Stradario di Torino

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Lo Stradario di Torino è una pagina dedicata allo studio delle vie, strade, piazze e luoghi del territorio comunale di Torino e la loro storia. Sono presenti anche i toponimi non più esistenti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vista di Torino dalla cima della Mole Antonelliana

Fino al XVII secolo circa, Torino era completamente racchiusa dalla cinta murarie militari, e formata da vie anguste che ricalcavano i vicoli dell'antica città romana, cioè con la struttura a "scacchiera" o castrum romano.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quadrilatero Romano e Storia di Torino.

Questa morfologia favoriva, durante le frequenti sommosse, la creazione di barricate, impedendo al contempo l'uso della cavalleria per sedare agitazioni. Tuttavia, dopo le invasioni barbariche nel V secolo, il perfetto schema a Quadrilatero divenne per la prima volta irregolare, come accadde, ad esempio, per alcune vie perpendicolari all'attuale Via Garibaldi, non più "perfettamente" dritte (ad esempio: Via Stampatori).
Comunque, quando Carlo Emanuele I decretò l'espansione e la ristrutturazione urbanistica della città, tenne conto delle vecchie esigenze difensive, e mantenne quindi la viabilità con la stessa struttura a castrum. Durante il XV secolo, la parte orientale del centro fu ampliata e arricchita dei classici portici, mentre furono decorate le principali piazze e, soprattutto, gli enormi viali, che avevano sia una funzione estetica ma anche e soprattutto una funzione militare, rendendo impossibile la formazione di barricate da parte dei rivoltosi e permettendo, in ogni caso, l'uso di cariche di cavalleria nel caso di necessità.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi centro storico di Torino.

La struttura geometrica ortogonale delle vie, tipica del Quadrilatero o castrum romano, fu rotta per la prima volta dall'architetto Carlo Ceppi, con la costruzione di via Pietro Micca nel 1886, seguita poi da altre zone fuori dal centro storico come, ad esempio Borgo San Paolo, costruito con vie a struttura di "tela di ragno", nel 1901. Altra significativa eccezione alla struttura reticolare tipica di Torino è il corso Unione Sovietica, viale alberato lungo 5,3 chilometri, con carreggiata centrale e due controviali, che collega il centro cittadino con la periferia sud, "tagliando" tuttavia il reticolo viario in diagonale, nella direzione da nord-est a sud-ovest.

In generale però, l'intera città mantenne una struttura di vie pressoché ortogonali, ad eccezione di alcune imperfezioni, soprattutto nei quartieri Rebaudengo e Barriera di Milano.

Nelle zone viarie più esterne al centro storico, frequente è l'associazione fra i toponimi di una determinata zona: per esempio nel quartiere Barriera di Milano le vie sono intitolate quasi totalmente a musicisti; da nord a sud, i corsi Potenza, Lecce, Trapani, Siracusa, con la diramazione Cosenza, sono tutti intitolati a città dell'Italia del Sud; in zona nord, i corsi Tortona, Novara, Vigevano, Mortara, Via Stradella e Lungo Dora Voghera sono intitolati a città acquisite dal Regno di Sardegna, durante l'espansione verso est.
Le principali vie d'accesso alla città sono generalmente dedicate ai luoghi ove conducono: le strade dell'aeroporto, di San Mauro, di Settimo, di Altessano, antica di Collegno, provinciale per Cuorgnè; i corsi Vercelli, Casale, Chieri, Moncalieri, Orbassano, Francia; le vie Lanzo, Venaria, Nizza, Pianezza, Druento.In questa categoria toponomastica rientrava fino al termine della seconda guerra mondiale anche corso Stupinigi, che però in occasione della fine della guerra fu intitolato alla vittoriosa Unione Sovietica.
Infine, corso Romania è la prosecuzione di corso Vercelli, che lì conduce. Vi sono alcune eccezioni: per esempio le vie Caselle, Nichelino e Beinasco non conducono a quei luoghi.

Al periodo coloniale italiano poi, furono dedicate la maggior parte delle piazze e vie periferiche: Massaua, Cirene, Stampalia, Derna, Adua, Asmara, Zara, Bengasi, ma anche le vie Eritrea, Rodi, Spalato, Veglia, Arbe, eccetera.

Alcune vie che sovrastano il passante ferroviario sono dedicate ai mari italiani: Mediterraneo, Tirreno, Adriatico, Jonio ed Egeo. Da notare che attualmente il mar Egeo non è più italiano, lo fu però in parte dal 1911 al 1947, quando l'Italia possedeva le isole del Dodecanneso.
I Lungo Dora Riparia invece, sono tutti dedicati a città italiane: Savona, Napoli, Firenze, Siena eccetera.

I personaggi storici sono in schiacciante maggioranza maschili, per motivi culturali-storici. Solo per regine e principesse v'è una percentuale superiore, anche se sempre inferiore a quella dei "colleghi" maschi.

Divisioni per quartiere[modifica | modifica sorgente]

Centro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi centro storico di Torino.
Palazzo Reale visto da piazza Castello
Il monumento di Vittorio Emanuele II sul largo omonimo

Il nucleo storico della città medievale ricade interamente nel centro; le vie della zona sono tutte strette, molte di esse pedonali o a traffico limitato, e sono dedicate ad aspetti della vita di quel periodo storico: via Tre galline, via dei Mercanti, via Stampatori. Il centro topografico è piazza Castello, con la parte residua della vecchia fortificazione cittadina.
In epoca successiva Torino si espanse in direzione del Po e la via che dalla citata piazza Castello si dirige in leggera discesa verso il fiume fu a esso intitolata. Quando il Piemonte, la Savoia e la contea di Nizza furono unite all'impero francese (1796-1814), via Po fu l'unica via torinese a non cambiare nome durante la dominazione napoleonica, essendo tradotta in rue Po.

Torino è storicamente stata una città devota e questa devozione si riflette nelle numerose strade o piazze intitolate ai santi, tra i quali San Carlo, San Maurizio, San Massimo, San Giovanni, Santa Chiara, San Francesco d'Assisi, San Francesco da Paola, San Domenico, Santa Teresa, Santa Maria, Sant'Ottavio, Sant'Antonio da Padova, Sant'Agostino, San Tommaso, San Federico.

Nel quartiere centrale, frequentatissimo dalla casa Savoia, numerosi sono le intitolazioni ai personaggi storici della reale famiglia. Vi sono due re d'Italia: Vittorio Emanuele II e Umberto I; la Regina Margherita, l'unica la via a lei intitolata quando era ancora in vita; vari re di Sardegna: Carlo Alberto, Carlo Felice, Vittorio Emanuele I, Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele II; prìncipi e consorti: Eugenio, Amedeo, Oddone, Maria Vittoria, Maria Adelaide, Maria Teresa); il duca Emanuele Filiberto; i conti Umberto Biancamano (il capostipite), Rosso e Verde.

Al Risorgimento è dedicato un gran numero di strade:

Personaggi di importanza nazionale anche nominati nelle vie del centro sono i musicisti Verdi, Rossini e Bellini, gli scrittori Manzoni, Tasso e Alfieri e il politico del primo Novecento Giolitti.

L'entusiasmo alla fine della prima guerra mondiale contagiò anche il comune torinese: così troviamo Via Piave, Corso Bolzano, Lungo Po Diaz e Lungo Po Cadorna (i due condottieri si alternarono come capo di stato Maggiore), via Cesare Battisti (patriota), Piazza Arbarello (caduto al fronte), via Paolo Emilio Thaon di Revel (l'ammiraglio comandante della flotta italiana), via Bligny (villaggio francese dove si distinse il II Corpo d'armata italiano, comandato dal generale Albricci), Piazza Vittorio Veneto (che sostituì piazza Vittorio Emanuele I: al nome del re di Sardegna rimase il ponte sul Po, il monumento ai piedi della chiesa Gran Madre di Dio e l'epigrafe sulla sommità della medesima ORDO POPULUSQUE TAURINUS OB ADVENTUM REGIS).I torinesi, abituati a chiamarla piazza Vittorio, continuarono a nominarla così.

