Chiesa dei Santi Siro e Libera

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Chiesa dei Santi Siro e Libera
Church of saints Siro and Libera in Verona.jpg
Veduta esterna
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàVerona
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Verona
Stile architettonicoromanico, barocco
Inizio costruzioneX secolo
CompletamentoXVIII secolo

Coordinate: 45°26′50.9″N 11°00′07.5″E / 45.447472°N 11.002083°E45.447472; 11.002083

La chiesa dei Santi Siro e Libera, nota anche come chiesa di Santa Libera, è una chiesa di Verona situata vicino al teatro romano.

Dal 26 novembre 2016 la chiesa dei Santi Siro e Libera è inserita nel percorso "Risorgere dall'acqua" nell'ambito del progetto Verona minor Hierusalem.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'altare maggiore

La chiesetta, fondata nel X secolo in onore di San Siro sorge tra i ruderi del Teatro Romano su un terreno donato da Berengario I al suo cancelliere Giovanni, vescovo di Cremona. Solo nel XIV secolo venne intitolata anche a Santa Libera, anche se il motivo non è stato trovato in nessun documento ed è quindi sconosciuto. Nel 1517 la chiesa esistente fu concessa ad una confraternita del Sacramento, che provvide a ristrutturarla ed ampliarla con delle cappelle laterali ed un coro maggiore.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il coro ligneo

La porta d'ingresso alla chiesa si trova alla conclusione di una gradinata a due rami costruita tra il 1697 ed il 1703. Nella facciata intonacata sono visibili anche i segni dell'innalzamento della chiesa, avvenuto insieme alla costruzione della scalinata. Del XIV secolo è invece il protiro pensile ad arco acuto della facciata e gli affreschi posti sotto l'arco dove una chiara iscrizione dice che in questa chiesa venne celebrata a Verona la prima messa, ad opera di san Siro che si trovava a Verona di passaggio nel suo viaggio verso Pavia. Sopra l'entrata è presente anche una statua (lignea) di santa Libera, mentre su di un fianco vi è una iscrizione romana di Cornelio Melibeo.

Internamente ci sono quattro altari laterali e due cappelle aperte alla fine del XVIII secolo, con dei ritratti del Cignaroli e del Voltolini. L'altare maggiore presenta il parapetto di marmo intarsiato e madreperla. All'interno della chiesa è sepolto il Cignaroli, importante pittore veronese. Dietro l'altare maggiore si trova un pregevole coro ligneo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Borelli, Chiese e monasteri di Verona, Verona, Banca popolare di Verona, 1980.
  • L. Simeoni, Verona guida storico-artistica, Verona, 1909.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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