Mario Götze

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Mario Götze
Mario Götze, Germany national football team (03).jpg
Götze durante un riscaldamento con la Nazionale tedesca
Nazionalità Germania Germania
Altezza 176 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Squadra Borussia Dortmund
Carriera
Giovanili
1997-1998 Ronsberg
1998-2001 Hombrucher
2001-2009 Borussia Dortmund
Squadre di club1
2009-2013 Borussia Dortmund 83 (22)
2013-2016 Bayern Monaco 73 (22)
2016- Borussia Dortmund 0 (0)
Nazionale
2007 Germania Germania U-15 2 (0)
2007-2008 Germania Germania U-16 8 (3)
2008-2009 Germania Germania U-17 13 (5)
2010 Germania Germania U-21 2 (0)
2010- Germania Germania 56 (17)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Brasile 2014
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Bronzo Francia 2016
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 Luglio 2016

Mario Götze (Memmingen, 3 giugno 1992) è un calciatore tedesco, centrocampista offensivo del Borussia Dortmund e della Nazionale tedesca, con cui si è laureato campione del mondo nel 2014 (siglando il gol decisivo nella finale contro l'Argentina) e terzo classificato ad Euro 2012.

Ritenuto uno dei migliori calciatori nati dopo il 1992[1] e considerato come uno dei principali talenti tedeschi,[2] nel 2012 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 stilata da Don Balón.[3]

Con il trasferimento al Bayern Monaco, che ha pagato 37 milioni di euro per averlo, è risultato essere il secondo calciatore tedesco più costoso della storia, alle spalle del solo Mesut Özil.[4][5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È fratello dei calciatori Fabian e Felix Götze: il primo, attualmente senza contratto, ha militato fino alla stagione 2014-2015 nell'Unterhaching, il secondo è nelle giovanili del Bayern Monaco.

Ad agosto 2014 viene scelto come nuovo testimonial per PES 2015.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista offensivo,[2] Götze veniva schierato anche come trequartista nel 4-2-3-1 di Jürgen Klopp,o nel 4-2-3-1 (2) da Pep Guardiola, come esterno o ala in un attacco a 3, dimostrando polivalenza tattica.[2] Giocatore in stile "falso nove"[6] spesso gioca a centrocampo, sfruttando le proprie doti di inserimento senza palla.[2] Possiede una buona visione di gioco, è veloce ed è molto abile nei dribbling.[2] Dotato di un discreto fiuto del gol, è anche un buon assist-man ed è in possesso di un tiro sia potente che preciso con entrambi i piedi, nonostante giochi prevalentemente con il destro.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver giocato nelle giovanili di Ronsberg e Eintracht Hombruch,[2] nel 2001 passa alle giovanili del Borussia Dortmund.[2] Ha vinto il campionato juniores under-18 nel 2009.[2] Nello stesso anno raggiunge la finale del torneo under-19 persa 2 a 1 contro Mainz.

Borussia Dortmund[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo debutto con la prima squadra il 21 novembre 2009 sostituendo Jakub Błaszczykowski nello 0-0 contro il Mainz.

Nella stagione 2010-2011 viene schierato titolare ed è uno dei protagonisti della grande stagione del Borussia Dortmund. Il 29 agosto 2010 segna il gol vittoria contro lo Stoccarda. In occasione della sfida di UEFA Europa League, vinta contro Karpaty Lviv, Mario segna il suo primo gol in Europa. Il secondo gol arriva il 31 ottobre, nella partita vinta contro il Mainz per 2 a 0. Il 14 gennaio segna contro il Bayer Leverkusen (3-1). Sette giorni dopo segna ancora contro lo Stoccarda. Il 2 aprile 2011 segna il suo settimo gol stagionale contro l'Hannover, partita finita 4 a 1 per il Borussia Dortmund.[7][8]

Al termine della stagione si laurea campione di Germania per la prima volta con il Borussia Dortmund.[9]

