Vai al contenuto

Campionato europeo femminile di calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Campionato europeo femminile di calcio UEFA
UEFA Women's Championship
Sport
TipoSquadre nazionali femminili
FederazioneUEFA
OrganizzatoreUEFA
TitoloCampione d'Europa femminile
CadenzaQuadriennale
Aperturaluglio
Chiusuraagosto
Partecipanti16 (dal 2017)
FormulaGirone all'italiana + eliminazione diretta
Sito Internetwww.uefa.com
Storia
Fondazione1984
Numero edizioni14
DetentoreInghilterra (bandiera) Inghilterra
Record vittorieGermania (bandiera) Germania (8)
Ultima edizioneSvizzera 2025
Prossima edizioneGermania 2029

Trofeo o riconoscimento

Il Campionato europeo femminile di calcio UEFA (in inglese UEFA Women's Championship) è la maggiore competizione calcistica femminile per squadre nazionali d'Europa.

La prima edizione del torneo si tenne nel 1984 e vide la vittoria della Svezia sull'Inghilterra ai rigori (unica finale disputata con partita di andata e ritorno). Per le prime tre edizioni (1984, 1987, 1989) la manifestazione era denominata European Competition for Women's Football, prima di assumere il nome attuale a partire dall'edizione del 1991 quando la UEFA iniziò ad organizzare il torneo.

La manifestazione ha avuto cadenza biennale sino all'edizione del 1997, per poi assumere una cadenza quadriennale dall'edizione del 2001.

Anche la formula del torneo è cambiata nel tempo: sino all'edizione del 1995 si qualificavano alla fase finale 4 squadre che si affrontavano con incontri ad eliminazione diretta di semifinali e finale.
Nell'edizione del 1997 c'è stato il primo allargamento e per un totale di tre edizioni hanno preso parte alla fase finale 8 squadre; queste erano divise in due gironi all'italiana da quattro squadre: le prime due di ogni girone accedevano alla fase ad eliminazione diretta composta da semifinale e finale.
Nell'edizione 2009 c'è stato il secondo allargamento con cui si è passati a 12 squadre partecipanti alla fase finale; queste erano divise in tre gironi da quattro squadre: le prime due di ogni girone e le due migliori terze accedevano alla fase ad eliminazione diretta composta da quarti di finale, semifinali e finale.
Nell'edizione del 2017 c'è stato il terzo allargamento con il quale si è passati da 12 a 16 squadre partecipanti alla fase finale[1].

L'ultima edizione del torneo, l'undicesima UEFA e la quattordicesima complessiva, si è svolta in Svizzera tra il 2 e il 27 luglio 2025[2].

Le campionesse d'Europa sono le calciatrici dell'Inghilterra, al loro secondo successo consecutivo nella manifestazione.

Nel 1957 a Berlino Ovest[3], un campionato europeo è stato organizzato dalla International Ladies Football Association[4][5]. Quattro squadre, in rappresentanza della Germania occidentale, dei Paesi Bassi, dell'Austria e degli eventuali vincitori, l'Inghilterra, hanno giocato il torneo al Poststadion[4][5], in un momento in cui le squadre di calcio femminile sono state ufficialmente vietate dalla Federcalcio tedesca, un divieto che è stato ampiamente sfidato[6].

La FICF, che alla fine si è fusa nella Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha organizzato un campionato europeo femminile di calcio 1969 per le squadre nazionali femminili, un torneo vinto dalla nazionale di casa, l'Italia, che ha battuto la Danimarca 3-1 in finale[7]. Le due nazioni sono state anche le finaliste del campionato mondiale femminile di calcio 1970 in Italia.

L'Italia ospitò un altro torneo femminile europeo un decennio dopo, il campionato europeo femminile di calcio 1979, dove a sfidarsi ancora una volta in finale furono la nazionale di casa e la nazionale danese, con la Danimarca che vinse 2-0[8].

La UEFA ha mostrato poco entusiasmo per il calcio femminile e fu particolarmente ostile alla federazione calcistica femminile indipendente d'Italia. Sue Lopez, un membro della squadra inglese, ha sostenuto che la mancanza di rappresentanza femminile nell'UEFA fu un fattore contributivo[9].

