Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica

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Varese Calcio SSD
Calcio Football pictogram.svg
Logo Varese Calcio (2015).png
Biancorossi[1], Bosini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco con V Rossa.png Bianco e rosso
Inno Varés
Trenincorsa[2][3]
Dati societari
Città Varese
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1910
Rifondazione 2004
Rifondazione 2015
Presidente Italia Gabriele Ciavarrella
Allenatore Italia Giuliano Melosi
Stadio Franco Ossola
(9 424 posti)
Sito web www.varese-calcio.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Coccarda Coppa Italia.svg
Titoli nazionali 3 campionati di Serie B
3 campionati di Prima Divisione
3 campionati di Seconda Divisione
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Coppe Italia Serie D
Si invita a seguire il modello di voce

Il Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica a r.l.[4] (già Varese Football Club nel 1910, Associazione Sportiva Varesina nel 1923, Varese Sportiva nel 1926, di nuovo Varese Football Club nel 1946 e Associazione Sportiva Varese 1910 nel 2004), più comunemente nota come Varese, è una società calcistica italiana con sede a Varese. Fondata il 22 marzo 1910, è per tradizione sportiva il principale sodalizio della propria città e il secondo assoluto della relativa provincia. Nella stagione 2015-2016 milita nel girone A del campionato lombardo di Eccellenza, quinto livello della piramide calcistica italiana.

La società corrente è stata costituita nel 2015 per subentrare al preesistente club, l'A.S. Varese 1910, che dopo essere retrocesso dalla Serie B (ove militava da cinque stagioni) al termine del campionato 2014-2015, non era stato in grado di iscriversi al successivo campionato di Lega Pro per problemi economici, cessando pertanto le attività.

La squadra può vantare sette stagioni nel torneo di massima serie (e come miglior piazzamento il settimo posto nel campionato di Serie A 1967-68); ha inoltre disputato il girone finale di Coppa Italia nel 1969-1970, classificandosi in quarta posizione. Nel suo palmarès annovera tre campionati di Serie B, tre di Serie C1, una Coppa Italia di Serie C ed una Coppa Italia Dilettanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica.

[5][6][7][1]

Il club è stato fondato il 22 marzo 1910[8] con la denominazione di Varese Football Club, allo scopo di promuovere in città la pratica del calcio e di altri giochi all'aria aperta. Tutti i membri del sodalizio, dirigenti e giocatori, pagavano una tassa d'iscrizione mensile di 1 lira. Come colori sociali vennero adottati il bianco e viola. I primi campi di gioco erano situati nel rione di Casbeno e in località Bettole (sul sito ove venne poi costruito l'ippodromo varesino)[9]. Nei suoi primi anni di vita, il club non prese parte a competizioni organizzate, disputando numerose amichevoli. I primi avversari furono l'Aurora di Busto Arsizio, la Libertas di Gallarate, il Luino, l'Unione Sportiva Milanese, l'Ausonia e l'Inter.

Il Varese Football Club debuttò nei campionati italiani iscrivendosi al Comitato Regionale Lombardo nel 1914. Nel maggio del 1915, a causa della guerra, le stagioni calcistiche si interruppero e ripresero solo nel 1919, allorché ritornarono gli interessi nel calcio e nelle altre attività ricreative. Negli anni venti il club prese parte a tre campionati di massima serie (allora denominata Prima Categoria) nel 1919-20, 1920-21, 1921-22, venendo sempre eliminata negli spareggi regionali. Nel 1922, in seguito a una riforma dei campionati, venne retrocessa in Seconda Divisione.

Nel 1926-27 i colori del club furono mutati in bianco e rosso, per uniformarsi agli storici colori della città di Varese. Intanto nel quartiere varesino di Masnago venne costruito il primo stadio cittadino, denominato Stadio del Littorio (rinominato poi Stadio di Masnago nel secondo dopoguerra e infine, nel settembre 1950, Stadio Franco Ossola, in onore dell'omonimo giocatore varesino che aveva trovato la morte nel 1949 nella tragedia di Superga).

Formazione tipo del Varese nella stagione 1974-1975, ultima dei lombardi in massima serie.

Da allora fino agli anni 1960 il Varese partecipò a campionati minori, senza mai riuscire ad essere promosso in massima serie. Con l'arrivo alla presidenza dell'imprenditore varesino Giovanni Borghi (fondatore del colosso degli elettrodomestici Ignis), la situazione cambia radicalmente ed in pochi anni la squadra scala le classifiche, ottenendo una storica promozione in Serie A nel 1963-64.

Dopo anni di alti e bassi, tra retrocessioni in Serie B e promozioni in A, dal 1970 inizia una fase calante che vede la società biancorossa stazionare diversi anni in B per poi iniziare una spola tra Serie C1 e C2.

Con la retrocessione in terza serie del 1985, il club iniziò un lungo periodo di militanza nelle categorie inferiori, destinato a protrarsi per 25 anni: trascorse infatti 10 stagioni serie C2 (con una parentesi nel Campionato Nazionale Dilettanti verso il 1994), per poi riaccedere alla serie C1 nel giro di quattro anni, grazie al lavoro del direttore generale Stefano Capozucca, chiamato a Varese dall'allora co-proprietario del club Claudio Milanese, coadiuvato dal presidente Paolo Binda e da altri soci minori.

Nei primi anni 2000 subentrò alla presidenza Binda la famiglia Turri, la cui gestione portò tuttavia la società al fallimento nel 2004. Il club venne pertanto rifondato sotto il nome di Associazione Sportiva Varese 1910 e ripartì dal campionato regionale di Eccellenza, guidato dagli ex giocatori biancorossi Pietro Maroso (nominato presidente), Riccardo Sogliano (patron) e Luca Sogliano (direttore sportivo). La squadra rientrò nelle leghe professionistiche in sole due stagioni (nel 2006) e nell'estate del 2008 passò di proprietà all'imprenditore monzese Antonio Rosati, che nel giro di due stagioni (concluse con altrettante promozioni consecutive) portò i biancorossi dapprima in Lega Pro Prima Divisione e infine, nel 2010, con il secondo posto in classifica nella stagione regolare e la vittoria dei play-off, in Serie B, donde il Varese mancava da 25 anni. Nelle prime due stagioni di militanza in seconda serie i biancorossi arrivano per due volte consecutive a giocarsi la promozione in Serie A, senza però riuscire a superare lo scoglio dei play off.