Nella nuova stagione, dopo la sconfitta nella Supercoppa di Germania, realizza la sua prima rete nella partita giocata contro l'Amburgo, vinta 3 a 1.[10] Il 1º ottobre segna il suo secondo gol in campionato contro l'Augusta.[11] Il 25 ottobre arriva il primo gol in Coppa di Germania contro il Dynamo Dresden partita finita 2 a 0. Vince per la seconda volta di fila il campionato tedesco. Segna il gol partita all'undicesima giornata di Bundesliga nella partita esterna contro il Bayern Monaco vinta per 1-0.[12]

Nella stagione 2012-2013 cambia il suo numero di maglia prendendo il 10 e cedendo l'11 a Marco Reus. Il 24 agosto 2012, nell'anticipo della prima giornata della Bundesliga segna il definitivo 2-1 al Werder Brema. Nella sfida di Champions League contro l'Ajax il 21 novembre segna la rete dell'2 a 0, la partita viene vinta dal Borussia per 4 a 1.[13] Il 5 marzo realizza il secondo gol in Champions League nella gara di ritorno degli ottavi di finale contro lo Shakhtar Donetsk, partita terminata 3-0 in favore dei tedeschi.[14] Il 25 maggio 2013 salta per infortunio la finale di Champions vinta dal Bayern, sua futura squadra.[15]

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Mario Götze, nella stagione 2013-2014, con la maglia del Bayern Monaco.

Il 23 aprile 2013 il Bayern Monaco annuncia l'acquisto del giocatore tramite un comunicato sul sito ufficiale del club, pari al valore della clausola rescissoria del giocatore, 37 milioni di euro. Sceglie la maglia numero 19.[16] Esordisce il 24 agosto contro il Norimberga, incontro vinto dal Bayern per 2-0.[17]

Il 30 agosto entra nel secondo tempo durante la Supercoppa europea contro il Chelsea vincendo il suo primo trofeo con la società bavarese ai rigori (5-4), dopo il 2-2 dei supplementari.[18] Segna il suo primo gol con la compagine bavarese il 23 ottobre in Champions League alla terza giornata della fase a gironi contro il Viktoria Pilsen, incontro che termina 5-0 per la squadra allenata da Pep Guardiola.[19] Il primo gol in campionato,con la nuova maglia, arriva solo 3 giorni più tardi, nell'incontro vinto 3-2 ai danni dell'Herta Berlino. Il 23 novembre 2013 segna il suo secondo gol in campionato, andando a segno nella vittoria esterna per 3-0 dei bavaresi contro la sua ex squadra, il Borussia Dortmund. Nel corso dell'annata conquista altri tre titoli con la squadra bavarese, la Coppa del mondo per club,[20] la Bundesliga[21] e la Coppa di Germania.[22]

Il 26 aprile 2015 vince il secondo campionato di fila con il Bayern, il quarto della sua carriera.[23]

Nell'estate del 2016, fa ritorno al Borussia Dortmund, club, il quale lo aveva lanciato nell'Olimpo del calcio tedesco e internazionale

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le Nazionali giovanili e la vittoria nell'Europeo Under-17 nel 2009, ha debuttato nella Nazionale maggiore il 17 novembre 2010 a Göteborg, subentrando al 79' a Kevin Großkreutz (suo compagno al Borussia Dortmund) nella gara contro la Svezia, conclusasi 0-0.[24] La sua seconda presenza arriva nell'incontro di amichevole contro l'Italia, finita 1 a 1, giocata il 9 febbraio 2011.[25] Il suo primo gol in nazionale arriva alla sua settima presenza nell'incontro amichevole contro il Brasile tenutasi il 10 agosto 2011. Götze ha infatti siglato il momentaneo 3-0 per i padroni di casa grazie all'assist del compagno Toni Kroos, la partita è poi terminata con il risultato di 3-2 per la Germania.[26][27] Il suo secondo gol con la Germania arriva nella partita valida per la qualificazione agli Europeo 2012 contro l'Austria, partita vinta 6 a 2 e decisiva per la Germania per la qualificazione agli Europei.

Il gol di Götze che, nella finale dei Mondiali 2014, ha dato alla Germania il quarto titolo mondiale.

