Giuseppe Massari

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Giuseppe Massari (Taranto, 1821Roma, 1884) è stato un patriota e politico italiano.

Fin dagli anni '30 esule in Francia, fece ritorno nelle sue terre nel 1848, dove venne eletto deputato nella breve prova costituzionale del Regno di Napoli. Restaurato il regno borbonico, dovette riparare a Torino, dove iniziò a farsi notare come giornalista e scrittore. Divenne il maggior fautore dell'emigrazione liberale in Piemonte, mantenendo buoni rapporti con i maggiori esponenti politici del tempo.

In particolare, coltivò l'amicizia di Cavour, del quale appoggiava in pieno la politica. Si fece notare per il suo impegno soprattutto in occasione dell'annessione al Piemonte dell'Emilia. Deputato dal 1860 alla morte, ha scritto numerose biografie sui protagonisti del Risorgimento e un Diario.

Si impegnò negli anni '60 sul fronte del brigantaggio, all'epoca vero ostacolo all'unificazione dell'Italia: una sua relazione alla Camera[1] del 1862 mise in luce soprattutto le responsabilità di agenti borbonici e clericali nel fomentare il fenomeno del brigantaggio, piuttosto che le sanguinarie politiche repressive messe in atto dal nascente governo italiano per reprimerlo.

[modifica] Note

  1. ^ Il brigantaggio nelle province napoletane: relazione della Commissione d'inchiesta parlamentare ... di Giuseppe Massari, Stefano Castagnola. Commissione d'inchiesta parlamentare sul brigantaggio
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