Hertha Berliner Sport-Club

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Hertha BSC
Calcio Football pictogram.svg
Hertha BSC Logo 2012.svg
Die Alte Dame (La Vecchia Signora)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px horizontal bisection HEX-004D9E White.svg Bianco, blu
Inno Nur nach Hause gehn wir nicht
Frank Zander
Dati societari
Città Berlino
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1892
Presidente Germania Werner Gegenbauer
Allenatore Ungheria Pál Dárdai
Stadio Olympiastadion
(74.500 posti)
Sito web www.herthabsc.de
Palmarès
Campionato tedescoCampionato tedesco Coppa di Lega tedescaCoppa di Lega tedesca
Titoli di Germania 2
Trofei nazionali 2 Coppa di Lega tedesca
Trofei internazionali 4 Coppa Piano Karl Rappan
Si invita a seguire il modello di voce

L'Hertha Berliner Sport-Club, noto semplicemente come Hertha BSC e in Italia come Hertha Berlino, è una società calcistica tedesca con sede a Berlino, nel distretto Charlottenburg-Wilmersdorf. Milita attualmente nella Bundesliga, la massima serie del campionato tedesco di calcio.

L'Hertha Berlino è stato uno dei club fondatori della DFB (Deutscher Fussball Bund) a Lipsia nel 1900. A livello nazionale vanta la vittoria di 2 campionati, di 2 Coppe di Lega tedesche (2001 e 2002), mentre a livello internazionale si è aggiudicata 4 Coppe Piano Karl Rappan negli anni '70 del XX secolo. Nel 1993 la squadra riserve dell'Hertha, l'Hertha BSC II, raggiunse inaspettatamente la finale di Coppa di Germania (unica squadra riserve tedesca a riuscire nell'impresa), dove fu sconfitta per 1-0 dal Bayer Leverkusen, squadra di Bundesliga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli esordi alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il club viene fondato il 25 luglio 1892 come BFC Hertha 92 da Fritz e Max Linder insieme a Otto e Willi Lorenz nel quartiere popolare Gesundbrunnen; il nome viene preso da una nave a vapore sulla quale Fritz Linder aveva viaggiato in una gita con il padre. La squadra adotta da subito le casacche bianche e blu, e nel 1905 vince la finale del campionato di Berlino; questo risultato la qualifica per il campionato nazionale, dove viene sconfitta in semifinale dai futuri campioni del Lipsia.

Gli anni venti iniziano con la fusione con il BSC Berlin, mentre tra il 1926 e il 1931 il club arriva per sei volte consecutive a disputare la finale nazionale. Se le prime quattro partite vengono tutte perse, nel 1930 e nel 1931 arrivano invece due titoli; la squadra, con in campo anche Johannes Sobek, sconfigge nelle finali prima l'Holstein Kiel, poi il Monaco 1860. In questi anni viene costruito il Plumpe, inoltre nasce la rivalità con il Tennis Borussia Berlin, il club preferito della bohème berlinese.

Un cambiamento si verifica in Germania nel 1933, quando il campionato viene riorganizzato dalle autorità naziste che nel frattempo hanno preso il controllo del Paese. L'Hertha gioca così nella Gauliga Berlin-Brandenburg, campionato che riesce a vincere nel 1935, nel 1937 e nel 1944; negli stessi anni la squadra partecipa anche alla fase nazionale, raggiungendo come miglior risultato i quarti nell'ultima di queste stagioni.

Dopo la guerra[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della seconda guerra mondiale gli Alleati sciolgono tutte le associazioni sportive, e il club viene ricostituito nel 1945 come SG Gesundbrunnen, per riprendere la vecchia denominazione solo nel 1949. Le tensioni tra gli Alleati e i sovietici, che culmineranno successivamente con la costruzione del Muro di Berlino, rendono ben presto impossibile la vita in città. Al club viene negata la possibilità di giocare con squadre della Germania Est, così nel 1950 la squadra viene ammessa all'Oberliga Berlin, una delle cinque massime divisioni della Germania Ovest. L'Hertha vince questo campionato nel 1957, nel 1961 e nel 1963, ma a livello nazionale, alla pari di tutte le squadre dell'ex capitale tedesca, non riesce ad ottenere risultati significativi in questo periodo.

