Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica

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Varese Calcio SSD
Calcio Football pictogram.svg
Logo Varese Calcio (2015).png
Biancorossi[1], Bosini
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px White letter V HEX-ED1C24.svg Bianco e rosso
Inno Biancorosso il cuore
Paolo Franchini, Luca Fraula, Alex Gasparotto[2][3]
Dati societari
Città Varese
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1910
Rifondazione 1993
Rifondazione 2004
Rifondazione 2015
Presidente Italia Gabriele Ciavarrella
Allenatore Italia Francesco Baiano
Stadio Franco Ossola
(9 424 posti)
Sito web www.varese-calcio.it
Palmarès
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Coccarda Coppa Italia.svg
Titoli nazionali 3 campionati di Serie B
3 campionati di Prima Divisione
3 campionati di Seconda Divisione
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Coppe Italia Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica a r.l.[4] (già Varese Football Club nel 1910, Associazione Sportiva Varesina nel 1923, Varese Sportiva nel 1926, di nuovo Varese Football Club nel 1946 e Associazione Sportiva Varese 1910 nel 2004), più comunemente nota come Varese, è una società calcistica italiana con sede a Varese. Fondata il 22 marzo 1910, è per tradizione sportiva il principale sodalizio della propria città e il secondo assoluto della relativa provincia. Nella stagione 2016-2017 milita in Serie D, quarto livello della piramide calcistica italiana.

La società corrente è stata costituita nel 2015 per subentrare alla preesistente club A.S. Varese 1910, che dopo essere retrocessa dalla Serie B (ove militava da cinque stagioni) al termine del campionato 2014-2015, non era stata in grado di iscriversi al successivo campionato di Lega Pro per problemi economici, incorrendo infine nel fallimento.

La squadra può vantare sette partecipazioni al torneo italiano di massima serie (ove il miglior piazzamento è costituito dal settimo posto conseguito nel campionato di Serie A 1967-68); ha inoltre disputato il girone finale di Coppa Italia nel 1969-1970, classificandosi in quarta posizione. Nel suo palmarès annovera tre campionati di Serie B, tre di Serie C1, una Coppa Italia di Serie C ed una Coppa Italia Dilettanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica.

[1][5][6][7]

Il club è stato fondato il 22 marzo 1910[8] con la denominazione di Varese Football Club, allo scopo di promuovere in città la pratica del calcio e di altri giochi all'aria aperta. Tutti i membri del sodalizio, dirigenti e giocatori, pagavano una tassa d'iscrizione mensile di 1 lira. Come colori sociali vennero adottati il bianco e viola. I primi campi di gioco erano situati nel rione di Casbeno e in località Bettole (sul sito ove venne poi costruito l'ippodromo varesino)[9]. Nei suoi primi anni di vita, il club non prese parte a competizioni organizzate, disputando numerose amichevoli. I primi avversari furono l'Aurora di Busto Arsizio, la Libertas di Gallarate, il Luino, l'Unione Sportiva Milanese, l'Ausonia e l'Inter.

Il Varese Football Club debuttò nei campionati italiani iscrivendosi al Comitato Regionale Lombardo nel 1914. Nel maggio del 1915, a causa della guerra, le stagioni calcistiche si interruppero e ripresero solo nel 1919, allorché ritornarono gli interessi nel calcio e nelle altre attività ricreative. Negli anni venti il club prese parte a tre campionati di massima serie (allora denominata Prima Categoria) nel 1919-20, 1920-21, 1921-22, venendo sempre eliminata negli spareggi regionali. Nel 1922, in seguito a una riforma dei campionati, venne retrocessa in Seconda Divisione.

Nel 1926-27 i colori del club furono mutati in bianco e rosso, per uniformarsi agli storici colori della città di Varese. Intanto nel quartiere varesino di Masnago venne costruito il primo stadio cittadino, denominato Stadio del Littorio (rinominato poi Stadio di Masnago nel secondo dopoguerra e infine, nel settembre 1950, Stadio Franco Ossola, in onore dell'omonimo giocatore varesino che aveva trovato la morte nel 1949 nella tragedia di Superga).

Formazione tipo del Varese nella stagione 1974-1975, ultima dei lombardi in massima serie.