Il 7 maggio 2012, viene inserito da Löw, nella lista dei 27 pre-convocati per disputare l'Europeo 2012 che si giocherà in Polonia e Ucraina.[28] Il 30 maggio viene inserito nella lista dei 23 definitiva: vestirà la maglia numero 19.[29] Per le prime tre gare del girone non viene mai schierato, restando perciò in panchina. Debutta all'europeo 2012 il 22 giugno, durante il quarto di finale all'ottantesimo della sfida con la Nazionale di calcio della Grecia, vinta dai tedeschi per 4-2 andando così a disputare la semifinale poi persa 2-1 contro l'Italia.[30]

Convocato per il Mondiale 2014 in Brasile, Götze inizia la rassegna da titolare, andando anche in gol nel 2-2 contro il Ghana,[31] per poi essere relegato al ruolo di subentrante nelle successive partite. Nonostante ciò la Germania arriva in finale battendo Algeria, Francia e Brasile. Il 13 luglio 2014 si laurea campione del mondo grazie alla vittoria in finale sull'Argentina, battuta per 1-0 ai tempi supplementari grazie al suo decisivo gol, uno stop e tiro all'interno dell'area di rigore, messo a segno dopo essere subentrato a Miroslav Klose negli ultimi minuti del secondo tempo.[32][33]

Viene convocato per gli Europei 2016 in Francia.[34]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 14 maggio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2009-2010 Germania Borussia Dortmund BL 5 0 CG 0 0 - - - - - - 5 0
2010-2011 BL 33 6 CG 2 0 UEL 6[35] 2 - - - 41 8
2011-2012 BL 17 6 CG 2 1 UCL 6 0 SG 1 0 26 7
2012-2013 BL 28 10 CG 4 4 UCL 9 2 SG 1 0 42 16
Totale Borussia Dortmund 83 22 8 5 21 4 2 0 114 31
2013-2014 Germania Bayern Monaco BL 27 10 CG 4 1 UCL 11 3 SG+SU+Cmc 0+1+2 0+0+1 44 15
2014-2015 BL 32 9 CG 4 2 UCL 11 4 SG 1 0 48 15
2015-2016 BL 14 3 CG 2 1 UCL 4 2 SG 1 0 21 6
Totale Bayern Monaco 73 22 10 4 26 9 5 1 113 36
Totale carriera 156 44 18 9 47 13 7 1 229 67

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Borussia Dortmund: 2010-2011, 2011-2012
Bayern Monaco: 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016
Borussia Dortmund: 2011-2012
Bayern Monaco: 2013-2014, 2015-2016

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bayern Monaco: 2013
Bayern Monaco: 2013

