Carlo Pedrotti
Carlo Pedrotti (Verona, 1817 – Verona, 16 ottobre 1893) è stato un compositore e direttore d'orchestra italiano.
Si formò come allievo di Domenico Foroni a Verona, dove iniziò a comporre fin da giovanissimo opere per lo più comiche. Nel 1854 venne rappresentata alla Scala la sua opera drammatica più significativa: Genoveffa di Brabante.
Fu direttore d'orchestra ad Amsterdam fino al 1845, quando ritornò a Verona, dove svolse un'intensa attività presso il Teatro Filarmonico .
Nel 1856, sempre a Verona, andò in scena l'opera che è considerata il suo capolavoro: Tutti in maschera[1].
Nel 1868 si recò a Torino a dirigere il Teatro Regio e dove fondò i concerti popolari. Nel 1892 ebbe la nomina al Liceo Rossini di Pesaro.
Ma l'anno seguente fece ancora ritorno a Verona, dove il 16 ottobre 1893 una grave forma di depressione lo spinse ad uccidersi, gettandosi nelle acque dell'Adige.
Una via gli è stata dedicata sia nella città di Torino, vicino a Corso Novara che in quella di Verona.
Le Opere [modifica]
Pedrotti musicò sedici Opere, prevalentemente opere buffe. Compose inoltre musica sacra e diverse liriche da camera.
- Lina - Verona, 1840.
- Clara di Mailand - Verona, 1840.
- Matilde - Amsterdam, 1841.
- La figlia dell'arciere - Amsterdam, 1846.
- Romea di Montfort - Verona, 1846.
- Fiorina - Verona, 1851.
- Il parrucchiere della Reggenza - Verona, 1852.
- Gelmina - Milano, 1853.
- Genoveffa di Brabante - Milano, 1854.
- Tutti in maschera - Verona, 1856.
- Isabella d'Aragona - Torino, 1859.
- La Guerra in Quattro - Milano, 1861.
- Mazeppa - Bologna, 1861.
- Marion Delorme - Trieste, 1865.
- Il favorito - Torino, 1870.
- Olema la schiava - Modena, 1872.
Note [modifica]
- ^ Speciale de L'Arena di Verona per il centoventicinquesimo
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