Frattaglie

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In gastronomia, per frattaglie si intendono le interiora degli animali macellati, cucinati a scopo alimentare nella cucina popolare; il riferimento è agli organi interni che non siano muscoli od ossa.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Un piatto di foie gras

Alcune culture rigettano l'uso delle frattaglie come cibo, in altre al contrario rappresentano un pasto abitudinario o da gourmet - p.e. il foie gras, il paté e l'animella. Altri piatti fanno parte della tradizione culinaria regionale e possono essere consumati soprattutto in occasione di festività, ad esempio, lo scozzese haggis.

Gli intestini sono usati come rivestimento per le salsicce, se non sostituiti da rivestimenti artificiali più economici. Sulle mammelle bovine sono basate alcune preparazioni alimentari quali il teteun valdostano.

Le frattaglie non utilizzate a scopo alimentare, umano o animale, spesso sono processate per trarne fertilizzanti, oli, adesivi, glicerina e altri prodotti utilizzati dal'industria chimica o farmaceutica.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I rifiuti del comparto agroalimentare, pag. 128, AA.VV., Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, anno 2002, on-line su www.isprambiente.gov.it (accesso: 5 agosto 2016)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Animella di vitello

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