Finale della Coppa UEFA 1992-1993

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: Coppa UEFA 1992-1993.

Finale della Coppa UEFA 1992-1993
Juventus, Coppa UEFA 1992-93.jpg
La Juventus festeggia il successo finale
Dettagli evento
Competizione Coppa UEFA
Risultato
Borussia Dortmund
1
Juventus
6
Andata
Borussia Dortmund
1
Juventus
3
Data 5 maggio 1993
Città Dortmund
Impianto di gioco Westfalenstadion
Spettatori 37 900
Arbitro Ungheria Sándor Puhl
Ritorno
Juventus
3
Borussia Dortmund
0
Data 19 maggio 1993
Città Torino
Impianto di gioco Stadio delle Alpi
Spettatori 62 781
Arbitro Paesi Bassi John Blankenstein
ed. successiva →     ← ed. precedente

La finale della 22ª edizione della Coppa UEFA fu disputata in gara d'andata e ritorno tra Borussia Dortmund e Juventus. Il 5 maggio 1993 al Westfalenstadion di Dortmund la partita, arbitrata dall'ungherese Sándor Puhl, finì 1-3.

La gara di ritorno si disputò dopo due settimane allo stadio delle Alpi di Torino e fu arbitrata dall'olandese John Blankenstein. Il match terminò 3-0 e ad aggiudicarsi il trofeo fu la squadra italiana.

Il cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

La Juventus di Giovanni Trapattoni esordì contro i ciprioti dell'Anorthosis[1] superandoli agevolmente con un risultato aggregato di 10-1.[2] Nel secondo turno gli italiani affrontarono i greci del Panathīnaïkos, sconfitti di misura ad Atene con l'unico gol di David Platt.[1][2] Agli ottavi di finale i cecoslovacchi del Sigma Olomouc[1][2] furono battuti sia all'andata che al ritorno rispettivamente coi risultati di 2-1 e 5-0. Ai quarti i Bianconeri affrontarono i portoghesi del Benfica che gli inflissero la prima e unica sconfitta dell'edizione,[1][2] salvo poi essere battuti a Torino con un secco 3-0.[1] In semifinale furono i francesi del Paris Saint-Germain a venire estromessi,[1][2] in virtù del complessivo 3-1 maturato tra l'andata al Delle Alpi e il ritorno al Parco dei Principi.

Il parigino Valdo inseguito dallo juventino Ravanelli nella semifinale di andata a Torino

Il Borussia Dortmund di Ottmar Hitzfeld iniziò il cammino europeo contro i modesti maltesi del Floriana sconfiggendoli 8-2 tra andata e ritorno. Nel secondo turno i tedeschi affrontarono gli scozzesi del Celtic,[2] battendoli 1-0 a Dortmund e 2-1 a Glasgow. Agli ottavi gli spagnoli del Real Saragozza[2] furono sconfitti al Westfalenstadion per 3-1 dai padroni di casa, parziale che permise loro di superare il turno nonostante la caduta per 2-1 nel retour match alla Romareda. Ai quarti di finale gli Schwarzgelben affrontarono gli italiani della Roma[2] che vinsero 1-0 all'Olimpico,[1] ma furono rimontati 2-0 a Dortmund.[1] In semifinale i francesi dell'Auxerre[2] (giustizieri dei campioni uscenti dell'Ajax[1]) furono eliminati solo ai tiri di rigore, dopo che l'andata e il ritorno si conclusero con un 2-0 per parte.

Le partite[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

A Dortmund va in scena la finale di andata tra i padroni di casa del Borussia, che si riaffacciano sulla scena europea dopo i fasti degli anni 1960, e la Juventus, a caccia del tris in Coppa UEFA dopo i successi del 1977 e del 1990; si tratta del primo incontro, di quella che diventerà una classica del calcio europeo di questo decennio.[1] I tedeschi vogliono dimostrare di poter tenere testa agli avversari e dopo appena 2' passano in vantaggio con un sinistro al volo di Michael Rummenigge, su cross di Reinhardt.[3] La squadra italiana tuttavia non si scompone e dopo cinque minuti va vicina al pareggio, quando un pallonetto dell'ex di turno, Möller, viene fermato solo dalla traversa.[3] I gialloneri riescono inizialmente a imbrigliare la manovra d'attacco avversaria, e al 16' sfiorano il raddoppio con Chapuisat, il quale penetra pericolosamente nell'area bianconera prima di venire fermato all'ultimo da Kohler.[3]

Michael Rummenigge sigla l'unico gol del Borussen nella doppia finale, aprendo le marcature nella sfida di andata al Westfalenstadion.