Da allora fino agli anni 1960 il Varese partecipò a campionati minori, senza mai riuscire ad essere promosso in massima serie. Con l'arrivo alla presidenza dell'imprenditore varesino Giovanni Borghi (fondatore del colosso degli elettrodomestici Ignis), la situazione cambia radicalmente ed in pochi anni la squadra scala le classifiche, ottenendo una storica promozione in Serie A nel 1963-64.

Dopo anni di alti e bassi, tra retrocessioni in Serie B e promozioni in A, dal 1970 inizia una fase calante che vede la società biancorossa stazionare diversi anni in B per poi iniziare una spola tra Serie C1 e C2.

Con la retrocessione in terza serie del 1985, il club iniziò un lungo periodo di militanza nelle categorie inferiori, destinato a protrarsi per 25 anni: trascorse infatti 10 stagioni serie C2 (con una parentesi nel Campionato Nazionale Dilettanti verso il 1994), per poi riaccedere alla serie C1 nel giro di quattro anni, grazie al lavoro del direttore generale Stefano Capozucca, chiamato a Varese dall'allora co-proprietario del club Claudio Milanese, coadiuvato dal presidente Paolo Binda e da altri soci minori.

Nei primi anni 2000 subentrò alla presidenza Binda la famiglia Turri, la cui gestione portò tuttavia la società al fallimento nel 2004. Il club venne pertanto rifondato sotto il nome di Associazione Sportiva Varese 1910 e ripartì dal campionato regionale di Eccellenza, guidato dagli ex giocatori biancorossi Pietro Maroso (nominato presidente), Riccardo Sogliano (patron) e Luca Sogliano (direttore sportivo). La squadra rientrò nelle leghe professionistiche in sole due stagioni (nel 2006) e nell'estate del 2008 passò di proprietà all'imprenditore monzese Antonio Rosati, che nel giro di due stagioni (concluse con altrettante promozioni consecutive) portò i biancorossi dapprima in Lega Pro Prima Divisione e infine, nel 2010, con il secondo posto in classifica nella stagione regolare e la vittoria dei play-off, in Serie B, donde il Varese mancava da 25 anni. Nelle prime due stagioni di militanza in seconda serie i biancorossi arrivano per due volte consecutive a giocarsi la promozione in Serie A, senza però riuscire a superare lo scoglio dei play off.

Al termine della stagione 2012-2013, conclusa con il mancato accesso ai play-off all'ultima giornata, Rosati (in procinto di entrare nei quadri dirigenti del Genoa) cedette la proprietà e la presidenza del club a Nicola Laurenza, già da tre stagioni sponsor principale dei biancorossi. La gestione Laurenza tuttavia condusse a due stagioni segnate da scarso rendimento agonistico e crescenti problematiche societarie, che culminano nella retrocessione in Lega Pro nel 2015, dopo cinque stagioni di permanenza nel campionato di Serie B.

Nell'estate 2015 Laurenza (che ad inizio anno aveva lasciato la presidenza del Varese, poi rilevata transitoriamente dall'avvocato Pierpaolo Cassarà) cedette le quote di maggioranza della società all'imprenditore libanese Alì Zeaiter[10], il quale (dopo aver promesso un pronto rilancio della squadra) tuttavia si dimise dopo poche settimane. Il club, ormai oberato dai debiti e rimasto nelle mani del vicepresidente Massimo Trainito, non riuscì infine a perfezionare l'iscrizione alla Lega Pro 2015-2016; pertanto il consiglio federale della Lega Calcio dispose la revoca della Licenza Nazionale alla società, decretandone l'estromissione dal calcio professionistico italiano[11].

