Monte Frejus
| Punta del Fréjus | |
|---|---|
| La cresta sud-ovest | |
| Paesi | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2.936 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°08′25″N 6°40′52″E / 45.140271°N 6.681103°E |
| Altri nomi e significati | Monte Frejus |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Sud-occidentali |
| Sezione | Alpi Cozie |
| Sottosezione | Alpi del Moncenisio |
| Supergruppo | Catena Bernauda-Pierre Menue-Ambin |
| Gruppo | Gruppo della Pierre Menue |
| Sottogruppo | Cresta Gran Vallone-Punta del Fréjus |
| Codice | I/A-4.III-B.5.a |
Coordinate: 45°08′25″N 6°40′52″E / 45.140271°N 6.681103°E
La punta del Fréjus (o monte Frejus o ancora, in francese, Pointe du Fréjus) è una montagna che si eleva a 2.936 metri s.l.m nelle Alpi Cozie (confine occidentale del Piemonte), sullo spartiacque fra la Maurienne (Modane) a nord-ovest e l’alta valle di Susa (Bardonecchia) a sud-est.
Indice |
[modifica] Geografia
Dalle pendici del monte nasce uno dei torrenti che attraversa Bardonecchia e che concorre a formare subito fuori del paese la Dora di Bardonecchia.
Nel sottosuolo corrono paralleli due trafori, aperti a distanza di oltre un secolo l’uno dall’altro: il traforo ferroviario del Frejus, aperto nel 1871 e quello stradale, aperto al traffico nel 1980.
Sul versante francese del monte, nei pressi del Col d’Arrondaz, è stata aperta alla fine degli ’80 una stazione sciistica, raggiungibile da Modane, denominata station de Valfrejus.
[modifica] Accesso alla vetta
A sud della montagna, a circa 400 metri di quota sotto la vetta, si apre il Colle del Fréjus, che la separa dalla vicina Punta Nera. Il passo mette in comunicazione la Maurienne (Modane) e l’alta valle di Susa ed è raggiungibile dal lato francese tramite una carrozzabile sterrata; dal versante italiano sale invece una mulattiera che si origina a circa 1700 metri s.l.m. ove esistono sfiati e prese d’aria del tratto italiano del Traforo stradale del Frejus. Dal colle la cima può essere raggiunta percorrendo l'elementare cresta sud-occidentale, di natura principalmente detritica.[1]
[modifica] Note
- ^ Roberto Aruga; Pietro Losana, Alberto Re, Alpi Cozie Settentrionali, San Donato Milanese, CAI e TCI, 1985. (ISBN non disponibile)
[modifica] Cartografia
- Cartografia ufficiale italiana dell'Istituto Geografico Militare (IGM) in scala 1:25.000 e 1:100.000, consultabile on line
- Cartografia ufficiale francese dell'Institut géographique national (IGN), consultabile online
- Istituto Geografico Centrale - Carta dei sentieri e dei rifugi scala 1:50.000 n. 1 Valli di Susa Chisone e Germanasca e 1:25.000 n. 104 Bardonecchia Monte Thabor Sauze d'Oulx