Leopoldo I di Anhalt-Dessau

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Leopoldo I di Anhalt-Dessau
AlterDessauer.jpg
Leopoldo I, principe di Anhalt-Dessau
Soprannome der alte Dessauer
Nato Dessau
3 luglio 1676
Morto Dessau
7 aprile 1747
Dati militari
Grado Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Flag of the Kingdom of Prussia (1701-1750).svg
Generale imperiale, poi prussiano
Guerre Guerra di Successione spagnola
Grande guerra del Nord
Guerra di Successione polacca
Guerra di Successione austriaca
Battaglie Assedio di Namur
Battaglia di Höchstädt
Battaglia di Blenheim
Battaglia di Cassano
Battaglia di Torino
Battaglia di Malplaquet
Battaglia di Mollwitz
Battaglia di Hohenfriedberg
Battaglia di Leuthen
Battaglia di Kesselsdorf

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Leopoldo I di Anhalt-Dessau, detto der alte Dessauer cioè il Vecchio di Dessau (Dessau, 3 luglio 1676Dessau, 7 aprile 1747), è stato un principe prussiano. Fu principe di Anhalt-Dessau e Feldmaresciallo dell'esercito prussiano: comandante di campo minore, ebbe tuttavia il merito di modernizzare la fanteria prussiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I di Anhalt-Dessau e la moglie Anna Luisa Föse

Leopoldo era l'unico figlio sopravvissuto del principe Giovanni Giorgio II di Anhalt-Dessau. Sin dalla propria giovinezza si votò alle armi, alle quali si educò fisicamente e mentalmente. Egli divenne così colonnello di un reggimento prussiano nel 1693 e, nello stesso anno, alla morte del padre, venne chiamato ad assurgere al trono di Anhalt-Dessau. Durante l'intero arco della sua lunga vita egli riuscì a concordare i propri impegni di principe sovrano con il ruolo di ufficiale prussiano.

La sua prima campagna militare ebbe luogo nel 1695 nei Paesi Bassi, ove fu presente all'Assedio di Namur. Egli rimase sul campo di battaglia sino alla fine del conflitto, nel 1697, mentre gli affari del principato venivano condotti dalla madre, la principessa Enrichetta Caterina d'Orange.

Nel 1698 sposò Anna Luisa Föse (1677 - 1754), figlia del farmacista di Dessau, nonostante la strenua opposizione della madre, e si preoccupò in seguito di farle ottenere il titolo di principessa dall'Imperatore (1701). La loro vita matrimoniale fu lunga e felice, e la principessa ebbe una notevole influenza sulla ferrea natura del marito il quale non cessò mai di porla al centro della sua vita, ed alla morte della madre, la pose come sua reggente al principato durante le sue assenze, dovute alle continue campagne militari. Altre volte, invece, Anna Luisa accompagnò Leopoldo sui campi di battaglia. Verso la fine della propria vita Leopoldo ebbe tuttavia anche due figli illegittimi da Sofia Eleonora Söldner (1710 - 1779), il primo dei quali fu il trisavolo di Manfred von Richthofen.

L'ascesa militare[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I di Anhalt-Dessau in una stampa d'epoca

La carriera di Leopoldo I come soldato in comandi di rilievo iniziò con lo scoppio della Guerra di Successione spagnola. Egli apportò molti miglioramenti al sistema militare prussiano, introducendo in particolare un nuovo tipo di archibugio in metallo, nel 1700 circa, e prendendo il controllo delle truppe prussiane negli scontri sul Reno, prestando servizio anche all'Assedio di Kaiserswerth e Venlo. Negli anni seguenti (1703), ottenne il grado di luogotenente generale e prese parte all'Assedio di Bonnand combattendo nella battaglia di Höchstädt, nella quale gli austriaci ed i loro alleati prussiani vennero sconfitti dai francesi, comandati dal maresciallo Villars (20 settembre 1703). Nella campagna del 1704 il contingente prussiano e Leopoldo servirono sotto il comando del margravio Luigi Guglielmo di Baden-Baden e successivamente sotto il principe Eugenio di Savoia, e combatterono nella Battaglia di Blenheim.