Uscito di scena il Varese 1910, il sindaco di Varese in carica Attilio Fontana si adoperò per radunare i soggetti interessati alla ricostituzione del sodalizio: dopo un primo tentativo fallito (che precluse la possibilità di iscrivere il "nuovo Varese" alla Serie D), un pool di imprenditori varesini e semplici tifosi capeggiati da Gabriele Ciavarrella, Piero Galparoli e Enzo Rosa finanziarono la creazione di una nuova società, denominata Varese Calcio S.S.D. e iscrittasi al campionato di Eccellenza[4][12]. La nuova squadra vince con ampio margine il proprio girone (senza subire alcuna sconfitta) e ottiene la promozione in Serie D.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica
  • 1910 - Il 22 marzo viene fondato il Varese Football Club che adotta la maglia viola con risvolti bianchi e pantaloncini bianchi.
  • 1913 - Si affilia al Comitato Regionale Lombardo della FIGC giocando alcuni tornei.
  • 1914 - Appronta il campo di via Sanvito Silvestro per partecipare al Campionato di Promozione.
  • 1914-1915 - 3º nel girone finale della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso a tavolino in Prima Categoria dopo la pausa bellica.
  • 1915-1919 - Interruzione dell'attività per causa della Prima guerra mondiale.
  • 1919-1920 - 5º nel girone C della Prima Categoria Lombarda dopo aver vinto lo spareggio col Como.

Secondo turno di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1939-1940 - 1º nel girone C della Serie C. Ammesso alle finali: arriva 3º nel girone B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Qualificazioni di Coppa Italia.
  • 1941-1942 - 1º nel girone C della Serie C. Ammesso alle finali: arriva 3º nel girone B.
  • 1942-1943 - 1º nel girone D della Serie C. Ammesso alle finali: arriva 1° nel girone A. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1943-1944 - 2º dopo spareggio[N 1] nel Campionato Alta Italia. Ammesso nel girone delle Semifinali Interregionali arriva 4º nel gruppo A (Piemonte e Lombardia).
  • 1944-1945 - Ritirato all'inizio del girone di ritorno del Torneo Benefico Lombardo.
  • 1945 - Torna alla vecchia denominazione di Varese Football Club. Dispensato dal giocare il Campionato Alta Italia per indisponibilità dello Stadio di Masnago (requisito dal C.L.N. e trasformato in campo di concentramento), si trasferisce al campo sportivo di Induno Olona iscrivendosi al campionato di Prima Divisione[13].
  • 1945-1946 - 4º nel girone P del campionato di Prima Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Reintegrato in Serie B in quanto sua categoria di merito.
  • 1946-1947 - 15º nel girone A della Serie B.
  • 1947-1948 - 14º nel girone A della Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie C.
  • 1948-1949 - 10º nel girone A della Serie C.
  • 1949-1950 - 9º nel girone A della Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
4º in Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi della Coppa delle Alpi.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
? di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1988 - Cambia denominazione in Varese Football Club.
  • 1988-1989 - 10º nel girone B della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
? di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
  • 1992-1993 - 9º nel girone A della Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso nel Campionato Nazionale Dilettanti per rinuncia volontaria al professionismo.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Dilettanti (1º titolo).
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Il Varese Football Club fallisce e viene cancellato dai ruoli federali F.I.G.C. Nell'estate la neocostituita Associazione Sportiva Varese 1910 rileva il titolo sportivo della vecchia società e viene iscritta al campionato di Eccellenza.
  • 2004-2005 - 2º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Green Arrow Up.svg Ammesso in Serie D per meriti sportivi.
  • 2005-2006 - 1º nel girone A della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Lega Pro.
22 marzo 2010 - Centenario del Club.

Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
  • 2015 - L'A.S. Varese 1910 non riesce ad iscriversi al campionato di Lega Pro, viene radiata dal calcio professionistico italiano ed è successivamente dichiarata fallita. La tradizione sportiva viene rilevata dalla neocostituita Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica, che si iscrive al campionato di Eccellenza.
  • 2015-2016 - 1° nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
Quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Annotazioni
  1. ^ A Milano l'8 maggio 1944 Varese-Brescia 1-2 d.t.s.
  2. ^ In ossequio alle direttive della Lega Nazionale Professionisti che dal 1966 prevedono la trasformazione in società di capitali tutte le società iscritte in Serie A