Al termine della stagione 2012-2013, conclusa con il mancato accesso ai play-off all'ultima giornata, Rosati (in procinto di entrare nei quadri dirigenti del Genoa) cedette la proprietà e la presidenza del club a Nicola Laurenza, già da tre stagioni sponsor principale dei biancorossi. La gestione Laurenza tuttavia condusse a due stagioni segnate da scarso rendimento agonistico e crescenti problematiche societarie, che culminano nella retrocessione in Lega Pro nel 2015, dopo cinque stagioni di permanenza nel campionato di Serie B.

Nell'estate 2015 Laurenza (che ad inizio anno aveva lasciato la presidenza del Varese, poi rilevata transitoriamente dall'avvocato Pierpaolo Cassarà) cedette le quote di maggioranza della società all'imprenditore libanese Alì Zeaiter[10], il quale (dopo aver promesso un pronto rilancio della squadra) tuttavia si dimise dopo poche settimane. Il club, ormai oberato dai debiti e rimasto nelle mani del vicepresidente Massimo Trainito, non riuscì infine a perfezionare l'iscrizione alla Lega Pro 2015-2016; pertanto il consiglio federale della Lega Calcio dispose la revoca della Licenza Nazionale alla società, decretandone l'estromissione dal calcio professionistico italiano[11].

Uscito di scena il Varese 1910, il sindaco di Varese in carica Attilio Fontana si adoperò per radunare i soggetti interessati alla ricostituzione del sodalizio: dopo un primo tentativo fallito (che precluse la possibilità di iscrivere il "nuovo Varese" alla Serie D), un pool di imprenditori varesini e semplici tifosi capeggiati da Gabriele Ciavarrella, Piero Galparoli e Enzo Rosa finanziarono la creazione di una nuova società, denominata Varese Calcio S.S.D. e iscrittasi al campionato di Eccellenza[4][12]. La nuova squadra vince con ampio margine il proprio girone (senza subire alcuna sconfitta) e ottiene la promozione in Serie D.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica
  • 1910 - Il 22 marzo viene fondato il Varese Football Club che adotta la maglia viola con risvolti bianchi e pantaloncini bianchi.
  • 1913 - Si affilia al Comitato Regionale Lombardo della FIGC giocando alcuni tornei.
  • 1914 - Appronta il campo di via Sanvito Silvestro per partecipare al Campionato di Promozione.
  • 1914-1915 - 3º nel girone finale della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso a tavolino in Prima Categoria dopo la pausa bellica.
  • 1915-1919 - Interruzione dell'attività per causa della Prima guerra mondiale.
  • 1919-1920 - 5º nel girone C della Prima Categoria Lombarda dopo aver vinto lo spareggio col Como.

Secondo turno di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1939-1940 - 1º nel girone C della Serie C. Ammesso alle finali: arriva 3º nel girone B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1941-1942 - 1º nel girone C della Serie C. Ammesso alle finali: arriva 3º nel girone B.
  • 1942-1943 - 1º nel girone D della Serie C. Ammesso alle finali: arriva 1° nel girone A. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1943-1944 - 2º dopo spareggio[N 1] nel Campionato Alta Italia. Ammesso nel girone delle Semifinali Interregionali arriva 4º nel gruppo A (Piemonte e Lombardia).
  • 1944-1945 - Ritirato all'inizio del girone di ritorno del Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945 - Torna alla vecchia denominazione di Varese Football Club. Dispensato dal giocare il Campionato Alta Italia per indisponibilità del Campo Masnago perché requisito dal C.L.N. e trasformato in campo di concentramento, si trasferisce sul Campo di Induno Olona iscrivendosi al campionato di Prima Divisione[13].
  • 1945-1946 - 4º nel girone P del campionato di Prima Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Reintegrato in Serie B in quanto sua categoria di merito. Torna alla denominazione Varese Football Club.
  • 1946-1947 - 15º nel girone A della Serie B.
  • 1947-1948 - 14º nel girone A della Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1948-1949 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1949-1950 - 9º nel girone A della Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
4º in Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi della Coppa delle Alpi.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
? di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1988 - Cambia denominazione in Varese Football Club.
  • 1988-1989 - 10º nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 9º nel girone A della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti per rinuncia volontaria al professionismo.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Il Varese Football Club fallisce e viene cancellato dai ruoli federali F.I.G.C. Nell'estate la neocostituita Associazione Sportiva Varese 1910 rileva il titolo sportivo della vecchia società e viene iscritta al campionato di Eccellenza.
  • 2004-2005 - 2º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie D per meriti sportivi.
  • 2005-2006 - 1º nel girone A della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Lega Pro.
22 marzo 2010 - Centenario del Club.

Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
  • 2015 - L'A.S. Varese 1910 non riesce ad iscriversi al campionato di Lega Pro, viene radiata dal calcio professionistico italiano ed è successivamente dichiarata fallita. La tradizione sportiva viene rilevata dalla neocostituita Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica, che si iscrive al campionato di Eccellenza.
  • 2015-2016 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
Annotazioni
  1. ^ A Milano l'8 maggio 1944 Varese-Brescia 1-2 d.t.s.
  2. ^ In ossequio alle direttive della Lega Nazionale Professionisti che dal 1966 prevedono la trasformazione in società di capitali tutte le società iscritte in Serie A

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Varese Home Kit 2010-2011.PNG Varese Away Kit 2010-2011.PNG
Maglie in casa e in trasferta nel 2010-2011.
Periodo Colori e denominazione
1910-1923 600px Viola e Bianco.png Varese Football Club (Varese FBC)
1923-1926 600px Viola e Bianco.png Associazione Sportiva Varesina (AS Varesina)
1926-1947 Bianco e Rosso.svg Varese Sportiva
1947-1971 Bianco e Rosso.svg Varese Football Club 1910 (Varese FC)
1971-1988 Bianco e Rosso.svg Varese Calcio 1910 (Varese Calcio)
1988-2004 Bianco e Rosso.svg Varese Football Club (Varese FC)
2004-2008 600px Bianco con V Rossa.png Associazione Sportiva Varese 1910 (AS Varese 1910)
2008-2015 600px Rosso con V Bianca.png Associazione Sportiva Varese 1910 (AS Varese 1910)
2015- 600px Bianco con angoli superiori rossi e V Rossa.png Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica (Varese Calcio SSD)

All'atto della nascita del club i colori sociali erano il bianco e il viola[14]; nel 1926, al fine di meglio richiamare il blasone cittadino, il secondo colore lasciò spazio al rosso[15][16].

