Ernesto Cauvin

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Ernesto Cauvin (Genova, 28 novembre 1903Genova, 23 dicembre 1981) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Biografia[1][modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia di origine francese, Cauvin succede al padre Vittorio nella guida del Gruppo Cauvin. Fu presidente del Genoa dal 1951 al 1953.

Cauvin ebbe due figli, Gian Vittorio e Max, che gli succedettero nella guida dell'azienda.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Imprenditore[modifica | modifica wikitesto]

Succeduto al padre nella guida dell'azienda di famiglia, la Gruppo Cauvin, ampliò le attività della stessa, dapprima limitate ai fertilizzanti, al settore siderurgico.[1]

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Sollecitato dall'arcivescovo di Genova Giuseppe Siri, tifoso genoano, Cauvin assunse la carica di presidente del Genoa[2], posizione che occupò dal 1951 al 1953; succedette al commissario Aldo Mairano e cedette l'incarico a Ugo Valperga.[3]

Sotto la sua presidenza il Genoa riconquistò un posto in massima serie, persa due stagioni prima, grazie alla vittoria della Serie B 1952-1953.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Storia Cauvin.it
  2. ^ Genoa Amore mio, pag.254
  3. ^ I PRESIDENTI DEL GENOA DAL 1893 AD OGGI Genoasamp.com
  4. ^ 1945 - 1960: RE PER UN INVERNO (a cura di Aldo Padovano) Genoacfc.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
  • Gianni Brera, Franco Tomati, Genoa Amore mio, Nuove Edizioni Periodiche.