Le vie intitolate dopo il secondo conflitto mondiale sono:

  • piazza XVIII dicembre (1922), dedicata agli operai uccisi dalle squadre fasciste.
  • corso Matteotti, politico, ucciso nel 1924 (in precedenza il corso era dedicato alla città di Oporto, in Portogallo, luogo dell'esilio del re Carlo Alberto).
  • via Gramsci, antifascista morto in carcere nel 1937.
  • via don Minzoni, sacerdote caduto in un'imboscata di squadristi fascisti
  • viale dei Partigiani.
  • viale I°(Primo) maggio.
  • piazza C.L.N.
  • piazza della Repubblica

Le istituzioni ricordate in questo quartiere sono via Arsenale, via Arcivescovado, via Accademia Albertina e via Accademia delle Scienze.

Fuori dalla logica descritta finora sono le vie intitolate a:

I seguenti personaggi sono ricordati per il loro forte contributo locale:

La piazza dov'era situata anticamente la forca, lungo Corso Regina Margherita, popolarmente viene chiamata Rondò 'dla forca (Rotonda della forca) ma in realtà il comune non gli ha mai assegnato alcun nome. È comunque ivi presente un busto che raffigura San Giuseppe Cafasso, che conforta un condannato al patibolo.

Se il centro città è considerato generalmente una zona prestigiosa dove vivere, le vie adiacenti a via Barbaroux sono state considerate per secoli «...luoghi disdicevoli per un gentiluomo» come si riferisce a queste zone la scrittrice del XIX secolo Carolina Invernizio. Infatti questa centralissima via ha versato per secoli in uno stato di forte degrado, diventando uno dei luoghi storici della malavita torinese. Fino agli anni ottanta del XX secolo non era raro imbattersi in qualche prostituta che, pazientemente, attendeva i clienti dinnanzi alla porta di casa.

Nella toponomastica della zona più antica della città esistono poi alcune minuscole piazzette che spesso nemmeno appaiono nelle mappe: l'incrocio fra via Barbaroux e Vicolo Santa Maria si chiama con il pomposo nome di "Piazzetta dell'Università dei maestri minusieri". In realtà si tratta di uno spazio di poche decine di metri quadri che comprende un unico numero civico. Minuscola anche Piazzetta della Madonna degli Angeli che si "apre" all'incrocio fra via Carlo Alberto e via Cavour.[senza fonte]

San Salvario-Valentino[modifica | modifica sorgente]

Il Castello del Valentino nei pressi di corso Massimo D'Azeglio

Il quartiere possiede tre grandi arterie che da corso Vittorio Emanuele II si dirigono quasi parallele verso sud:

  • via Nizza, dedicata alla città della costa Azzurra, possedimento sabaudo per quasi 500 anni, ceduta insieme alla Savoia alla Francia nel 1860 (dopo un discutibile plebiscito) come ringraziamento per aver aiutato il regno di Sardegna a liberare la Lombardia dall'Austria.
  • via Madama Cristina, vedova del duca di Savoia Vittorio Amedeo I, reggente per 11 anni.
  • corso Massimo D'Azeglio, uomo politico risorgimentale, primo ministro del regno di Sardegna prima di Cavour.

La maggior parte delle altre vie è dedicata ad artisti:

Ci sono inoltre località risorgimentali (Belfiore e Goito), piemontesi (Saluzzo), santi (Sant'Anselmo e San Pio V) e un principe sabaudo (Tommaso, figlio di Carlo Emanuele I di Savoia e capostipite del ramo di Carignano).

Recentemente è stata dedicata una piazzetta a Primo Levi.

Crocetta-San Secondo[modifica | modifica sorgente]

L'ingresso principale del Politecnico di Torino in corso Duca degli Abruzzi.

In uno dei quartieri più chic della città oltre alle già citate strade dedicate a Galileo Ferraris, re Umberto I e ai mari Mediterraneo, Jonio ed Egeo troviamo:

  1. due presidenti della Repubblica: De Nicola, Einaudi
  2. altri personaggi della dinastia sabauda: duca degli Abruzzi, duca d'Aosta
  3. politici del Novecento: fratelli Rosselli, Turati, De Gasperi
  4. località risorgimentali: Castelfidardo, Magenta, Legnano, Pastrengo
  5. città acquistate nella prima guerra mondiale: Trento, Trieste

Sono molti i personaggi storici qui rappresentati: dominano i navigatori/esploratori (Verrazzano, Pigafetta, Magellano, Bove, Caboto, Vespucci, Colombo, Marco Polo) ma troviamo anche astronomi (Cassini, Piazzi), fisici (Torricelli), il ministro e diplomatico Gioberti, il torinese Paolo Sacchi ed il filosofo Vico.

L'importante corso Stati Uniti si chiamava prima della fine della seconda guerra mondiale corso Duca di Genova (fratello del re Vittorio Emanuele II) mentre stupisce ancora oggi che la città di Torino abbia dedicato una via al generale Andrea Massena, nizzardo, nato suddito sabaudo ma passato al nemico d'oltralpe, fu autore di razzie e rovine in Piemonte (la piazza centrale di Nizza porta il suo nome). L'unico motivo per la dedica fu che la via venne aperta nel 1853, in un periodo di avvicinamento alla Francia.

Dei tre ingegneri che progettarono il traforo ferroviario del Frejus in questo quartiere si ricorda il Sommeiller mentre Grattoni e Grandis hanno vie minori col loro nome nel quartiere Centro. Una via è stata dedicata a due fratelli, Giuseppe Carle, senatore del regno d'Italia, e Antonio Carle primario dell'ospedale Mauriziano: la via parte appunto dall'ospedale Mauriziano, da corso Re Umberto a corso Mediterraneo. Da segnalare anche la dedica al colle dell'Assietta dove si svolse la battaglia del 1747 mentre da pochi anni è stata intitolata una piazza al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

S. Paolo[modifica | modifica sorgente]

L'Igloo di Mario Merz, all'incrocio tra corso Lione e corso Mediterraneo

Oltre alle già citate strade dedicate al mar Adriatico, ai fratelli Rosselli e a Trapani, in questo quartiere la fanno da padrone le località piemontesi (Genola, Issiglio, Caraglio, Cumiana, Racconigi, Volvera, Villarbasse, Osasco, Airasca, Rivalta, Lurisia, Bagnasco), ma vi sono anche località francesi come Modane, Lione e Monginevro (da intendersi il paese già in territorio francese al di là del colle), zone o località acquistate dopo la prima guerra mondiale (e perse nel 1947) come Carso, Isonzo, Tolmino e Lussinpiccolo, la città dalmata Spalato, l'isola mediterranea Malta, la località risorgimentale Peschiera, la montagna carsica Sabotino e la Marmolada.

La dedica in questo quartiere a Rio de Janeiro è fuori logica poiché altre grandi metropoli del continente americano si trovano nel quartiere Santa Rita.

Pochissimi i personaggi storici: citiamo lo scrittore Gabriele D'Annunzio, Vincenzo Lancia (pioniere dell'automobile), Paolo Braccini (membro del C.L.N. piemontese fucilato nel 1944), Rodolfo Renier (letterato e filologo) e il generale Carlo di Robilant, militare e diplomatico.

