Stadio di Gerland

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Stadio di Gerland
Matmut Stadium de Gerland (2017-)
Stade-Gerland-RWC2007.JPG
Lo stadio prima di Australia ― Giappone, Coppa del Mondo di rugby 2007
Informazioni generali
StatoFrancia Francia
Ubicazione393 av. Jean-Jaurès, F-69007 Lyon
Inizio lavori1913
Inaugurazione23 maggio 1926
Ristrutturazione1982-84, 1997-98, 2017
ProprietarioCittà di Lione
GestoreGL Events
Progetto
  • Tony Garnier (1919-26)
  • René Gagès (1982-84)
  • Albert Constantin (1997-98, 2017)
Informazioni tecniche
Posti a sedere35 759
Classificazionecategoria 4 UEFA
StrutturaRettangolare
CoperturaTotale
Mat. del terrenoerba sintetica
Dim. del terreno105 × 68 m
Uso e beneficiari
CalcioOlympique Lione (1950-2015)
Rugby a 15Lione (2017-)
Mappa di localizzazione
Coordinate: 45°43′26″N 4°49′57″E / 45.723889°N 4.8325°E45.723889; 4.8325

Lo stadio di Gerland (in francese Stade de Gerland) è un impianto sportivo multifunzione francese di Lione. Prende il nome da Gerland, quartiere sulla riva sinistra del Rodano nel settimo arrondissement cittadino.

Edificato nel primo decennio del XX secolo come impianto completamente scoperto, fu inaugurato dopo la prima guerra mondiale; fino metà anni sessanta fu usato anche come velodromo (ciclistico e motoristico) grazie alla pista con cui era equipaggiato.

Nella sua storia di impianto calcistico fu scelto come una delle sedi del campionato mondiale 1938 ma mai utilizzato; nel secondo dopoguerra fu per 65 anni l'impianto interno dell'Olympique Lione e ospitò il campionato europeo 1984 e il mondiale 1998, oltre ad accogliere finale di Coppa delle Coppe 1985-86. Nel rugby a XIII ospitò una gara della fase a gironi della Coppa del Mondo 1954 e la finale di quella del 1972; nel rugby a XV è altresì dal 2017 lo stadio di casa del Lione (LOU) e a livello internazionale ospitò gare della Coppa del Mondo 2007, oltre alla finale della Challenge Cup 1998-99.

Nel 1967 fu dichiarato monumento storico per comprovata rilevanza artistica e architettonica.

Benché proprietà comunale, è concesso in enfiteusi sessantennale al gruppo GL Events, azionista di maggioranza del LOU. Dal 2017, a seguito di accordo di sponsorizzazione con la compagnia d'assicurazioni Mutuelle assurance des travailleurs mutualistes (Matmut) è noto come Matmut Stadium de Gerland.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dello stadio fu approvata con decreto prefettizio il 26 novembre 1913 in un'area del quartiere di Gerland all'epoca nota come la Mouche[1] su terreni comunali acquistati tramite compravendita privata dalla Societé Generale de Gerland[1]; il progetto dello stadio era a firma dell'architetto Tony Garnier[1].

Lo stadio nelle prime fasi della sua costruzione

La Grande Guerra interruppe i lavori; l'inaugurazione ufficiale, a impianto già operativo, avvenne il 23 maggio 1926 in occasione dell'ottava edizione della festa ginnica nazionale, tenutasi a Lione[2]; un anno più tardi fu inaugurata la pista interna a uso podistico, ciclistico e motoristico[3].

Gerland fu scelto per ospitare una gara del campionato mondiale di calcio 1938 organizzato dalla Francia: il calendario le assegnò SveziaAustria ma quest'ultimo Paese pochi mesi prima entrò a far parte della Germania nazista con l'Anschluss e l'incontro fu quindi annullato[4].

Nel 1950 nacque il club calcistico dell'Olympique Lione per scissione dalla polisportiva Lyon Olympique Universitaire (LOU)[5], e Gerland fu da subito la sede d'elezione delle sue gare interne[6].

Con l'Olympique Lione affittuario fisso dell'impianto, esso divenne progressivamente dedito al calcio e la pista sempre meno necessaria, tanto che essa fu demolita e rimossa a metà anni sessanta, non prima di avere ospitato diversi arrivi di tappa del Tour de France[6] nell'immediato secondo dopoguerra: il primo fu in linea nel 1947 con la vittoria di Lucien Teisseire[7]; altri arrivi di rilievo furono la cronometro individuale Saint-Étienne-Lione nel 1950 vinta da Ferdi Kübler[6]; quello di Jacques Anquetil vincitore di tappa nel 1962[6] e infine Rik Van Looy nel 1965[6], con Felice Gimondi che entrò nello stadio in maglia gialla, ultima volta della Boucle a Gerland.

