Palermo Società Sportiva Dilettantistica

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Palermo SSD
Calcio Football pictogram.svg
SSD PALERMO CALCIO.png
Rosanero, Aquile
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosa e Nero (Bordato).svg Rosa, Nero
Simboli Aquila
Inno Rosanero Amore Vero
Tinturia
Dati societari
Città Palermo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1900
Rifondazione1920
Rifondazione1928
Rifondazione1941
Rifondazione1987
Rifondazione2019
Proprietario Italia Hera Hora S.r.l.
Presidente Italia Dario Mirri
Allenatore Italia Rosario Pergolizzi
Stadio Renzo Barbera
(36 365 posti)
Sito web www.ssdpalermo.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro Coppa Ali della Vittoria
Titoli nazionali 5 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Palermo Società Sportiva Dilettantistica a.r.l., nota più semplicemente come Palermo, è una società calcistica italiana con sede nella città di Palermo. È stata fondata il 1º novembre 1900.

La squadra ha raggiunto i migliori risultati sportivi negli anni duemila, durante i quali ha chiuso tre edizioni del campionato di Serie A al 5º posto (di cui due consecutive) ed è arrivata sino agli ottavi di finale della Coppa UEFA 2005-2006. Annovera in bacheca una Coppa Italia di Serie C vinta nel 1992-1993.

Riguardo le partecipazioni nelle coppe europee, il club conta cinque presenze in Coppa UEFA/Europa League; nel 2007 ha anche occupato il 51º posto nel ranking UEFA.[1] Secondo la classifica stilata mensilmente dall'IFFHS, invece, il più alto posizionamento mai conquistato è stato il 19º posto, raggiunto sia a febbraio[2] che a giugno del 2006;[3] in base a un'altra classifica dello stesso ente, la società rosanero è al 121º posto delle migliori squadre al mondo considerando il periodo che va dal 1º gennaio 1991 al 31 dicembre 2009.[4]

Attualmente la FIGC la considera 17ª nella graduatoria dei criteri di punteggio della tradizione sportiva della federazione.

Se si considerano anche le 3 finali di Coppa Italia disputate (1974, 1979 e 2011), i 5 campionati di Serie B vinti e la sua storia ultracentenaria con importanti trofei conquistati nel primo ventennio del XX secolo, il Palermo rappresenta una delle principali realtà calcistiche del Mezzogiorno d'Italia. In riferimento alla propria data di fondazione, è soprattutto il primo club della Sicilia, il primo del Meridione e il 7º nel Paese per anzianità tra le altre società nazionali ancora operanti.

Nella stagione 2019-2020 milita in Serie D, quarta divisione del campionato italiano di calcio, per la prima volta nella sua storia in una categoria a livello dilettantistico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Palermo Società Sportiva Dilettantistica.

Dalla fondazione agli inizi del secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

La formazione del Palermo nel 1910

La storia del Palermo inizia ufficialmente il 1º novembre 1900, per volere di Ignazio Majo Pagano,[5] anche se fonti ormai confutate dicevano che la squadra fosse stata fondata due anni prima, per iniziativa di Joseph Isaac Spadafora Whitaker e di altri inglesi che si erano trasferiti a Palermo.[6] Nacque quindi l'Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, che nel 1907 cambiò nome in Palermo Foot-Ball Club. Nei primi anni vinse dei trofei limitati a delle squadre del sud Italia, come la Coppa Whitaker o la Coppa Lipton. Con il 1915 e la Prima guerra mondiale la società fermò ogni sua attività; il 16 febbraio 1920, con la denominazione di Unione Sportiva Palermo, risorse dalle sue ceneri attraverso una tra le compagini cittadine minori, il "Racing FBC", visto anche il maggior blasone del precedente club. Qualche anno più tardi partecipò alle antiche competizioni regionali e interregionali. Nel corso della stagione 1926-1927 gravi difficoltà finanziarie indussero la squadra a ritirarsi dalle scene calcistiche e a fondersi poi, nel 1928, con i concittadini della "Vigor". All'unificazione dei campionati del 1929, il Palermo partì dalla Prima Divisione, il terzo livello del campionato italiano di calcio dell'epoca. In tre annate arrivò nella massima categoria della piramide calcistica italiana, debuttandoci in assoluto nell'edizione 1932-1933 e rimanendovi per le successive tre stagioni.

Nel 1941 vi accadde un'altra fusione societaria, fra il Palermo e la "Unione Sportiva Juventina Palermo". Il nuovo sodalizio, che ripartì dalla Serie C 1941-1942, ottenne la promozione nella Serie B 1942-1943. Venne successivamente sospeso, dal medesimo torneo, a causa dello sbarco in Sicilia durante la Seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto vinse il campionato siciliano bellico, per poi approdare nella Divisione Nazionale 1945-1946.

Fino agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La formazione del Palermo nella stagione 1975-1976

A partire quindi dai seguenti periodi sino ai primi degli anni '70, il Palermo gioca dei campionati con alterne fortune, facendo la spola tra la Serie B e la Serie A. Nell'arco di quest'ultimo decennio, sotto la presidenza di Renzo Barbera, giunse inoltre, per due volte, ad un passo dalla vittoria della Coppa Italia, perdendo una finale con il Bologna e una con la Juventus.

Il periodo più critico fu più o meno nella metà degli anni '80, quando, il giorno 8 settembre 1986, il Palermo venne radiato dalla FIGC dopo aver accumulato ingenti debiti. La società in seguito, dichiarata fallita dal Tribunale di Palermo dieci giorni dopo la radiazione, scomparì definitivamente,[7][8] ma, grazie all'interessamento di politici e imprenditori dell'epoca, in particolare del sindaco Leoluca Orlando, del ministro per gli affari regionali Carlo Vizzini e del presidente di Sicindustria Salvino Lagumina, il 7 gennaio 1987 venne costituita l'Unione Sportiva Palermo, chiamata a raccogliere l'eredità dell'estinto sodalizio siciliano. Il neonato Palermo, poi presieduto proprio dal Dott. Lagumina, ottenne, in deroga dalla FIGC, l'iscrizione diretta alla Serie C2 per l'edizione 1987-1988.

Le prime annate successive vedono il club raggiungere la Serie B e vincere una Coppa Italia di Serie C nel 1992-1993 dopo tre finali perse.[9] Gli anni '90, comunque, si concluderanno con una sequenza di promozioni in B e retrocessioni in C.

Dagli anni duemila ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Palermo nella stagione 2014-2015

La svolta arrivò al termine della stagione 2001-2002, quando, il 21 luglio dell'estate seguente, Maurizio Zamparini subentrò all'allora patron Franco Sensi acquistando il pacchetto azionario di maggioranza.[10] In sole due stagioni il club tornò in massima serie dopo 31 anni di assenza e a 32 anni dalla promozione precedente. Nell'anno del ritorno in Serie A, il Palermo, con la nomina di Francesco Guidolin come allenatore, approda, per la prima volta nella sua storia, in Coppa UEFA,[11] traguardo ottenuto anche nelle due annate successive. Sotto la guida di Delio Rossi, nella stagione 2009-2010 la squadra torna a centrare l'obiettivo europeo e batte diversi record. In due occasioni manca la qualificazione ai preliminari della UEFA Champions League per soli due punti di distacco dal quarto posto: nel primo caso nella Serie A 2005-2006 (dopo la sentenza su Calciopoli) e nel secondo caso proprio nella Serie A 2009-2010. Nella stagione 2010-2011 i rosanero raggiungono la terza finale di Coppa Italia della loro storia a distanza di 32 anni da quella precedente, subendo ancora una sconfitta, stavolta ad opera dell'Inter.

Al termine della stagione 2012-2013 il Palermo lascia la scena del massimo livello calcistico dopo nove anni consecutivi, con cinque qualificazioni alle competizioni europee e con una finale di coppa nazionale. L'anno successivo vince il campionato di Serie B 2013-2014, con cinque giornate d'anticipo e 86 punti, aggiudicandosi la sua prima Coppa Ali della Vittoria.

Il 17 ottobre dell'annata 2016-2017 il Palermo disputa contro il Torino la sua millesima partita in Serie A.[12]

Al termine della stagione 2018-2019 viene escluso dai playoff di serie B, per una penalizzazione di 15 punti, comminata per illeciti amministrativi commessi dal 2014 al 2017. Il 12 luglio 2019 viene estromesso dalla FIGC dal campionato di appartenenza per inadempienze finanziarie, per la prima volta in quasi 33 anni.[13] La società verrà poi definitivamente dichiarata fallita tre mesi dopo, il 18 ottobre. Il 24 luglio il sindaco di Palermo Leoluca Orlando assegna il titolo sportivo della squadra rosanero alla Hera Hora S.r.l. degli imprenditori palermitani Dario Mirri e Antonino Di Piazza e viene iscritta nel campionato di Serie D.[14]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Palermo Società Sportiva Dilettantistica
  • 1º novembre 1900 – Fondazione dell'Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club con colori sociali rosso e blu.
  • 1900-1904 – Attività a carattere episodico.
  • 1905 – Finalista di Coppa Whitaker.
  • 1906 – Finalista di Coppa Whitaker.
  • 1907 – Assume la denominazione Palermo Foot-Ball Club e adotta i colori sociali rosa e nero. Vince la Coppa Whitaker.
  • 1908 – Vince la Coppa Whitaker.
  • 1909 – Finalista di Coppa Lipton.

Vince la Coppa Pasqua Sportiva "Trofeo dei Mille".
  • 1911 – Finalista di Coppa Lipton.
  • 1912 – Vince la Coppa Lipton.
  • 1913 – Vince la Coppa Lipton.
  • 1914 – Vince la Coppa Lipton.
  • 1915 – Vince la Coppa Lipton. Si aggiudica definitivamente il trofeo.
  • 1915-1919 – Il calcio a Palermo rimane fermo per cause belliche. Contemporaneamente la società si scioglie.
  • 1919-1920 – Attività in ambito locale di altre squadre cittadine. Nel febbraio a stagione in corso un club di nome Racing FBC diventa Unione Sportiva Palermo. Gioca poi a carattere regionale e vince la Coppa Federale Siciliana.

  • 1920-1921 – Attività in ambito cittadino. Al termine il Palermo aderisce alla Lega Sud della Confederazione Calcistica Italiana (CCI) partendo dal nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1921-1922 – 1º nel girone della sezione siciliana di Prima Divisione. Eliminato al Primo turno delle finali di Lega Sud. Alla fine, insieme alle altre società della CCI, con il Compromesso Colombo viene affiliato alla FIGC, nel nuovo campionato unico di Prima Divisione.
  • 1922-1923 – Fusione con la Unione Sportiva Leoni. 1º nel girone della sezione siciliana di Prima Divisione, poi annullato. 3º nella ripetizione del campionato.
Vince il Torneo di Tunisi.
  • 1923-1924 – Fusione con lo Sport Club Libertas Palermo. 1º nel girone della sezione siciliana di Prima Divisione dopo aver vinto lo spareggio contro il Messina. 4º nel girone B delle semifinali di Lega Sud.
  • 1924 – Cambia denominazione in Palermo Football Club.
  • 1924-1925 – 2º nel girone della sezione siciliana di Prima Divisione.
  • 1925-1926 – nel girone della sezione siciliana di Prima Divisione. 4º nel girone B delle semifinali di Lega Sud. Si affilia al Direttorio Divisioni Superiori.
  • 1926-1927 – Ritiratosi dal girone D di Prima Divisione alla decima giornata, per dissesto finanziario.
  • 1927-1928 – La Vigor, divenuta la maggiore società calcistica cittadina e 2ª nel girone D dei gironi Sud di Seconda Divisione, si fonde con il fallito club rosanero dopo la fine della stagione. Il Direttorio Meridionale crea il Campionato Meridionale.
  • 1928-1929 – 3º nel sottogirone siciliano e 2º nel girone eliminatorio del girone D. 2º nel girone A delle semifinali del Campionato Meridionale dopo la sconfitta nello spareggio contro il Lecce. Ammesso nella nuova Prima Divisione.
  • 1929-1930 – 1º nel girone D di Prima Divisione. Promosso in Serie B. Finalista delle finali del titolo.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1937 – Adotta i colori giallo-rosso su imposizione del regime fascista.
  • 1937-1938 – 7º in Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1940 – Escluso il 30 agosto dai campionati nazionali per inadempienze finanziarie.


3º nel girone H del Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Una vittoria e un pareggio in Coppa delle Alpi.
Una vittoria e una sconfitta in Coppa Mitropa.

Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1968 – Cambia denominazione in Società Sportiva Calcio Palermo.
  • 1968-1969 – 11º in Serie A.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Mitropa.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.

4º nel girone 8 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
3º nel girone 7 del Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
4º nel girone 7 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
3º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
2º nel girone 6 del Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.

2º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
2º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
3º nel girone 1 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 6 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 7 del Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
4º nel girone 1 del Primo turno di Coppa Italia.
  • 1986-1987 – Escluso dai campionati professionistici per inadempienze finanziarie. Si costituisce l'Unione Sportiva Palermo che viene ammessa al campionato successivo di Serie C2.
6º nel girone 6 del Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
3º nel girone X del Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
  • 1991-1992 – 18º in Serie B per peggiore classifica avulsa. Retrocesso in Serie C1.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.svg Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1994 – Assume la denominazione di Unione Sportiva Città di Palermo.
  • 1994-1995 – 12º in Serie B.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
3º nel girone R del Primo turno di Coppa Italia Serie C.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.
2º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
2º nel girone 8 del Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
4º nel girone H del Secondo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.
Terzo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Finalista di Coppa Italia.
3º nel girone F del Primo turno di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno preliminare di Europa League.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2019 – La società viene esclusa dai campionati professionistici a causa di inadempienze finanziarie. Si costituisce il Palermo Società Sportiva Dilettantistica che viene ammesso al campionato successivo di Serie D.
  • 2019-2020 – Partecipa nel girone I della Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente i colori della squadra erano il rosso e il blu e solo nel 1907 si scelsero i celebri colori sociali rosa e nero.[15] Su questa decisione sono sorte diverse leggende: la più diffusa racconta che il rosso e il blu si stinsero in rosa e nero a causa di un candeggio sbagliato, ma il fatto che analoghe storie circolino sulle nascite delle maglie di altri club mina la credibilità di questa versione. Più realisticamente il rosa e il nero potrebbero rappresentare il rosolio e l'amaro prodotti dalla famiglia di Joseph Whitaker, da bere rispettivamente dopo una vittoria e dopo una sconfitta. L'ipotesi più accreditata resta una lettera inviata nel 1905 da Giuseppe Airoldi a Giosuè Whitaker, convincendolo a cambiare i colori sociali in rosa e nero, come metafora del dolce e dell'amaro a causa dei risultati alterni.[16][17][18][19] La colorazione venne comunque cambiata solo il 27 febbraio 1907.

Dopo il primo scioglimento della società palermitana, causato dalla Prima guerra mondiale, il 16 febbraio 1920 Valentino Colombo, dirigente del Racing FBC, squadra dai colori sociali bianco-blu, trasformò la denominazione di quest'ultima in Unione Sportiva Palermo adottando nuovamente le tinte rosanero.[20] Nel 2007, annata del centesimo compleanno della divisa rosanero, la maglia del Palermo è entrata nella top 50 delle maglie più belle della storia del calcio, classifica redatta da un gruppo di giornalisti britannici e pubblicata dal quotidiano londinese The Times.[21]

Una delle varianti utilizzate dal club nel corso della storia per la sua maglia rosanero, qui in versione palata

Anni e denominazioni[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione storica
Anni Colori Denominazione
1900-1907 Rosso e Blu.svg Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club
1907-1915 Rosa e Nero (Bordato).svg Palermo Foot-Ball Club
1920-1924 Unione Sportiva Palermo
1924-1926
1928-1935
Palermo Football Club
1935-1937 Associazione Calcio Palermo
1937-1940 600px Giallo e Rosso Strisce-Flag.svg
1941-1942 Bianco e Azzurro.svg Unione Sportiva Palermo-Juventina
1942-1943 Rosa e Nero (Bordato).svg
1944-1968 Unione Sportiva Palermo
1968-1986 Società Sportiva Calcio Palermo
1987-1994 Unione Sportiva Palermo
1994-2019 Unione Sportiva Città di Palermo
2019- Palermo Società Sportiva Dilettantistica

La denominazione Unione Sportiva Città di Palermo era per motivi di sponsorizzazione da parte del Comune di Palermo.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione dello stemma
Stemma del 1979
Stemma utilizzato a partire dalla rifondazione del 1987
Stemma utilizzato dal 1991 al 1994
Stemma utilizzato dal 2000 al 2019
Il nuovo stemma del Palermo adottato nel 2019

Il Palermo ha modificato più volte il proprio stemma. Il primo fu realizzato nel 1920 ed era costituito da uno scudo bicolore bianco/blu con banda trasversale a caratteri neri "Palermo F.B.C.", tutto in virtù dei colori del "Racing F.B.C.".[22] Nel 1929 venne adottato un rombo rosanero in pieno stile futurista, a opera del pittore Giuseppe "Pippo" Rizzo su commissione del barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa.[23] Nel 1932, in occasione della storica conquista della Serie A, il presidente Barresi fa rinnovare il distintivo sostituendo il rombo con un'aquila dorata, simbolo della città, che tiene fra gli artigli un ramoscello di ulivo, segno di pace,[22] mentre nel 1947 il presidente Stefano La Motta introduce per la prima volta un'aquila sullo sfondo rosanero.[23] Nel 1979 il Palermo adotta un nuovo stemma societario realizzato dal nuovo sponsor tecnico, l'azienda romana Pouchain: un aquilotto stilizzato all'interno di un rombo.[24] Nel 1987, dopo la rinascita della società, il simbolo utilizzato è un'aquila bianca sullo scudo a simboleggiare la purezza.[23] Nel 1991, durante la presidenza di Giovanni Ferrara, viene introdotta l'aquila dalle ali spiegate,[23] mentre tre anni dopo, in occasione della ridenominazione in "U.S. Città di Palermo" vista la sponsorizzazione stipulata con il Comune, l'aquila torna ad avere di nuovo le ali rivolte verso il basso.[23] Il simbolo adottato nel 2000, sotto la presidenza di Sergio D'Antoni, è composto invece da un'aquila dorata, con ali spiegate in parte bianche, su sfondo rosa-nero; i colori sono divisi da una diagonale e la forma dello stemma è uno scudo, con l'intestazione della società in alto. Tale logo si è classificato settimo nella lista dei venti loghi calcistici più belli del mondo stilata dal quotidiano britannico Daily Mail.[25] Nel 2019, dopo la rifondazione della squadra, viene ulteriormente aggiornato lo stemma, dove questa volta compare la testa di un'aquila sovrapposta alla lettera P, iniziale del nome della città di Palermo, completata da un'ala stilizzata di colore rosa-nero. Lo stemma viene completato dalla parola Palermo di colore dorato.[26]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Il Palermo non ha avuto un proprio inno ufficiale fino al 2019, quando viene presentata Rosanero Amore Vero, scritta da Salvo Ficarra e Lello Analfino, egli stesso cantante del pezzo.[27] Precedentemente la società rosanero aveva bandito un concorso proprio per scegliere un inno ufficiale nella seconda metà degli anni 2000. Si ricordano comunque diversi brani, come quello scritto dal musicista Manno e pubblicato dalla casa editrice palermitana Alfano, in occorenza della prima promozione in Serie A della storia del Palermo,[28] quello interpretato da Giovanni Alamia e Tony Sperandeo, all'indomani della rinascita dopo il fallimento del 1987, dal titolo U sapuri ri gol (in italiano Il sapore dei gol), o vari brani scritti da Rino Martinez con la collaborazione di alcuni giocatori del momento.

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 2000 la squadra ha avuto una mascotte di nome Kurò, un aquilotto con una maglietta numerata 04, anno del ritorno in Serie A del sodalizio (il 2004 appunto).[29]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Ranchibile e Stadio Renzo Barbera.

Il Palermo gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Renzo Barbera, da sempre di proprietà del Comune. Precedentemente, dalla prima fondazione ufficiale della compagine le disputava in un terreno chiamato Varvaro, situato nello spazio tra le vie Notarbartolo, Marchese Ugo e Piersanti Mattarella - precisamente dove oggi si trovano la Corte dei Conti di Palermo e le aree retrostanti[30] - e soprannominato 'u Pantanu (il Pantano in italiano) a causa del suo cattivo drenaggio durante le piogge; dal 16 marzo 1914 al 3 gennaio 1932 allo Stadio Ranchibile, poi abbandonati visto che erano divenuti inadeguati per le esigenze crescenti della squadra.[31]

Curva Nord del Renzo Barbera nel 2006

Lo stadio venne inaugurato il 24 gennaio 1932 con il nome "Stadio del Littorio" e nello stesso giorno si giocò inoltre la prima partita ufficiale nell'impianto sportivo, disputata contro l'Atalanta e vinta 5-1.[32] Il 27 giugno 1937 fu rinominato "Stadio Michele Marrone", in memoria del calciatore palermitano fregiato della medaglia d'argento al valor militare e morto nella guerra civile spagnola.

All'inizio del secondo dopoguerra lo stadio cambiò denominazione, anche se non ufficialmente, in "Stadio La Favorita", trovandosi all'interno del parco omonimo che dalla città conduce a Mondello, ai piedi del Monte Pellegrino. In quegli anni fu anche ristrutturato togliendo la pista da corsa e aggiungendo due curve che aumentarono la sua capacità a 30.000 posti a sedere. Nel 1984 fu ulteriormente allargato a 55.000 posti, con la costruzione del secondo anello delle curve e della gradinata. In occasione del Mondiale d'Italia '90 lo stadio fu ristrutturato con l'aggiunta di sedili e con la diminuzione della capacità a 36.422 posti. Durante i lavori la squadra rosanero fu costretta a giocare le sue partite interne nel campo della non troppo vicina città di Trapani, tuttavia le gare avevano al loro seguito un consistente pubblico proveniente dal capoluogo isolano. Durante la ristrutturazione del 1989, cinque dipendenti morirono il 30 agosto a causa del collasso di una sezione dello stadio. Il 18 settembre del 2002 lo stadio cambiò di nuovo nome in "Stadio Renzo Barbera", in onore del celeberrimo presidente del Palermo dal 1970 al 1980, deceduto il 20 maggio dello stesso anno.[33]

Nel corso della sua gestione, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha più volte proposto la costruzione di un nuovo impianto polifunzionale con diversi servizi, quali cinema multisala, palestre, ristoranti, una clinica, skybox, attività commerciali varie ed un museo dello sport.[34] L'area scelta per la costruzione del nuovo stadio sarebbe stata individuata dove sorge il Velodromo Paolo Borsellino, a breve distanza da un centro commerciale di proprietà dello stesso Zamparini. L'amministrazione comunale su questo tema si è divisa, in quanto il velodromo è un impianto di recente costruzione, per il quale l'amministrazione deve pagare ancora le rate del mutuo. Nei primi mesi del 2009 sono stati fatti i primi passi avanti da parte dell'amministrazione comunale in favore del nuovo progetto. Questi sforzi hanno portato, nel dicembre seguente, alla presentazione ufficiale, da parte del Palermo Calcio al Comune di Palermo,[35] alla Regione Siciliana e al CONI, del nuovo impianto,[36] che dovrebbe chiamarsi "Stadio della Sicilia".[37] L'investimento oneroso sarebbe pari a circa 300-400 milioni di euro[38] per uno stadio di circa 34.000 posti a sedere con circa 0,80 metri quadrati per spettatore.[39] Il 14 novembre 2011 è stato presentato il progetto virtuale.[40]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campo Tenente Onorato.

Gli allenamenti della squadra si svolgono invece presso il Campo Tenente Onorato, a Boccadifalco, area militare, per cui non è possibile assistere dal vivo agli allenamenti se non si è muniti di pass come i giornalisti.

A Carini, il 12 luglio 2013, è stato presentato il progetto per il nuovo centro sportivo della società, per opera dell'architetto Gino Zavanella, nel territorio tra Carini e Montelepre. È un'opera da 15 milioni di euro e riguarda tanto la prima squadra quanto le giovanili, infatti saranno presenti una foresteria con quarantasei posti letto, sei campi in erba naturale e altri in erba sintetica, una tribuna da mille posti a sedere, un settore dedicato ai giornalisti in cui svolgere le conferenze stampa, un parcheggio e un ristorante.[41][42]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, il Palermo ha ottenuto il diritto di essere un membro ordinario dell'ECA – Associazione dei Club Europei, organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14 e composta dai principali club calcistici d'Europa riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.[43]

Sedi sociali[modifica | modifica wikitesto]

La società ha spesso cambiato sede sociale durante gli anni.

La prima storica è stata quella di via Libertà, mantenuta per un decennio. Seguono vari periodi in indirizzi diversi e non più di quattro stagioni fino al periodo 1949-1956, quando la sede era situata in via Emerico Amari 162.

Dal 1956 al 1983 la dirigenza aveva i suoi uffici presso lo Stadio della Favorita al piano terra, sotto la tribuna, mentre nel triennio 1983-1986 erano in via Fondo Trapani 17/B.

Nel 1987 la società, appena rifondata dopo il fallimento del 1986, posizionò la propria sede in via dei Nebrodi sino al 1990, in attesa della ristrutturazione della Favorita per i Mondiali di quest'ultimo anno svolti proprio in Italia.

Ultimati i lavori allo stadio, gli uffici sono tornati in viale del Fante 11, al primo, secondo e terzo piano della Torre Nord.[44]

Cronologia delle sedi sociali
  • 1900-1910 via Libertà
  • 1911-1915 Sport Club via Mariano Stabile
  • 1922-1923 via Pasquale Calvi, 7
  • 1923-1926 Palazzo Sambuca via Alloro
  • 1928 Caffè del Massimo
  • 1929-1930 Palazzo Trigona di Sant'Elia piazza della Rivoluzione
  • 1930-1933 via Emerico Amari, 162
  • 1933-1937 via Ruggero Settimo, 57
  • 1937-1940 Palazzo Riso
  • 1942-1943 piazza Castelnuovo, 1
  • 1947-1949 Palazzo Villafranca via Sperlinga
  • 1949-1956 via Emerico Amari, 162
  • 1956-1983 Stadio La Favorita viale del Fante, 11
  • 1983-1986 via Fondo Trapani, 17/B
  • 1987-1990 via dei Nebrodi, 55
  • 1990- Stadio La Favorita/Renzo Barbera viale del Fante, 11

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito Internet ufficiale della società

Organigramma societario
  • Italia Dario Mirri - Presidente
  • Italia Tony Di Piazza - Vice Presidente
  • Italia Rinaldo Sagramola - Amministratore Delegato
  • non conosciuta - Consigliere
  • non conosciuta - Consigliere
  • non conosciuta - Direttore Generale
  • Italia Renzo Castagnini - Direttore Sportivo
  • non conosciuta - Direttore Amministrativo
  • non conosciuta - Segretario generale
  • non conosciuta - Responsabile area scouting
  • non conosciuta - Collaboratore area tecnica
  • non conosciuta - Responsabile commerciale
  • Italia Andrea Siracusa - Team manager
  • non conosciuta - Marketing manager
  • non conosciuta - Responsabile ufficio stampa
  • Italia Andrea Siracusa - Ufficio stampa
  • non conosciuta - Ticketing manager
  • non conosciuta - Delegato alla sicurezza
  • Italia Rosario Argento - Responsabile settore giovanile
  • non conosciuta - Segretario settore giovanile

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La prima divisa con sponsor ufficiale del Palermo

[45]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1983 Vini Corvo
  • 1983-1984 Pasta Ferrara
  • 1984-1986 Juculano
  • 1987-1991 Città di Palermo
  • 1991-1992 Sèleco
  • 1992-1993 Giornale di Sicilia
  • 1993-1994 Toka
  • 1994-1996 Provincia Regionale di Palermo
  • 1996-1997 Giornale di Sicilia
  • 1997-1998 Tomarchio Naturà
  • 1998-1999 Palermo Provincia Turistica
  • 1999-2000 Telepiù
  • 2000-2001 Alitalia
  • 2001-2002 LTS
  • 2002-2006 Provincia di Palermo
  • 2006-2007 Mandi - Gruppo Zamparini
  • 2007-2008 Nessuno, poi Pramac
  • 2008-2009 Nessuno, poi BetShop Italia
  • 2009-2010 BetShop Italia, poi Eurobet-Scommesse Sportive
  • 2010-2011 Eurobet-Scommesse Sportive[48]
  • 2011-2012 Eurobet-Scommesse Sportive,[48]
    dal 18 novembre 2011 anche Burger King[49]
  • 2012-2013 Eurobet-Scommesse Sportive,
    dal 27 novembre 2012 anche Italiacom
  • 2013-2014 palermocalcio.it e Sigma
  • 2014-2015 Rosanerocares e CBM
  • 2015-2016 Nessuno
  • 2016-2017 LEWER e Bisaten - GDM
  • 2017-2018 Sicily by Car e Bisaten
  • 2018-2019 Bisaten,
    dal 17 marzo al 30 marzo 2019 anche Unieuro
  • 2019-2020 Bisaten, Decó Gruppo Arena, Ottica Lipari, ACI Palermo, DVP e Gagliano Gioielli

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Palermo è formato da squadre che giocano nei campionati Primavera, Allievi Nazionali e Regionali, Giovanissimi Nazionali e Regionali, Esordienti A e B e Pulcini A, B e C.[50]

I trofei conquistati sono cinque: la Coppa Allievi Professionisti nella stagione 1997-1998, il Campionato nazionale Dante Berretti nella stagione 2000-2001, il Campionato Primavera 1 del 2008-2009 e due campionati Giovanissimi Regionali consecutivi nelle annate 2011-2012 e 2012-2013.

Fino al 2007 la sede di allenamenti e partite è stato il Velodromo Paolo Borsellino, quindi le attività della Primavera si sono svolte al Centro Sportivo Universitario di Palermo, in Via Altofonte. A partire dalla stagione 2012-2013 la squadra gioca allo Stadio Comunale di Santa Flavia, in contrada Torremuzza, in un campo di erba sintetica.[51]

La formazione Primavera ha partecipato dodici volte al Torneo di Viareggio, con 15 vittorie, 15 pareggi e 16 sconfitte (66 gol fatti e 49 subiti). In questo trofeo il migliore piazzamento è costituito dal raggiungimento dei quarti di finale, occorso in quattro edizioni.[52]

Fino al 2007 i giocatori erano tutti o quasi palermitani,[53][54][55][56][57] mentre solo successivamente sono stati acquistati giovani provenienti da altre zone d'Italia e pure dall'estero.[58]

Il Palermo Primavera vince lo scudetto di categoria nella stagione 2008-2009, ma perde la Supercoppa Primavera 2009 dopo i calci di rigore contro il Genoa, rispettivamente detentore della Coppa Italia Primavera.

Il 28 aprile 2010 è stato presentato il Palermo Junior Camp, il primo campus estivo della società dedicato ai ragazzini dagli 8 ai 12 anni.[59][60]

Nella stagione 2010-2011 è stata affidata all'allenatore della prima squadra Delio Rossi la responsabilità dell'intero settore tecnico del Palermo, con l'obiettivo primario di permettere un rapido ingresso dei giovani in prima squadra.[61] Era stato infatti deciso di far seguire alla Primavera schemi e moduli della prima squadra.[62]

Nella stagione 2012-2013 è stato determinato il record di calciatori convocati nelle varie rappresentative nazionali italiane, diciassette.[63]

Nella stagione 2013-2014 la Primavera raggiunge per la prima volta la semifinale del Torneo di Viareggio, perdendo ai tiri di rigore contro i belgi dell'Anderlecht,[64] mentre gli Allievi Nazionali raggiungono per la prima volta le finali Scudetto.[65] Nella stagione 2015-2016 la Primavera rosanero raggiunge la finale del Torneo di Viareggio, poi persa contro la Juventus. Nel 2017-2018 il Palermo vince il nuovo Campionato Primavera 2 e la Supercoppa Primavera 2.

Il Palermo Calcio nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il Palermo conobbe un momento di grande notorietà durante la presidenza di Raimondo Lanza di Trabia all'inizio degli anni cinquanta. Lanza di Trabia, uomo che godeva di importanti e prestigiose amicizie internazionali e che fu al centro del gossip dell'epoca, portò a Palermo giocatori di grande talento come il danese Helge Bronée e fu considerato l'inventore del calciomercato in senso moderno.[66] La sua tragica morte prematura a Roma nel 1954 ha ispirato Domenico Modugno per la canzone Vecchio frack.[67] Inoltre, su di lui sono stati scritti molti saggi e romanzi, quali Vestivamo alla marinara di Susanna Agnelli, Il principe irrequieto di Vincenzo Prestigiacomo, Il grande dandy di Marcello Sorgi e Mi toccherà ballare pubblicato dalla figlia Raimonda e dalla nipote Ottavia Casagrande nel 2014. Riferimenti cinematografici al Palermo si trovano in vari film prodotti in Italia.

Nella primavera del 2017, durante la trasmissione Quelli che il calcio, Edoardo Ferrario ha più volte imitato il neopresidente rosanero Paul Baccaglini, ex inviato del programma Le Iene.[68]

Durante la breve presidenza Baccaglini il Palermo è stato protagonista di un "gemellaggio" con Force India, scuderia anglo-indiana di Formula 1 che aveva appena adottato una livrea rosa. In tale occasione i due piloti della scuderia, Sergio Pérez ed Esteban Ocon, hanno anche indossato la maglia della società siciliana.[69] Nello stesso periodo il Palermo ha guadagnato la copertina di Vogue Enfants, supplemento di moda per bambini che fa capo al periodico di fama mondiale Vogue, probabilmente nell'ambito di una campagna pubblicitaria legata a una kermesse estiva organizzata da Dolce & Gabbana nel capoluogo siciliano.[70]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Palermo S.S.D.

Di seguito l'elenco degli allenatori a partire dal 1921 ad oggi.[71][72][73][74]

Allenatori

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Presidenti del Palermo S.S.D.

Il Palermo ha avuto molti presidenti illustri e dalle personalità molto spiccate sin dalle origini. Società fondata da Ignazio Majo Pagano, presidente dal 1904 al 1908, il primo presidente fu Edward De Garston. Luigi Majo Pagano, figlio di Ignazio, fu presidente nel 1935.[78]

Altra personalità spiccata fu quella di Raimondo Lanza di Trabia, di famiglia nobiliare, che è stato anche definito il "padre del calciomercato moderno",[79][80] al quale è stata dedicata la famosa canzone di Domenico Modugno, Vecchio frack.[81]

Renzo Barbera, esponente dell'alta borghesia palermitana, industriale del latte, fu il presidente della promozione in Serie A e delle prime due finali di Coppa Italia negli anni settanta: uomo appassionato, arrivò anche ad ipotecare molte sue proprietà per pagare gli stipendi ai giocatori.[79]

Dal 2002[82] al 2017[83] il presidente è stato Maurizio Zamparini, imprenditore friulano che rilevò il pacchetto azionario di maggioranza da Franco Sensi, per una cifra tra i 18 e i 22 milioni di euro;[82] la sua è stata la presidenza più duratura della storia del club rosanero.

A partire dal 2017 si susseguono diversi cambi ai vertici del club, nel tentativo di vendere la società da parte di Maurizio Zamparini: a marzo la proprietà raggiunge un accordo con l'italoamericano Paul Baccaglini, del gruppo Integritas Capital, per la cessione dell'intero pacchetto azionario entro il 30 aprile seguente.[84] Lo stesso Baccaglini viene immediatamente nominato presidente ma, dopo alcune proroghe, il passaggio di proprietà non si concretizza e nel mese di luglio Baccaglini decade dalla carica.[85] Nel dicembre 2018 viene ufficializzata una nuova cessione del 100% delle quote,[86] stavolta a un gruppo britannico: la Sport Capital Investments Ltd.[87] I nuovi acquirenti non riescono però a far fronte ai propri obblighi e al pagamento di stipendi e fornitori, così il 14 febbraio 2019 avviene la retrocessione delle quote dell'intero pacchetto azionario a Daniela De Angeli, storica segretaria di Zamparini, col direttore sportivo Rino Foschi che diventa il nuovo presidente.[88] Il 3 maggio viene sancita un'ulteriore cessione dell'intero pacchetto azionario alla società Sporting Network Srl, che fa capo alla Arkus Network; il Vice Presidente Vicario e presidente di Confindustria Sicilia delegazione di Palermo Alessandro Albanese diventa il nuovo presidente.[89]

Dopo la rifondazione del 2019 il nuovo presidente è Dario Mirri.[90]

Di seguito l'elenco dei presidenti a partire dall'anno di fondazione.[91]

Presidenti
  • 1900-1903 Inghilterra Edward De Garston
  • 1903-1904 Italia Barone Michele Vannucci
  • 1904-1908 Italia Cavaliere Ignazio Majo Pagano
  • 1908-1915 Italia Barone Roberto Pottino
  • 1920-1923 Italia Valentino Colombo
  • 1923-1925 Italia Cavaliere Michele Utveggio
  • 1925-1926 Italia Valentino Colombo
  • 1928 Italia Conte Liotta di Lemos
  • 1928 Italia Barone Giovanni Sergio
  • 1928-1929 Italia Conte Guido Airoldi
  • 1929-1931 Italia Barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa
  • 1931-1933 Italia Francesco Paolo Barresi
  • 1933-1934 Italia Cavaliere Giovanni Lo Casto Valenti
  • 1934-1935 Italia Valentino Colombo
  • 1935 Italia Giovanni De Luca
  • 1935-1936 Italia Luigi Majo Pagano
  • 1936-1937 Italia Valentino Colombo
  • 1937-1938 Italia Paolo Di Pietra
  • 1938-1940 Italia Salvatore Barbaro
  • 1941-1942 Italia Duilio Lanni
  • 1942-1947 Italia Giuseppe Agnello
  • 1947-1948 Italia Stefano La Motta
  • 1948-1951 Italia Giuseppe Guzzardella
  • 1951-1952 Italia Raimondo Lanza di Trabia
  • 1952-1953 Italia Barone Carlo La Lomia
  • 1953-1954 Italia Onorevole Mario Fasino
  • 1954-1955 Italia Onorevole Ernesto Pivetti
  • 1955 Italia Giuseppe Trapani
  • 1955-1956 Italia Conte Arturo Cassina
  • 1956-1957 Italia Onorevole Giuseppe Seminara
  • 1957-1963 Italia Casimiro Vizzini
  • 1963-1964 Italia Conte Guglielmo Pinzero
  • 1964 Italia Ernesto Di Fresco, Italia Luigi Barbaccia e Italia Franz Gorgone
  • 1964 Italia Casimiro Vizzini
  • 1964 Italia Conte Guglielmo Pinzero
  • 1964-1965 Italia Totò Vilardo con il costruttore Ponte
  • 1965 Italia Franco Spagnolo
  • 1965 Italia Franz Gorgone
  • 1965-1967 Italia Luigi Gioia
  • 1967-1970 Italia Giuseppe Pergolizzi
  • 1970-1980 Italia Renzo Barbera
  • 1980-1982 Italia Gaspare Gambino
  • 1982-1985 Italia Roberto Parisi
  • 1985-1986 Italia Salvatore Matta
  • 1987-1989 Italia Salvino Lagumina
  • 1989-1993 Italia Giovanni Ferrara
  • 1993-1995 Italia Liborio Polizzi
  • 1995-2000 Italia Giovanni Ferrara
  • 2000-2002 Italia Sergio D'Antoni
  • 2002-2017 Italia Maurizio Zamparini
  • 2017 Stati Uniti Italia Paul Baccaglini
  • 2017-2018 Italia Giovanni Giammarva
  • 2018-2019 Inghilterra Clive Ian Richardson
  • 2019 Italia Rino Foschi
  • 2019 Italia Alessandro Albanese
  • 2019- Italia Dario Mirri

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciatori del Palermo Società Sportiva Dilettantistica.

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni del mondo
Vincitori della Copa América
Vincitori del Campionato d'Europa Under-21
Medaglie al torneo olimpico

Capocannonieri[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Radice (1931-1932), Aurelio Pavesi De Marco (1947-1948), Santiago Vernazza (1958-1959), Giacomo La Rosa (Serie B 1973-1974), Gianni De Rosa (1981-1982), Luca Toni (2003-2004)

Altri titoli individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il Palermo e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito un elenco dei calciatori italiani convocati nella nazionale maggiore e nazionale Under-21 durante la loro militanza nel Palermo.

In grassetto i giocatori ancora militanti nel Palermo

Fabio Grosso con la maglia della nazionale maggiore. Ha giocato nel Palermo dal 2004 al 2006

Presenze di tesserati nella Nazionale italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale maggiore
Nazionale Under-21

Presenze di tesserati in altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sono più di cinquanta i calciatori in cui hanno giocato almeno una partita da giocatori tesserati nel Palermo, i calciatori da citare sono: Javier Pastore, Mariano González (entrambi della nazionale Argentina), Edinson Cavani, Abel Hernández (entrambi della nazionale Uruguayana), Aleksandar Trajkovski, Ilija Nestorovski (nazionale Macedonia del Nord), Mark Bresciano (nazionale Australiana), Josip Iličić (della nazionale Slovena) e infine Achraf Lazaar (della nazionale del Marocco).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Il Palermo finalista della Coppa Italia 1973-1974
Il Palermo finalista della Coppa Italia 1978-1979

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1931-1932, 1947-1948 girone C (Sud), 1967-1968, 2003-2004, 2013-2014
1992-1993

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1929-1930 girone D (Sud)
1941-1942
1992-1993 girone B (Sud), 2000-2001 girone B (Sud)
1987-1988 girone D (Sud)

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

1907, 1908
1910, 1912, 1913, 1914, 1915
  • Coppa Pasqua Sportiva Trofeo dei Mille: 1
1910
1920
1944-1945

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Torneo di Tunisi: 1
1923

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2008-2009
2017-2018 (girone B)
2018
2000-2001
  • Coppa Allievi Professionisti: 1
1997-1998
  • Campionato Giovanissimi regionali: 2
2011-2012,[95] 2012-2013

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1955-1956, 1958-1959
Terzo posto: 1960-1961, 1971-1972
Secondo posto: 1984-1985 girone B (Sud), 1990-1991 girone B (Sud)
Finalista delle finali onorifiche
Finale: 1973-1974, 1978-1979, 2010-2011
Semifinale: 2005-2006
Finale: 1987-1988, 1989-1990, 1990-1991
Semifinale: 1997-1998
Finalista: 2001

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Palermo Società Sportiva Dilettantistica e Palermo Società Sportiva Dilettantistica nelle competizioni internazionali.