Cenisia-Cit Turin[modifica | modifica sorgente]

L'accesso A dei nuovi binari sotterranei per la stazione di Porta Susa in corso Inghilterra

Come nel quartiere San Paolo le località piemontesi sono molto rappresentate in questa zona della città (in particolare località della valsusa). Abbiamo Bardonecchia, Bussoleno, Susa, Avigliana, Rivoli, Cesana, Caprie, Chianocco, Revello, Vigone, Crissolo, Moretta, Valdieri, Barge. Inoltre valli alpine (Cenischia e Germanasca) e il Frejus.

Oltre alle già citate strade dedicate a Vittorio Emanuele II, alla Francia e alle città di Racconigi, Peschiera e Trapani, troviamo la dedica (come Paese liberatore) all'Inghilterra, (anche se la denominazione corretta doveva essere Isole Britanniche) mentre, fra i personaggi storici, troviamo:

In tempi recenti una parte di via Boggio è stata dedicata a Paolo Borsellino e allo stesso modo una parte di via Principi d'Acaia è diventata via Giovanni Falcone (non a caso la prosecuzione di via Borsellino è via Falcone ed entrambe si trovano nei pressi del nuovo Palazzo di Giustizia).

Campidoglio e San Donato[modifica | modifica sorgente]

La principessa Clotilde di Savoia è ricordata nel quartiere San Donato con una via

Oltre alle già citate vie dedicate alla Francia, alle città di Potenza e Lecce e ai nobili Regina Margherita e principe Oddone, il quartiere andrebbe ancora suddiviso in zone nel nome del predominio delle dediche toponomastiche (a parte le vie di grande comunicazione che hanno dediche solitarie: corso Alessandro Tassoni che fu poeta e letterato, corso Svizzera, Stato europeo, e corso Umbria, regione dell'Italia centrale). Nella zona ad ovest di corso Tassoni sono presenti molte località (Rosta, Rivara, Brione, Carisio, Saluggia, Fiano, Busano, Ceres e Corio) ed alcune cime montane piemontesi (Levanna, Rocciamelone e Moncenisio), mentre ad est del suddetto corso e a sud di corso regina Margherita quasi tutte le dediche sono per personaggi storici (citiamo Luigi Cibrario e Pier Dionigi Pinelli, ministri risorgimentali, la principessa Clotilde primogenita di Vittorio Emanuele II, Pietro Piffetti, ebanista alla corte dei Savoia, Stefano Clemente, scultore del legno, Giuseppe Talucchi ,architetto neoclassico, Gaspare Saccarelli, sacerdote, Giuseppe Medail, funzionario doganale di Bardonecchia e poi impresario, primo e tenace ideatore del Traforo ferroviario del Frejus, Luigi Galvani fisico) . A nord di corso regina Margherita troviamo invece città italiane come Sondrio, Belluno, Arezzo, Avellino, Vicenza, Aquila (senza l'articolo), Bari, Livorno, Macerata, Treviso e Caserta. L'unica curiosa eccezione è la via Ascoli, che non è dedicata alla città marchigiana, ma al linguista Graziadio Isaia Ascoli.

Per quanto riguarda i santi vi sono San Donato (che ha dato nome al quartiere), la cui strada porta questo titolo per via di un'antica chiesa a lui dedicata, e san Giovanni Bosco, il santo dei giovani. La sua via continua dopo Corso Principe Oddone e diventa via Maria Ausiliatrice nella cui chiesa sono conservati i resti del santo.

Molto curiose le dediche ad Amedeo Peyron: la via ricorda l'orientalista vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento mentre la piazza onora l'avvocato sindaco di Torino e fautore d'Italia '61.

Aurora-Rossini-Valdocco[modifica | modifica sorgente]

Santuario di Maria Ausiliatrice di fronte alla piazza omonima.

Oltre alle già citate strade dedicate ai nobili principe Oddone e regina Margherita ed alle città Vigevano, Novara, Vercelli, Napoli, Agrigento, Firenze e Savona (le ultime quattro come lungo Dora) troviamo in maggioranza località italiane suddivise in:

Dei pochi personaggi citiamo: il generale Baldissera, l'esploratore Antonio Cecchi, l'ammiraglio Saint Bon, il santo Giuseppe Benedetto Cottolengo, l'inventore dell'industria conserviera Francesco Cirio, il rettore dell'Università GianFrancesco Fiochetto, che si prodigò durante l'epidemia di peste del 1630, il banchiere caritatevole Vittorio Andreis, il docente medico Francesco Cigna, il poeta Goffredo Mameli ed il primo console romano Giulio Cesare, che soggiornò e transitò in città dal 58 al 50 a.C.

Ricordiamo inoltre alcune strade che considerano zone o strutture presenti nel quartiere come strada del Fortino (piccola fortificazione difensiva a sud della Dora), via Borgo Dora (nella zona compresa tra il fiume e Porta Palazzo) e corso Regio Parco (grande zona verde ideata da Emanuele Filiberto, occupata ora in parte dal Cimitero Monumentale).

Piazza Borgo Dora è universalmente nota come Balon (si legge "balun"; cioè pallone), nome ereditato dalla presenza, nel passato, della sede del campo di pallone elastico. Il mercato delle pulci e dell'antiquariato che lì si svolge ogni sabato mattina e, in versione ingrandita la seconda domenica del mese, ha lo stesso nome. I Giardini Martini sono molto più noti come "Piazza Benefica".

Corso XI febbraio, dedicato al giorno del 1929 in cui furono sottoscritti i patti Lateranensi, è la continuazione di via XX settembre (1870), quando, con la presa di Porta Pia, iniziò la disputa con la Chiesa (cioè l'occupazione della città di Roma) che si concluse appunto l'undici febbraio 1929.

Vanchiglia[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Po visto dal parco Colletta
  • Confini: corso San Maurizio, fiume Po, Cimitero monumentale, fiume Dora Riparia, corso Regio Parco.
  • Localizzazione: a est dei quartieri Aurora-Rossini-Valdocco e Barriera di Milano.

Oltre alle strade dedicate alla regina Margherita, ai santi Maurizio e Ottavio, al compositore Rossini ed alle città di Tortona, Siena e Voghera troviamo in circa pari quantità vie dedicate a personaggi storici e a località:

La maggior parte delle vie dedicate a località ci porta nel Piemonte settentrionale (Oropa, Varallo, Mongrando, Lessolo, Andorno, Gattinara, Fiorano, Cigliano, Pallanza, Verbano (da intendersi nome del lago Maggiore), ma sono presenti anche altre due città italiane (Chieti e Benevento), due zone dell'Italia settentrionale (Brianza e Cadore), la città friulana di Oslavia e lo stato europeo del Belgio.

Millefonti-Nizza[modifica | modifica sorgente]

La nuova rotonda Maroncelli; sullo sfondo, il Palazzo del Lavoro

Il quartiere trae metà del nome da una delle sue vie principali, Nizza, e prendendo spunto dal fatto che si trovi sul mare ha portato il comune a dedicare a numerose altre strade il nome di località costiere liguri (Genova, Ventimiglia, Spezia [senza articolo], Alassio, Spotorno, Varazze, Lavagna, Finalmarina, Vado). Inoltre le altre località presenti sono tutte situate a sud di Torino e fanno parte dell'ex regno di Sardegna come Busca, Cherasco, Demonte, Broni, Santena, Tenda (ceduta alla Francia nel 1947), Garessio, Narzole, Cortemilia, Valenza, Caramagna, Farigliano, Alba, Frabosa, Sommariva, Canelli, Vinovo, Trofarello, Felizzano, Beinette, Rocca de' Baldi, Garzigliana e Testona (frazione di Moncalieri). Sono presenti anche alcuni fiumi delle valli piemontesi (Chisola, Varaita, Ellero).