Tradizionalmente le maglie principali della squadra presentano il rosso quale colore dominante e il bianco come tinta complementare. Nella stagione 2015-16 la prima divisa è infatti rossa, con pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; numerazione e scritte sono in bianco. La seconda divisa è all'opposto bianca, con calzettoni, numeri, scritte e pantaloncini rossi. La terza divisa è integralmente di colore viola, richiamando la tinta adottata nelle prime stagioni di esistenza della squadra. Le maglie sono realizzate dallo sponsor tecnico Macron, al primo anno di collaborazione con il Varese[17][15].

Gli sponsor di maglia sono Life (marchio rappresentante le aziende del presidente Gabriele Ciavarrella), il cui logo appare al centro del torso, e l'azienda orologiaia GaGà Milano, il cui marchio è apposto sulla parte alta del dorso[17]. Nell'ottobre 2015 ad essi si aggiunge EcoNord, impresa di proprietà dell'ex presidente Claudio Milanese attiva nel settore dello smaltimento rifiuti e servizi ambientali, il cui marchio è serigrafato sulla parte bassa del dorso[18].

In occasione della gara interna di campionato con l'Accademia Vittuone del 20 marzo 2016, coincidente con il 106° anniversario di fondazione del club, la squadra è scesa in campo con un completo speciale, ricalcante quello adottato nella stagione 1982-1983: maglia rossa con pinstripes verticali bianche sul torso e fasce bianche su maniche e spalle, pantaloncini bianchi, calzettoni rossi con risvolti bianchi, numerazione e scritte bianche. In tale occasione l'unico sponsor di maglia è la catena di supermercati Tigros (a più riprese sostenitore del club biancorosso nelle stagioni precedenti, in particolare dopo la ripartenza dal CND nel 1993). Siffatta maglia è stata prodotta in serie limitata da 106 esemplari numerati[19].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

In oltre un secolo di esistenza, l'emblema della squadra ha subìto varie modifiche ed aggiornamenti. I dettagli presenti pressoché in tutte le varianti adottate sono tuttavia la lettera V di Varese e i colori bianco-rossi.

Tra le ultime versioni adottate, negli anni 1980 l'identificativo era circolare e presentava al centro una stilizzazione del monogramma VC (Varese Calcio), in rosso, affiancata da un pallone da calcio. Successivamente e fino al 2004, con l'assunzione della denominazione Varese Football Club, lo stemma presentò il monogramma VFC, modellato a stilizzare una figura umana nell'atto di calciare un pallone e circondato dal nome del club.

Lo stemma sociale adottato nel 2004, all'atto della nascita dell'A.S. Varese 1910, raffigurava una V inscritta in un cerchio, con al centro un pallone da calcio e in alto il nome del club.[20] Fino al 2008 la V era di colore rosso, così come il nome della squadra, il cerchio era bianco e il pallone raffigurato era di tipo "moderno" (con struttura ad esagoni e pentagoni bianco-neri).[20] A seguire lo stemma venne modificato con una inversione dei colori: V bianca su sfondo rosso e scritte bianche (realizzate con un carattere tipografico diverso).[20] Al contempo il pallone era stato sostituito da un modello di tipo "antico" (struttura a 18 strisce cucite su fasce di 3 ciascuna, tutte di colore bianco).[20]

In occasione del centenario del club (2010) lo stemma venne bordato da una fascia dorata alternata alla scritta 1910-2010 CENTO ANNI VARESE, mentre il pallone posto in mezzo alla V presentava inserti dorati.[20]

Nel 2015, a seguito della rifondazione della società col nome di Varese Calcio SSD, il logo è stato ridisegnato richiamandosi allo stemma araldico della città: esso consiste in uno scudo troncato di bianco e rosso al palo bianco, con profili e inserti rossi, una "V" rossa al centro e il nome della nuova società in capo.[17]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1960 il club adottava come inno un brano intitolato Dai... forza Varese, scritto da Antonietta Calderoni Alexis[21].

Nel 2012, durante la presidenza di Antonio Rosati, il cantante Rudy Neri (già membro della band Prefisso) scrisse un nuovo inno, intitolato Varese facci un gol[22], poi rimasto in uso fino al 2015, quando a seguito del fallimento e rifondazione del club, la dirigenza scelse quale inno ufficiale il brano Varés della band Trenincorsa[2][3].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Franco Ossola.

I primi terreni casalinghi del Varese erano costituiti da dei campi non permanenti siti in vari luoghi della città (segnatamente presso via Sanvito, nel rione di Casbeno e alle Bettole - ove successivamente verrà edificato l'ippodromo varesino). Nel 1935 venne finalmente inaugurato nel quartiere di Masnago lo Stadio del Littorio, struttura polisportiva dotata altresì di velodromo e pista di atletica leggera, che da allora assunse la funzione di terreno interno del club biancorosso.

Più volte ampliato e ristrutturato nei decenni successivi, l'impianto nel secondo dopoguerra fu dapprima rinominato Stadio di Masnago e infine, a seguito della tragedia di Superga (1949), assunse il nome ufficiale di Stadio Franco Ossola, in memoria del giocatore varesino, militante nel Grande Torino.