Bundesliga[modifica | modifica wikitesto]

Una fase di Hertha-Juventus in Coppa delle Fiere 1969-70

Nel 1963 nasce la Bundesliga, e l'Hertha, come campione in carica di Berlino, è una delle sedici squadre ammesse. Si trasferisce a giocare all'Olympiastadion, e nelle prime due stagioni ottiene due quattordicesimi posti. Però, nel 1965 il club viene scoperto a pagare irregolarmente alcuni dei suoi calciatori, e si vede così privato della licenza[1], venendo quindi retrocesso nella nuova Regionalliga Berlin.

L'Hertha ritorna a giocare in Bundesliga dopo tre anni, e conclude il campionato 1969-1970 al terzo posto; in questa stagione, inoltre, partecipa alla Coppa delle Fiere 1969-1970 dove elimina anche la Juventus prima di venir sconfitto ai quarti dall'Inter. Un altro terzo posto arriva nella stagione successiva, quando la squadra è però coinvolta in uno scandalo calcistico; questo porta alla squalifica di diversi tesserati, ma lascia inalterato il risultato del campo. In questo modo i tedeschi possono partecipare alla prima edizione della Coppa UEFA, dove vengono eliminati nel secondo turno dal Milan.

L'Hertha, con in campo anche Erich Beer, si classifica al secondo posto nel campionato 1974-1975, il miglior risultato di sempre in Bundesliga. Nella stagione successiva in Coppa UEFA i tedeschi vengono eliminati sempre al secondo turno dall'Ajax, e intanto viene decisa la vendita del Plumpe, evento che permette di rimettere in ordine i conti. L'Hertha raggiunge per due volte la finale della Coppa nazionale nelle edizioni 1976-1977 e 1978-1979, pur venendo sconfitto prima dal Colonia, poi dal Fortuna Düsseldorf. In quest'ultima stagione il club ottiene un buon traguardo nella Coppa UEFA, quando gioca la semifinale; è qui sconfitto dagli jugoslavi della Stella Rossa.

Intanto però la squadra stava scivolando nella parte bassa della graduatoria, fino a retrocedere al termine del campionato 1979-1980. L'Hertha torna nuovamente in Bundesliga nella campionato 1982-1983, ma dopo cinque anni si ritrova a giocare nell'Oberliga Berlin, ora terza serie nazionale. La Bundesliga viene riconquistata brevemente nella stagione 1990-1991, ma intanto cominciano a manifestarsi problemi di natura economica.

Il club gioca nel massimo campionato con una certa stabilità dal 1997; questo grazie anche ad una politica societaria, che ha consentito alla squadra di sfruttare a pieno il settore giovanile, lanciando talenti come Sebastian Deisler e Marcelinho, quest'ultimo nominato calciatore tedesco dell'anno nel 2005. In questo periodo l'Hertha termina il campionato 1998-1999 al terzo posto, e questo risultato consente ai tedeschi di partecipare alla Champions League; qui, dopo aver incontrato il Milan nella prima fase a gruppi viene eliminato nella seconda. In questi anni la squadra vince per due volte la Coppa di Lega tedesca, nel 2001 e nel 2002, e si qualifica quasi sempre alla Coppa UEFA, pur senza percorrere molta strada. Nella stagione 2008-2009 Il club rimane in corsa per il titolo fino al penultimo turno, ma conclude il torneo al quarto posto; una nuova retrocessione al secondo livello avviene però solo un anno dopo.