La piazza al confine con Moncalieri (seguendo la regola già citata) è dedicata alla città libica di Bengasi (con la curiosità che viene pronunciata dai torinesi Bèngasi e non Bengàsi come dovrebbe essere).

Nel quartiere sono presenti ben quattro ospedali e non a caso alcune strade portano il nome di benemeriti medici o docenti (Dogliotti, Bozzolo, Bizzozzero, Sperino, Giacomini, Baiardi, Reymond, Richelmy), ma troviamo anche eroi di guerra come Zuretti, Filzi e Pettinati, Biglieri, partigiano fucilato nel 1944, ed il patriota carbonaro Piero Maroncelli.

Su corso Unità d'Italia ovviamente si tennero le manifestazioni di Italia '61, mentre è una dedica umanitaria quella del corso Caduti sul Lavoro.

Lingotto[modifica | modifica sorgente]

Il patriota Guglielmo Oberdan è ricordato nel quartiere Lingotto con una via

Oltre alle già citate strade dedicate all'Unione Sovietica ed al Bramante, in questo quartiere troviamo dediche in pari numero sia a personaggi storici che a località.

personaggi
località

Santa Rita[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Santa Rita sulla piazza omonima

Oltre alle vie dedicate alle città di Siracusa, Orbassano e Cosenza, al mar Tirreno, all'Unione Sovietica ed ai personaggi Galileo Ferraris e re Umberto I nel quartiere dedicato alla santa di Cascia, nella cui piazza è presente il santuario a lei dedicato, vi è il predominio di località così suddivise:

Ancora in riferimento alla prima guerra mondiale abbiamo corso IV Novembre (1918), data della conclusione del conflitto ed il Parco Cavalieri di Vittorio Veneto. I pochi personaggi storici appartengono a diverse categorie: è presente, tra gli altri, un imperatore romano (Costantino), un poeta (Giovanni Pascoli), un operaio deportato e morto in un lager (Ogliaro), un sindaco torinese benemerito (Rignon), un industriale famoso (Giovanni Agnelli, fondatore della FIAT), un generale risorgimentale (Raffaele Cadorna), un generale caduto sul Piave (Montanari), un capitano leggendario (Ettore Fieramosca), un frate teologo (Sarpi), un naturalista (Spallanzani) ed uno scrittore (Barrili)

Mirafiori nord[modifica | modifica sorgente]

Nel primo vero quartiere periferico analizzato finora troviamo finalmente più dediche a personaggi rispetto a località. Oltre alle strade dedicate al mar Tirreno, alle città di Siracusa, Cosenza, Orbassano, Baltimora, Filadelfia, Boston, Monfalcone, Barletta, Sebastopoli, all'Unione Sovietica, a Giovanni Agnelli e a Paolo Sarpi troviamo:

località
Don Enrico Tazzoli in una fotografia del 1850 ca.
personaggi

Ricordiamo anche la dedica all'ordine religioso dei Fatebenefratelli.

Pozzo Strada[modifica | modifica sorgente]

L'autoritratto di Giovanni Fattori, ricordato con una via
  • Confini: corso Francia, corso Trapani, ferrovia del Frejus, confine comunale con Grugliasco.
  • Localizzazione: ad ovest dei quartieri S.Paolo e Cenisia-Cit Turin

A parte le dediche già citate alla Francia, alle città di Trapani, Massaua, Bardonecchia, Peschiera, Lione e Monginevro ed all'industriale Lancia, ritroviamo il dominio di località così suddivise:

Tra i pochi personaggi storici citiamo i pittori Fattori e Delleani, gli scultori Fidia, Bistolfi, Brunelleschi e della Robbia, il politico De Sanctis, i fratelli Fornaca (Guido ingegnere meccanico e Luigi illustre medico), il radiologo Ponzio, i naturalisti Marsigli e D'Albertis, i partigiani Bevilacqua e Bena, gli esploratori Baudi di Vesme, Boggiani e Piaggia e i religiosi Chanoux, Germonio, Rua, Murialdo e Maria Mazzarello.

Tra le donne sono ricordate la pittrice Rosalba Carriera e la scrittrice Matilde Serao.

Parella[modifica | modifica sorgente]

  • Confini: corso Francia, confine comunale con Collegno, fiume Dora Riparia, corso Potenza, corso Lecce
  • Localizzazione: a ovest del quartiere Campidoglio San Donato

Oltre alle dediche già citate alla Francia, a Massaua, alla regina Margherita ed alle città di Collegno, Potenza e Lecce troviamo strade intitolate a vari personaggi storici ed a località soprattutto piemontesi:

La Dora Riparia attraversa il Parco della Pellerina che è dedicato a Mario Carrara

I personaggi scritti sugli angoli delle vie che hanno meritato la dedica provengono da numerosi campi della cultura. Tra gli altri troviamo i due anarchici Sacco e Vanzetti (menzionati insieme), due poeti (Servais e Actis), uno scrittore (Cossa), un console romano (Appio Claudio), diversi uomini politici (Bianchi, Boselli, Chironi, i fratelli Passoni), un commediografo (Carrera), numerosi docenti medici (Carrara, Pacchiotti, Lessona, Bellardi, Mosso), un conte e generale (Asinari di Bernezzo), due filosofi (Telesio e Campanella), due professori di botanica (Re e Capelli), un esploratore (Franzoj), tre patrioti risorgimentali (Fabrizi, Medici, Pilo), un ufficiale (Bianco), un giureconsulto (Belli), un geologo (Sismonda), un partigiano (Catti), un attore (Casaleggio), una medaglia d'oro per l'azione a favore dei partigiani (Bentivoglio) ed un'unica donna, Maria Musso Ferraris, pioniera del femminismo e del voto alle donne.

Le Vallette-Lucento[modifica | modifica sorgente]

  • Confini: strada di Altessano, corso Grosseto, via Sansovino, via Masaccio, corso Grosseto, corso Potenza, fiume Dora Riparia, confini comunali con Collegno e Venaria
  • Localizzazione: a nord del quartiere Parella

Oltre alle già citate vie dedicate alle città di Pianezza, Cirene, Potenza, Druento e all'onnipresente regina Margherita il quartiere Lucento-Vallette va diviso in due: la zona Vallette costruita nei primi anni settanta contiene strade tutte dedicate a piante da fiore (Mughetti, Ciclamini, Peonie, Verbene, Pervinche, Primule, Gladioli, Magnolie e Glicini). Un caso analogo si trova nella zona di Falchera, con strade intitolate a specie di piante da albero.

Nella zona più antica di Lucento predominano le località così suddivise:

Tra i personaggi troviamo, fra gli altri, uno scultore (Sansovino), tre pittori (Segantini, Masaccio e Luini), un critico musicale (De Panis), un costruttore navale (Cuniberti), alcuni politici (Luzzatti, Cavallotti, Gorresio e Carutti), un condottiero romano (Cincinnato), due storici (Terraneo e Manno), due scrittori caduti nel primo conflitto mondiale(Borsi e Slataper), un irredentista istriano (Sauro) ed un generale (Gotti).

Durante i lavori per la costruzione dello Stadio delle Alpi venne aperta una nuova strada (come continuazione di corso Molise) e fu dedicata al Grande Torino. Dal 21 novembre 2012 questa strada ha cambiato nome chiamandosi corso Gaetano Scirea.

Madonna di Campagna[modifica | modifica sorgente]

La stazione Madonna di Campagna sorge tra via Lucento,via Borgaro,corso Potenza e corso Grosseto

Oltre alle già citate strade dedicate all'aeroporto di Torino, alle località di Lanzo, Venaria, Druento, Grosseto, Potenza, Stampalia e Stradella, nel quartiere, che trae il nome dalla sua più importante chiesa, troviamo, come spesso in altri quartieri, località piemontesi e italiane ma anche numerosi personaggi:

località piemontesi
località italiane
personaggi

Nella sotto-zona Barriera di Lanzo, a parte lo scrittore Pirandello, il generale patriota Pepe ed il poeta Macherione, tutte le altre vie sono dedicate a patrioti che parteciparono alla spedizione dei Mille: Sirtori, Destefanis, Berino e Paris.