In una conferenza del 19 febbraio 1980 la UEFA ha deciso di lanciare la propria competizione per le squadre nazionali femminili[10]. Il verbale della riunione aveva registrato la competizione del 1979 come causa di preoccupazione[11]. Il primo torneo internazionale UEFA è iniziato solo nel 1982, quando fu lanciato il campionato europeo di due anni dopo, vinto dalla Svezia; la Norvegia vinse l'edizione successiva del 1987. Da allora il campionato europeo fu dominato dalla Germania che vinse otto delle successive nove edizioni, di cui sei consecutive dal 1995 al 2013. Nel 1993, l'Italia tornò ad ospitare il torneo europeo di calcio femminile e a vincere fu la Norvegia, che in finale sconfisse le italiane padrone di casa. Nel 2017, i Paesi Bassi conquistarono il torneo da loro ospitato, battendo 4-2 la Danimarca in finale. Nel 2022, l'Inghilterra ha vinto l'edizione che ha ospitato, diventando la prima nazionale di calcio maggiore del paese di entrambi i sessi a vincere un torneo importante da quando la squadra maschile ha vinto la Coppa del Mondo FIFA 1966. Nel 2025, le inglesi, detentrici del torneo, si confermano campionesse, superando all'ultimo atto la Spagna ai calci di rigore. La cadenza del torneo fu biennale dal 1991 al 1997, e poi quadriennale fino a oggi.

Con la crescente accettazione del calcio femminile da parte della UEFA, a questa competizione è stata data lo status di Campionato Europeo dall'UEFA intorno al 1990[12]. Solo le edizioni 1991 e 1995 sono state utilizzate come qualificazioni europee per il campionato mondiale femminile di calcio; a partire dal 1999, le squadre nazionali femminili hanno adottato il sistema a gironi di qualificazione alla Coppa del Mondo utilizzati nelle qualificazioni maschili.

European Competition for Women's Football

[modifica | modifica wikitesto]
Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto/Semifinaliste Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1984 Europa (bandiera)
Europa
Gare di andata e ritorno
Svezia (bandiera)
Svezia
1 – 0
0 – 1

(4-3 dtr)
Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
Italia (bandiera) Italia e Danimarca (bandiera) Danimarca 4
1987 Norvegia (bandiera)
Norvegia
Norvegia (bandiera)
Norvegia
2 – 1
Ullevaal Stadion, Oslo
Svezia (bandiera)
Svezia
Italia (bandiera)
Italia
2 – 1
Marienlyst Stadion, Drammen
Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
4
1989 Germania Ovest (bandiera)
Germania Ovest
Germania Ovest (bandiera)
Germania Ovest
4 – 1
Stadion an der Bremer Brücke, Osnabrück
Norvegia (bandiera)
Norvegia
Svezia (bandiera)
Svezia
2 – 1 (dts)
Stadion an der Bremer Brücke, Osnabrück
Italia (bandiera)
Italia
4