Lo stadio, che negli anni 1960-1970 poteva ospitare finanche 23.000 spettatori, è stato poi stabilizzato ad una capienza massima di 9.926 posti.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal 1910 (anno di fondazione del club) e per oltre un secolo, il Varese non ha disposto di un centro d'allenamento stabile: nel corso della sua storia ha pertanto usufruito di varie infrastrutture dislocate in città o in provincia. Nel corso del tempo vennero presentati diversi progetti volti a dotare il club di un polo d'allenamento permanente, analogamente a quanto realizzato da vari club italiani, senza però mai giungere ad una soluzione definitiva[23][24].

Una sistemazione stabile è stata bensì raggiunta nel 2015: dopo aver usufruito ad inizio stagione di un campo in erba sintetica sito nel comune di Morazzone (effettuando gli allenamenti di rifinitura allo stadio Ossola)[25], dal mese di ottobre tutte le selezioni societarie (eccetto la scuola calcio) sostengono le sedute d'allenamento presso il centro sportivo di via Majano a Varese, nel quartiere delle Bustecche, di proprietà delle locali amministrazioni comunale e provinciale, che nel 2015 l'hanno aggiudicato in comodato d'uso al club biancorosso[26] in sostituzione della disciolta A.C. Varese Giovanile (club dilettantistico che ne usufruiva dal 1992)[27][28].

Il centro (del cui risanamento si è fatto carico il Varese Calcio stesso), precedentemente noto con la denominazione Nelverde, è stato ribattezzato Varesello nel dicembre 2015[29]. Esso dispone di cinque campi da calcio (di varie dimensioni, da 11, 6 e 5 giocatori, coperti e scoperti) in erba naturale e sintetica, con annessi spogliatoi, palestra e strutture per altri sport[24][30].

Il centro delle Bustecche è altresì utilizzato come sede delle partite interne delle squadre del settore giovanile[31].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Dirigenti del Varese Calcio S.S.D.

L'organigramma societario del club è così composto:[32][33][34][35]

Logo Varese Calcio (2015).png
Staff dell'area amministrativa
Area amministrativa
  • Italia Gabriele Ciavarrella - Presidente, amministratore delegato e socio fondatore
  • Italia Piero Galparoli - Vicepresidente, direttore generale e socio fondatore
  • Italia Andrea Donnini - Responsabile amministrativo e membro CdA
  • Italia Alessio Costa - Consigliere e membro CdA
  • Italia Sarah Maestri - Responsabile marketing
  • Italia Michele Marocco - Responsabile comunicazione
  • Italia Francesco Pagani - Ufficio stampa
  • Italia Valentina Benzi - Responsabile di segreteria amministrativa e commerciale
  • Italia Omar Valentini - Responsabile di segreteria sportiva
  • Italia Edoardo Cutrignelli - Rapporti con la tifoseria[36]
  • Italia Paolo Maccecchini - Presidente settore giovanile
  • Italia Cosimo Bufano - Coordinatore Scuola Calcio
  • Italia Federico Fumagalli - Responsabile Progetto Bimbo
Area tecnica
  • Italia Enzo Rosa - Direttore area tecnica e socio fondatore
  • Italia Paolo Basile - General manager
  • Italia Danilo Vago - Team manager
  • Italia Giorgio Scapini - Direttore sportivo
  • Italia Alessandro Merlin - Consulente di mercato[37]
  • Italia Pietro Frontini - Dirigente accompagnatore prima squadra
  • Italia Edoardo Frattini - Dirigente accompagnatore Juniores provinciale
  • Italia Angelo Granata - Dirigente accompagnatore Allievi professionisti
  • Italia Maurizio Grega - Dirigente accompagnatore Giovanissimi professionisti

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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor ufficiali.[38]

Logo Varese Calcio (2015).png
Cronologia degli sponsor tecnici
Logo Varese Calcio (2015).png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 1965 ...
  • 1965-1966 Non presente
  • 1966-1977 ...
  • 1977-1979 Non presente
  • 1979-1981 ...
  • 1981-1984 Hoonved
  • 1984-1985 Gemini Technologies
  • 1985-1987 Latte Varese
  • 1987-1992 Tigros
  • 1992-1993 Mèrlett Tecnoplastic
  • 1993-1995 Tigros
  • 1995-1997 Gandini Activ Group
  • 1997-1998 SìViaggi
  • 1998-1999 SìViaggi e Gandini Activ Group[54]
  • 1999-2002 CIT
  • 2002-2004 www.calciomanager.it
  • 2004-2005 MLE[55]
  • 2005-2006 MLE e Burro Lago Monate[43]
  • 2006-2007 Progetto Varese XXI secolo[44]
  • 2007-2008 DiVetture e Progetto Varese XXI secolo[45]
  • 2008-2009 Non presente[56], poi HdC Holding, Queens Yachts, OMG e Expo Job (a rotazione)[46][57][58][12]
  • 2009-2010 Ing. Claudio Salini grandi lavori e Pulirapida[59]
  • 2010-2011 Oro in Euro, Ing. Claudio Salini e Pulirapida (sui calzoncini)[48]
  • 2011-2012 Oro in Euro, Ing. Claudio Salini (poi sostituito da Temporary) e Pulirapida (sui calzoncini)[49][60]
  • 2012-2013 Oro in Euro e Fatigati Casa[50]
  • 2013-2014 Oro in Euro e R.invest[51]
  • 2014-2015 Oro in Euro[52], poi anche Unendo Energia Italiana[61]
  • 2015- Life e GaGà Milano[14], poi anche EcoNord[18]; alla 25^ giornata di campionato Tigros[19]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Tra i maggiori successi del settore giovanile del Varese si annovera il Campionato Primavera 2010-2011, in cui la selezione under-19 biancorossa (allenata da Devis Mangia) vinse il proprio girone e raggiunse poi la finale scudetto, ove venne sconfitta per 3-2 dalla Roma dopo i tempi supplementari. Nella medesima stagione la squadra raggiunse anche la semifinale del prestigioso Torneo di Viareggio, ove venne eliminata dai pari età della Fiorentina.

Nella stagione 2015-2016 il settore giovanile del club, presieduto da Paolo Maccecchini, gestisce tre formazioni, militanti nelle categorie Juniores provinciale, Allievi professionisti e Giovanissimi professionisti[33]. Ad esse si aggiunge la Scuola Calcio, diretta da Cosimo Bufano, che gestisce le formazioni Esordienti (comprendente bambini da 11 a 12 anni), Pulcini (8-10 anni), Piccoli Amici (5-7 anni) e il Progetto Bimbo (3-4 anni). Il club organizza altresì attività a sfondo ludico-sportivo presso le scuole varesine[62][63].