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Maglie in casa e in trasferta nel 2010-2011.
Periodo Colori e denominazione
1910-1923 600px Viola e Bianco.png Varese Football Club (Varese FBC)
1923-1926 600px Viola e Bianco.png Associazione Sportiva Varesina (AS Varesina)
1926-1947 Bianco e Rosso.svg Varese Sportiva
1947-1971 Bianco e Rosso.svg Varese Football Club 1910 (Varese FC)
1971-1988 Bianco e Rosso.svg Varese Calcio 1910 (Varese Calcio)
1988-2004 Bianco e Rosso.svg Varese Football Club (Varese FC)
2004-2008 600px Bianco con V Rossa.png Associazione Sportiva Varese 1910 (AS Varese 1910)
2008-2015 600px Rosso con V Bianca.png Associazione Sportiva Varese 1910 (AS Varese 1910)
2015- 600px Bianco con angoli superiori rossi e V Rossa.png Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica (Varese Calcio SSD)

All'atto della nascita del club, esso adottò casacche di colore viola abbinate a pantaloncini e calzettoni di colore bianco[14]. Nel 1926, al fine di meglio richiamare il blasone cittadino, il colore dominante divenne il rosso[15][16].

Tradizionalmente le maglie principali della squadra presentano il rosso quale colore dominante e il bianco come tinta complementare per i dettagli (perlopiù colletto, spalline, fianchi e orli). Nel corso della storia non sono bensì mancate soluzioni stilistiche diverse e peculiari: tra le prime il template sbarrato adottato a più riprese tra gli anni 1960 e 1970 e il palo verticale a striscioline bianco-rosse sulla parte sinistra del torso delle casacche Admiral in uso nell'annata 1978-1979. Rappresentativi degli anni 1980 sono i modelli Adidas, dai più "classici" (con le tipiche tre righe parallele su spalle e maniche abbinate a sottili pinstripes verticali) ai più "spregiudicati" (con le tre righe disposte in posizione orizzontale sul petto e le pinstripes diagonali o trasversali, oppure il modello con maniche e spalle bianche della stagione 1984-1985). Negli anni 1990 si assiste ad una proliferazione di motivi decorativi geometrici traslucidi tono-su-tono, nonché ad ulteriori esperimenti come la casacca Umbro con un largo "palo" rosso centrale e maniche e fianchi completamente bianchi adottata nella stagione 1994-1995. All'insegna della semplicità sono invece le casacche degli anni 2000, periodo che comunque annovera esperimenti grafici singolari, quale la larga V bianca sul petto (analoga a quella storicamente adottata dal Lugano) apparsa nella stagione 2014-2015[17][18].

La seconda divisa adotta da prassi il medesimo aspetto della prima, ma a colori invertiti: il bianco domina sul rosso. Non sono tuttavia mancati nemmeno per essa creazioni singolari, quali la casacca in tinta unita azzurrina della stagione 1981-1982 e la maglia blu rifinita in bianco del biennio 1984-1985. Anche i colori bianco-rossi sono stati talora abbinati in modo peculiare, come nella divisa del 1999-2000 (con un disegno a forma di Y sul torso), la larga fascia rossa trasversale del 2000-2001 o la croce rossa a tutta larghezza (ispirata alla bandiera cittadina) apparsa sul frontale delle divise esterne tra il 2013 e il 2015[17][18]. Tra il 2012 e il 2015 le maglie bianche vennero impiegate in via preferenziale anche nelle gare casalinghe, al fine di far meglio risaltare il marchio dello sponsor principale[19].

Vario è invece lo stile adottato dalle terze maglie (qualora previste dai contratti di sponsorizzazione) e dalle divise dei portieri: nella prima categoria si annoverano la maglia gialla dell'annata 1995-1996, la rosso-nera del 1999-2000, il template a strisce verticali giallo-nere della stagione 2000-2001, le divise nere (variamente rifinite in rosso, bianco e talora oro) adottate nel quinquennio 2010-2015 e la casacca viola (celebrante le origini del club) adottata nella stagione 2015-2016[17][18]. Per le maglie dei portieri viene particolarmente apprezzato e ricordato dai tifosi il colore giallo, stabilmente impiegato nella seconda metà del XX secolo in corrispondenza coi maggiori successi sportivi del Varese[20].