La spinta dei padroni di casa, tuttavia, presto si affievolisce, e al 23' la Juventus spreca una clamorosa palla-gol per il pari, quando da uno spunto di Vialli, ancora Möller non trova un facile tap-in davanti a Klos.[3] Nonostante l'errore, la gara si indirizza definitivamente a favore dei Bianconeri, tanto che intorno alla mezz'ora il risultato è già ribaltato: al 26' arriva il pareggio di Dino Baggio, con un tocco morbido e angolato di sinistro, sugli sviluppi di uno schema su calcio di punizione battuto da Möller; quattro minuti dopo è invece l'altro Baggio, Roberto, a siglare il vantaggio torinese, facendosi trovare smarcato al centro dell'area avversaria da un assist di Vialli, e insaccando alle spalle di Klos.[3] Si va quindi all'intervallo sul parziale di 2-1 per gli uomini di Giovanni Trapattoni.

Alla ripresa Ottmar Hitzfeld inserisce l'attaccante Mill per il difensore Franck, irrobustendo il reparto offensivo del Borussia che tuttavia riesce a impegnare Peruzzi solo con un colpo di testa ravvicinato del capitano Zorc.[3] Al 62' sono invece gli ospiti ad avere la più nitida occasione del secondo tempo, con un lancio di Möller che trova Roberto Baggio in zona-gol: il capitano bianconero supera di sinistro Klos, ma Schmidt salva i suoi a porta sguarnita.[3] Il gol dei piemontesi è però solo rimandato: il Divin Codino è particolarmente ispirato e al 73' firma la doppietta personale, concludendo una combinazione Vialli-Möller con un rasoterra incrociato che carambola sul palo e finisce in rete, per il definitivo 3-1 della Juventus che chiude il match e ipoteca il trofeo.[3]

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Due settimane dopo, a Torino, gli ospiti sono chiamati a un'impresa che, come da pronostico, non riesce;[1] Hitzfeld deve inoltre rinunciare all'infortunato Chapuisat,[4] mentre dall'altra parte Trapattoni non può contare a centrocampo sullo squalificato Conte.[3] Su di un campo pesante a causa di un rovescio scatenatosi nelle ore precedenti la partita, gli ospiti tentano subito di aggredire i padroni di casa, i quali in virtù del parziale maturato all'andata, preferiscono agire prettamente in contropiede.[4] Nonostante quest'atteggiamento, i Bianconeri sono letali e dopo appena 5' passano in vantaggio con un sinistro di Dino Baggio; nel primo quarto d'ora i piemontesi vanno vicini al gol in altre due occasioni, ancora con Dino Baggio e poi con Kohler, in entrambe le occasioni su colpo di testa, mentre tra i tedeschi si segnala solo una sventagliata dai 20 metri di Schulz che lambisce il palo di Peruzzi.[4]

Il giallonero Schmidt in scivolata sul bianconero Vialli nella finale di ritorno al Delle Alpi

L'iniziativa giallonera si fa più intensa alla mezz'ora, prima con una punizione di Reinhardt alta sopra la traversa, poi con un colpo di testa di Mill su azione di calcio d'angolo, e infine con un'altra conclusione di Schulz; tentativi che tuttavia non impensieriscono una Juventus più concreta che spettacolare in questa fase di gioco, e che quando nella parte finale del primo tempo aumenta nuovamente il ritmo, spegne definitivamente i propositi di rimonta del Borussia: dopo una serpentina di Roberto Baggio che semina il panico nell'area avversaria, al 42' è ancora Dino Baggio a realizzare la personale doppietta, battendo Klos con un colpo di testa su calcio piazzato di Möller.[4] Con la sostituzione dell'infortunato Michael Rummenigge con Franck, la prima frazione si chiude sul parziale di 2-0 per i padroni di casa.[4]

La ripresa si apre con il primo e unico intervento del portiere bianconero Peruzzi, chiamato in causa al 48' da Mill.[4] Il pericolo corso scuote la Juventus che torna a comandare il gioco, e con il suo capitano Baggio, servito nella circostanza da Möller, va vicina al terzo gol con un tiro al volo che sfiora il montante.[4] Ciò nonostante il 3-0 bianconero si materializza al 65', proprio con Möller abile a sfruttare un rimpallo fortunoso su rinvio di Franck.[4] Ancora il Divin Codino, cercando un gol d'autore piuttosto che la concretezza, fallisce nel finale il possibile poker dei Bianconeri.[4] Al triplice fischio, Roberto Baggio — assurto a protagonista assoluto della cavalcata europea dei torinesi, e per questo premiato alla fine dell'anno solare coi due massimi riconoscimenti individuali dell'epoca, il Pallone d'oro di France Football[5] e il World Player della FIFA[6] — può quindi sollevare la terza Coppa UEFA della squadra bianconera, che diventa così la più titolata della competizione (mantenendo questo primato per i successivi ventidue anni); l'ampio risultato aggregato di 6-1, inoltre, è tuttora la vittoria con il maggior scarto in una finale di Coppa UEFA giocata in partita doppia. Infine, con questa vittoria il tecnico Trapattoni diventa il primo a conquistare la Coppa UEFA una terza volta, un record eguagliato solo da Unai Emery nel 2016.[7]