Le squadre giovanili sostengono gli allenamenti e giocano le partite interne al centro sportivo Varesello alle Bustecche di Varese[31], mentre le attività della scuola calcio si svolgono essenzialmente in alcune palestre cittadine e sui campi accessori dello stadio Franco Ossola[64].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Varese Calcio S.S.D. e Categoria:Presidenti del Varese Calcio S.S.D.

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti[6].

Logo Varese Calcio (2015).png
Allenatori
Logo Varese Calcio (2015).png
Presidenti
  • 1910-1927 non conosciuta ...
  • 1927-1928 Italia Giulio Pietriboni
  • 1928-1930 Italia Franco Aletti
  • 1930-1931 Italia Aldo Maroni
  • 1931-1932 Italia Franco Aletti
  • 1932-1933 Italia Aldo Maroni
  • 1933-1934 Italia Gamberini[A 2]
  • 1934-1935 Italia Giovanni Litta Modignani
  • 1935-1936 non conosciuta ...
  • 1936-1937 Italia Gazzotti
  • 1937-1938 Italia Gazzotti
    Italia Franco Aletti
  • 1938-1939 Italia Franco Aletti
  • 1939-1941 Italia Eligio Caronni[A 3]
  • 1941-1944 Italia Mario Mentasti
  • 1944-1945 Italia Cattarin[A 2]
  • 1945-1946 non conosciuta ...
  • 1946-1950 Italia Angelo Ronzoni
  • 1950-1951 Italia Giuseppe Borghi
  • 1951-1952 Comitato di reggenza
  • 1952-1958 non conosciuta ...
  • 1958-1961 Italia Giovanni Marini
  • 1961-1963 Italia Giulio Cesare Casati
  • 1963-1964 Italia Dino Bruseschi
  • 1964-1965 Italia Giulio Cesare Casati
  • 1965-1967 Italia Giovanni Borghi
  • 1967-1978 Italia Guido Borghi
  • 1978-1979 Italia Ivan Bisson
  • 1979-1985 Italia Mario Colantuoni
  • 1985-1986 Italia Giuseppe Marotta
  • 1986-1988 Italia Riccardo Scandroglio
  • 1988-1990 Italia Claudio Milanese
  • 1990-1991 Italia Luigi Orrigoni
  • 1991-1993 Italia Giulio Nidoli
  • 1993-2000 Italia Paolo Binda
  • 2000-2001 Italia Gerolamo Bernareggi
  • 2001-2004 Italia Claudio Turri
  • 2004 Italia Claudio Turri
    Italia Stefano Tacconi
    Italia Elia Azzalin
    Italia Riccardo Sogliano[A 4]
  • 2004-2007 Italia Pietro Maroso
  • 2007-2008 Italia Riccardo Sogliano
  • 2008-2013 Italia Antonio Rosati
  • 2013-2014 Italia Nicola Laurenza
  • 2014-2015 Italia Nicola Laurenza (fino a febbraio 2015)
    Italia Giuseppe D'Aniello, Italia Antonino Imborgia[A 5] (febbraio-marzo 2015)
    Italia Pierpaolo Cassarà (marzo-giugno 2015)
    Libano Alì Zeaiter (giugno-luglio 2015)
    Italia Massimo Trainito (lug. 2015)[A 6]
  • 2015- Italia Gabriele Ciavarrella
Annotazioni
  1. ^ All'inizio della stagione 2015-2016 è stato designato come allenatore Ernestino Ramella, ma non è mai entrato effettivamente in carica a causa del fallimento della società
  2. ^ a b Commissario.
  3. ^ Commissario straordinario.
  4. ^ Ad interim
  5. ^ Reggenti
  6. ^ Facente funzioni

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Varese Calcio S.S.D.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Europa

Il Varese e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Anastasi, campione d'Europa nel 1968 con l'Italia.

Il Varese negli anni sessanta e settanta lanciò numerosi calciatori destinati a ottenere significativi successi con la maglia della Nazionale italiana nel giro di pochi anni: basti citare tra gli altri Claudio Gentile e Gianpiero Marini (campioni del mondo nel 1982), cui si sarebbe dovuto aggiungere anche Roberto Bettega, poi fermato da un infortunio.