Peculiare è infine la soluzione adottata nella stagione 2016-2017, ove sul fianco sinistro di tutte e tre maglie previste per i giocatori di movimento è apposta la serigrafia dell'effigie di San Vittore il Moro (patrono di Varese) a cavallo[21].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

In oltre un secolo di esistenza, l'emblema della squadra ha subìto varie modifiche ed aggiornamenti. I dettagli presenti pressoché in tutte le varianti adottate sono tuttavia la lettera V di Varese e i colori bianco-rossi.

Tra le ultime versioni adottate, negli anni 1980 l'identificativo era circolare e presentava al centro una stilizzazione del monogramma VC (Varese Calcio), in rosso, affiancata da un pallone da calcio. Successivamente e fino al 2004, con l'assunzione della denominazione Varese Football Club, lo stemma presentò il monogramma VFC, modellato a stilizzare una figura umana nell'atto di calciare un pallone e circondato dal nome del club.

Lo stemma sociale adottato nel 2004, all'atto della nascita dell'A.S. Varese 1910, raffigurava una V inscritta in un cerchio, con al centro un pallone da calcio e in alto il nome del club.[22] Fino al 2008 la V era di colore rosso, così come il nome della squadra, il cerchio era bianco e il pallone raffigurato era di tipo "moderno" (con struttura ad esagoni e pentagoni bianco-neri).[22] A seguire lo stemma venne modificato con una inversione dei colori: V bianca su sfondo rosso e scritte bianche (realizzate con un carattere tipografico diverso).[22] Al contempo il pallone era stato sostituito da un modello di tipo "antico" (struttura a 18 strisce cucite su fasce di 3 ciascuna, tutte di colore bianco).[22]

In occasione del centenario del club (2010) lo stemma venne bordato da una fascia dorata alternata alla scritta 1910-2010 CENTO ANNI VARESE, mentre il pallone posto in mezzo alla V presentava inserti dorati.[22]

Nel 2015, a seguito della rifondazione della società col nome di Varese Calcio SSD, il logo è stato ridisegnato richiamandosi all'identificativo in uso negli anni 1930 (a sua volta ricalcante lo stemma araldico della città): l'emblema consiste pertanto in uno scudo troncato di bianco e rosso al palo bianco, con profili e bordi rossi, una V rossa al centro e la denominazione sociale in capo.[23]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1960 il club adottava come inno un brano intitolato Dai... forza Varese, scritto da Antonietta Calderoni Alexis[24].

Nel 2012, durante la presidenza di Antonio Rosati, il cantante Rudy Neri (già membro della band Prefisso) scrisse un nuovo inno, intitolato Varese facci un gol[25], poi rimasto in uso fino al 2015, quando a seguito del fallimento e rifondazione del club, la nuova dirigenza adottò transitoriamente il brano Varés della band Trenincorsa[26][27].

Nel 2016 la società ha adottato ufficialmente come inno il brano Biancorosso il cuore, scritto ad hoc da Paolo Franchini e musicato da Luca Fraula e Alex Gasparotto[2][3].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Franco Ossola.

I primi terreni casalinghi del Varese erano costituiti da dei campi non permanenti siti in vari luoghi della città (segnatamente presso via Sanvito Silvestro, poi nel rione di Casbeno e ancora alle Bettole - ove successivamente verrà edificato l'ippodromo varesino). Nel 1935 venne finalmente inaugurato nel quartiere di Masnago lo Stadio del Littorio, struttura polisportiva dotata altresì di velodromo e pista di atletica leggera, che da allora assunse la funzione di terreno interno del club biancorosso. Solo nel 1945, complice il temporaneo sequestro dell'impianto da parte del C.L.N. (che lo adibì a campo di concentramento temporaneo per prigionieri tedeschi e repubblichini) la squadra dovette trasferirsi per qualche mese a Induno Olona.

Più volte ampliata e ristrutturata nei decenni successivi, l'arena nel secondo dopoguerra fu dapprima rinominata Stadio di Masnago e infine, a seguito della tragedia di Superga (1949), assunse il nome ufficiale di Stadio Franco Ossola, in memoria del giocatore varesino, militante nel Grande Torino.