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 5 1921-1922 1925-1926 35
Divisione Nazionale 1[97] 1945-1946
Serie A 29 1932-1933 2016-2017
Prima Divisione 1 1926-1927 45
Serie B 44 1930-1931 2018-2019
Campionato Meridionale 1 1928-1929 12
Prima Divisione 1 1929-1930
Serie C 1 1941-1942
Serie C1 9 1984-1985 2000-2001
Serie C2 1 1987-1988 2
Serie D 1 2019-2020

Nelle 90 stagioni intercorse dall'introduzione dell'odierna struttura dei campionati italiani basata su tre leghe professionistiche con la fondazione del Direttorio Divisioni Superiori nel 1926, in tre anni (1927-1928, 1940-1941, 1986-1987) il Palermo è rimasto inattivo per fallimento: nei primi due casi il suo posto venne preso da club cittadini, nei quali la matricola rosanero poi confluì, militanti in tornei antesignani dell'odierna Serie C, tanto che ai sensi delle NOIF della FIGC si potrebbero aggiungere altre due stagioni di terza serie al sovrastante computo (per un totale di 14 annate), mentre solo nell'ultimo caso si assistette ad un totale anno sabbatico nella vita calcistica palermitana, ad eccezione però del proprio girone eliminatorio di Coppa Italia di quella stagione, poiché fu radiata il giorno dopo l'ultima gara eliminatoria della competizione, dunque a pochi giorni dall'avvio di campionato, durante il cui inizio venne dichiarata fallita. Nelle particolari edizioni 1928-1929 e 1945-1946 la classificazione è stata determinata in ossequio alle determinazioni ufficiali della FIGC sui titoli sportivi: nel primo caso la compagine rosanero è stata esclusa dai titoli di Divisione Nazionale A e B, unificati attribuiti nel 1928 dall'allora presidente Leandro Arpinati;[98] nel secondo caso è stata ammessa con il titolo di B, assegnato dalla Federcalcio.

Per quanto riguarda invece l'antico ordinamento di Lega Sud, il Palermo partecipò a cinque campionati di Prima Divisione dal 1921 al 1926.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

I record del Palermo Calcio - Squadra
  • Più punti nel campionato di Serie A: 65 punti (2009-2010)
  • Miglior piazzamento in Serie A: 5º (2005-2006, 2006-2007 e 2009-2010)
  • Più gol segnati nel campionato di Serie A: 59 (1950-1951 e 2009-2010)
  • Miglior serie positiva in casa in un solo campionato: 19 (2009-2010)
  • Miglior serie positiva in casa assoluta: 24, dal 30 novembre del 2008-2009 (Palermo - Milan 3-1) al 29 agosto del 2010-2011 (Palermo - Cagliari 0-0)
  • Maggior numero di pareggi in campionato: 17 (2004-2005)
  • Più punti nel campionato di Serie B: 86 punti (2013-2014)
  • Miglior vittoria casalinga con il massimo scarto: 8-0 (contro la Pro Patria il 5 novembre del 1950-1951)
  • Vittoria in trasferta con più gol di scarto: 7-1 (contro il Lecce, 23 ottobre del 1994-1995) – 6-0 (contro il Benevento, 18 ottobre del 1987-1988) – 8-1 (contro l'Associazione Polisportiva Lucana, attuale Potenza Calcio, 1º marzo del 1941-1942)
  • Vittorie in trasferta contro la stessa squadra per diverse stagioni consecutivamente in Serie A: 3 - nel 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011 contro la Juventus
  • Sconfitta con più gol di scarto e sconfitta in trasferta con più gol di scarto: 0-9 (contro il Milan, 18 febbraio del 1950-1951)
  • Sconfitta casalinga con più gol di scarto: 0-7 (contro l'Udinese, 27 febbraio del 2010-2011)
  • Partita con il massimo numero di gol in Serie A e partita in trasferta con il massimo numero di gol: 4-6 (contro la Juventus, 5 maggio del 1956-1957)
  • Pareggi con il massimo numero di gol e in Serie A e pareggi con più gol, in trasferta e in casa, con lo stesso punteggio, in una singola stagione di Serie A: 8 – 4-4 (contro l'Inter, 1º febbraio del 2011-2012) – 4-4 (contro il Chievo, 6 maggio del 2011-2012)

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze e reti in tutte le competizioni ufficiali dall'annata 1929-1930.[senza fonte]

Record di presenze
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria palermitana è protagonista del romanzo Palermo nel cuore di Pietro Scaglione.[100]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sciarpe e magliette del Palermo fuori dallo stadio

Negli anni settanta, prima dell'affermarsi del fenomeno ultras, la curva era guidata da alcune figure rimaste celebri nella tifoseria rosanero, come ad esempio Pinu u tasciu (tasciu in siciliano sta a significare qualcosa di cattivo gusto, estetico e non)[101] e Vicè u pazzu (il pazzo).[102] Quest'ultimo seguiva la squadra in tutte le trasferte d'Italia e al suo funerale fu presente il Presidente Renzo Barbera, il quale dichiarò: «Non potevo dimenticare una persona che mi ha sostenuto in tutti gli anni in cui sono stato alla guida del Palermo, era il minimo che potessi fare. Ad ogni viaggio me lo trovavo accanto, mi sentivo in dovere di accompagnarlo in questa sua ultima trasferta. I vecchi amici non si scordano mai».[103]

Il primo gruppo organizzato è stato il Club Pitrè, poi espansosi e denominatosi Angeli della Nord, fondato nel 1974. Tre anni dopo Franco D'Arpa fonda i Commandos Aquile. Nel 1980 ai Commandos Aquile si affiancano le Brigate Rosanero (fondate da Johnny Giordano) e i Warriors Ultras Palermo (guidati da Sesto Terrazzini) - WUP. Nella seconda metà degli anni ottanta i Commandos Aquile e alcuni ragazzi della comitiva fondarono la Vecchia Guardia. Nel 1999 nasce il gruppo Ultras Curva Sud (UCS).[104]

In Curva Nord i principali gruppi sono i WUP, le Brigate Rosanero,[105] gli Ultras Curva Nord[106] e il Borgo Vecchio Sisma - BVS -;[107] concludono il quadro i Boys Zen,[108] il Club Filiciuzza, i Warriors Arenella, il Club Carini, le Brigate Uditore e gli Angeli della Nord.[109][110] In Curva Sud il gruppo organizzato è quello degli UCS.[111][112]

La maggior parte dei tifosi del Palermo proviene dalla città e dall'area metropolitana, ma anche dall'estero, soprattutto nei luoghi interessati da forte immigrazione siciliana, come gli Stati Uniti d'America. Altri invece, che vivono a Solingen, in Germania, hanno fondato una squadra che si chiama "FC Rosaneri".[113][114] La squadra rosanero è da sempre molto popolare in gran parte della Sicilia occidentale e tra gli emigranti siciliani stabilitisi nel nord Italia, risultando una delle compagini con più seguito di sostenitori nelle partite in trasferta.

Il numero degli abbonati allo stadio non ha mai superato la decina di migliaia fino alla stagione 2003-2004, all'epoca ultimo anno di Serie B dell'era Zamparini.[115] In seguito, nella prima stagione in Serie A dopo 31 anni, i tifosi rosanero hanno fatto registrare il record di oltre 33.000 abbonamenti, cioè quasi l'intera capacità dello Stadio Renzo Barbera.[116]

Nel 2005-2006, dopo la trasferta a Cagliari in cui i provvedimenti di Daspo colpirono quasi cento ultras palermitani, in Curva Nord venne esposto, per tutto il prosieguo della stagione, lo striscione recante la scritta: «Arresti, diffide, obbligo di firma e di dimora, ma non sono un criminale e lo dice la Storia!».[104]

Secondo un sondaggio effettuato dall'istituto di ricerca "Demos & Pi" e poi pubblicato dal quotidiano de La Repubblica nel 2008, la squadra conta circa 1.470.000 tifosi in Italia, posizionandosi all'interno della top ten tra le squadre italiane con più tifosi.[117]

Prima dell'inizio dell'annata 2009-2010, la società ha ritirato la maglia numero 12 in segno di riconoscimento verso i tifosi palermitani, considerati il 12º uomo in campo.[118]

Il 13 luglio 2012 la tifoseria del Palermo è stata riconosciuta come la più corretta della stagione 2011-2012 in massima serie, ottenendo il riconoscimento Trofeo Fair-Play "Gaetano Scirea", istituito dal Consiglio della Lega Serie A.[119]

Fra ottobre e novembre del 2013 gli ultras della curva nord si dividono, formando prima tre e poi due gruppi distinti: uno rimasto nel tradizionale anello superiore e uno spostatosi in quello inferiore.[120][121]

A partire dalla stagione 2014-2015 i gruppi dell'anello superiore della Curva Nord, vale a dire Brigate rosanero, Warriors, Angeli della Nord, Arenella e Baaria rosanero, hanno deciso di unirsi sotto il nome "Ultras Palermo 1900" «con lo scopo di rendere più forte e coeso l'incitamento verso i nostri amati colori».[122]

Di fatto, la decisione di riunirsi in un unico striscione ha portato ad una netta divisione: nella stagione 2014/2015 il gruppo più numeroso si stabilisce nella parte inferiore della curva. Nella stagione 2015/2016, per svariati motivi, anche questa si è divisa, generando altri 2 gruppi. Sempre nello stesso anno uno dei due raggruppamenti decide di tornare nella Nord Superiore, mentre giù è presente ad oggi la Curva Nord Inferiore (CNI).

Attualmente in Curva Nord superiore sono presenti gli "Ultras Palermo 1900" e la "Curva Nord 12" (questa prende il nome dal motivo del ritiro della maglia numero 12 cui citato sopra).

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia, Derby Palermo-Catania e Derby delle Due Sicilie.

I tifosi del Palermo sono legati a quelli del Lecce da un pluriennale gemellaggio[123] che induce molti tifosi delle due squadre a sventolare vessilli dell'altra squadra durante le partite. Questo rapporto ha resistito, consolidandosi, anche a un delicato match decisivo per la promozione nella Serie A 2003-2004, all'ultima giornata della Serie B 2002-2003, terminato 3-0 per i salentini. Un altro caso in particolare è che, secondo alcune voci, al fallimento del Palermo avvenuto nel 1986, si oppose all'interno della Lega Calcio l'allora presidente del Lecce Franco Jurlano: da questo episodio sarebbe nata la storica "fratellanza".[124]

Altre tifoserie con le quali gli ultras rosanero hanno forti rapporti di stima ed amicizia sono quelle dell'Akragas, del Cesena, del Foggia, del Genoa,[125] della Lucchese, del Marsala, del Licata, del Napoli (amicizia con il Borgo Vecchio Sisma),[126] del Padova,[127] della Roma, del Siracusa e, più recenti, con quelle internazionali della De Graafschap e del Kaiserslautern.[128][129] Vi è rispetto reciproco con la Fidelis Andria.[130]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità storica e più sentita, maturata principalmente per ragioni di campanilismo e sportive, è col Catania,[131] al punto da rendere frequenti gli scontri tra le due tifoserie in occasione del derby di Sicilia. Tale contrasto nasce agli inizi della storia dei due club, allorquando si giocavano le prime amichevoli, per acuirsi negli anni ottanta, quando, il 23 maggio 1982 (Serie B 1981-1982), il Palermo perse a tavolino il derby col Catania alla "Favorita", dopo che l'etneo Renato Miele fu colpito alla testa da un oggetto lanciato da un tifoso rosanero (il calciatore non disputò la gara), ma imponendosi sul campo con un gol di Giampaolo Montesano.[9][132] L'apice si raggiunse il 2 febbraio 2007 (Serie A 2006-2007), con gli scontri di Catania fra tifosi rossazzurri e polizia, durante i quali rimase ucciso l'ispettore capo di polizia Filippo Raciti.[133] Sempre in ambito regionale, vi sono anche degli asti, però meno accesi, con il Messina e col Trapani (quest’ultima tifoseria in passato gemellata con quella del Catania).

Pessimi rapporti, nati tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80 e alimentatisi negli ultimi tempi, esistono in seguito con la Juventus (inaspriti dalla sconfitta in finale di Coppa Italia 1978-1979), dovuti soprattutto per la presenza numerosa di tifosi juventini nel capoluogo siciliano esistenti sin dall'alba del tifo organizzato nell'omonima regione,[134][135][136][137] nonostante vi era prima intercorsa una reciprocità sportiva-commerciale, dati alcuni passaggi di vari giocatori negli anni sessanta. A seguire, per alcuni stessi motivi (Coppa Italia 2010-2011), quelli con l'Inter, seppur minori.

Negli anni novanta vi erano dei gemellaggi (con delle accoglienze), poi interrotti e diventati un antagonismo caratterizzato spesso dal tifo violento, con la Reggina e con la Salernitana (con la quale i reggini sono storicamente gemellati).

Altre inimicizie sono quelle con Bari, Brescia, Cagliari, Crotone, Fiorentina, Frosinone, Lazio, Ternana, Venezia, Verona e Vicenza.[138][139]

Negli anni duemila, complice il ritorno ad alti livelli delle due squadre, la stampa sportiva italiana ha ribattezzato la sfida tra Palermo e Napoli con l'appellativo di derby delle Due Sicilie.[140][141]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Alberto Pelagotti
3 Italia D Lorenzo Bechini
4 Italia D Andrea Accardi
5 Italia C Danilo Ambro
6 Svizzera C Alessandro Martinelli
7 Italia C Gianmarco Corsino
8 Francia C Malaury Martin
9 Italia A Giovanni Ricciardo
10 Italia C Andrea Rizzo Pinna
11 Argentina A Mario Santana (capitano)
12 Italia P Gabriele Corallo
14 Italia A Luca Ficarrotta
15 Italia D Bubacarr Marong
17 Italia A Andrea Ferrante
N. Ruolo Giocatore
19 Italia D Edoardo Lancini
20 Italia C Luigi Mendola
21 Italia A Raimondo Lucera
22 Italia P Mattia Fallani
23 Albania D Masimiliano Doda
24 Italia D Roberto Crivello
26 Argentina C Juan Mauri
27 Italia D Francesco Vaccaro
32 Italia A Ferdinando Sforzini
33 Italia C Christian Langella
54 Italia D Manuel Peretti
73 Italia C Erdis Kraja
75 Italia A Mattia Felici

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  16. ^ La lettera viene riportata, fra l'altro, nel romanzo È già mattina di Alberto Samonà a pag. 77: «In avvenire, come raccontava Vincenzo Florio al Circolo Sport Club di via Stabile, quando perderete potrete bere sempre il suo amaro di colore nero, mentre il rosa della vittoria potrete assaporarlo bevendo il liquore dolce. La mia salute non è più buona e i miei dolori della vecchiaia sono tanti, perciò affrettatevi a battere le prossime squadre!»
  17. ^ Buon compleanno, Palermo 108 anni e bello come sempre Palermocalcio.it
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p. 168, ISBN 88-7804-260-9.introduzione di Giorgio Tosatti
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