UEFA Women's Championship

[modifica | modifica wikitesto]
Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto/Semifinaliste Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1991 Danimarca (bandiera)
Danimarca
Germania (bandiera)
Germania
3 – 1 (dts)
Aalborg Stadion, Aalborg
Norvegia (bandiera)
Norvegia
Danimarca (bandiera)
Danimarca
2 – 1
Aalborg Stadion, Aalborg
Italia (bandiera)
Italia
4
1993 Italia (bandiera)
Italia
Norvegia (bandiera)
Norvegia
1 – 0
Stadio Dino Manuzzi, Cesena
Italia (bandiera)
Italia
Danimarca (bandiera)
Danimarca
3 – 1
Stadio Alfiero Moretti, Cesenatico
Germania (bandiera)
Germania
4
1995 Europa (bandiera)
Europa
Germania (bandiera)
Germania
3 – 2
Fritz-Walter-Stadion, Kaiserslautern
Svezia (bandiera)
Svezia
Inghilterra (bandiera) Inghilterra e Norvegia (bandiera) Norvegia 4
1997 Norvegia (bandiera) Svezia (bandiera)
Norvegia e Svezia
Germania (bandiera)
Germania
2 – 0
Ullevaal Stadion, Oslo
Italia (bandiera)
Italia
Svezia (bandiera) Svezia e Spagna (bandiera) Spagna 8
2001 Germania (bandiera)
Germania
Germania (bandiera)
Germania
1 – 0 (gg)
Donaustadion, Ulma
Svezia (bandiera)
Svezia
Norvegia (bandiera) Norvegia e Danimarca (bandiera) Danimarca 8
2005 Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
Germania (bandiera)
Germania
3 – 1
Ewood Park, Blackburn
Norvegia (bandiera)
Norvegia
Finlandia (bandiera) Finlandia e Svezia (bandiera) Svezia 8
2009 Finlandia (bandiera)
Finlandia
Germania (bandiera)
Germania
6 – 2
Olympiastadion, Helsinki
Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi e Norvegia (bandiera) Norvegia 12
2013 Svezia (bandiera)
Svezia
Germania (bandiera)
Germania
1 – 0
Friends Arena, Solna
Norvegia (bandiera)
Norvegia
Svezia (bandiera) Svezia e Danimarca (bandiera) Danimarca 12
2017 Paesi Bassi (bandiera)
Paesi Bassi
Paesi Bassi (bandiera)
Paesi Bassi
4 – 2
De Grolsch Veste, Enschede
Danimarca (bandiera)
Danimarca
Austria (bandiera) Austria e Inghilterra (bandiera) Inghilterra 16
2022[13] Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
2 – 1 (dts)
Wembley, Londra
Germania (bandiera)
Germania
Svezia (bandiera) Svezia e Francia (bandiera) Francia 16
2025 Svizzera (bandiera)
Svizzera
Inghilterra (bandiera)
Inghilterra
1 – 1 (dts)
(3-1 dtr)
St. Jakob-Park, Basilea
Spagna (bandiera)
Spagna
Italia (bandiera) Italia e Germania (bandiera) Germania 16
2029 Germania (bandiera)
Germania
16
Squadra Vittorie Oro 2º posto Argento 3º posto Bronzo 4º posto Semifinali OroArgentoBronzo
Totale podi
Totale piazzamenti nei primi
quattro posto
Partecipazioni
Germania (bandiera) Germania[n 1] 8 (1989, 1991, 1995, 1997, 2001, 2005, 2009, 2013) 1 (2022) - 1 (1993) 1 (2025)
9
11
12
Norvegia (bandiera) Norvegia 2 (1987, 1993) 4 (1989, 1991, 2005, 2013) - - 3 (1995, 2001, 2009)
9
9
13
Inghilterra (bandiera) Inghilterra 2 (2022, 2025) 2 (1984, 2009) - 1 (1987) 2 (1995, 2017)
6
6
9
Svezia (bandiera) Svezia 1 (1984) 3 (1987, 1995, 2001) 1 (1989) - 4 (1997, 2005, 2013, 2022)
7
7
12
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi 1 (2017) - - - 1 (2009)
2
2
5
Italia (bandiera) Italia - 2 (1993, 1997) 1 (1987) 2 (1989, 1991) 2 (1984, 2025)
3
7
13
Danimarca (bandiera) Danimarca - 1 (2017) 2 (1991, 1993) - 3 (1984, 2001, 2013)
6
6
11
Spagna (bandiera) Spagna - 1 (2025) - - 1 (1997)
2
2
5
Francia (bandiera) Francia - - - - 1 (2022)
1
1
8
Finlandia (bandiera) Finlandia - - - - 1 (2005)
1
1
5
Austria (bandiera) Austria - - - - 1 (2017)
1
1
2
  1. Germania Ovest fino all'edizione 1989