  • Angelo Volpato partecipò ai Giochi del Mediterraneo nel settembre del 1963 (il cui torneo calcistico era riservato nazionali giovanili), disputando 4 gare e realizzando 3 gol.
  • Giovanni Traspedini giocò un'amichevole con l'Italia B il 7 novembre 1963 contro la Bulgaria B (1-5); fu poi convocato nella gara che la nazionale olimpica disputò il 20 novembre successivo contro la Turchia (2-2), ove segnò anche un goal.
  • Horst Szymaniak giocò una gara per la qualificazione al mondiale 1966 con la Germania Ovest il 4 novembre 1964 contro la Svezia (1-1).[74]
  • Nestor Combin fu convocato per il mondiale 1966 con la Francia: disputò una sola partita, contro il Messico.[75]
  • Armando Picchi (che aveva già vestito la maglia azzurra per otto volte prima di giocare nel Varese) nella stagione 1967-68 giocò le gare che videro la Nazionale italiana opposta a Cipro (5-0), Svizzera (2-2 e 4-0) e Bulgaria (2-3), tutte valevoli per la fase preliminare dell'Europeo 1968. Nella partita contro i bulgari s'infortunò gravemente.[76]
  • Franco Cresci disputò 6 gare (e realizzò un gol) con l'Italia Giovanile, con l'aggiunta di due gare con la selezione Under 23 (esordio il 20 dicembre 1967 contro l'Inghilterra 0-1).
  • Pietro Anastasi esordì nella Nazionale giovanile italiana il 23 marzo 1967 ed in Under 23 il 20 dicembre 1967. Debuttò nella nazionale maggiore l'8 giugno 1968 nella finale del Campionato europeo a Roma contro la Jugoslavia, gara che si concluse 1-1. Nella ripetizione di due giorni dopo giocò ancora e al 31' realizzò anche uno dei due gol con cui l'Italia s'impose (2-0) laureandosi Campione d'Europa. Anastasi disputò inoltre 6 gare (con 2 gol) per l'Italia Giovanile e 4 gare (con 2 gol) per l'Italia Under 23; computando le due presenze iniziali, disputò in totale 25 presenze e marcò 8 gol con la maglia azzurra.[77] Dopo di lui nessun altro tesserato varesino sarà più convocato nella Nazionale maggiore.
  • Giorgio Morini fu convocato nell'Italia Under 23 e schierato il 17 febbraio 1971 nella gara contro Israele vinta 2-0.
  • Angelo Rimbano giocò due gare nel 1969 con l'Italia Giovanile, esordendo il 16 aprile 1969 contro la Romania (1-0).
  • Giorgio Valmassoi giocò una gara con l'Italia Under 21 il 23 febbraio 1972 contro la Jugoslavia (1-2).[78]
  • Giacomo Libera giocò una gara con l'Italia Under 23 il 29 settembre 1974 contro la Jugoslavia (2-2), realizzando un gol.
  • Maurizio Giovannelli giocò con l'Italia Under 21 il 9 marzo 1977 contro la Norvegia A (4-1).[79]
  • Roberto Russo giocò con l'Italia Under 21 il 14 giugno 1979 contro la Polonia (1-1).[80]
  • Michelangelo Rampulla giocò due partite nel 1983 con l'Under 21 italiana, esordendo il 20 aprile 1983 contro la Spagna (2-0).[81]
  • Matteo Gentili, già militante nelle nazionali giovanili italiane prima di arrivare a Varese, durante il periodo bianco-rosso venne convocato più volte nella nazionale Under-21, partecipando al Mondiale Under-20 2009.[82]
  • Mattia Mustacchio venne convocato nell'Italia Under 21 per le partite di qualificazione all'Europeo 2011 contro la Bosnia Erzegovina del 3 settembre 2010 e contro il Galles del 7 settembre 2010; nella seconda gara segnò il gol-qualificazione.[83]
  • Alessandro Scialpi venne convocato nell'Italia Under 19 per le partite di qualificazione all'Europeo 2010 di categoria contro la Lettonia il 7 ottobre 2010, contro le Isole Far Oer il 9 ottobre 2010 e contro la Croazia il 12 ottobre 2010.[84]
  • Giuseppe De Luca nel marzo del 2011 venne convocato nell'Italia Under-20 per il Torneo Quattro Nazioni Under-20.[85]
  • Andrea Barberis[86] e Matteo Bianchetti[87] vennero convocati nell'Italia Under-18 per due amichevoli giocate a Fiesole ed Agliana.
  • Riccardo Fiamozzi venne più volte convocato nell'Italia Under 19 e Under 20.[88]
  • Luca Forte nel maggio del 2014 venne convocato nell'Italia Under 20 per un'amichevole contro la Virtus Entella.
  • Leonardo Capezzi venne convocato nel gennaio 2015 nell'Italia Under 20 per un'amichevole contro la Rappresentativa Under 21 di Lega Pro.

La Nazionale italiana in totale ha utilizzato dodici giocatori del Varese, per un computo di 6 presenze e un gol per la Nazionale maggiore, 8 presenze per la Nazionale B e 24 per quelle giovanili.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1966-1967
secondo posto: 2009-2010
secondo posto: 2004-2005

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo
«Di iniziativa del CONI»
— Roma, 23 marzo 1982[89]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1919-1920 1921-1922 10
Serie A 7 1964-1965 1974-1975
Seconda Divisione 2 1922-1923 1923-1924 24
Prima Divisione 1 1928-1929
Serie B 21 1946-1947 2014-2015
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935 33
Serie C 16 1936-1937 1962-1963
Serie C1 9 1979-1980 2003-2004
Lega Pro Prima Divisione 1 2009-2010
Serie C2 12 1986-1987 2007-2008 18
Lega Pro Seconda Divisione 1 2008-2009
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1993-1994 2
Serie D 1 2005-2006

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 1 1914-1915 1
Terza Divisione 2 1924-1925 1925-1926 2
Terza Divisione 1 1926-1927 3
Prima Divisione Regionale 2 1928-1929 1929-1930
Promozione Lombardia 1 1954-1955 2
Eccellenza Lombardia 1 2015-2016
Eccellenza Lombardia 1 2004-2005 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i principali record in Serie A:[90]

  • Vittoria più larga:
Varese-Juventus 5-0 (1967-1968)
  • Vittoria più larga in trasferta:
Lanerossi Vicenza-Varese 0-4 (1971-1972)
  • Sconfitta più larga:
Inter-Varese 6-0 (1968-1969)
  • Sconfitta più larga in casa:
Varese-Cagliari 1-6 (1968-1969)

Di seguito i principali record in Serie B:[91]

  • Vittoria più larga:
Varese-Legnano 5-0 (1947-1948)
  • Vittoria più larga in trasferta:
Piacenza-Varese 0-5 (1969-1970)
  • Sconfitta più larga:
Siena-Varese 5-0 (2010-2011)
  • Sconfitta più larga in casa:
Varese-Fanfulla 1-5 (1946-1947)

Il 24 gennaio 2010, a seguito della vittoria casalinga contro il Pergocrema (2-1), i lombardi hanno conseguito il record di vittorie interne consecutive, raggiungendo quota 11 e scalzando il primato di 9 vittorie appartenente all'Ascoli.[92]

Dal 7 settembre 2008 (allorché l'Olbia si impose per 0-1 nella prima giornata del campionato di Seconda Divisione) al 14 agosto 2011 (ove l'Avellino vinse per 0-1 in Coppa Italia) il Varese ha inoltre accumulato 62 partite interne ufficiali - tra campionati e coppe - senza subire sconfitte[93].

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i primatisti di presenze e reti in campionato. In grassetto sono riportati i giocatori in attività con la maglia del Varese[6].

