Palazzo Muselli

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Palazzo Muselli
Palazzo Muselli AB1.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
IndirizzoVia Cavour 42
Coordinate45°26′25.48″N 10°59′24.28″E / 45.44041°N 10.990078°E45.44041; 10.990078
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVII secolo
Realizzazione
ProprietarioBanca d'Italia

Palazzo Muselli è un edificio civile situato in corso Cavour a Verona, tra palazzo Canossa e palazzo Portalupi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Voluto dalla famiglia Muselli (una delle più ricche della Verona del XVII secolo) come sede di rappresentanza, il palazzo assunse le forme attuali nel 1662, anche se fu poi interessato da un'importante modifica ottocentesca secondo il gusto neoclassico. Nel tempo il palazzo è stato proprietà delle famiglie Marioni, Perez e Pompei, prima di passare all'INPS e infine alla Banca d'Italia, che l'ha utilizzato per un breve periodo come propria sede veronese, fino al trasferimento nell'adiacente palazzo Portalupi. L'edificio fu gravemente danneggiato durante la ritirata tedesca da Verona al termine della seconda guerra mondiale, per essere poi restaurato dagli ultimi proprietari (INPS e Banca d'Italia).[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio superiore con i caratteristici camini a torre

In stile neoclassico, il piano terra è caratterizzato da finestre rettangolari con inferriate e da un elegante portale con arco in bugnato. Il piano nobile, invece, presenta finestroni terminanti in arco a tutto sesto e una balconata centrale, mentre all'ultimo livello è presente un mezzanino con piccole aperture. Particolarmente caratteristici sono i tre maestosi camini a torre che si stagliano sul tetto.[3]

All'interno del palazzo sono degni di nota l'atrio d'ingresso, un salotto decorato a stucchi[1] e soprattutto un salone al piano nobile il cui soffitto è decorato da un affresco di Louis Dorigny raffigurante la battaglia di Ponte Milvio, addirittura ritenuto da alcuni come scomparso.[2] Vi è infine una sala dedicata al Congresso di Verona del 1822.[4]

Collezione Muselli[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Collezione Muselli.

La famiglia Muselli, ma in particolare Giacomo Muselli, nel XVII secolo aveva raccolto nel palazzo una pregiatissima collezione d'arte con opere di autori del calibro di Tiziano, Veronese, Giovanni Bellini, Pieter Bruegel il Vecchio, Lucas Cranach, Parmigianino e Michelangelo. Negli anni, tuttavia, gli eredi vendettero tutte le opere, per cui oggi sono raccolte in prestigiosi musei di tutt'Europa.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tornano anche a Verona le Giornate FAI di Primavera: nobili e famiglie tra città e campagna, su veronasera.it, 15 marzo 2018. URL consultato il 22 luglio 2021 (archiviato il 12 luglio 2018).
  2. ^ a b c Pietro Marini, Giornate FAI di primavera: Verona, Palazzo Muselli, su pietromarini.it, 26 marzo 2018. URL consultato il 22 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2021).
  3. ^ Palazzo Muselli, su weagoo.com. URL consultato il 22 luglio 2021 (archiviato il 12 luglio 2018).
  4. ^ Filmato audio TgVerona Telenuovo, Il tesoro di Palazzo Muselli, su YouTube, 24 marzo 2018, a 1 min 48 s. URL consultato il 12 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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