Principato di Anhalt-Dessau
Ascania
Blason Duché d'Anhalt.svg

Giovanni Giorgio I
Giovanni Casimiro
Giovanni Giorgio II
Leopoldo
Leopoldo II
Leopoldo III
Figli
Leopoldo IV
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Nel 1705 Leopoldo venne inviato presso il principe Eugenio in Italia, e il 6 agosto coimbatté nella Battaglia di Cassano. Nella Battaglia di Torino, fu il primo ad entrare negli accampamenti nemici (7 settembre 1706). Egli prestò servizio in molte altre campagne militari in Italia, e passò dal principe Eugenio al duca John Churchill, duca di Marlborough nei Paesi Bassi, dove nel 1709 fu presente all'Assedio di Tournai ed alla Battaglia di Malplaquet.

Nel 1710 succedette nel comando dell'intero contingente prussiano al fronte, e nel 1712, su esplicito desiderio del principe ereditario, Federico Guglielmo, che aveva combattuto con lui come volontario, gli venne conferito il titolo di Feldmaresciallo. Poco prima di quest'onorificenza, infatti, aveva eseguito un coup de main al Castello di Mors, che era posseduto dagli olandesi ma che si trovava entro i coinfini delle terre prussiane. L'operazione venne eseguita con assoluta precisione e si riuscì addirittura a prevenire che il castello venisse dato alle fiamme. Nei primi anni di regno di Federico Guglielmo I di Prussia, il Principe di Dessau era uno degli elementi più influenti del Consiglio di Stato della Prussia.

La campagna in Svezia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se i prussiani erano naturalmente ostili alla Svezia, essi erano spaventati dall'idea di partecipare alla Grande Guerra del Nord. Solo quando i russi ebbero sbaragliato gran parte dell'armata svedese, la Prussia si schierò apertamente contro la Svezia (1715). Leopoldo accompagnò il Re di Prussia al fronte, comandando un'armata di 40.000 uomini, e sconfiggendo le poche forze del re Carlo XII di Svezia in una dura battaglia sull'Isola di Rügen il 16 novembre) e la conquista fu possibile assieme alle armate danesi dello Stralsund. L'aiutante di Leopoldo in questa campagna era Friedrich Wilhelm von Dossow. Nei successivi anni di pace, in particolare dopo le querele (1725) e il duello con il generale Friedrich Wilhelm von Grumbkow, si dedicò principalmente alla riforma dell'esercito prussiano.

Riformatore di un esercito[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I di Anhalt-Dessau in un ritratto della maturità

La reputazione che ottenne in tutte le guerre tra il 1675 ed il 1715, era ottima, ma fu solo nel 1740 che raccolse la fama di grande riformatore. Il "Vecchio di Dessau" fu uno dei più duri disciplinatori e un allenatore tecnico della fanteria di valente successo e sotto il suo comando questa parte dell'esercito divenne formidabile nel combattimento. Egli era essenzialmente un soldato di fanteria; a quel tempo, l'artiglieria non decideva ancora le sorti delle battaglie, ma a farla da padrone era la cavalleria, nella quale pure Leopoldo riverso una piccola parte del proprio interesse militare con risultati rimarchevoli nella Battaglia di Mollwitz. Federico II di Prussia formò personalmente la cavalleria delle battaglie di Hohenfriedberg e Leuthen, ma essa non raggiunse mai, a detta dei contemporanei la perfezione della fanteria del "Vecchio di Dessau".[senza fonte]