Nel 1967 le quattro grandi porte d'accesso allo stadio furono dichiarate monumento storico[6].

Nel 1972 fu designato come stadio ospitante la finale della Coppa del Mondo di rugby a XIII tra Australia e Gran Bretagna; la partita terminò 10-10 e i britannici si laurearono campioni mondiali per il miglior punteggio ottenuto nella fase a gironi del torneo[8].

In occasione dell'assegnazione alla Francia del campionato europeo di calcio 1984, lo stadio di Gerland, uno degli impianti destinati ad accogliere la manifestazione[6], fu sottoposto a ristrutturazione sotto la supervisione dell'architetto René Gagès che ridisegnò il profilo dell'impianto da stadio greco in una struttura rettangolare con due tribune laterali (chiamate Jean Jaurès e Jean Bouin) coperte[9] vicino al campo di gioco[6]. Due anni più tardi lo stadio accolse la finale di Coppa delle Coppe 1985-86 in cui la sovietica Dinamo Kiev batté 3-0 gli spagnoli dell'Atlético Madrid[10].

Una fase di LioneTolosa del Top 14 2017-18, prima stagione del rugby a Gerland

Nel decennio successivo, quando alla Francia fu affidata anche l'organizzazione del campionato mondiale di calcio 1998, l'architetto Albert Constantin riprogettò le due tribune sui lati corti e le avvicinò ulteriormente al terreno di gioco, costruendo su entrambe una copertura in struttura metallo-tessile di 4300  l'una[11]. Nel corso del torneo mondiale Gerland ospitò 6 incontri, 5 dei quali nella fase a gironi più il quarto di finale tra Croazia e Germania. L'anno successivo ivi si tenne la finale della Challenge Cup 1998-99 di rugby tra Bourgoin-Jallieu e Montferrand, vinta da quest'ultima per 35-16[12].

Nel 2003 Gerland fu una delle tre sedi scelte dalla federcalcio francese per la sesta edizione della FIFA Confederations Cup e ospitò una delle due semifinali del torneo, quella tra Colombia e Camerun, nel corso della quale il calciatore della squadra africana Marc-Vivien Foé morì davanti al pubblico a causa di un attacco cardiaco[13].

Tutti gli stadi della manifestazione del 1998 furono utilizzati per ospitare la parte francese della Coppa del Mondo di rugby 2007[14], e l'unica modifica rispetto ad allora, per quanto riguardava Gerland, fu il rifacimento completo del tappeto erboso[11]. Lo stadio ospitò tre partite della fase a gironi della rassegna rugbistica mondiale.

A fine 2015 l'Olympique Lione lasciò Gerland per trasferirsi al nuovo Parc Olympique Lyonnais a Décines-Charpieu, comune della Metropoli. Il congedo avvenne il 16 dicembre in occasione degli ottavi di Coppa di Lega 2015-16 contro il Tours battuto 2-1[15].

A luglio 2016 GL Events, società di gestione eventi sportivi principale azionista del club rugbistico Lyon Olympique Universitaire, rilevò l'impianto con un contratto sessantennale di enfiteusi a partire dal 1º gennaio 2017 e l'impegno alla municipalità di Lione di investire 6 milioni di euro nei primi 3 anni di gestione e altri 40 in lavori di miglioramento tra il 2020 e il 2026, più ulteriori 20 per la ristrutturazione di strutture accessorie[16]. Dopo 6 mesi di lavori, coordinati sempre da Albert Constantin, lo stadio fu completato in tempo per la stagione di rugby 2017-18, la prima nel nuovo stadio per il LOU; la capacità fu ridotta dai circa 40000 precedenti posti a 35000, furono ricostruiti completamente spogliatoi e servizi igienici, ridisegnate le tribune e ripulite le strutture originali esterne in pietra sotto tutela storica[17]. Contemporaneamente, fu firmato anche un accordo di naming con la società mutua di assicurazioni Matmut (Mutuelle assurance des travailleurs mutualistes)[18] a seguito del quale l'impianto ha assunto il nome di Matmut Stadium de Gerland[18].

Al termine della stagione sportiva 2020-21 il Lyon Olympique Universitaire finanziò il rifacimento del tappeto di gioco in erba sintetica[19]; il vecchio prato fu messo in vendita a lotti come souvenir al prezzo di 10 €/m²[19].