Tra gli altri personaggi troviamo diversi pittori: Quadrone, Beato Angelico, Gozzoli, Della Francesca, Reycend, Veronese; tre storici: Tiraboschi, Villari e Capponi; vari docenti: Solari, di filosofia, e Vaninetti, di musica; l'economista Messedaglia; il giurista Mattirolo; il medico e botanico Cesalpino; i politici Bonghi, Massari, Badini Confalonieri e Durando; lo scultore Ghiberti; il mineralista Roccati; l'elettrotecnico Arnò; il maggiore Carroccio (caduto nel 1917); il sacerdote missionario Cardinal Massaia; il latinista Stampini; l'ammiraglio De Geneys; il compositore Lulli.

Nella zona industriale delle basse di Stura, le vecchie vie interne sono state recentemente dedicate ad Enrico Fermi e Giulio Natta (entrambi premi Nobel), all'industriale Arrigo Olivetti e all'astronomo Giovanni Schiaparelli.

Borgo Vittoria[modifica | modifica sorgente]

Via Chiesa della Salute

Essendosi svolta nel 1706 su questo territorio una delle battaglie decisive della guerra tra il ducato di Savoia e la Francia, il quartiere ha preso questo nome e molte strade ricordano l'evento: piazza e via Vittoria, via del Ridotto, via delle Trincee, via dei Fornelli e via del Campo, sono riferiti a circostanze della battaglia, mentre la Chiesa della Salute, che si erge sulla piazza Vittoria, venne costruita verso la fine del XIX secolo a ricordo perenne di quella battaglia. Sono ricordati anche alcuni personaggi protagonisti in quei giorni: i generali Visconti e Roccavione, il barone D'Allery, il maresciallo Daun, il comandante prussiano Principe d'Anhalt, l'arcivescovo Vibò e i sindaci Valfenera e Boccardo.

Gli altri personaggi nominati sulle targhe delle vie appartengono alle più svariate categorie:

Tra le località, oltre alle già citate Grosseto, Mortara e Stradella, vi sono:

Barriera di Milano[modifica | modifica sorgente]

La toponimia del quartiere Barriera di Milano è dominata da compositori di musica classica, ma non mancano anche altri personaggi e numerose denominazioni geografiche:

Giacomo Puccini,uno fra i compositori ricordati in Barriera di Milano

Tra i toponimi geografici

L'incrocio fra via Foroni e via Candia è stato chiamato per decenni dalla numerosa comunità pugliese della zona, piazzetta Cerignola. Recentemente il comune ha accolto le istanze degli abitanti della zona ed ha modificato il nome dell'incrocio senza tuttavia cambiare il nome delle vie che lo compongono. Questo porta a una situazione un po' bizzarra per cui metà della piazzetta si chiama ora piazzetta Cerignola, mentre l'altra metà mantiene il vecchio toponimo piazzetta Foroni.[senza fonte]

Falchera-Rebaudengo[modifica | modifica sorgente]

Lo scrittore Giovanni Cena è ricordato con una via
  • Confini: Ferrovia Torino-Milano, ex raccordo ferroviario per lo scalo merci Vanchiglia, corso Giulio Cesare, via Botticelli, strada Basse di Stura, via Puglia, strada di Settimo, confine comunale con Settimo e Borgaro, strada di Villaretto, fiume Stura di Lanzo
  • Localizzazione: è il quartiere più settentrionale della città

Come nel caso delle Vallette, nella zona della Falchera tutte le strade sono state dedicate a specie di piante da fusto: Via degli Ulivi, degli Abeti, delle Querce, dei Tigli, dei Gelsi, dei Faggi, delle Robinie, dei Frassini, degli Aceri, delle Betulle, dei Platani, dei Pioppi e degli Olmi. Nei pressi, anche un isolato con vie dedicate a fiumi: Adige, Tanaro, Bormida e Toce; una piazza dedicata alla città russa di Volgograd e l'unica via che porta il nome di un personaggio: l'architetto Sant'Elia.

Nella zona Rebaudengo sono presenti varie categorie di personaggi e di località:

personaggi

i musicisti Toscanini, Porpora e Boccherini (sono tutte vie vicine al confine con Barriera di Milano, la zona dei musicisti), l'attore Rossi, l'artigliere Poggio, la benefattrice Ravizza e la famiglia dei Conti Rebaudengo (anch'essi benefattori), il politico Garlanda, il latinista Vallauri, il docente di diritto Patetta, i poeti Porta, Cena, Scotellaro, Vittoria Colonna e Cristina Belgioioso, un poeta caduto al fronte(Oxilia), il pedagogista Troya, il pittore Lega, il magistrato Balestreri, gli storici Lemmi e Cornelio Tacito. Da segnalare inoltre i ponti sul torrente Stura dedicati ai fratelli Vittorio Emanuele II e Ferdinando di Savoia e la dedica ai leggendari fratelli fondatori di Roma (Romolo e Remo).

località (oltre alle già citate Vercelli, Cuorgnè, Romania e Settimo)

Barca-Bertolla-Regio Parco[modifica | modifica sorgente]

Il Quarto Stato, il dipinto più conosciuto di Pelizza da Volpedo
  • Confini: corso Giulio Cesare, ex raccordo ferroviario per lo scalo Vanchiglia, via Cruto, via Cimarosa, via Pindemonte, fiume Po, confine comunale con S.Mauro, strada di Settimo, via Puglia, strada Basse di Stura, via Botticelli.
  • Localizzazione: a nord-est del territorio cittadino

Il quartiere sorge alla confluenza della Stura di Lanzo con il Po. Molte strade, che un tempo erano in aperta campagna, hanno mantenuto il nome originale con riferimenti ad antichi cascinali (per esempio strada del Cascinotto e strada della Magra), ad aspetti della vita rurale (per esempio strada del Pascolo) o a strade che collegavano vecchie borgate (per esempio strada comunale da Bertolla all'Abbadia di Stura).

Sono poche le località ricordate: oltre alle già citate strada di Settimo e strada S.Mauro abbiamo alcuni centri piemontesi (Centallo, S.Benigno e Moncrivello), italiani (Enna, Pescara e Taranto), esteri(la già citata Derna e Sofia) ed alcuni riferimenti montani(Gran Paradiso, Gran S.Bernardo, Gran Sasso, Monte Tabor, Valle Stretta, Chaberton e i passi alpini Gottardo e Sempione).

Tra i personaggi dominano musicisti e pittori. I primi poiché il confine con Barriera di Milano occupa tutta la parte sud (e così troviamo Mascagni, Perosi, Tartini, Cilea, Pergolesi, Corelli e Cravero) mentre i secondi (Botticelli, Signorini, Caravaggio, Mantegna, Avondo e Pelizza da Volpedo) sono racchiusi in pochi isolati nei pressi della già citata confluenza fluviale.

Vanno comunque citati anche gli altri personaggi:

Madonna del Pilone[modifica | modifica sorgente]

La basilica di Superga si trova sulla sommità del colle omonimo
  • Confini: fiume Po, confine comunale con S.Mauro, Pino Torinese e Pecetto, strada del Mainero, strada comunale di val San Martino, corso Gabetti
  • Localizzazione: ad est dei quartieri Vanchiglia e Barca-Bertolla-Regio Parco

Gli unici due quartieri collinari di Torino sono Madonna del Pilone e Borgo Po-Cavoretto. In comune hanno la caratteristica di possedere strade che hanno denominazioni legate al territorio(per esempio strada comunale di Superga, strada Traforo del Pino o strada comunale valle dei Pomi).

