Piazza Carignano

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Palazzo Carignano visto da Piazza Carignano. In primo piano il monumento a Vincenzo Gioberti.
Busto dedicato a Vittorio Alfieri a Torino, in Piazza Carignano

Piazza Carignano è una delle piazze storiche della città di Torino. Prossima a Piazza Castello, è delimitata dalle vie Accademia delle Scienze, Cesare Battisti e Principe Amedeo.

È completamente circondata da notevoli architetture barocche tra le quali spicca l'imponente mole di Palazzo Carignano, uno dei maggiori simboli del Risorgimento italiano. Di fronte a quest'ultimo si trovano poi il Teatro Carignano e alcuni importanti locali cittadini quali il celebre Ristorante del Cambio e la storica Gelateria Pepino. Orna il centro della piazza una statua dedicata a Vincenzo Gioberti.
Le dimensioni raccolte (circa 88x33 metri), la monumentalità della facciata curvilinea di Palazzo Carignano e la vicina presenza in Via dell'Accademia delle Scienze di prestigiose istituzioni quali il Museo Egizio e la Galleria Sabauda, rendono la piazza uno degli angoli più ricchi di suggestioni artistiche, storiche e monumentali del centro storico di Torino.

La recente pedonalizzazione ha reso ancora più apprezzabile l'atmosfera raccolta della piazza. In vista delle celebrazioni per il centocinquantenario dell'Unità d'Italia, in cui in questa piazza è presente il conto alla rovescia digitale dei giorni rimanenti all'evento, è previsto il restauro delle facciate che riportano erroneamente il colore giallo, per ritornare ad un originario e più sobrio colore bianco. [1]

[modifica] Storia e Monumenti

La piazza venne aperta durante l'espansione della città di Torino prevista dal duca Vittorio Amedeo I di Savoia: l'elegante palazzo, destinato al principe Emanuele Filiberto di Carignano "il Muto" venne eretto a partire dal 1679 su quelle che erano state le scuderie del principe Tommaso Francesco di Savoia. Il progetto, affidato a Guarino Guarini prevedeva, sul lato volto verso il Po, un elegante giardino e, sulla piazza, la famosa facciata sinuosa, perla dell'architettura barocca. I lavori proseguirono fino al 1685, facendo di questo palazzo uno dei più importanti edifici di Torino.

Successivamente, quando i Savoia di Carignano ereditarono il trono subalpino, il palazzo e la piazza omonimi divennero scenari di quegli eventi che avrebbero fatto la storia dell'Italia unita. Come ricorda la monumentale iscrizione sulla sommità del palazzo, QVI NACQVE VITTORIO EMANVELE II e dalla sontuosa balconata venne annunciata la firma dello Statuto Albertino. All'interno del palazzo, venne allestito il primo Parlamento dell'Italia unita.

Di fronte al Palazzo Carignano, vi è il teatro che dalla piazza prende il nome. Il Teatro Carignano sorge in vece di quella che fu la sala della pallacorda della città di Torino (detta il Trincotto Rosso). Fu Vittorio Amedeo I di Savoia-Carignano che, nel 1709, fece sistemare dei palchi per trasformare la sala in un teatro, aperto poi al pubblico nel carnevale 1711. Qui si esibirono nel corso della storia numerosi autori, da Carlo Goldoni a Vittorio Alfieri.

Adiacente al teatro, è poi il famoso ristorante Il Cambio. Esistente già nel '700, il Cambio deve la sua fama agli illustri personaggi che vi erano soliti pranzare: tra essi, Camillo Benso Conte di Cavour e Vittorio Emanuele II.

Nel 1859 venne infine inaugurato il monumento dedicato a Vincenzo Gioberti, opera del valsesiano Giovanni Albertoni.

[modifica] Note

  1. ^ http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/377363/

[modifica] Bibliografia

Renzo Rossotti, Le Strade di Torino, pp.156-175, Roma, Newton Compton Editore.

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