Leopoldo sostenne anche Federico Guglielmo, il quale del resto promosse diversi anni di pace con la Svezia. Durante tutta la sua carriera però, due eventi meritano di essere segnalati: il primo riguarda il suo intervento nel caso del principe ereditario Federico, il quale era stato condannato a morte per diserzione, facendo il possibile per sostenere la presenza di Federico nell'esercito prussiano; il secondo è la Guerra di successione polacca sul Reno, dove servì sotto il suo vecchio comandante, Eugenio di Savoia, pur avendo il grado di feldmaresciallo.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Monumento a Leopoldo I nella città di Dessau

Con la morte di Federico Guglielmo nel 1740, Federico succedette al padre al trono prussiano e alcuni mesi dopo si lanciò nell'impresa della conqusita della Slesia, la prima di una serie di molte operazioni che interessarono l'area, mettendo alla prova il lavoro di formazione e disciplina intrapreso da Leopoldo sulla fanteria. Lo stesso Principe di Anhalt-Dessau non era utilizzato nell'esercito, ma si trovava direttamente sottoposto al comando di Federico. Il re infatti, trovò Leopoldo difficile in qualche modo da manovrare, e il Principe di Anhalt-Dessau spese gran parte degli anni dal 1745 al comando di un'armata d'osservazione sulla frontiera sassone.

In quell'anno inoltre, gli morì la moglie. Egli non aveva ancora settant'anni, ma la sua ultima campagna era destinata ad essere la migliore della sua vita. Una campagna intrapresa da austriaci e sassoni scoppiò dall'estate all'inverno di quell'anno e si diresse verso Berlino, difesa da una grande concentrazione di soldati prussiani. Federico, dalla Slesia, aveva intenzione di colpire gli austriaci presso Dresda, ma prima che egli arrivasse, Leopoldo (che aveva disatteso al proprio compito di osservatore) stava già conducendo una vittoriosa battaglia contro i sassoni a Kesselsdorf il 14 dicembre 1745. Tante furono le sue preghiere nella battaglia, dal momento che era un fervente luterano. Sul campo le sue parole furono:

« O Signore Dio, non abbandonarmi nei miei ultimi giorni. Ma se non vuoi aiutarmi, non aiutare nemmeno i miei nemici, ma lascia perlomeno che noi scendiamo in campo »

Con questa vittoria si concluse la carriera di Leopoldo. Si ritirò dal servizio attivo e trascorse il resto della sua vita a Dessau, dove morì il 7 aprile del 1747.

Gli successe il figlio, Leopoldo. Un altro dei suoi figli Teodorico fu Generale prussiano. Il più famoso dei suoi figli fu Maurizio di Anhalt-Dessau.

Discendenti[modifica | modifica wikitesto]

Dalla moglie Anna Luisa di Föhse ebbe dieci figli:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Varnhagen von Ense, Preussische biographische Denkmale, vol. ii. (3rd ed., 1872); Militär Konversations-Lexikon, vol. ii. (Leipzig, 1833)
  • Anonimo, Fürst Leopold I. von Anhalt und seine Söhne (Dessau, 1852); G Pauli, Leben grosser Heiden, vol. vi.
  • von Orlich, Prinz Moritz von Anhalt-Dessau (Berlin, 1842)
  • Crousatz, Militärische Denkwürdigkeiten des Fürsten Leopold von Anhalt-Dessau (1875)supplements to Militär Wochenblatt (1878 and 1889)
  • Siebigk, Selbstbiographie des Fürsten Leopold von Anhalt-Dessau (Dessau, 1860 and 1876)
  • Hosaus, Zur Biographie des Fürsten Leopold von Anhalt-Dessau (Dessau, 1876)
  • Würdig, Des Alten Dessauers Leben und Taten (3rd ed., Dessau, 1903)
  • Briefe König Friedrich Wilhelms I. an den Fürsten L. (Berlin, 1905).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Principe di Anhalt-Dessau Successore
Giovanni Giorgio II 1693-1747 Leopoldo II

Controllo di autorità VIAF: 65662194 LCCN: n92038076

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