Le vie con denominazioni classiche si trovano quasi tutte vicino al Po o nella zona chiamata pre-collina:

personaggi

Da non dimenticare anche l'ingegner Agudio(il costruttore della tranvia per Superga), Biamino, un ufficiale caduto nel 1917, il filosofo Nietzsche, il capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, i coniugi Brighenti(menzionati insieme) combattenti ad Adua, l'autore teatrale Garelli, il politico Tonello, il giurista Carrara, il patriota ungherese Kossuth e l'industriale conciario Bocca.

località

Borgo Po-Cavoretto[modifica | modifica sorgente]

La Villa della Regina si affaccia sul piazzale omonimo
  • Confini: fiume Po, corso Gabetti, strada comunale di val San Martino, strada del Mainero, confini comunali con Pecetto e Moncalieri
  • Localizzazione: ad est dei quartieri Centro, San Salvario-Valentino e Millefonti-Nizza

Come nel quartier Madonna del Pilone sono numerose le vie collinari a denominazione territoriale: alcune di esse possiedono nomi che ricordano santi (strada comunale di val San Martino, strada comunale Santa Margherita, strada di San Vincenzo, strada di San Vito), altre, nomi antichi di origine popolare (per esempio strada degli Alberoni e strada vicinale dei Boschi) oppure nomi di collegamento tra borgate (per esempio strada comunale da San Vito a Revigliasco e strada vicinale dal Ponte Isabella a San Vito).

Sono comunque numerose le dediche classiche con alcune curiosità:

personaggi

Da ricordare anche il poeta Leopardi, il sacerdote Ferrante Aporti, l'abate e scrittore Biamonti, il chimico e medico Gioanetti, il giornalista Cosmo, il generale e ministro Giardino, un soldato caduto in Grecia nel 1940 (Gatti), il poeta Thovez, l'ingegnere idraulico Michelotti ed il direttore dell'Orto Botanico Balbis Le curiosità riguardano gli ultimi due personaggi menzionati: sono pochi coloro che hanno avuto la fortuna di avere una doppia dedica (alcuni coronati come i re d'Italia Vittorio Emanuele II e Umberto I ed il duca Emanuele Filiberto) e Balbis è uno tra questi; oltre al ponte sul Po, esiste una breve via Balbis nel quartiere Campidoglio-San Donato. Solo la regina Margherita ha più dediche: oltre al corso lungo diversi chilometri, al largo e al ponte sul Po, le è stato dedicato anche l'Ospedale Infantile. Parco e viale Michelotti non sono dedicati ad un solo personaggio: dal parco si dirama il viale che è dedicato alla religiosa suor Giovanna Francesca.

località

Altre dediche solitarie solo il Parco di Cavoretto intitolato Europa, il viale XXV aprile (1945, data della liberazione), il Parco delle Repubbliche Partigiane Piemontesi, la via Martiri della Libertà (che racchiude tutte le vittime dal 1943 al 1945 di fede partigiana; la via in precedenza era dedicata ai Martiri Fascisti) e la via Febo, riferita ad un epiteto del dio greco e latino Apollo (unico caso di dedica mitologica).

Sulla sommità del Colle della Maddalena il Parco della Rimembranza ricorda i caduti nella prima guerra mondiale: i viali alberati hanno denominazioni geografiche di luoghi delle battaglie (che sono quindi doppie): Piave, Doberdò, Monte Sei Busi, Castelgomberto, Tofane, Vipacco, Plava, Premuda, Passo Buole, Gorizia, Bainsizza, Timavo, Castagnevizza, Montello, Grado, Ortigara, Adamello e Monte Nero.

Mirafiori sud[modifica | modifica sorgente]

Il mausoleo della Bela Rosin si trova a Mirafiori Sud

Il nome del quartiere deriva dalla tenuta, con relativo castello, acquistata dal duca Carlo Emanuele I di Savoia, che aveva riempito di specie floreali. Dopo la costruzione di Stupinigi il tutto venne abbandonato e non ne è rimasta traccia, a parte la strada vicinale del Castello di Mirafiori e la strada delle Cacce, che testimoniano il passato.

Qui sorge lo stabilimento della FIAT Mirafiori con ingresso dal corso Giovanni Agnelli; altre due strade ricordano i pionieri industriali Biscaretti di Ruffia e Faccioli, che lavorarono nei primi anni di vita della fabbrica.

Le altre dediche a categorie di personaggi riguardano:

Da ricordare anche l'ufficiale della Marina Sarda Millelire, i fratelli Garrone, caduti nella Grande Guerra, l'irredentista dalmata Rismondo, l'erudito francescano (via Fatebenefratelli), il poeta e compositore torinese, padre Isler, il medico Fleming, il pioniere del diritto degli animali Riboli, la poetessa e cantante Vivanti, la religiosa Cabrini, il cantante Fred Buscaglione e il calciatore Gaetano Scirea.

località

Di origine popolare le denominazioni della strada del Portone e della strada del Drosso: la prima si riferisce alla grande porta di un'antica cascina mentre la seconda ad un castello che sorgeva in quella zona.

Toponimi scomparsi[modifica | modifica sorgente]

Molte vie di Torino hanno cambiato nome nel corso degli anni in seguito ad avvenimenti storici: ad esempio l'attuale via Verdi fino a 90 anni fa era "Via della Zecca" e la "Via Pallamaglio" di Natalia Ginzburg è attualmente via Oddino Morgari. Davvero curiosa è però la storia di Piazza Vittorio Veneto: quando fu necessario scegliere una piazza da dedicare alla battaglia di Vittorio Veneto, la scelta cadde su questa piazza in quanto, essendo al tempo già dedicata a Vittorio Emanuele I era popolarmente chiamata "Piazza Vittorio". Visto che era presente un "Vittorio" in entrambi i nomi, in questo modo non sarebbe stato necessario cambiare il soprannome e le abitudini dei torinesi.[senza fonte]

La prima vera riforma che decise di abolire le denominazioni definite anacronistiche e volgari avvenne nel 1860. Il dibattito era cominciato già cinque anni prima con la proposta di una "Commissione per determinare i nomi da imporsi alle nuove vie". Il progetto venne approvato con la decisione di considerare piazza Castello centro ideale della città e per ogni via i numeri pari a destra.[1][2][3][4]

Vie[modifica | modifica sorgente]

Toponimo attuale Toponimi passati Data ultimo cambiamento Note
Accademia Albertina contrada dell'Arco
della Posta dei Cavalli
del Collegio delle Province
19/06/1860
Accademia delle Scienze rue de l'Academie
contrada del Collegio dei Nobili
 ?
corso Adriatico corso Marsiglia  ?
via Ala di Stura via Stura  ?
Alfieri Vittorio contrada di San Carlo
del Peso del fieno
delle Cappuccine
Vie Private
 ?
Andreis Vittorio contrada del Fiando  ?
Arcivescovado rue de l'Arsenal  ?
Arsenale contrada di San Tommaso
degli Argentieri
di Jena
di Casa Viale
 ?
Artisti (degli) contrada di San Luca  ?
Assarotti Ottavio dei Quartieri
contrada del deposito di San Paolo
19/06/1860
Banfo Antonio via Montebianco  ? l'antica denominazione si riferiva alla borgata Montebianco
Barbaroux Giuseppe contrada dei Guardinfanti o Gardes-Enfants
della Madonnetta o Madonnina
del Condotto
dei Serraglieri
di San Francesco
della Misericordia
19/06/1860
Barolo (di) Giulia contrada dei Macelli
della Speranza
 ?
Basilica Mauriziana contrada di San Paolo  ?
Battisti Cesare contrada delle Finanze
del Giardino del Principe
dell'Anitra
di Palazzo Graneri
 ?
Bava Eusebio contrada di San Massimo
del Moschino
della Sollecitudine
 ?
Belfiore contrada dei Fiori  ?
Bellezia Francesco contrada della Dogana Nuova
des Macons
 ?
Berchet Giovanni contrada dei Pasticcieri  ?
Berthollet Claudio via Bellini  ?
Bertola Antonio contrada della Barra di Ferrro
dei Due Bastoni (o Bastioni)
del Gambero o del Gambaro o de L'Ecrevisse
di Sant'Anselmo
della Diretta
19/06/1860
Bligny via Marna
contrada delle Scuole
via Antonio Fabro
19/06/1860[5] in città esiste anche un viale omonimo nel collinare Parco della Rimenbranza
Bocca Ferdinando alla Parrocchia  ?
Bogino Giambattista contrada degli Ambasciatori o des Ambassadeurs
del Ghetto
 ?
Bonafous Alfonso della Salera
del Corso
29/03/1871
Bonelli Franco contrada dei Fornelletti
posterla
 ?
Botero Giovanni contrada del Fieno o du Foin
des Papetieres
dei Berrettai
di Santo Stefano
dei Gesuiti
19/06/1860
Calandra (fratelli) contrada del Belvedere  ? Edoardo e Davide Calandra
Camerana Giovanni contrada del Gazometro  ? Esiste ancora la targa stradale all'angolo con Corso Stati Uniti
Cappel Verde contrada delle Tre Picche
dello Spirito Santo
 ?
Carena Giacinto contrada del Canale 25/06/1864
Carlo Alberto contrada della Madonna degli Angeli o des Anges
delle Dogane
delle Gabelle
della Posta
degli Uffizi
dell'Annunziata
 ?
Carmine (del) via Campana
contrada di Porta Susina
 ?
Cavour (di) Camillo Benso contrada dell'Arcivescovado
dell'Esagono
di Austerlitz
 ?
Cittadella (della) viale della Cittadella  ?
Consolata (della) rue Paysanne
Sant'Anna
 ?
Conte Verde contrada delle Fragole o des Fraises
delle Maschere
dei Mascara
 ?
Corte d'Appello contrada della Dogana Vecchia
rue de France
del Senato
di piazza Susina
14/12/1858
Des Ambrois Luigi contrada del Moro  ?
Di Nanni Dante via Villafranca  ? la via inizia da via San Bernardino dove il partigiano Di Nanni morì
Doria Andrea Via dei Carrozzai 19/06/1860
Duse Eleonora contrada del Montone  ?
Egidi Pietro vicolo di San Lazzaro  ?
Garibaldi Giuseppe contrada di Doragrossa
rue du Montcenis
Decumano
Decumanus Maximus
03/06/1882 Garibaldi era morto il giorno prima. La via ricalca fedelmente il decumano dell'antico castrum romano.
Giacosa Giuseppe contrada Burdin  ?
Gioanetti Vittorio viale del Monte
rue du Debarquement
 ?
Giolitti Giovanni via Mario Gioda
contrada dell'Ospedale o de l'Hopital
rue de la Borse
 ?
Giulio Ignazio contrada delle Ghiacciaie
del Fortino
del Principe Eugenio
 ?
Gramsci Antonio via XXIV Maggio
contrada dei Carrozzai
 ?
IV Marzo contrada della Corona Grossa
del Cappel d'Oro
dei Pellicciai
des Cordonniers
delle Fragole
 ?
La Salle Giambattista contrada della Fucina  ?
Lagrange Luigi contrada dei Conciatori o des Courroyeurs
de l' Accademie
19/06/1860
Lombroso Cesare contrada dell'Orto Botanico  ?
Magenta contrada della Ginnastica 30/05/1879
Maria Adelaide vicolo della Consolata
del Settentrione
 ?
Maria Vittoria contrada di San Filippo
del Soccorso
di Marengo
dei Tintori
di piazza Carlina
30/05/1879
Martiri della Libertà via Martiri fascisti
via Superga
 ? la dedica è stata trasferita all'attuale strada che conduce al colle da Sassi
Mazzini Giuseppe contrada di Borgonuovo 03/07/1882
Mercanti rue des Drapiers
Celeste
contrada di San Giuseppe
 ?
Milano contrada d'Italia
di Porta Vittoria
di San Michele
di Porta Palazzo
15/01/1857
Mille (dei) contrada di San Lazzaro  ? in via San Lazzaro abitò Giuseppe Garibaldi
Monte di Pietà contrada di Santa Maria di Piazza
dei Due Buoi
della Caccia
di San Tommaso
 ?
Montebello contrada del Cannon d'Oro 19/06/1860
Morgari Oddino contrada del Pallamaglio  ?
Napione Giovanni Francesco lungo Po 19/06/1860
Noè Carlo contrada degli Orti  ?
Orfane (delle) contrada di San Dalmazzo
del Rosario
rue de l'Aqueduc
di Porta Pusterla
delle Serafe
 ?
Palazzo di Città vicolo di San Lorenzo
contrada dei Panierai o des Vanniers
de la Commune
della Volta Rossa
 ?
Pescatore Matteo contrada dei Pescatori  ?
Piave contrada del Deposito di San Paolo
di Sant'Isidoro
dei Pazzarelli
 ?
Plana Giovanni contrada dei Ripari 02/06/1869
Po contrada di Po
rue de l'Eridan
 ?
Pomba Giuseppe via A. Lamarmora  ?
Porta Palatina contrada dei Cappellai o des Chapeliers
dello Spirito Santo
delle Torri
delle Quattro Pietre
Cardo Maximus
19/06/1860 L'asse via Porta Palatina-via San Tommaso rappresenta il cardum dell'accampamento romano.
Principe Amedeo contrada del Teatro d'Angennes
della Verna o dell'Averne
dei Marolles o 'dle Marole
rue Tilsitt
del Putetto
di Palazzo Carignano
 ?
Provana Andrea via alla Chiesa  ?
Rattazzi Urbano via del Valentino  ?
Roero di Cortanze contrada della Cavallerizza  ?
Roma contrada di Porta Nuova
rue Pauline
du Mont Viso
Nuova
29/03/1871
Rosine (delle) contrada di San Giovanni di Dio
san Michele
 ?
Rossini Gioacchino contrada dell'Ippodromo
rue Friedland
des Invalides
02/06/1869
San Dalmazzo rue Valaisenne  ?
San Domenico contrada delle Figlie dei Militari o des Filles des Militaires
del Partitore
dei Calzolai
 ?
San Francesco da Paola contrada della Meridiana
rue d'Arcole
di San Michele
16/04/1873
San Francesco d'Assisi via Genova
contrada di San Martiniano
di San Rocco
dello Studio
di San Gregorio
 ?
San Massimo contrada di Santa Pelagia
del Cannon d'Oro
dell'Ospedale (Ospizio di Carità)
del Fiume
 ?
San Pietro in Vincoli contrada del Cenotafio  ?
Gaetano Scirea Monte Sei Busi 05/05/2008[6]
San Tommaso contrada degli Argentieri
rue des Orfevres
dei Sette Poggioli
di Casa Viale
della Missione
 ?
Santa Chiara contrada della Basilica
rue Chinoise
 ?
Santa Teresa rue de la Citadelle
della Cittadella
 ?
Sant'Agostino contrada dei Santi Giacomo e Filippo
degli Stampatori
della Camera dei Conti
 ?
Stampatori rue du Correctionnelle  ?
Tasso Torquato contrada di San Pier del Gallo
de Curte Ducis
 ?
Thovez Enrico (viale) strada di Valsalice  ?
Tre Quartini Traversa di Via Bertola  ? scomparsa
Tre Stelle Traversa di Via Bertola  ? scomparsa
Valerio Lorenzo contrada dei Bagni  ?
Vanchiglia contrada del Progresso  ?
Vasco (fratelli) contrada di San Francesco da Paola  ?
Verdi Giuseppe contrada della Zecca
rue du l'Athenée o du Lycée
dell'Accademia
 ?
Viotti Giambattista contrada della Palma
del'Anello d' Oro
dei Canestrelli
19/11/1894
XX Settembre contrada della Provvidenza o de la Providence
della Visitazione
del Seminario
delle Scuderie Reali
rue du Museum
di San Maurizio
della Rosa Rossa
del Trincotto Grondana
 ?
Virginio Vincenzo contrada dell'Università  ?
Vittozzi Via al Monte 19/11/1894

