Corso Santa Anastasia

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Corso Sant'Anastasia
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Nomi precedenticorso Cavallotti, corso Francesco Crispi
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
Caratteristiche
Lunghezza260 m
IntitolazioneDall'omonima chiesa
Collegamenti
Iniziopiazza Santa Anastasia
Fineporta Borsari
Intersezionipiazza Erbe
Luoghi d'interesseCase Mazzanti, Chiesa di Sant'Anastasia
Mappa

Coordinate: 45°26′39.2″N 10°59′52.4″E / 45.444222°N 10.997889°E45.444222; 10.997889

Corso Santa Anastasia è un corso del centro storico di Verona. Il corso va da piazza Santa Anastasia fino a piazza Erbe, e continua verso porta Borsari, dove prende il nome di corso Porta Borsari, strada di dimensioni simili. La via, nonostante l'importanza storica e la sua personalità ottocentesca, è meno visitata di altre vie centrali.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il corso corrisponde all'antico decumano massimo, che partiva da porta Borsari e percorrendo tutta la città arrivava al ponte Postumio. Dal medioevo divenne parte di un'unica lunga strada denominata Corso, comprendente anche corso Cavour e corso Porta Borsari.

Il corso cominciò ad essere chiamato "di Santa Anastasia" dopo l'unificazione di Verona all'Italia, periodo in cui venne rifatta la toponomastica di molte vie della città, che era cambiata durante la dominazione austriaca. Cambiò ancora nome in corso Cavallotti per decisione del comune, e corso Francesco Crispi durante il regime fascista. Tornò corso Santa Anastasia solo alla fine della guerra.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Sull'angolo di palazzo Maffei è ricomparso nel 1949, dopo lavori di ristrutturazione, un affresco votivo della Madonna col Bambino, di origine settecentesca, che è diventato oggetto di devozione popolare.

Sul corso si affacciano vari palazzi di notevole importanza, come la Loggia Barbaro, una loggia di stile gotico, all'interno di un cortile su cui si affacciano palazzi scaligeri, con un trionfale utilizzo dell'arco acuto, e in un angolo un pozzo rinascimentale. Di fronte alla loggia c'è il palazzo in cui ha avuto sede l'Accademia d'Agricoltura, Scienze e Lettere, una delle accademie più antiche d'Europa, oggi spostata in un altro storico palazzo.

Non lontano dal cortile si trovava in passato la chiesetta di Santa Cecilia, importante perché proprio nella chiesetta la figlia di Antonio Badile sposò Paolo Veronese, tanto che nel 1888 venne eretta una statua del Veronese alla fine del corso, in piazza Santa Anastasia (oggi spostata). Della chiesa rimane solo l'antico campanile.

Degno di nota è anche palazzo Bevilacqua, proprietà dell'antica famiglia comitale veronese omonima, dove visse il figlio di Dante Alighieri, Pietro.

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