Ignazio Isler
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Ignazio Isler (padre Isler) (Torino, 1702 – Torino, 7 agosto 1788) fu un erudito frate francescano torinese (arrivò a ricoprire per lunghi anni la carica di Provinciale dei Conventi italiani dei Trinitari Calzati).
Discendente da famiglia di origini svizzere, fu l'antesignano della moderna letteratura in piemontese, precursore di Edoardo Ignazio Calvo (1773 – 1804), Angelo Brofferio (1802 – 1866) fino a Nino Costa.
Scrittore piuttosto prolifico, scrisse nella lingua piemontese di allora poesie, brani musicali e canzonette, prevalentemente di argomento profano. Sono rimaste famose le ballate quali Ël Testament ëd Giaco Tross [1] (il Testamento di Giacomo Tross), Le deformità d'una Figlia che, stimandosi bella, vuol maritarsi e altre ancora vive oggi nella memoria popolare piemontese. Questi canti sono improntati ad un tono satirico, triste ma godereccio, il quadro di una situazione popolare ove imperavano miseria, carestia, morte e dove il popolano, approfittando delle poche occasioni che gli offriva la vita, tendeva a soddisfare nel modo più grossolano i propri semplici e primitivi desideri (ricordano in un certo senso i quadri del Dürer).
[modifica] Note
- ^ Per la grafia ci si è adeguati alle regole della Grammatica Piemontese del Brero ove alla grafia "o" corrisponde il suono italiano della lettera "u", mentre il suono della lettera italiana "o" corrisponde alla grafia di una "ò".
[modifica] Bibliografia
- Ignazio Isler. a cura di Luigi Olivero e Andrea Viglongo (a cura di) Tutte le canzoni e poesie piemontesi. Andrea Viglongo e C., 1968.
- Camillo Brero; Remo Bertodatti. Grammatica della Lingua Piemontese. Torino, Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella, 2001.
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