Corsi[modifica | modifica sorgente]

Toponimo attuale Toponimi passati Data ultimo cambiamento Note
Belgio corso Graglia  ?
Bolzano Pietro Micca, corso Grugliasco  ?
Cairoli (fratelli) Lungo Po 20/09/1889
D'Azeglio Massimo viale dei Tigli 02/06/1869
Fiume corso Vittorio Emanuele II oltre Po  ?
Galileo Ferraris Giuseppe Siccardi  ?
Giambone corso Agrigento  ? dopo la seconda guerra mondiale
Giulio Cesare via/corso Ponte Mosca
strada d'Italia
 ? il ponte sulla Dora fu il primo in pietra costruito a Torino
Inghilterra strada di San Solutore  ?
Lanza Giovanni barriera di Valsalice  ?
Marconi Guglielmo Valentino  ?
Matteotti Giacomo Oporto dopo la seconda guerra mondiale
Re Umberto Corso principe Umberto 30/05/1879
Regina Margherita strada di San Massimo e di Santa Barbara
di Circonvallazione
30/05/1879
Rosselli (fratelli) corso Parigi Dopo la seconda guerra mondiale. La scelta non fu casuale poiché i due fratelli prima di essere uccisi vissero in esilio nella capitale francese
San Martino Corso Pietro Micca 25/06/1864 la dedica all'eroe tornò nel 1885 all'apertura dell'attuale via Pietro Micca
Siccardi Giuseppe contrada della Consolata  ?
Stati Uniti Duca di Genova dopo la seconda guerra mondiale
Svizzera corso Altacomba  ? Altacomba è la località della Savoia dove sono sepolti i duchi di Savoia ed il re Carlo Felice
Tassoni Alessandro via Circonvallazione  ? È presente il nome precedente nella targa all'angolo con via Nicola Fabrizi
Tortona stradale Circonvallazione  ?
Umbria corso regina Elena
via Ferrara
 ? la dedica alla città emiliana è stata trasferita nel quartiere Vallette
Unione Sovietica e Stupinigi dopo la seconda guerra mondiale
Vittorio Emanuele II viale del Re
dei Platani
corso di Piazza d'Arme
di Sant'Avventore
24/04/1878
XI Febbraio vicolo di San Giobbe  ?
Gaetano Scirea[7] Corso Grande Torino 11/2012

Piazze[modifica | modifica sorgente]

Toponimo attuale Toponimi passati Data ultimo cambiamento Note
Adua (piazzale) bivio del Nobile  ? la strada del Nobile inizia proprio da questa piazza
Albera Paolo dei Molini  ?
Baldissera barriera di Lanzo  ?
Bengasi nuova barriera di Nizza  ?
Bernini Lorenzo barriera di Francia  ?
Borromini barriera di Casale  ?
Carducci antica barriera di Nizza  ?
Carignano de la Borse  ?
Carlo Emanuele II piazza Carlina
de la Libertè
19/06/1860
Carlo Felice di Porta Nuova  ?
Castello Imperiale
de la Reunion
della Fiera
del Castello
di Madama Reale
 ?
Cesare Augusto delle Scuderie
della Croce d'Oro
 ?
Cittadella (della) e Arbarello Vittorio Viale della Cittadella
Borghese
Piazza Venezia
 ? la dedica al capoluogo veneto è stata spostata nel quartiere Borgo Vittoria
Corpus Domini del Grano
di San Silvestro
 ?
Crispi Francesco barriera di Milano  ?
Emanuele Filiberto Ignazio Giulio  ?
Galimberti piazza Balilla dopo la seconda guerra mondiale
Lagrange Luigi Franco Bonelli 19/12/1866
Palazzo di Città delle Erbe
de la Commune
di San Benigno o del burro
 ?
Paleocapa Pietro San Quintino  ?
Reale Nazionale
avantcour Imperiale
del Pallone
 ?
Repubblica Emanuele Filiberto
Porta Palazzo
d'Italia o di Milano
d'Italie
dei Mulini
 ?
Robilant piazzale delle scuole regina Elena  ?
San Carlo Napoleon
Reale
d'Arme
 ?
San Giovanni du Marchè  ? prende il nome dal San Giovanni Battista cui è dedicato il Duomo, che vi si affaccia
Savoia Paesana o Paysanne
de France
Susina
19/06/1860
Solferino della Legna  ?
Tirreno (largo) piazzetta Juventus 1939 (anno in cui venne abbattuto lo stadio della Juventus che sorgeva nello spazio antistante)
Vittorio Veneto Vittorio Emanuele I
de l'Eridan
1919 La denominazione Vittorio Emanuele I rimase al ponte che collega la piazza a piazza della Gran Madre di Dio
XVIII Dicembre San Martino
di Porta Susa
Pietro Micca
 ?

Ponti[modifica | modifica sorgente]

Toponimo attuale Toponimi passati Data ultimo cambiamento Note
Vittorio Emanuele I ponte di pietra 1824
Umberto I ponte Maria Teresa 26/05/1907
Sassi Principi di Piemonte 1927
Balbis Vittorio Emanuele III 1945
Passerella pedonale sul Po 2005 P.za Chiaves-P.za Carrara (Vanchiglietta)

Primati e curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giuseppe Torricella, Torino e le sue vie, Torino, G. Borgarelli, 1868.
  2. ^ G. M., Topodexia della città di Torino per rintracciarne facilmente le vie, le piazze, le case ec., Torino, Alliana e Paravia, 1825.
  3. ^ Esposizione generale italiana, Brevi cenni sulla città e dintorni con indicazione delle vie, piazze, monumenti ... Guida alle gallerie dell'Esposizione, Torino, Unione tipografico-editrice, 1884.
  4. ^ N/D, La migliore guida di Torino storico-descrittiva delle sue vie e piazze dei suoi palazzi e monumenti colle indicazioni più necessarie al forestiere: illustrata da molte incisioni e da una recentissima carta topografica della città, Torino, Cena, 1892.
  5. ^ via Fabro; dopo la prima guerra mondiale, via Bligny
  6. ^ Nasce via Gaetano Scirea: la città e la Juventus celebrano l'uomo e il giocatore. I video della giornata
  7. ^ Dal 21 novembre 2012 il comune di Torino risulta avere due strade dedicate all'ex calciatore della Juventus Gaetano Scirea, una via in zona Mirafiori e un corso di fronte allo Juventus Stadium.
  8. ^ Guida "Torino in che senso?"
  9. ^ Verde urbano per i comuni capoluogo di provincia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Renzo Rossotti, Le strade di Torino, Newton Compton Editori, 1995, ISBN 88-8183-113-9.
  • Autori Vari, Memorie di pietra, Torino, Assessorato ai servizi demografici e toponomastica di Torino, 1991.
  • Antonio Accattatis, Linee tranviarie a Torino, Phasar Edizioni, 2007.