Logo Varese Calcio (2015).png
Presenze
Logo Varese Calcio (2015).png
Reti
  • 41 Nigeria Osarimen Ebagua (2009-2011 e 2012-2013)
  • 38 Italia Giovanni Toscano (1941-1942)
  • 36 Argentina Carlos Garavelli (1941-1943)
  • 35 Italia Mario Pasquina (1962-1964)
  • 35 Italia Ugo Rigamonti (1937-1942)
  • 33 Italia Carmine Marrazzo (2015-)
  • 31 Brasile Neto Pereira (2010-2015)
  • 30 Italia Franco Lepore (2005-2009 e 2011-2012)
  • 29 Italia Enrico Borella (1957-1960)
  • 28 Italia Stefano Del Sante (2006-2010)
  • 28 Slovenia Sanel Sehic (2004-2006)

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria del Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ultras varesini durante una partita casalinga.

Il movimento ultras a Varese si sviluppò a partire dal 1974, allorché dal club Giovani Biancorossi Gazzada si scissero i Boys, poi rimasti per 24 anni alla guida del tifo radicale biancorosso.[94] Ad essi si aggiunsero poi i Viking nel 1990, seguiti da Scossi, Varese Front e il Campari Group. Dal punto di vista politico-ideologico, la "curva" varesina si è sempre attestata su posizioni di estrema destra[94].

Verso la fine del XX secolo, dopo lo scioglimento dei Boys, il ruolo di gruppo leader del movimento ultras[94] passò ai Blood & Honour, gruppo nato nel 1998, il cui nome richiama il motto Blut und Ehre - in tedesco "sangue e onore" - della Hitlerjugend, la gioventù hitleriana[95] (dettaglio che, unitamente alla simbologia e al linguaggio adottato, caratterizzato da forme espressive frequentemente razziste e neo-nazifasciste, ne rimarca la palese connotazione politica di matrice destroide).[96][97] La vita del gruppo è stata caratterizzata da episodi violenti e controversi, come l'uccisione del capo storico Saverio Tibaldi, avvenuta in Spagna nel 2003 in circostanze non chiarite;[96][97] nel corso degli anni inoltre vari affiliati sono inoltre stati inquisiti e condannati per reati di vario genere, quali spaccio di sostanze stupefacenti[96][98] e aggressioni verbali e fisiche a sfondo razziale[99][95][96][97].

Nei primi anni duemila i Blood & Honour furono affiancati dagli Irriducibili e dal Gruppo Comodo (con quest'ultimo che era solito seguire le partite interne dal settore distinti e non dalla curva).[94] Entrambi i gruppi ebbero vita breve e si sciolsero entro il 2011.[94]

Il tifo per il Varese è molto radicato anche al di fuori del territorio comunale: molti club organizzati (sia d'ispirazione ultras che moderata) affiliati alla società sono infatti dislocati nei comuni della relativa provincia.[94][100]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Lombardia.

La tifoseria varesina ha stretto due rapporti di gemellaggio, rispettivamente con la tifoseria dell'Inter (in particolare col gruppo dei Viking)[94] e con gli ultras del Saronno, capeggiati dal gruppo Fronte Ribelle Saronno.[94] Sovente le suddette tifoserie presenziano agli incontri delle squadre consociate, scambiandosi pubblico e striscioni[101][102].

