Quartiere Navigatori

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Quartiere Navigatori
StatoItalia Italia
Regione  Veneto
Provincia  Verona
CittàVerona-Stemma.svg Verona
CircoscrizioneTerza
Codice postale37138
Altitudine59 m s.l.m.
Abitanti2 228 ab.

Quartiere Navigatori[1] (o Quartiere Catena) è un quartiere a nord-ovest della città di Verona[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Posto a nord di San Zeno e a est di Saval è separato da questi ultimi da Viale Cristoforo Colombo e Via Leone Pancaldo. Si trova nella zona Nord-Ovest della città a un paio di chilometri dal centro. Il quartiere si divide in due rioni: Rione Catena, che è la parte del quartiere che affaccia sul fiume; Il rione Navigatori (che comprende Corte Pancaldo) è la parte opposta del quartiere che guarda verso Saval. È collegato a Borgo Trento tramite Ponte Catena.

La chiesa del quartiere è la parrocchia di Spirito Santo.

Attualmente è servito dalla Line 61,62

Le scuole presenti sono: Scuola dell’infanzia “Il Gabbiano”, Scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”, Scuola secondaria di secondo Grado “Scipione Maffei”.

È Presente il “Tiro a Segno Nazionale” di Verona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo storico principale del territorio è il Forte San Procolo, un fortino Austroungarico, sono presenti anche le mura austriache risalenti a quest'epoca con i relativi Bastione di Spagna e Bastione di San Procolo, ormai però ricoperti dalla vegetazione. Ai tempi dei romani ospitava una delle necropoli della città condivisa con l'attuale zona di San Zeno.

I primi edifici costruiti risalgono a metà anni cinquanta, condomini alti circa 20 metri andranno man mano a sostituire la zona rurale che si presentava precedentemente e a costituire una delle prime aree periferiche del veronese.[3][4] Molte delle costruzioni sono a scopo militare, abbandonate e non, la maggior parte con il compito di ospitare le famiglie dei militari, per i motivi degli spostamenti degli stessi, la maggioranza della popolazione del quartiere, ormai radicata nelle zone, è di origine meridionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]