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali

[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
  • - Campione
  • - Secondo posto
  • - Terzo posto
  • - Quarto posto
  • SF - Semifinale
  • QF - Quarti di finale
  • OF - Ottavi di finale
  • 1T - Primo turno
  •    – Non qualificata
  •     – Non partecipa alle qualificazioni
  •    – Nazione ospitante
  • Q - Qualificata per il prossimo torneo
  • S - Squalificata
  • R - Ritirata
Nazionale Europa (bandiera)
1984
(4)
Norvegia (bandiera)
1987
(4)
Germania Ovest (bandiera)
1989
(4)
Danimarca (bandiera)
1991
(4)
Italia (bandiera)
1993
(4)
Europa (bandiera)
1995
(4)
Norvegia (bandiera)Svezia (bandiera)
1997
(8)
Germania (bandiera)
2001
(8)
Inghilterra (bandiera)
2005
(8)
Finlandia (bandiera)
2009
(12)
Svezia (bandiera)
2013
(12)
Paesi Bassi (bandiera)
2017
(16)
Inghilterra (bandiera)
2022
(16)
Svizzera (bandiera)
2025
(16)
Germania (bandiera)
2029
(16)
Totale Vittorie
Germania (bandiera) Germania
Germania Ovest (bandiera) Germania Ovest[14]
QFSFQ138
Inghilterra (bandiera) Inghilterra SF1T1T1TSF102
Norvegia (bandiera) Norvegia SF1TSFSF1T1TQF132
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi SF1TQF1T51
Svezia (bandiera) Svezia SFSFQFSFQFSFQF121
Austria (bandiera) Austria SFQF2-
Belgio (bandiera) Belgio 1TQF1T3-
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca
Cecoslovacchia (bandiera) Cecoslovacchia[15]
QF1-
Danimarca (bandiera) Danimarca SFQFSF1T1TSF1T1T11-
Finlandia (bandiera) Finlandia SFQF1T1T1T5-
Francia (bandiera) Francia 1T1T1TQFQFQFSFQF8-
Galles (bandiera) Galles R1T1-
Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del Nord 1T1-
Islanda (bandiera) Islanda 1TQF1T1T1T5-
Italia (bandiera) Italia SF1T1TQFQF1T1TSF13-
Polonia (bandiera) Polonia 1T1-
Portogallo (bandiera) Portogallo 1T1T1T3-
Russia (bandiera) Russia QFQF1T1T1T1T1TS[16]S7-
Scozia (bandiera) Scozia 1T1-
Spagna (bandiera) Spagna SFQFQFQF5-
Svizzera (bandiera) Svizzera 1T1TQF3-
Ucraina (bandiera) Ucraina 1T1-
Nazionale Europa (bandiera)
1984
(4)
Norvegia (bandiera)
1987
(4)
Germania Ovest (bandiera)
1989
(4)
Danimarca (bandiera)
1991
(4)
Italia (bandiera)
1993
(4)
Europa (bandiera)
1995
(4)
Norvegia (bandiera)Svezia (bandiera)
1997
(8)
Germania (bandiera)
2001
(8)
Inghilterra (bandiera)
2005
(8)
Finlandia (bandiera)
2009
(12)
Svezia (bandiera)
2013
(12)
Paesi Bassi (bandiera)
2017
(16)
Inghilterra (bandiera)
2022
(16)
Svizzera (bandiera)
2025
(16)
Germania (bandiera)
2029
(16)
Totale Vittorie
Torneo Capocannoniere Reti Golden Player
Europa 1984 Svezia (bandiera) Pia Sundhage 4 Svezia (bandiera) Pia Sundhage
Norvegia 1987 Norvegia (bandiera) Trude Stendal 3 Norvegia (bandiera) Heidi Støre
Germania Ovest 1989 Germania Ovest (bandiera) Ursula Lohn, Norvegia (bandiera) Sissel Grude 2 Germania Ovest (bandiera) Doris Fitschen
Danimarca 1991 Germania (bandiera) Heidi Mohr 4 Germania (bandiera) Silvia Neid
Italia 1993 Danimarca (bandiera) Susan Mackensie 2 Norvegia (bandiera) Hege Riise
Europa 1995 Svezia (bandiera) Lena Videkull 3 Germania (bandiera) Birgit Prinz
Norvegia & Svezia 1997 Italia (bandiera) Morace, Norvegia (bandiera) Pettersen, Francia (bandiera) Roujas 4 Italia (bandiera) Carolina Morace
Germania 2001 Germania (bandiera) Claudia Müller, Sandra Smisek 3 Svezia (bandiera) Hanna Ljungberg
Inghilterra 2005 Germania (bandiera) Inka Grings 4 Finlandia (bandiera) Anne Mäkinen
Finlandia 2009 Germania (bandiera) Inka Grings 6 Germania (bandiera) Inka Grings
Svezia 2013 Svezia (bandiera) Lotta Schelin 5 Germania (bandiera) Nadine Angerer
Paesi Bassi 2017 Inghilterra (bandiera) Jodie Taylor 5 Paesi Bassi (bandiera) Lieke Martens
Inghilterra 2022 Germania (bandiera) Alexandra Popp, Inghilterra (bandiera) Bethany Mead 6 Inghilterra (bandiera) Bethany Mead
Svizzera 2025 Spagna (bandiera) Esther González 4 Spagna (bandiera) Aitana Bonmatí