Per quanto riguarda le rivalità, particolarmente accesa è quella contro gli ultras del Como, mentre rapporti tesi si registrano in particolare con i supporters di Verona, Casale, Pro Patria e Milan.[94]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chi siamo - varese-calcio.it
  2. ^ a b Varese e Artisti Tv in campo per Telethon - VareseNews, 18 dic 2015
  3. ^ a b Chi sémm - trenincorsa.it
  4. ^ a b L’ASD Reggio Calabria ammessa in Serie D. Il Varese Calcio, in Eccellenza, figc.it, 7 agosto 2015. URL consultato il 9 agosto 2015.
  5. ^ Storia - varese1910.it
  6. ^ a b c Romaniello, op. cit.
  7. ^ Giannantoni, Mocchetti, op. cit.
  8. ^ (PDF) Conf. Stampa Centenario Va Calcio - comune.varese.it, 16 mar 2010
  9. ^ 1.5 - Lettura soggettiva dello Stadio di Varese - artegens.com
  10. ^ Alì Zeaiter nuovo proprietario del Varese, in varese1910.it, 6 giugno 2015.
  11. ^ (PDF) COMUNICATO UFFICIALE N. 35/L DEL 20 LUGLIO 2015 - lega-pro.com, 20 lug 2015
  12. ^ a b Quegli anni sopra le righe, poi la fine. Le tappe di un crollo partito da lontano - La Provincia di Varese, 21 nov 2015
  13. ^ "Cinquant'anni di calcio a Varese", pag. Anno 1944-45.
  14. ^ a b Presentate maglie e logo - La Provincia di Varese, 7 ago 2015
  15. ^ a b Logo e maglie, il Varese si ispira al passato - Varesenews.it, 7 ago 2015
  16. ^ VARESE: pillole di storia sul prossimo avversario del Catania - tuttocalciocatania.com, 1° apr 2015
  17. ^ a b c Logo e maglie, il Varese si ispira al passato, http://www.varesenews.it/, 7 agosto 2015.
  18. ^ a b Varese Calcio, via al Consorzio e all’associazione dei tifosi - Varesenews.it, 16 ott 2015
  19. ^ a b 106 volte Varese: una maglia unica per celebrare – FOTO - varesesport.com, 15 mar 2016
  20. ^ a b c d e AS Varese 1910, http://www.weltfussballarchiv.com/. URL consultato il 24 agosto 2015.
  21. ^ Varese, ecco l’inno sepolto - VIDEO - La Provincia di Varese, 11 ott 2014
  22. ^ Maglie, inno e nuova “casa” per il Varese di Rosati - Varesenews.it, 8 ago 2012
  23. ^ Laurenza:"Il mio Varese 1910: Varesello, polisportiva e stadio" - ininsubria.it, 26 giu 2013
  24. ^ a b Ecco Varesello! Galparoli: “Un sogno che si realizza” – Fotogallery della struttura - varesesport.com, 15 set 2015
  25. ^ La prima del Varese a Morazzone. Allarme Marrazzo? - varesesport.com, 15 set 2015
  26. ^ La Provincia assegna al Varese calcio il campo delle Bustecche - Varesenews.it, 14 ago 2015
  27. ^ Per il campo delle Bustecche si avvicina una nuova gestione - La Provincia di Varese, 11 ago 2015
  28. ^ La Varese Giovanile vuole restare qui - La Provincia di Varese, 16 gen 2015
  29. ^ Varesello - varese-calcio.it, 5 dic 2015
  30. ^ Centro sportivo NELVERDE - xoomer.virgilio.it/giovanilevarese
  31. ^ a b Prima storica alle Bustecche. Domenica al Chinetti si gioca alle 15 - La Provincia di Varese, 20 ott 2015
  32. ^ Organigramma societario - varese-calcio.it
  33. ^ a b Organigramma settore giovanile - varese-calcio.it
  34. ^ Staff tecnico - varese-calcio.it
  35. ^ Organigramma Scuola Calcio - varese-calcio.it
  36. ^ «Volare a Palermo o andare a Trezzano? È la stessa cosa, se lo si fa per il Varese» - La Provincia di Varese, 25 feb 2016
  37. ^ Merlin si presenta al Varese: «Questa piazza è come una casa per me» - VareseNews, 11 feb 2016
  38. ^ Maglie Varese - mikmagliecalcio.com
  39. ^ Varese - maglieinrete.it
  40. ^ Davide Moro ritrova Salvatore Avallone. I due giocarono insieme con la maglia del Varese - granatissimi.com, 14 gen 2015
  41. ^ Larsen, un danese a Varese. L’ex biancorosso torna all’Ossola - varesesport.com, 4 apr 2015
  42. ^ Agazzone mette i brividi al Varese, Sehic lo salva in extremis - VareseNews, 21 mag 2005
  43. ^ a b Bossi rilancia il Varese 1910 - VareseNews, 5 set 2005
  44. ^ a b Varese 1910: uno sponsor che guarda al futuro - VareseNews, 28 ott 2005
  45. ^ a b Varese, DiVetture rimane sponsor - VareseNews, 28 ott 2005
  46. ^ a b Pareggio beffa per l’FC Südtirol contro la capolista Varese - fc-suedtirol.com, 10 mag 2009
  47. ^ Varese e Pescara, B...entornate nel calcio che conta -Sky Sport, 14 giu 2010
  48. ^ a b Sponsor: novità e conferme sulla nuova maglia biancorossa - VareseNews, 25 lug 2010
  49. ^ a b Varese e Adidas, matrimonio in rosso - VareseNews, 4 ago 2011
  50. ^ a b Varese in gran spolvero batte il temibile Modena con Ferreira Pinto già determinante - varese7press.it, 2 feb 2013
  51. ^ a b Le tre maglie del Varese 2013-2014 di Zeus votate dal pubblico per acclamazione - passionemaglie.it, 22 lug 2013
  52. ^ a b La #nuova #maglia #rossa del #Varese! - Instagram @offasvarese1910, 18 set 2014
  53. ^ Maglia rossa, curva e il bomber Torri - La Provincia di Varese, 2 ago 2015
  54. ^ shirt match worn VARESE 1998-1999 - magliamatchworn.altervista.org, 5 feb 2012
  55. ^ Il Varese 1910 mette le ali ai piedi - vareseweb.it, 15 set 2004
  56. ^ Rosati sprona i tifosi: “Voglio uno stadio tutto biancorosso” - VareseNews, 13 mag 2009
  57. ^ Queens Yachts sulle maglie del Varese - corrieredellosport.it
  58. ^ Grossi e Del Sante rilanciano la fuga del Varese - VareseNews, 11 apr 2009
  59. ^ Due grandi sponsor per la maglia del Varese - VareseNews, 24 lug 2009
  60. ^ Foto maglia Varese 2011-2012 sponsorizzata Temporary
  61. ^ Lo Nero lascia il Varese che accoglie lo sponsor Unendo Energia - VareseNews, 17 nov 2014
  62. ^ Settore giovanile - varese-calcio.it
  63. ^ Scuola calcio - varese-calcio.it
  64. ^ Progetto Bimbo - varese-calcio.it
  65. ^ Ultrà ucciso, fiori dal capitano del Varese - Corriere della Sera, 10 mar 2003
  66. ^ a b c Addio Varese 1910, gli ultimi dieci anni in foto - varesesport.com, 15 lug 2015
  67. ^ Lepore sale in B. Ciao capitano! - La Provincia di Varese, 9 lug 2009
  68. ^ Capitan Camisa è pronto: “Non vedo l’ora di giocare” - Varesenews.it, 27 mag 2010
  69. ^ (PDF) Il capitano Daniele Buzzegoli vorrebbe lasciare il Varese a gennaio per andare allo Spezia. - varese7press.it, 4 dic 2010
  70. ^ Eros Pisano nuovo capitano del Varese - football.it, 17 gen 2011
  71. ^ Varese 1910 e Uisp: la collaborazione continua - uisp.it, 2 set 2011
  72. ^ Neto, il nuovo capitano: "Resto qua a vita" - Il Giorno, 11 mag 2013
  73. ^ Presentato il nuovo Varese. Scapini: «Vinciamo il campionato». Luoni capitano: «Un onore». Video e Fotogallery - varesesport.com, 4 ago 2015
  74. ^ Horst Szymaniak, http://eu-football.info/. URL consultato il 23 agosto 2015.
  75. ^ Nestor Combin, http://eu-football.info/. URL consultato il 23 agosto 2015.
  76. ^ Picchi Armando, http://www.figc.it/. URL consultato il 23 agosto 2015.
  77. ^ Anastasi Pietro, http://www.figc.it/. URL consultato il 23 agosto 2015.
  78. ^ Valmassoi Giorgio, http://www.figc.it/. URL consultato il 23 agosto 2015.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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  • Vito Romaniello, 100 volte Varese, Varese, Sunrise Media, 2010.

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