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania: 2009
Brasile 2014

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2009
  • Medaglia d'Oro Fritz Walter (Under 18): 1
2010
2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Don Balon’s list of the 100 best young players in the world, thespoiler.co.uk. URL consultato il 18 maggio 2014.
  2. ^ a b c d e f g h i Francesco Tusi, Mario Gotze: 1992 - Germania, generazioneditalenti.it, 12 dicembre 2011. URL consultato il 18 maggio 2014.
  3. ^ 101 prospetti per il futuro. Ecco la lista di Don Balon, tuttomercatoweb.com, 13 novembre 2012. URL consultato il 18 maggio 2014.
  4. ^ Mario Gotze to join Bayern Munich from Borussia Dortmund, bbc.com, 23 aprile 2013. URL consultato il 18 maggio 2014.
  5. ^ Bayern confirm Gotze signing, FIFA.com, 23 aprile 2013. URL consultato il 18 maggio 2014.
  6. ^ soccerway.com, Gotze pleased with false nine spot, au.soccerway.com, 23 marzo 2013. URL consultato il 18 maggio 2014.
  7. ^ (EN) Dortmund beats Hannover 4-1, Bayern moves 3rd, in sportsillustrated.cnn.com, 2 aprile 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  8. ^ Dortmund vs Hannover 96 Commento Live, in goal.com, 2 aprile 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  9. ^ Bundesliga 2010/2011, Borussia Dortmund campione di Germania, in calcioblog.it, 30 aprile 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  10. ^ Via alla Bundesliga: subito Dortmund - I campioni battono 3-1 l'Amburgo, in sportmediaset.mediaset.it, 5 agosto 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  11. ^ Lewandowski schießt sich den Frust von der Seele, kicker.de, 1º ottobre 2011. URL consultato il 13 novembre 2011.
  12. ^ Colpaccio Borussia, il Bayern s'inchina, yahoo eurosport, 19 novembre 2011. URL consultato il 20 novembre 2011.
  13. ^ Ajax-Borussia Dortmund 1-4, ansa.it, 21 novembre 2012. URL consultato il 23 novembre 2012.
  14. ^ Serata di gloria per il Borussia Dortmund, Gotze si esalta: "Dopo il terzo goal abbiamo giocato magnificamente", Goal.com, 5 marzo 2013. URL consultato il 6 marzo 2013.
  15. ^ http://www.calciomercato.com/news/borussia-dortmund-gotze-salta-la-finale-di-champions-940093
  16. ^ (DE) FC Bayern verpflichtet Mario Götze, in FCBayern.telekom.de, 23 aprile 2013. URL consultato il 23 aprile 2013.
  17. ^ Bayern Monaco 2-0 Norimberga, Soccerway.com, 24 agosto 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  18. ^ Bayern vince la Supercoppa, Chelsea ko, gazzetta.it, 30 agosto 2013. URL consultato il 21 giugno 2014.
  19. ^ Bayern Monaco 5-0 Viktoria Plzen, Soccerway.com, 23 ottobre 2013. URL consultato il 24 ottobre 2013.
  20. ^ Mondiale per club: trionfa il Bayern. Raja Casablanca battuto 2-0, gazzetta.it, 21 dicembre 2013. URL consultato il 28 giugno 2014.
  21. ^ Festa Bayern Monaco: 24º titolo con 7 giornate d'anticipo, gazzetta.it, 25 marzo 2014. URL consultato il 21 giugno 2014.
  22. ^ Bayern Monaco vince Coppa di Germania, gazzetta.it, 17 maggio 2014. URL consultato il 21 giugno 2014.
  23. ^ Bundesliga, Wolfsburg battuto 1-0: il Bayern è campione di Germania, gazzetta.it, 26 aprile 2015. URL consultato il 10 maggio 2015.
  24. ^ Schweden - Deutschland 0:0, in kicker.de, 17 novembre 2010. URL consultato il 6 agosto 2011.
  25. ^ Paolo Camedda, Germania-Italia 1-1: Non male questi azzurri! Pepito Rossi rovina la festa di Löw, in goal.com, 9 febbraio 2011. URL consultato il 6 agosto 2011.
  26. ^ Germania-Brasile 3-2. Francia fermata dal Cile, corrieredellosport.it, 10 agosto 2011. URL consultato il 22 maggio 2015.
  27. ^ Amichevoli: Germania-Brasile 3-2, gazzetta.it, 10 agosto 2011. URL consultato il 22 maggio 2015.
  28. ^ Euro 2012, pre-convocati della Germania sportlive.it
  29. ^ Euro 2012, i convocati della Germania sportlive.it
  30. ^ Germania troppo forte: ora Italia o Inghilterra, eurosport.com, 22 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  31. ^ Mondiali, Germania-Ghana 2-2, Klose record. In gol anche Götze, Ayew e Gyan, gazzetta.it, 21 giugno 2014. URL consultato il 21 giugno 2014.
  32. ^ Mondiali, Germania campione! Argentina battuta 1-0: Götze al 113', gazzetta.it, 14 luglio 2014. URL consultato il 14 luglio 2014.
  33. ^ Germania campione del mondo, ilpost.it, 13 luglio 2014. URL consultato il 14 luglio 2014.
  34. ^ (DE) LÖW STREICHT BELLARABI, BRANDT, REUS UND RUDY, dfb.de, 31 maggio 2016. URL consultato il 31 maggio 2016.
  35. ^ 2 presenze nei play-off.

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