I campionati europei femminili, a partire dal 2017, hanno avuto la propria mascotte.

Le mascotte adottate dall'edizione del 2017 fino ad oggi sono state:

Edizione Mascotte Immagine Descrizione
Paesi Bassi (bandiera)
Paesi Bassi 2017
Kicky È un leone simile a un gatto di colore arancione.
Inghilterra (bandiera)
Inghilterra 2022
Hat Trick Sono robot simili a ragazze e il trio è composto da Kai (giallo), Ashley (rosa) e Robyn (blu).
Svizzera (bandiera)
Svizzera 2025
Maddli È un cucciolo vivace di San Bernardo con un grande cuore e sogni ancora più grandi! I San Bernardo sono rinomati cani da salvataggio dalla Svizzera, ammirati per il loro coraggio, la loro natura dolce e la straordinaria capacità di assistere nelle missioni salvavita in ambienti alpini impegnativi. Questo ricco patrimonio rende Maddli il compagno perfetto nel viaggio verso il "Summit of Emotions".
  1. UEFA Women's EURO - News – UEFA.com, su uefa.com.
  2. UEFA, UEFA Women's Euro - Gironi, su uefa.it, 27 luglio 2025. URL consultato il 27 luglio 2025.
  3. A comparative analysis of the 1921 English Football Association ban on women's football in Britain and Ireland, Sport in History.
  4. 1 2 Damenfußball in der Verbotszeit [Ladies' football in the banned era], su bpb.de, 4 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2022).
  5. 1 2 Women's european football championship scene from match germany (GFR) against England in Berlin (West-Berlin). final result 0:4 05.Nov. 1957, su Getty Images.
  6. Frauenfußball-Verbot 1955 [Women's football ban 1955], su deutschlandfunk.de, 30 luglio 2015.
  7. Coppa Europa per Nazioni (Women) 1969, su rsssf.org, 19 marzo 2001. URL consultato il 12 settembre 2009.
  8. Inofficial European Women Championship 1979, su rsssf.org, 15 ottobre 2000. URL consultato il 12 settembre 2009.
  9. Women on the Ball: A Guide to Women's Football, Scarlet Press, 1997.
  10. 2013 Uefa Women's Competitions (PDF), su uefa.com, UEFA, agosto 2013. URL consultato il 12 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).
  11. A Beautiful Game: International Perspectives on Women's Football, Berg Publishers, 2007.
  12. (EN) Four decades of UEFA Women's Championships "come home", su footballmakeshistory.eu. URL consultato il 23 novembre 2023.
  13. Edizione disputatasi nel 2022 a causa della pandemia di COVID-19.
  14. Fino all'edizione 1989.
  15. Fino all'edizione 1993.
  16. Russia esclusa dall'UEFA il 2 maggio 2022. Cfr. (EN) UEFA decisions for upcoming competitions relating to the ongoing suspension of Russian national teams and clubs, su uefa.com, 2 maggio 2022. URL consultato il 2 maggio 2022.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio