Chiesa di San Giovanni in Valle

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Chiesa di San Giovanni in Valle
San Giovanni in Valle.jpg
Veduta laterale
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Verona
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Verona
Consacrazione 1164
Stile architettonico romanico
Inizio costruzione 1120
Completamento XX secolo

Coordinate: 45°26′48″N 11°00′19.49″E / 45.446667°N 11.005414°E45.446667; 11.005414

La chiesa di San Giovanni in Valle è un luogo di culto cattolico situato nell'omonima via di Verona.

Dal 26 novembre 2016 la chiesa di San Giovanni in Valle è inserita nel percorso "Rinascere dall'acqua, Verona Aldilà del fiume" nell'ambito del progetto Verona Minor Hierusalem.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa

La chiesa era già ricordata in documenti dell'VIII secolo d.C. La chiesa attuale risale al XII secolo ed è un interessante esempio del romanico veronese. Nella cripta sono presenti due sarcofagi paleocristiani che indicano come nella zona fosse presente un'area cimiteriale risalente, probabilmente, alle origini del Cristianesimo a Verona.

Dopo la seconda guerra mondiale furono effettuati degli interventi di restauro nella facciata. In quel occasione vennero ripristinate le piccole finestre in stile romanico e vennero tolte le più ampie finestre risalenti al XVII secolo. La parte absidale è quella che, nel corso dei secoli, ha mantenuto più di tutte il suo aspetto originario inalterato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Giovanni in Valle sorge nella parte orientale della città di Verona, sulla riva dell'Adige opposta a quella su cui si trova il centro storico.

La facciata della chiesa è a salienti risale al XIV secolo ed è frutto di un restauro di ripristino della seconda metà del novecento che ha eliminato tutte le aggiunte successive. Al centro della facciata, si trova il portale sormontato da un piccolo protiro pensile poggiante su due colonnine; in corrispondenza delle navate laterali si aprono due monofore, mentre nella parte alta della facciata, sopra il protiro, si trova una bifora.

All'interno, la chiesa è divisa in tre navate coperte con capriate lignee da due file parallele di archi sorretti alternati da pilastri e da colonne, ed è più bassa rispetto al livello stradale di cinque gradini (circa un metro). Il pavimento in cotto non è più quello originale, ma risale al XIX secolo.

Ognuna delle tre navate termina con un'abside semicircolare; quella più antica è l'abside di sinistra, caratterizzata all'esterno da archetti ciechi sorretti da colonnine, mentre le altre due sono coeve. Il presbiterio è delimitato da una balaustra marmorea ed accoglie l'altare maggiore barocco.

La cripta

Sotto la chiesa si trova la cripta romanica a tre navate, coperta da volte a crociera sorrette da pilastri e colonnine. In fondo alla navata mediana, si trova l'altare cinquecentesco in marmi policromi.

Sul fianco destro vi sono i resti del chiostro e una parte del campanile, di epoca romanica, che presenta una cella campanaria risalente al XVI secolo. La torre ospita sei sonore campane accordate in scala musicale di Fa3 calante, fuse dalla ditta Cavadini Vr nel 1846. La campana maggiore pesa 645 kg. L'insieme viene manovrato manualmente ancora oggi secondo la tecnica dei concerti di Campane alla veronese. Il Maestro Luigi Gardoni (1780-1850) scrisse nell'atto di collaudo (contenuto nelle sue Memorie) che "tuti a Vrona i discorarà del bel conzerto che a san Duan in Val i gà".. Prima di queste vi erano due bronzi barocchi del fonditore Pisenti. Nota era la società campanaria dei maestri G. Gaspari ed A. Ircamo.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Nell'abside maggiore della chiesa, dietro l'altare, si trova l'organo a canne, costruito nel 1993 da Bartolomeo Formentelli. A trasmissione integralmente meccanica, ha 19 registri e consolle con due tastiere di 54 note ciascuna ed una pedaliera di 27 note.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Wart Arslan, L'architettura romanica veronese, Verona, 1939.
  • Giorgio Borelli (a cura di), Chiese e monasteri di Verona, Verona, Edizioni B.P.V., 1981, ISBN non esistente.

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