Uli Hoeneß

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Uli Hoeneß
Uli Hoeneß 2503.jpg
Hoeness nel 2013
Dati biografici
Nome Ulrich Hoeneß
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1979
Carriera
Giovanili
Flag of None.svg VfB Ulm
Squadre di club1
1970-1978 Bayern Monaco Bayern Monaco 239 (86)
1978-1979 Norimberga Norimberga 11 (0)
Nazionale
1972-1976 Germania Ovest Germania Ovest 35 (5)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania Ovest 1974
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Oro Belgio 1972
Argento Jugoslavia 1976
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 marzo 2014

Ulrich Hoeneß (Ulma, 5 gennaio 1952) è un dirigente sportivo ed ex calciatore tedesco, di ruolo attaccante.

È divenuto campione europeo nel 1972 e campione del mondo nel 1974 con la Nazionale tedesca. Dopo essere stato per trent'anni il direttore generale del Bayern Monaco, dal 2009 al 2014 ne è stato Presidente.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Anche Dieter, fratello di Uli Hoeneß e più giovane di un anno, è stato un calciatore professionista, ed in carriera ha giocato diverse stagioni in Bundesliga, mentre attualmente è il direttore generale del Wolfsburg.

Nel 1982 Hoeneß risulta l'unico sopravvissuto di un incidente aero, che ha portato alla morte di altre tre persone. L'ex calciatore, addormentato nei sedili posteriori, si procura solo alcune piccole ferite e viene successivamente soccorso da una guardia forestale che lo incontra in stato di shock e disorientato[1].

Il 13 marzo 2014 è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per sette diversi capi di imputazione per frode fiscale[2][3].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Nato a Ulma, nello stato federato del Baden-Württemberg, nel 1952, da ragazzino inizia a giocare a calcio come centrocampista offensivo ed attaccante nelle selezioni giovanili del VfB Ulm, una squadra del suo paese di nascita. Nel 1970 Udo Lattek, l'allora allenatore del Bayern Monaco, lo ingaggia per la squadra bavarese, nella quale Hoeneß rimarrà per otto stagioni. In questo periodo ottiene numerosi successi, conquistando tre campionati tedeschi, una Coppa di Germania, tre Coppe dei Campioni ed una Coppa Intercontinentale.

Nella ripetizione della finale di Coppa dei Campioni del 1974 l'attaccante contribuisce in maniera importante alla vittoria della propria squadra, mettendo a segno due delle quattro reti con cui il Bayern Monaco sconfigge l'Atletico Madrid. Nella finale dell'anno successivo contro il Leeds United, invece, Hoeneß incorre in un serio infortunio al ginocchio, dal quale faticherà a riprendersi del tutto per poi abbandonare il calcio giocato a ventisette anni, dopo un'ultima stagione da professionista nelle file del 1. FC Norimberga.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Hoeneß esordisce con la maglia della Nazionale della Germania Ovest il 29 marzo 1972, quando gioca da titolare e segna la seconda rete nell'amichevole di Budapest contro l'Ungheria, vinta poi dai tedeschi con il punteggio di 0-2[4]. Un mese dopo partecipa, giocando come titolare, agli Europei in Belgio, che vedono la vittoria finale della Germania Ovest, al primo titolo continentale della storia.

Grazie alla giovane età, Hoeneß prende parte anche alle successive Olimpiadi di Monaco di Baviera. Con la selezione della squadra di casa però non riesce a superare la seconda fase a gironi, dove nella partita decisiva subisce una sconfitta per 2-3 dalla Germania Est, nel primo incontro calcistico fra le due nazioni confinanti, nonostante lo stesso attaccante avesse messo a segno una delle due reti della sua squadra.

Nel 1974 conquista con i compagni anche la seconda Coppa del Mondo della storia tedesca, disputata proprio in Germania Ovest, dopo aver battuto in finale per 2-1 la Nazionale olandese, nonostante lui stesso, on un fallo su Cruyff, avesse causato il rigore che aveva consentito agli olandesi di portarsi in vantaggio.

Negli Europei di due anni dopo l'attaccante commette un nuovo errore, stavolta decisivo. È infatti suo il calcio di rigore fallito che permette alla Cecoslovacchia di sconfiggere la Germania Ovest nella finale del torneo, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul punteggio di 2-2.

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 diventa direttore generale/commerciale del Bayern Monaco. In questo periodo la squadra raggiunge la conquista di quindici campionati, otto coppe di Germania, tre Supercoppe di Germania, sei Coppe di Lega tedesca, una Coppa UEFA, una Champions League ed una Coppa Intercontinentale. In questo stesso periodo anche lo stato finanziario del Bayern migliora, ed il numero dei soci supera quota centomila, facendo diventare il club bavarese il secondo club con più soci al mondo. Tra il 2000 ed il 2005, sempre sotto la guida di Hoeneß, la società si è anche fatta carico dei 340 milioni di euro di spesa per la costruzione del proprio nuovo stadio, l'Allianz Arena[5], che ha successivamente anche ospitato alcune partite dei Mondiali del 2006. Nel 2009 succede a Franz Beckenbauer alla presidenza del Bayern Monaco, ricoprendo la carica di Presidente per ben 5 anni, i bavaresi sotto di lui vincono 2 Bundesliga, 2 Coppa di Germania, 2 Supercoppa di Germania, 1 Champions League e altre 2 Finali perse, 1 Supercoppa Europea e 1 Mondiale per Club.

Dopo aver ammesso di aver evaso personalmente al fisco tedesco 28 milioni di euro e aver accettato la condanna a 3 anni e 6 mesi di carcere, Hoeness il 14 marzo 2014 si dimette ufficialmente dalla carica di presidente del club bavarese e da tutte le altre cariche ricoperte all'interno dello stesso.[6]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Bayern Monaco: 1971-1972, 1972-1973, 1973-1974
Bayern Monaco: 1970-1971

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Bayern Monaco: 1973-1974, 1974-1975, 1975-1976
Bayern Monaco: 1976

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Germania Ovest: 1972
Germania Ovest: 1974

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Wie Uli Hoeneß einen Flugzeugabsturz überlebte, spiegel.de, 22 febbraio 2006. URL consultato il 13 marzo 2014.
  2. ^ La condanna per evasione fiscale a Uli Hoeness, presidente del Bayern, squer.it, 13 marzo 2014. URL consultato il 13 marzo 2014.
  3. ^ Uli Hoeness è stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere, ilpost.it, 13 marzo 2014. URL consultato il 13 marzo 2014.
  4. ^ (DE) Spielstatistik Ungarn - Deutschland 0:2 (0:0), fussballdaten.de. URL consultato il 13 marzo 2014.
  5. ^ (EN) General information about the Allianz Arena, allianz-arena.de. URL consultato il 13 marzo 2014.
  6. ^ Uli Hoeness va in carcere, ansa.it, 14 marzo 2014. URL consultato il 14 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ulrich Hesse-Lichtenberger. Tor!: The Story of German Football. Gran Bretagna, WSC Books Limited, 2003. ISBN 0-9540134-5-X

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 18016874