James Spensley

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James Richardson Spensley
James Spensley.jpg
Dati biografici
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex portiere, ex difensore)
Carriera
Squadre di club1
1896-1906 Genoa 20 (-?;1)
Carriera da allenatore
1896-1903 Genoa
1904 Genoa II
1907 Genoa
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 
James Spensley
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome James Richardson Spensley
Professione Medico
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
Campionato italiano di calcio Arbitro

Sir James Richardson Spensley (Stoke Newington, 17 maggio 1867[1]Magonza, 10 novembre 1915) è stato un medico, calciatore, allenatore di calcio e arbitro di calcio britannico. Il suo nome è entrato nella storia perché fu uno dei principali promotori del gioco del calcio e dei primi gruppi scout in Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di William Spensley, pastore evangelico, e di Elizabeth Alice Richardson, nasce a Stoke Newington, quartiere di Londra.[2] Aveva due sorelle: Alice e Dorothy.[2]

L'attività di medico e il suo trasferimento in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Spensley sbarcò come medico di bordo da una nave inglese nel porto di Genova nel 1896 - quando nel capoluogo ligure era presente una folta colonia britannica, dovuta all'accresciuta importanza dello scalo portuale genovese dopo l'apertura del Canale di Suez. Grande appassionato di calcio, in patria si era cimentato come portiere in una piccola squadra della sua città. I britannici, peraltro, benché vivessero lontani dalla loro patria, continuavano ad esercitare gli sport a loro cari come il cricket e spesso si riunivano per esercitarli.

L'attività sportiva degli anglo-sassoni veniva vista in maniera strana dagli italiani, per i quali lo sport di squadra non era propriamente un passatempo usuale, ma molti di loro non disdegnarono di imparare e di praticare questi sport.

Spensley e il Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Il medico James R. Spensley, qui fra i pali di una porta di calcio
Targa in onore di Spensley apposta presso il civico n.9 di Piazza Campetto, ove visse durante il suo soggiorno genovese.

Prima della venuta di Spensley, il Genoa disputava le sue partite su un campo messo a disposizione da due industriali scozzesi, la Piazza d'Armi del Campasso, e le gare si svolgevano tra soci o contro squadre improvvisate di marinai inglesi o ginnasti dell'Andrea Doria. Entrato nel club genoano, vista la sua capacità organizzativa, fu nominato capitano della squadra di calcio.

Spensley fu anche uno tra i promotori ad organizzare la prima sfida di calcio tra rappresentanti di diverse città italiane. Questa sfida si tenne il 6 gennaio del 1898 tra il Genoa e una squadra mista di giocatori dell'Internazionale Torino e della Torinese, che vinse la partita, e diventerà per Spensley e altri l'occasione per gettare le basi sulla possibilità di unire, come in Inghilterra, tutte le squadre di calcio italiane in un'unica entità che sarà poi la FIGC.

Spensley e l'apertura agli italiani[modifica | modifica wikitesto]

Altro merito di Spensley fu la proposta, poi accettata nel 1897, di far entrare all'interno del Club anche soci italiani.[3] Per la precisione la comunità svizzera, all'epoca numerosissima a Genova, aveva tempo prima già avuto questo permesso quindi all'interno del sodalizio erano già presenti soci italo-svizzeri come i fratelli Pasteur (Enrico Pasteur e Edoardo Pasteur), nati però a Genova.

Spensley e il primo campionato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita di finale valevole per l'assegnazione del primo titolo italiano di campionato, poi aggiudicato al Genoa, Spensley giocò nel doppio ruolo di difensore/portiere poiché dopo l'infortunio dell'estremo Baird il medico inglese prese il suo posto tra i pali.[4]

L'anno seguente Spensley, che aveva ormai spostato l'attenzione del Club sul calcio, propose il cambiamento del nome sociale da Genoa Cricket & Athletics Club in Genoa Cricket and Football Club.[5]

Rappresentativa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Benché inglese, il 30 aprile 1899 giocò a Torino presso il Velodromo Umberto I l'incontro amichevole nella Selezione Italiana contro la Selezione Svizzera, terminato due a zero a favore degli elvetici.[6]

L'attività calcistica negli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il medico e fervente sportivo inglese prese parte a molte partite come portiere e difensore centrale fino al 1906 all'età di 40 anni con la squadra da lui fondata: le cronache dell'epoca riferiscono che non fu un atleta particolarmente dotato tecnicamente, anche se è pensabile che, all'epoca, certe qualità non fossero enfatizzate come sarebbe accaduto solo che pochi decenni dopo.[7] Non si sottrasse, tuttavia, all'impegno morale di coordinatore del settore Calcio, guidando e dirigendo la squadra, dal suo arrivo in società fino al 1903 e nuovamente nel 1907. Nel 1904 guidò la seconda squadra rossoblu alla vittoria del primo campionato di Seconda Categoria.[8]

Con i rossoblu vinse i campionati del 1898[4], 1899[9], 1900[10], 1902, 1903[11] e 1904[12], tutti da titolare pressoché inamovibile.

Arbitro[modifica | modifica wikitesto]

Spensley fu anche uno stimato arbitro di calcio[13], dirigendo partite del campionato italiano sino alla sua partenza per il fronte. Tra le partite da lui dirette si può ricordare la finale della Seconda Categoria 1904, giocata tra le riserve del suo Genoa (che tra l'altro allenava) e quelle della Juventus.[8]

Spensley e lo scautismo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Mentre era in Inghilterra, Spensley aveva conosciuto Robert Baden-Powell, fondatore dello scautismo, e ne aveva anche avuto in dono una copia autografata del libro Scouting for Boys. Nel 1910 l'associazione genovese Juventus Juvat, detta anche le Gioiose, fondata da Mario Mazza decise di avvicinarsi alle prime esperienze scout italiane nate da poco a Bagni di Lucca per opera di Sir Francis Vane.

Lo stesso Vane suggerì a Mazza di contattare Spensley, e venne a Genova per una conferenza il 13 novembre 1910. In seguito a questa conferenza, due giorni dopo, Mazza e Spensley costituirono la sezione genovese dei Ragazzi Esploratori Italiani (REI). Presidente fu nominato il conte Ottavio Reghini, mentre Mazza fu eletto Segretario di Sezione. Spensley divenne Commissario Delegato per la Liguria.

Già verso la fine del 1911, però, sorsero contrasti fra il Mazza ed il Reghini. Mazza uscì dal REI e ricostituì le Gioiose.

Anche Spensley uscì dal REI con un gruppo di esploratori che, in alcune occasioni, fecero attività assieme alle Gioiose.

Morte[14][modifica | modifica wikitesto]

Come un altro personaggio legato alla storia del Genoa, Luigi Ferraris, morì durante la prima guerra mondiale.

Spensley era stato ferito sul campo di battaglia durante lo svolgimento delle sue mansioni mediche, si racconta, infatti, che Spensley stesse portando soccorso ad un nemico ferito. Fatto prigioniero, in quanto ufficiale veniva portato nella fortezza di Magonza, in Germania, dove moriva in seguito alle ferite.

La Fortezza di Magonza è stata distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e per molti anni si è pensato che le spoglie del medico inglese fossero andate perdute, anche perché il quotidiano Il Secolo XIX aveva riportato la notizia della caduta di Spensley nelle trincee di Gallipoli, in Turchia, depistando le ricerche per più di novant'anni.

Tuttavia, dopo alcuni anni di ricerche condotte da Franco Savelli, la sua tomba è stata scoperta nell'agosto 1993, a cento anni dalla fondazione del Genoa, nel cimitero militare britannico di Niederzwehren, vicino a Kassel in Germania, da due tifosi del Genoa, lo stesso Franco Savelli (scout del CNGEI) e Mario Riggio (scout dell'AGESCI).

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Spensley, uomo di grande cultura, era un grande appassionato e praticante di diversi sport, fra cui pugilato e il nascente calcio. Appassionato di religioni orientali, conosceva - oltre alle lingue europee - il sanscrito ed il greco; quale medico di bordo aveva avuto possibilità di viaggiare all'estero e di apprendere lingue, usi e costumi di varie località del mondo.

Era anche corrispondente del quotidiano inglese Daily Mail.

Da grande filantropo qual era, durante la sua permanenza a Genova si dedicò al sostentamento dei trovatelli e degli orfani di strada.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Genoa: 1898, 1899, 1900, 1902, 1903, 1904

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Genoa: 1898, 1899, 1900, 1902, 1903
Genoa II: 1904

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nasce James Richardson Splensley Tuttomercatoweb.com
  2. ^ a b Genealogy Data Freepages.genealogy.rootsweb.ancestry.com
  3. ^ Gli inglesi "aprono" ai genovesi Tuttomercatoweb.com
  4. ^ a b Nel 1898 il Genoa vince il primo campionato italiano battendo il Torino per 2-1 Tuttomercatoweb.com
  5. ^ Nel 1899 il Genoa cambia nome Tuttomercatoweb.com
  6. ^ Nel 1899 nasce a Genova il grande Ottavio Barbieri; la Federazione calcistica Italiana sfida la Federazione Svizzera tuttomercatoweb.com
  7. ^ Nel 1867 nasce James Richardson Spensley, uno dei grandi padri fondatori del calcio italiano Tuttomercatoweb.com
  8. ^ a b Padovano, p.99
  9. ^ Nel 1899 il Genoa vince il secondo titolo nazionale battendo il Torino a Ponte Carrega Tuttomercatoweb.com
  10. ^ Nel 1900 il Genoa conquista il suo terzo titolo italiano battendo il Torino per 3-1 Tuttomercatoweb.com
  11. ^ Nel 1902 il Genoa vince il quarto titolo italiano e nel 1903 si aggiudica il quinto campionato battendo la Juventus Tuttomercatoweb.com
  12. ^ Nel 1898 il Genoa gioca il primo derby, nel 1904 è Campione d'Italia per la sesta volta Tuttomercatoweb.com
  13. ^ La storia su Aiagenova.it. URL consultato il 5 ottobre 2014.
  14. ^ Il cimitero militare di Niederzwheren Clandeigrifoni.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto dal Porto, Sir Francis Patrick Fletcher-Vane, Padova, AGESCI Comitato Regionale Veneto - Centro Studi e Documentazione, 2010.
  • Cronaca rievocativa a ricordo ed onore del Prof. Carlo Colombo fondatore del C.N.G.E.I. nel cinquantenario della sua morte 1918-1968, a cura di Antonio Viezzoli, suppl. a «Il Sentiero», 10 (1968), 3.
  • Giuseppe dell'Oglio, Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana TuttiAutori), 2010, ISBN 978-88-488-1076-0.
  • Mario Sica, Gli scout. Storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un'isola, Bologna, Società editrice il Mulino, 2002, ISBN 978-88-15-08477-4.
  • Mario Sica, Storia dello scautismo in Italia, 4ª ed., Roma, Edizioni scout fiordaliso, 2006, ISBN 978-88-8054-774-7.
  • Mauro Furia, Storia dei Ragazzi Esploratori Italiani R.E.I., «Esperienze & Progetti», 18 (1991), 3.
  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, Genova, De Ferrari, 2008, ISBN 978-88-6405-011-9.
  • Aldo Padovano, Accadde domani... un anno con il Genoa, Genova, De Ferrari, 2005, ISBN 88-7172-689-8.
  • Franco Tomati, Gianni Brera, Genoa Amore mio, Nuove Edizioni Periodiche, 1992.