proseguiva la sua follia avventandosi su un giovane della protezione civile di Asola, per poi uscire dal museo e ferire due passanti. La donna, Barbara Chmurzynska, che nella notte precedente aveva cercato di assalire una donna presso un distributore automatico di sigarette, venne bloccata dal comandante della polizia municipale di Asola, Marco Quatti, che si trovava nella piazza del complesso al momento dell'accaduto.

Ad oggi non si conoscono ancora le cause del gesto insensato della donna, arrestata per omicidio e lesioni volontarie, ma stando agli ultimi accertamenti avrebbe sofferto di disturbi di natura psichica ed era stata seguita dai servizi sociali del comune di Canneto sull’Oglio[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mantova, una donna entra nel museo e accoltella 4 persone, una vittima, in Repubblica.it, 1º settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]