Battaglia di Blenheim

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Battaglia di Blenheim
Il duca di Marlborough firma un dispaccio dopo la vittoria di Blenheim, dipinto di Robert Alexander Hillingford
Il duca di Marlborough firma un dispaccio dopo la vittoria di Blenheim, dipinto di Robert Alexander Hillingford
Data 13 agosto 1704
Luogo Blenheim (o Blindheim), vicino Höchstädt, Baviera
Esito Vittoria decisiva della Grande Alleanza
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
52.000 uomini
60 cannoni
56.000 uomini
90 cannoni
Perdite
4.524 morti
7.942 feriti
20.000 morti e feriti
14.190 prigionieri (incluso il duca di Tallard)
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La battaglia di Blenheim[1], fu combattuta il 13 agosto 1704 e costituì uno dei punti di svolta nella guerra di successione spagnola. Essa ebbe luogo nei pressi del villaggio di Höchstädt am Donnau (Danubio), 16 km circa a sud-ovest della città di Donauwörth in Baviera.

Alla battaglia presero parte gli eserciti alleati (inglesi, imperiali austriaci, hannoveriani, prussiani e assiani, più altri dei Paesi Bassi e della Danimarca), guidati dal duca di Marlborough, e dal principe Eugenio di Savoia, comandante degli imperiali. Essi si opponevano ai francesi e ai bavaresi, guidati dal duca di Tallard, dal principe elettore Massimiliano II Emanuele di Baviera e da conte di Marsin.

La vittoria alleata fu decisiva, forse la più grande disfatta francese in quarant'anni (a parte l'assedio di Torino del 1706), arrestò l'invasione dell'Austria da parte della Francia e del suo alleato, la Baviera, mettendo di fatto fine alla fase espansiva del regno di Luigi XIV e costringendo l'elettorato di Baviera alla resa.

Lo sviluppo della battaglia[modifica | modifica sorgente]

Il futuro maresciallo di Francia Camille d'Hostun, duca di Tallard, che non condivideva le opinioni dell'alleato bavarese Massimiliano II Emanuele, si lasciò ingannare dalla ritirata delle forze alleate verso nord, e con il collega Ferdinand de Marsin cercò di costringere il nemico alla battaglia, muovendosi tuttavia in ritardo. A complicare le cose, si verificò un'infezione che colpì i cavalli, presumibilmente al malleolo, causando un indebolimento generale dell'esercito franco-bavarese.

Quando il mattino del 13 agosto si ebbe notizia di movimenti di truppe in campo alleato, che annunciavano l'arrivo sul campo del principe Eugenio di Savoia, giunto a dar man forte all'amico Marlborough (con il quale aveva già concordato in precedenza una strategia di massima) il Tallard non percepì ancora la gravità della situazione: egli pensava che le truppe alleate volessero ritirarsi ancora verso nord.

Nel medesimo giorno il duca di Marlborough decise un attacco condotto a monte del Danubio, su un ampio fronte, mentre le truppe franco-bavaresi sorprendentemente prendevano posizione con il debole appoggio del rio Nebel, e questo già quando le artiglierie degli alleati avevano iniziato il cannoneggiamento.

I francesi avevano concentrato la loro fanteria nelle località denominate Blenheim (Blindheim) e Oberglauheim ed il principe Massimiliano di Baviera con il Marsin fra Lützingen e Oberglauheim.

Il principe Eugenio assunse alla testa degli imperiali il comando dell'ala destra dello schieramento delle truppe alleate, attaccando Lützingen, posizione che fu conquistata solo dopo tre assalti[2], il duca di Marlborough comandava il centro attaccando il nemico fra Blenheim e Oberglauheim. La battaglia iniziò verso le ore 11 di mattino, i difensori tennero le posizioni con un fuoco difensivo e su Oberglauheim vi fu un contrattacco francese che il duca di Marlborough respinse con la sua cavalleria. In questa fase si rivelarono gli errori esiziali di Tallard: il voler tenere a tutti i costi Blenheim e concentrarvi inutilmente le truppe (che nel mezzo di un fronte troppo allungato sarebbero state meglio impiegate) ed il rifiuto di utilizzare come rinforzo una parte della cavalleria del Marsin.

Le sorti della battaglia ondeggiarono fino alle 14:00. I franco-bavaresi avevano ottenuto piccoli vantaggi nelle loro posizioni ed erano stati superiori al nemico anche con l'artiglieria. Il duca di Marlborough riprese definitivamente il controllo della battaglia verso le 14:30, facendo entrare in gioco la sua cavalleria dal lato meridionale di Oberglauheim, attraverso il rio Nebel e gli acquitrini. Il troppo esteso fronte francese sotto questo attacco si ruppe, e così pure quello del principe Massimiliano mentre la postazione di Blenheim del generale Clerambault veniva accerchiata. A questo punto le truppe franco-bavaresi misero a fuoco mulini e masserie per renderli inutilizzabili come copertura da parte del nemico e si ritirarono in ordine.

La cavalleria del principe Eugenio già dopo il terzo attacco non era più disponibile in formazione chiusa di battaglia. Le truppe lasciarono allora il campo e sgomberarono Lützingen.

Le truppe francesi che difendevano Blenheim rimasero circondate. Il Tallard fu fatto prigioniero presso Sonderheim da uno squadrone di dragoni dell'Assia. Le truppe francesi in Blenheim erano accerchiate: una proposta di capitolazione al generale Clerambault, che presumibilmente si era gettato con il suo cavallo nel Danubio e vi era perito, non diede risultato. Così l'aspra battaglia si trascinò fin verso le ore 20:00 poiché la struttura di comando era venuta meno ed i soldati vollero combattere fino all'ultima cartuccia.

Il bottino degli alleati fu di circa 12.000 prigionieri e di quasi tutta l'artiglieria (più di 180 cannoni), i mezzi di locomozione del nemico e la cassa dell'armata.

La vittoria rafforzò le motivazioni di coloro che, nell'ambito dell'alleanza imperiale, spingevano per proseguire la guerra. Le armate francesi avevano perso il loro alone di invincibilità e i francesi dovettero ritirarsi dietro la linea del Reno. La Baviera fu occupata dagli austriaci ed il principe Massimiliano II Emanuele dové prendere la via dell'esilio, rinunciando definitivamente al sogno di divenire imperatore del Sacro Romano Impero.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome Blenheim deriva dal fatto che le truppe inglesi utilizzarono in quel frangente un interprete francese il quale indicò loro come località il nome del casolare chiamato Blindheim, che gli inglesi interpretarono come Blenheim
  2. ^ Eugenio di Savoia rischiò la vita in questa battaglia: entrato personalmente in campo per sostenere la sua cavalleria che stava per ritirarsi, si trovò atterrato a causa di un colpo di fucile che gli aveva ucciso il cavallo: solo la prontezza di un dragone imperiale lo salvò dal venire ucciso da un cavaliere bavarese

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