Gli anni dieci sono caratterizzati da frequenti cambi di categoria: la squadra vince la Zweite Bundesliga 2010-2011, però dopo una sola stagione, durante la quale si è seduto in panchina anche Otto Rehhagel, viene retrocesso dopo aver perso il play-out contro il Fortuna Düsseldorf. Una nuova promozione si verifica poi nella stagione 2012-2013 con allenatore Jos Luhukay. Tornato in Bundesliga l'Hertha conclude la stagione all'undicesimo posto, ottenendo una salvezza tranquilla. Nella stagione seguente la salvezza arriva solo all'ultima giornata grazie alla differenza reti. Nella stagione 2015-2016 la squadra ottiene il miglior piazzamento dal 2009, concludendo settima e qualificandosi per l'Europa League. Nonostante l'eliminazione al terzo turno preliminare per mano dei danesi del Brondby, la stagione seguente l'Hertha riesce a migliorare il piazzamento della stagione precedente, concludendo sesto. Nelle stagioni seguenti la squadra si stabilizza a centro classifica.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Hertha Berliner Sport-Club
  • 1892: fondazione del club
  • 1902-03 ·
  • 1903-04 ·
  • 1904-05 ·
  • 1905-06 · Semifinalista nel campionato nazionale.
  • 1906-07 ·
  • 1907-08 ·
  • 1908-09 ·
  • 1909-10 ·

  • 1910-11 ·
  • 1911-12 ·
  • 1912-13 ·
  • 1913-14 ·
  • 1915-16
  • 1916-17
  • 1917-18
  • 1918-19
  • 1919-20 ·

  • 1920-21 ·
  • 1921-22 ·
  • 1922-23 ·
  • 1923-24 ·
  • 1924-25 · Semifinalista nel campionato nazionale.
  • 1925-26 · Finalista nel campionato nazionale.
  • 1926-27 · Finalista nel campionato nazionale.
  • 1927-28 · Finalista nel campionato nazionale.
  • 1928-29 · Finalista nel campionato nazionale.
  • 1929-30 · GermaniaCampione di Germania (1º titolo).

  • 1930-31 · GermaniaCampione di Germania (2º titolo).
  • 1931-32 ·
  • 1932-33 · Eliminato negli ottavi di finale della fase nazionale.
  • 1933-34 · 2º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1934-35 · 1º in Gauliga Berlin-Brandenburg
2º nel gruppo A
  • 1935-36 · 3º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1936-37 · 1º in Gauliga Berlin-Brandenburg
3º nel gruppo B
  • 1937-38 · 2º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1938-39 · 2º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1939-40 · 5º in Gauliga Berlin-Brandenburg gruppo A

  • 1940-41 · 2º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1941-42 · 3º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1942-43 · 3º in Gauliga Berlin-Brandenburg
  • 1943-44 · 1º in Gauliga Berlin-Brandenburg
Eliminato nei quarti di finale
  • 1944-45
  • 1945-46
  • 1946-47
  • 1947-48 ·
  • 1948-49 ·
  • 1949-50 · 10º in Oberliga Berlin.

  • 1950-51 · 3º in Oberliga Berlin.
  • 1951-52 · 4º in Oberliga Berlin.
  • 1952-53 13º in Oberliga Berlin.
1downarrow red.svg Retrocesso
  • 1953-54
1uparrow green.svg Promosso in Oberliga Berlin.
  • 1954-55 · 7º in Oberliga Berlin.
  • 1955-56 · 10º in Oberliga Berlin.
  • 1956-57 · 1º in Oberliga Berlin.
4º nel gruppo 2
  • 1957-58 · 6º in Oberliga Berlin.
  • 1958-59 · 3º in Oberliga Berlin.
  • 1959-60 · 2º in Oberliga Berlin.

4º nel gruppo 2
  • 1961-62 · 2º in Oberliga Berlin.
  • 1962-63 · 1º in Oberliga Berlin.
3º nel gruppo 1
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere.
1downarrow red.svg Retrocesso in Regionalliga Berlino
  • 1965-66 · 1º in Regionalliga Berlino.
  • 1966-67 · 1º in Regionalliga Berlino.
  • 1967-68 1º in Regionalliga Berlino.
Vince i play-off; 1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga
Eliminato nei quarti della Coppa delle Fiere.

Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Fiere.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Finalista nella DFB-Pokal.
Semifinalista nella Coppa UEFA.
Finalista nella DFB-Pokal.
1downarrow red.svg Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga

1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga
1downarrow red.svg Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
1downarrow red.svg Retrocesso in Oberliga Berlino
  • 1986-87 · 1º in Oberliga Berlino
  • 1987-88 1º in Oberliga Berlino.
1uparrow green.svg Promosso in 2. Bundesliga
  • 1988-89 · 13º in 2. Bundesliga.
  • 1989-90 1º in 2. Fußball-Bundesliga.
1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga

1downarrow red.svg Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga
Eliminato nella seconda fase a gruppi della Champions League.

Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Lega tedesca (1º titolo)
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Vince la Coppa di Lega tedesca (2º titolo)
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa UEFA.
1downarrow red.svg Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.

  • 2010-11 1º in 2. Fußball-Bundesliga.
1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga
1downarrow red.svg Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
  • 2012-13 1º in 2. Fußball-Bundesliga.
1uparrow green.svg Promosso in Bundesliga

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio stemma, usato fino al 2012.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori della maglia dell'Hertha sono il bianco e il blu, che sono disposti a strisce verticali, i calzoncini sono bianchi, così come i calzettoni.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo dell'Hertha è composto da una bandiera divisa orizzontalmente a metà: quella superiore è blu, quella inferiore è bianca e ospita la scritta "Hertha BSC".

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Olympiastadion (Berlino).
Panoramica dell'Olympiastadion.

Dal 1963, anno d'istituzione della Bundesliga, e salvo qualche anno d'interruzione, il club disputa le proprie gare interne nell'Olympiastadion, che è capace di contenere 74.475 spettatori (secondo in Germania per capienza, dietro al Signal Iduna Park di Dortmund).

Costruito per ospitare le Olimpiadi del 1936, nella sua storia ha ospitato anche tre gare del campionato del mondo 1974 e sei di quello del 2006, inclusa la finale che ha visto l'Italia vincere il suo quarto mondiale. Si è giocata qui anche la finale della UEFA Champions League 2014-2015, vinta per 3-1 dal Barcellona sulla Juventus, e la finale di ritorno della Coppa UEFA 1985-1986: la partita venne vinta per 2-0 dal Colonia sul Real Madrid, ma gli spagnoli conquistarono il trofeo in virtù del 5-1 dell'andata.

Nella sua storia il club è stato legato anche ad un altro impianto, noto come Plumpe. Aperto nel 1924 fu abbandonato nel 1963 e demolito nel 1974.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dello Hertha B.S.C.

Tutti gli allenatori a partire dal 1963, anno di nascita della Bundesliga[2]:

Allenatori

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dello Hertha B.S.C.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Germania Michael Preetz (1998-1999)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1929-1930, 1930-1931
2001, 2002
1989-1990, 2010-2011, 2012-2013

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1956-1957, 1960-1961, 1962-1963
  • Oberliga berlinese: 8
1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930, 1931, 1933
1934-1935, 1936-1937, 1943-1944
  • Campionato del Brandeburgo: 12
1906, 1915, 1917, 1918, 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930, 1931, 1933

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1971, 1973, 1976, 1978

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2017-2018
2010-2011
2000, 2003, 2005
2005, 2006
2008

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1925-1926, 1926-1927, 1927-1928, 1928-1929, 1974-1975
Terzo posto: 1969-1970, 1970-1971, 1977-1978, 1998-1999
Semifinalista: 1905-1906, 1924-1925
Finalista: 1976-1977, 1978-1979
Semifinalista: 1963-1964, 1975-1976, 1980-1981, 2015-2016
Finalista: 2000
Secondo posto: 1980-1981 (girone Nord), 1981-1982, 1996-1997
Terzo posto: 1991-1992 (girone Nord)
Secondo posto: 1959-1960, 1961-1962
Semifinalista: 1978-1979
Semifinalista: 1964-1965
2007-2008

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il club ha vinto per due volte il campionato tedesco, nel 1929-1930 e nella stagione successiva. Invece, il miglior risultato ottenuto dal club in Bundesliga è il terzo posto ottenuto nel campionato 1998-1999.

Dalla stagione 1949-1950 alla 2020-2021 compresa il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Bundesliga 38 1963-1964 2020-2021 51
Oberliga Berlin 13 1949-1950 1962-1963
2. Bundesliga 13 1983-1984 2012-2013 17
Regionalliga Berlino 3 1965-1966 1967-1968
2. Oberliga Berlin 1 1952-1953
Oberliga Berlin 2 1986-1987 1987-1988 2

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nei tornei internazionali il club ha raggiunto come massimo traguardo la semifinale nella Coppa UEFA 1978-1979, dove è stato battuto dalla Stella Rossa. Notevole è anche il raggiungimento del secondo turno a gironi nell'unica partecipazione alla Champions League, nell'edizione 1999-2000.

Alla stagione 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 1 1999-2000
Coppa UEFA/UEFA Europa League 11 1971-1972 2009-2010
Coppa Intertoto 1 2006
Coppa delle Fiere 4 1963-1964 1970-1971

Statistiche nelle competizioni UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Tabella aggiornata alla fine della stagione 2017-2018.

Competizione Partecipazioni G V N P RF RS
UEFA Champions League 1 14 3 5 6 12 18
Coppa UEFA/UEFA Europa League 11 72 35 19 18 94 62
Coppa delle Fiere 4 16 8 3 5 20 19
Coppa Intertoto 1 2 1 1 0 2 0
Anno Competizione Gara Nazione Club Risultato
1963/64 Coppa delle Fiere 1R Italia Italia Roma 1-3, 0-2
1964/65 Coppa delle Fiere 1R Belgio Belgio Anversa 2-1, 0-2
1969/70 Coppa delle Fiere 1R Spagna Spagna UD Las Palmas 0-0, 1-0
2R Italia Italia Juventus 3-1, 0-0
1/8 Portogallo Portogallo Vitória Setúbal 1-1, 1-0
1/4 Italia Italia Inter 1-0, 0-2
1970/71 Coppa delle Fiere 1R Danimarca Danimarca Boldklubben 1901 4-2, 4-1
2R Cecoslovacchia Cecoslovacchia Spartak Trnava 1-0, 1-3
1971/72 Coppa UEFA 1R Svezia Svezia Elfsborg 3-1, 4-1
2R Italia Italia Milan 2-4, 2-1
1975/76 Coppa UEFA 1R Finlandia Finlandia HJK Helsinki 4-1, 2-1
2R Paesi Bassi Paesi Bassi Ajax 1-0, 1-4
1978/79 Coppa UEFA 1R Bulgaria Bulgaria Trakia Plovdiv 0-0, 2-1
2R Unione Sovietica Unione Sovietica Dinamo Tbilisi 2-0, 0-1
1/8 Danimarca Danimarca Esbjerg fB 1-2, 4-0
1/4 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Dukla Praga 1-1, 2-1
1/2 Jugoslavia Jugoslavia Stella Rossa 0-1, 2-1
1999/00 Champions League 3Q Cipro Cipro Anorthosis 2-0, 0-0
Gruppo 1 Turchia Turchia Galatasaray 2-2, 1-4
Gruppo 1 Inghilterra Inghilterra Chelsea 2-1, 0-2
Gruppo 1 Italia Italia Milan 1-1, 1-0
Gruppo 2 Spagna Spagna Barcellona 1-1, 1-3
Gruppo 2 Portogallo Portogallo Porto 0-1, 0-1
Gruppo 2 Rep. Ceca Rep. Ceca Sparta Praga 1-1, 0-1
2000/01 Coppa UEFA 1R Moldavia Moldavia FC Zimbru Chisinau 2-1, 2-0
2R Polonia Polonia Amica Wronki 3-1, 1-1
3R Italia Italia Inter 0-0, 1-2
2001/02 Coppa UEFA 1R Belgio Belgio KVC Westerlo 2-0, 1-0
2R Norvegia Norvegia Viking FK 1-0, 2-0
3R Svizzera Svizzera Servette FC Genève 0-0, 0-3
2002/03 Coppa UEFA 1R Scozia Scozia Aberdeen 0-0, 1-0
2R Cipro Cipro APOEL Nicosia 1-0, 4-0
3R Inghilterra Inghilterra Fulham FC 2-1, 0-0
1/8 Portogallo Portogallo Boavista 3-2, 0-1
2003/04 Coppa UEFA 1R Polonia Polonia Dyskobolia Grodzisk 0-0, 0-1
2005/06 Coppa UEFA 1R Cipro Cipro APOEL Nicosia 1-0, 3-1
Gruppo Svezia Svezia Halmstads BK 1-0
Gruppo Francia Francia Lens 0-0
Gruppo Italia Italia Sampdoria 0-0
Gruppo Romania Romania Steaua Bucarest 0-0
3R Romania Romania Rapid Bucarest 0-1, 0-2
2006 Coppa Intertoto 1R Russia Russia FK Mosca 0-0, 2-0
2006/07 Coppa UEFA 2Q Georgia Georgia FK Ameri 1-0, 2-2
1R Danimarca Danimarca Odense BK 2-2, 0-1
2008/09 Coppa UEFA 1Q Moldavia Moldavia Nistru Otaci 8-1, 0-0
2Q Slovenia Slovenia Interblock Ljubljana 2-0, 1-0
1R Irlanda Irlanda St. Patrick's Athletic 2-0, 0-0
Gruppo Portogallo Portogallo Benfica 1-1
Gruppo Grecia Grecia Olympiakos Pireo 0-4
Gruppo Turchia Turchia Galatasaray SK 0-1
Gruppo Ucraina Ucraina Metalist Kharkiv 0-0
2009/10 Europa League Preliminari Danimarca Danimarca Brøndby IF 1-2, 3-1
Gruppo Lettonia Lettonia FK Ventspils 1-1, 1-0
Gruppo Portogallo Portogallo Sporting Lisbona 0-1, 1-0
Gruppo Paesi Bassi Paesi Bassi sc Heerenveen 0-1, 3-2
Sedicesimi di finale Portogallo Portogallo Benfica 1-1, 0-4

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Hertha Berlino

Miglior vittoria in casa

Hertha Berlino - Borussia Dortmund 9-1 1969/70 8 aprile 1970[3]

Miglior vittoria in trasferta

Eintracht Francoforte - Hertha Berlino 0-5 1977/78 18 gennaio 1978

Peggior sconfitta in casa

Hertha Berlino - Amburgo 0-6 1979/80 5 aprile 1980

Peggior sconfitta in trasferta

Werder Brema - Hertha Berlino 6-0 1990/91 5 aprile 1991

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2020-2021[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 19 settembre 2020.

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Alexander Schwolow
2 Slovacchia D Peter Pekarík
5 Germania D Niklas Stark
6 Rep. Ceca C Vladimír Darida
7 Australia C Mathew Leckie
8 Francia C Mattéo Guendouzi
9 Polonia A Krzysztof Piątek
10 Brasile A Matheus Cunha
11 Belgio C Dodi Lukebakio
12 Germania P Nils Körber
13 Germania D Lukas Klünter
14 Paraguay D Omar Alderete
15 Colombia A Jhon Córdoba
16 Paesi Bassi C Javairô Dilrosun
17 Germania D Maximilian Mittelstädt
18 Argentina C Santiago Ascacíbar
20 Belgio D Dedryck Boyata
N. Ruolo Giocatore
21 Germania D Marvin Plattenhardt
22 Norvegia P Rune Jarstein
23 Germania C Eduard Löwen
24 Germania A Palkó Dárdai
25 Germania D Jordan Torunarigha
27 Germania A Jessic Ngankam
28 Germania C Sami Khedira
29 Francia C Lucas Tousart
31 Germania D Márton Dárdai
32 Germania D Luca Netz
33 Paesi Bassi A Daishawn Redan
34 Germania C Maurice Čović
35 Paesi Bassi D Omar Rekik
37 Germania D Florian Baak
38 Germania P Florian Palmowski
39 Germania C Julian Albrecht
42 Paesi Bassi D Deyovaisio Zeefuik

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tasmania Berlin: la miglior pessima annata, in lacrimediborghetti.com. URL consultato il 25 gennaio 2015.
  2. ^ Hertha Berlino » Storia Allenatore, in calcio.com. URL consultato l'8 agosto 2020.
  3. ^ Statistiche Bundesliga, su resultsfromfootball.com, ottobre 2009.

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