Incontri internazionali di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Lione
24 giugno 1984, ore 20 UTC+2
Campionato europeo 1984, semifinale
Danimarca Danimarca1 – 1
(d.t.s.)
referto
Spagna SpagnaStadio di Gerland (47843 spett.)
Arbitro: Inghilterra George Courtney

Lione
4 luglio 1998, ore 21 UTC+2
Campionato mondiale 1998, quarti di finale
Germania Germania0 – 3
referto
Croazia CroaziaStadio di Gerland (39100 spett.)
Arbitro: Norvegia Rune Pedersen

Lione
26 giugno 2003, ore 18 UTC+1
Confederations Cup 2003, semifinale
Camerun Camerun1 – 0Colombia ColombiaStadio di Gerland (12352 spett.)
Arbitro: Germania Markus Merk

Rugby a 13[modifica | modifica wikitesto]

Lione
11 novembre 1972
Coppa del Mondo 1972, finale
Australia Australia10 – 10
referto
Gran Bretagna Gran BretagnaStadio di Gerland (4231 spett.)
Arbitro: Francia Georges Jameau

Rugby a 15[modifica | modifica wikitesto]

Lione
11 settembre 2007, ore 20 UTC+2
Coppa del Mondo 2007, girone D
Argentina Argentina33 – 3
referto
Georgia GeorgiaStadio di Gerland (40240 spett.)
Arbitro: Galles Nigel Owens

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Création de deux voies destinées à desservir le Stade de la Mouche — Modification au projet primitif, in Lyon-Exposition. Journal de l'Exposition Internationale de 1914, n. 12, 25 gennaio 1914, p. 2. URL consultato il 17 gennaio 2021. Ospitato su Gallica.
  2. ^ (FR) Justin Boche, Ça s’est passé à Lyon un 23 mai : inauguration du stade de Gerland, su lyoncapitale.fr, Lyon Capitale, 23 maggio 2017. URL consultato il 17 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2021).
  3. ^ (FR) L'inauguration de la piste du stade municipal de Lyon, in La Croix, 27 settembre 1927, p. 6. URL consultato il 17 gennaio 2021. Ospitato su Gallica.
  4. ^ (FR) La Coupe du Monde du ballon ronde commence demain, in Paris-Soir, 4 giugno 1938, p. 7. URL consultato il 21 gennaio 2021. Ospitato su Gallica.
    «La Suède se trouve qualifiée d'office du fait de la disparition de l'Autriche»
  5. ^ (FR) De 1950 à 1960, su olweb.fr, Olympique Lyonnais. URL consultato il 19 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2011).
  6. ^ a b c d e f g h (FR) L'histoire de Gerland, su olweb.fr, Olympique Lyonnais. URL consultato il 19 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2015).
  7. ^ (FR) Émilie Chaumet, Lyon et le Tour de France, une belle et longue histoire, in Le Progrès, 22 dicembre 2020. URL consultato il 19 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2020).
  8. ^ (EN) Australia Loses League Cup, in The Canberra Times, 13 novembre 1972, p. 14. URL consultato il 22 gennaio 2021. Ospitato su Biblioteca nazionale australiana.
  9. ^ Gagès, 1984, p. 139.
  10. ^ Alla Dinamo di Kiev la Coppa Coppe (PDF), in l'Unità, 3 maggio 1986, p. 21. URL consultato il 21 gennaio 2021.
  11. ^ a b Matmut stadium (ex-Stade de Gerland), su lyon.fr, Ville de Lyon. URL consultato il 20 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2019).
  12. ^ (FR) Blandine Hennion, Rugby. Montferrand remporte son premier titre en treize ans, face à Bourgoin. Le Bouclier européen est auvergnat, 1º marzo 1999. URL consultato il 22 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2021).
  13. ^ (EN) Emilio Marrese, Tragedia in diretta, Foe muore in campo, in la Repubblica, 27 giugno 2003. URL consultato il 22 gennaio 2021.
  14. ^ (EN) France Wins Right to Host the 2007 Rugby World Cup, su rugby.com.au, Australian Rugby Union, 11 aprile 2003. URL consultato il 4 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2006).
  15. ^ (EN) Gerland deserved at least that…, su ol.fr, Olympique Lyonnais, 16 dicembre 2015. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2020).
  16. ^ (FR) Le LOU à Gerland : GL Events va engager 66 millions de travaux, in Nouveau Lyon, 1º luglio 2017. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2021).
  17. ^ (FR) Gerland enfile sa tenue de rugby, su lyon.fr, Ville de Lyon, 31 agosto 2017. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2021).
  18. ^ a b (FR) Matmut Stadium de Gerland, su matmut.fr, Matmut. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2017).
  19. ^ a b (FR) Renaud Gardette, Lyon : la pelouse du stade de Gerland est en vente, petit bout par petit bout, pour les particuliers (francese), in France 3, 24 giugno 2021. URL consultato il 27 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2022).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]