Tabellini[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Dortmund
5 maggio 1993, ore 20:15
Borussia Dortmund1 – 3
referto
JuventusWestfalenstadion (37 900 spett.)
Arbitro: Ungheria Sándor Puhl

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Borussia Dortmund
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Juventus
Borussia Dortmund
P 1 Germania Stefan Klos
D 2 Germania Knut Reinhardt
D 3 Germania Thomas Franck Uscita al 46’ 46’
D 4 Germania Bodo Schmidt
D 5 Germania Uwe Grauer
D 6 Germania Michael Lusch
C 7 Germania Stefan Reuter
C 8 Germania Michael Zorc Captain Uscita al 70’ 70’
A 9 Svizzera Stéphane Chapuisat
C 10 Germania Michael Rummenigge  Ammonizione al 28’ 28’
C 11 Germania Gerhard Poschner
Sostituzioni:
A 13 Germania Frank Mill Ingresso al 46’ 46’
C 14 Germania Steffen Karl Ingresso al 70’ 70’
Allenatore:
Germania Ottmar Hitzfeld
Borussia Dortmund vs Juventus 1993-05-05.svg
Juventus
P 1 Italia Angelo Peruzzi
D 2 Italia Massimo Carrera
D 3 Italia Marco Antonio De Marchi
C 4 Italia Dino Baggio
D 5 Germania Jürgen Kohler
D 6 Brasile Júlio César
C 7 Italia Antonio Conte Ammonizione al 47’ 47’
C 8 Italia Giancarlo Marocchi Ammonizione al 72’ 72’
A 9 Italia Gianluca Vialli
A 10 Italia Roberto Baggio Captain Uscita al 76’ 76’
A 11 Germania Andreas Möller Uscita al 88’ 88’
Sostituzioni:
D 14 Italia Roberto Galia Ingresso al 88’ 88’
A 15 Italia Paolo Di Canio Ingresso al 76’ 76’
Allenatore:
Italia Giovanni Trapattoni

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torino
19 maggio 1993, ore 20:30
Juventus3 – 0
referto
Borussia DortmundStadio delle Alpi (62 781 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi John Blankenstein

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Juventus
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Borussia Dortmund
Juventus
P 1 Italia Angelo Peruzzi
D 2 Italia Massimo Carrera
D 3 Italia Moreno Torricelli Uscita al 67’ 67’
D 4 Italia Marco Antonio De Marchi  Ammonizione al 43’ 43’
D 5 Germania Jürgen Kohler
C 6 Brasile Júlio César
C 7 Italia Roberto Galia Ammonizione al 53’ 53’
C 8 Italia Dino Baggio
A 9 Italia Gianluca Vialli Uscita al 81’ 81’
A 10 Italia Roberto Baggio Captain
C 11 Germania Andreas Möller
Sostituzioni:
A 15 Italia Paolo Di Canio Ingresso al 66’ 66’
A 16 Italia Fabrizio Ravanelli Ingresso al 80’ 80’
Allenatore:
Italia Giovanni Trapattoni
Juventus vs Borussia Dortmund 1993-05-19.svg
Borussia Dortmund
P 1 Germania Stefan Klos
D 2 Germania Knut Reinhardt
D 3 Germania Bodo Schmidt
D 4 Germania Michael Schulz
D 5 Australia Ned Zelić Ammonizione al 60’ 60’
C 6 Germania Gerhard Poschner
D 7 Germania Stefan Reuter Uscita al 67’ 67’
C 8 Germania Steffen Karl
A 9 Germania Lothar Sippel
C 10 Germania Michael Rummenigge Captain Uscita al 42’ 42’
A 11 Germania Frank Mill
Sostituzioni:
C 14 Germania Thomas Franck Ingresso al 42’ 42’
D 15 Germania Michael Lusch Ingresso al 67’ 67’
Allenatore:
Germania Ottmar Hitzfeld

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Tris bianconero nel segno del Divin Codino, su storiedicalcio.altervista.org.
  2. ^ a b c d e f g h i La Juve mette le mani sulla Coppa, su it.uefa.com, 1º giugno 1993.
  3. ^ a b c d e f g h i Marco Ansaldo, Juve, l'Europa ti sorride, in La Stampa, 6 maggio 1993, p. 31.
  4. ^ a b c d e f g h i Bruno Bernardi, Cin Cin Juve, in La Stampa, 20 maggio 1993, p. 27.
  5. ^ Marco Ansaldo, E' Baggio la stella d'Europa, in La Stampa, 27 dicembre 1993.
  6. ^ Lorenzo Soria, E' Baggio il «giocatore dell'anno», in La Stampa, 20 dicembre 1993.
  7. ^ (EN) Sevilla make it three in row at Liverpool's expense, su uefa.com, 18 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio