Pietro Magni (calciatore)

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Pietro Magni
Piero Magni allenatore Bari.jpg
Magni allenatore del Bari nel 1963
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex mediano)
Ritirato 1955 - giocatore
1969 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1936-1940 Varese 53+ (9+)
1940-1942 Liguria 45 (14)
1942-1948 Juventus 106 (27)
1948-1949 Lucchese 35 (1)
1949-1951 Genoa 38 (1)
1951-1953 Lecce 14 (1)
1953 Pavia ? (?)
1953-1954 Cesena 16 (1)
1954-1955 Varese ? (?)
Carriera da allenatore
1952-1953 Lecce
1953 Martina
1953-1954 Cesena
1958-1962 Pro Patria
1962-1963 Bari
1965-1966 Varese
1966-1967 Pavia
1968-1969 Salernitana
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al marzo 2012

Pietro Magni (Bobbiate, 20 marzo 1919Bobbiate, 24 settembre 1992[1]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 3 stagioni in serie C con il Varese approda nel 1940 al Liguria in serie B conquistando subito la promozione nel massimo campionato. Fa il suo esordio in serie A il 25 ottobre 1941 in Torino-Liguria 3-2. La stagione seguente passa alla Juventus.

Magni (in piedi, secondo da destra) nella Juventus Cisitalia del 1942-1943

Nonostante sia ricordato come uno dei pochi giocatori al mondo ad aver giocato in tutti i ruoli[2], in realtà, è stato l'unico, ed ancora detiene questo singolare record. Giocò con la Juventus, dal 1942 al 1948 (con l'intervallo della seconda guerra mondiale), un totale di 106 partite, segnando anche 27 reti. Quando lasciò la Juve aveva ricoperto tutti gli undici ruoli della squadra nel corso di partite ufficiali, dal portiere al centravanti: giocò come portiere, con il numero 1 al posto di Lucidio Sentimenti IV, a Trieste il 13 dicembre 1942 (Triestina 1-1 Juventus) e nelle altre dieci posizioni (con suoi rispettivi numeri) del calcio: con il n. 2 a Vicenza il 14 aprile 1946 (Vicenza 1-2 Juventus), n. 3 a Bologna il 27 giugno 1948 (Bologna 1-1 Juventus), n. 4 a Modena il 28 ottobre 1945 (Modena 0-1 Juventus), n. 5 a Torino il 29 febbraio 1948 (Juventus 2-1 Genoa), n. 6 a Torino il 19 gennaio 1947 (Juventus 7-3 Venezia), n. 7 a Milano il 18 novembre 1945 (Inter 2-2 Juventus), n. 8 a Genova il 25 ottobre 1942 (Liguria 1-0 Juventus), n. 9 a Torino il 4 ottobre 1942 (Juventus 1-1 Milan), n. 10 a Torino il 7 marzo 1943 (Juventus 5-0 Bari) e con il n. 11 a Torino il 3 gennaio 1943 (Juventus 5-2 Fiorentina)[3].

Nel 1948 lascia Torino ma continua a giocare in A con Lucchese e Genoa. Dal 1951 al 1953 è al Lecce in C dove ricopre il ruolo di giocatore-allenatore, prima di venire esonerato e passare al Martina come allenatore. Nel 1953 passa al Cesena: anche qui nella duplice veste di allenatore e giocatore. Dalla Romagna ritorna nel 1954 al Varese nella sola veste di calciatore, ove chiude la carriera agonistica. Nel 1958 si siede sulla panchina della Pro Patria in Serie C, e nel campionato successivo riporta i tigrotti nella serie cadetta con una squadra formata da quasi tutti giocatori bustocchi o dei dintorni. Nel 60-61 si piazza al settimo posto con la stessa rosa trascinata dalle reti di Enrico Muzzio. Nel 61-62, sempre alla guida dei tigrotti sfiora di pochissimo il clamoroso ritorno in Serie A, sempre con lo stesso gruppo di giocatori delle annate precedenti.

Negli anni successivi continua ad allenare diverse squadre: tra le altre, Bari, Salernitana e Varese.

La partita Juventus-Genoa del 1948, nella quale Pietro Magni indossò la casacca numero 5, la giocò con la maglia del Genoa. Con la Juventus quindi ha indossato 10 degli 11 numeri di maglia disponibili.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Varese: 1939-1940
Liguria: 1940-1941

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Varese: 1954-1955

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Pro Patria: 1959-1960
Pavia: 1966-1967

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Magni jolly juventino degli Anni 40 Archiviolastampa.it
  2. ^ la Stampa, 28 settembre 2004, pagina 54 archiviolastampa.it
  3. ^ Fonte: La Gazzetta dello Sport, Ottobre 2000 (edizione impresa).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Marchetti (a cura di), Pietro Magni, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.