Santuario di Maria Ausiliatrice

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Santuario di Maria Ausiliatrice
Santuario di Maria Ausiliatrice
Città Torino
Regione Piemonte
Stato bandiera Italia
Religione Cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Torino
Anno di consacrazione 9 giugno 1868
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico
Inizio della costruzione 1865
Completamento 1868
Sito web
Note {{{Note}}}

Il Santuario di Maria Ausiliatrice è una chiesa cattolica della città di Torino.

Inaugurato il 9 giugno 1868, il santuario fu voluto da San Giovanni Bosco. Fu eretto dall'ingegnere Antonio Spezia e da lui fu dedicato a Maria, invocata come Ausiliatrice.

Sorge nel quartiere di Valdocco e, intorno a questo Santuario, proliferano le attività gestite dai Salesiani prettamente dedicate ai giovani, quali scuole e oratori.

Indice

[modifica] Storia

Don Bosco aveva iniziato a Valdocco le sue attività a favore dei ragazzi fin dal 1846 nella Tettoia Pinardi. Negli anni le attività si moltiplicarono e Valdocco divenne il centro propulsore della nascente congregazione dei Salesiani.
Volendo affidare alla protezione di Maria tutti i suoi ragazzi e le sue attività pensò di far costruire un santuario dedicato a lei. L'architetto Antonio Spezia diresse i lavori dal 1865 all'inaugurazione del 1868. Nei cortili del santuario sono presenti ancora le stanze originali del primo oratorio.

Targa che ricorda la presenza di Mamma Margherita all'interno dei locali dell'oratorio salesiano

[modifica] Esterno

L'edificio, della seconda metà del XIX secolo, ha una facciata in stile rinascimentale sul modello palladiano della chiesa di San Giorgio Maggiore a Venezia, con un timpano, retto da quattro colonne, sul quale sono poste le statue dei martiri Solutore, Avventore e Ottavio.
A lato del timpano sono le statue di San Massimo e di San Francesco di Sales.
Sull'architrave sotto il timpano è la scritta: "Maria auxilium christianorum ora pro nobis" e sotto il rosone la statua in marmo di "Gesù tra i fanciulli".
Tra le colonne, a destra e a sinistra della fascia centrale, due altorilievi rappresentano "S. Pio V annuncia la vittoria di Lepanto" e "Pio VII incorona Maria".
Nel 1867 la cupola venne ornata da una statua dorata della Madonna opera di Camillo Boggio.
Infine, nel 1920 sulla rotonda di fronte alla chiesa venne collocato il monumento a don Bosco, di Gaetano Cellini.

[modifica] Interno

La chiesa ha una pianta a croce latina ed ha una decorazione a marmi policromi voluta dal Beato Michele Rua. Sopra il tabernacolo è il grande affresco che rappresenta "Maria ausiliatrice", dipinto voluto da San Giovanni Bosco, opera di Tommaso Lorenzone, mentre l'affresco della cupola è di Giuseppe Rollini.

Quattro gli altari che compongono la Basilica: quello dedicato a Don Bosco, opera di Mario Ceradini, quello di San Domenico Savio, quello dedicato a Santa Maria Mazzarello e quello dedicato al Sacro Cuore, che ospita un quadro di Carlo Morgari.

A sinistra dell’ingresso una scala conduce alla cripta, dove è conservata la reliquia del legno della Santa Croce.

[modifica] Culto

La festa del santuario cade il 24 maggio.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Breve storia del Santuario

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