Palazzo del Lavoro
Il Palazzo del Lavoro è una struttura fieristica di Torino. Progettato dall'ingegnere Pier Luigi Nervi e dall'architetto Gio Ponti, fu completato nel 1961 e rappresenta un notevole esempio di struttura espositiva per dimensioni e innovazione tecnologica.
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[modifica] Cenni storici
Nel 1959 Torino vide la realizzazione di una serie di edifici realizzati nel quartiere Nizza Millefonti in occasione dell'evento Italia '61, ovvero le celebrazioni per il Centenario dell'Unità d'Italia. Tra di essi, il Palazzo del Lavoro si distinse per le caratteristiche progettuali all'avanguardia. In seguito fu intensivamente utilizzato per ospitare eventi fieristici, mostre, esposizioni internazionali e, dalla metà degli anni Novanta, alcuni uffici del Centro Internazionale BIT - Agenzia delle Nazioni Unite. Fino al 31 dicembre 2008, ha ospitato anche una sezione distaccata della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Torino. Dal 2009 è stato occupato da sporadiche attività commerciali, tra cui una discoteca ma progressivamente è stato nuovamente abbandonato per via degli ingenti costi di gestione.
Da allora le sue condizioni sono fortemente degradate a tal punto da interrogarsi su un possibile riutilizzo in futuro. Dopo alcune ipotesi di riqualificazione[1][2], a partire dal 2011, sono in corso dei contatti tra le amministrazioni locali e il gruppo olandese Foruminvest, per la possibile riconversione del palazzo in un grande centro commerciale[3], sollevando le critiche dei cittadini e commercianti del quartiere[4].
[modifica] Caratteristiche progettuali
Lodato da numerose testate giornalistiche di architettura[5] per le innovative tecnologie costruttive impiegate, il Palazzo del Lavoro è caratterizzato da un grande padiglione con copertura a base quadrata di 40 metri per lato, suddivisa in sedici moduli indipendenti. Ciascun modulo è sorretto da un pilastro centrale di 25 metri, rastremato in altezza, che termina con una caratteristica raggiera di travi in acciaio, dal diametro di 38 metri. Il grande salone era originariamente provvisto di quattro caffetterie agli angoli e soluzioni versatili per ospitare ulteriori eventi futuri. L'esterno è composto da un complesso sistema di lamelle frangiluce, la cui inclinazione varia a seconda dell'esposizione solare. Il piano interrato ospita una grande sala conferenze, due sale cinematografiche, una piccola struttura ricettiva e locali di servizio.
[modifica] Note
- ^ Corte Inglés sbarca a Torino, occhi puntati sul Palazzo del Lavoro
- ^ Bocciato Corte Inglès, solo negozi al Palazzo del Lavoro
- ^ Il Palazzo del Lavoro in mano agli olandesi
- ^ Le proteste del comitato SalvaItalia'61
- ^ Cronache e storia, 1961, n. 70; Casabella, 1961, n. 252; Domus, 1961, n. 380.
[modifica] Bibliografia
- Comitato nazionale per la celebrazione del primo centenario dell’unità d’Italia (a cura di), La celebrazione del primo centenario dell’unità d’Italia, Torino 1961
- Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984 , p. 461 Vai alla pagina digitalizzata
- Il Palazzo del Lavoro, in Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, Guida all’architettura moderna di Torino, Lindau, Torino 1995, pp. 218-219
- Sergio Pace, Michela Rosso, Esposizione «Italia ’61», in Vera Comoli, Carlo Olmo (a cura di), Guida di Torino. Architettura, Allemandi, Torino 1999, pp. 214-215
- Maddalena Rusconi, Italia ’61: l’immagine di Torino in trasformazione, in Fabio Levi, Bruno Maida (a cura di), La città e lo sviluppo. Crescita e disordine a Torino 1945-1970, FrancoAngeli, Milano 2002, pp. 526-571
- Mario Alberto Chiorino, Nervi, Pier Luigi, in Carlo Olmo (a cura di), Dizionario dell’architettura del XX secolo, Vol. III, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 2003
- Sergio Pace, Cristiana Chiorino, Michela Rosso, Italia ’61. Identità e miti nelle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia, Umberto Allemandi & C., Torino 2005
- «Italia ’61», Palazzo del Lavoro, in Maria Adriana Giusti, Rosa Tamborrino, Guida all’Architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Umberto Allemandi & C., Torino 2008, pp. 307-308
- Carlo Olmo, Cristiana Chiorino (a cura di), Pier Luigi Nervi. L’architettura come sfida, Silvana Editoriale, Milano 2010
[modifica] Voci correlate
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