Lo stadio, che negli anni 1960-1970 poteva ospitare finanche 23.000 spettatori, è stato poi via via stabilizzato ad una capienza massima di 9.926 posti.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal 1910 (anno di fondazione del club) e per oltre un secolo, il Varese non ha disposto di un centro d'allenamento stabile: nel corso della sua storia ha pertanto usufruito di varie infrastrutture dislocate in città o in provincia. Nel corso del tempo vennero presentati diversi progetti volti a dotare il club di un polo d'allenamento permanente, analogamente a quanto realizzato da vari club italiani, senza però mai giungere ad una soluzione definitiva[28][29].

Una sistemazione stabile è stata bensì raggiunta nel 2015: dopo aver usufruito ad inizio stagione di un campo in erba sintetica sito nel comune di Morazzone (effettuando gli allenamenti di rifinitura allo stadio Ossola)[30], dal mese di ottobre tutte le selezioni societarie (eccetto la scuola calcio) hanno sostenuto le sedute d'allenamento presso il centro sportivo di via Majano a Varese, nel quartiere delle Bustecche, di proprietà delle locali amministrazioni comunale e provinciale, che nel 2015 l'hanno aggiudicato in comodato d'uso al club biancorosso[31] in sostituzione della disciolta A.C. Varese Giovanile (club dilettantistico che ne usufruiva dal 1992)[32][33].

Il centro, precedentemente noto con la denominazione Nelverde, è stato ribattezzato Varesello nel dicembre 2015[34]. Esso dispone di cinque campi da calcio (da 11, 9, 7, 6 e 5 giocatori, sia coperti che scoperti) in erba naturale e sintetica, con annessi spogliatoi, palestra e infrastrutture per altri sport[29][35].

Tra il 2015 e il 2016 il Varese Calcio ha inoltre provveduto alla ristrutturazione del centro, in collaborazione con l'Università degli Studi dell'Insubria (che usufruisce di alcuni dei campi secondari per lo svolgimento delle attività della propria facoltà di Scienze motorie e del circolo locale del CUS)[36].

Nell'ottobre 2016 il centro delle Bustecche è stato interamente dedicato al settore giovanile, mentre la prima squadra si è trasferita stabilmente allo Stadio Franco Ossola[37][38].

Società[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della ridefinizione degli assetti interni verificatasi nell'estate 2016, la proprietà delle partecipazioni azionarie della società a responsabilità limitata è così ripartita[39]:

  • 35% - Gabriele Ciavarrella
  • 35% - GaGà Milano s.r.l. (tramite Paolo Basile)
  • 20% - Piero Galparoli
  • 10% - Enzo Rosa

Sempre a seguito del suddetto riassetto, nel consiglio d'amministrazione siedono il presidente Gabriele Ciavarrella, il direttore generale Paolo Basile, il socio fondatore Enzo Rosa, il commercialista Andrea Donnini e il presidente di ConfAPI Varese Franco Colombo[40]. Un'ulteriore ridefinizione degli assetti di entità non definita si è verificata nel novembre 2016, allorché l'imprenditore varesotto Aldo Taddeo ha assunto la carica di vicepresidente[41].

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Dirigenti del Varese Calcio S.S.D.

L'organigramma societario del club è così composto:[42][43][44][45][46][47]

Logo Varese Calcio (2015).png
Staff dell'area amministrativa
Area amministrativa
  • Italia Gabriele Ciavarrella - Presidente e socio fondatore
  • Italia Aldo Taddeo - Vicepresidente e consigliere
  • Italia Paolo Basile - Direttore generale e consigliere
  • Italia Andrea Donnini - Responsabile amministrativo
  • Italia Franco Colombo - Consigliere
  • Italia Enzo Rosa - Consigliere e socio fondatore
  • Italia Piero Galparoli - Socio fondatore
  • Italia Michele Marocco - Responsabile comunicazione
  • Italia Francesco Pagani - Ufficio stampa
  • Italia Valentina Benzi - Responsabile di segreteria amministrativa e commerciale
  • Italia Omar Valentini - Responsabile di segreteria sportiva
  • Italia Edoardo Cutrignelli - Rapporti con la tifoseria[48]
  • Italia Paolo Maccecchini - Presidente settore giovanile
  • Italia Roberto Verdelli - Responsabile settore giovanile[49]
  • Italia Massimo Scodellaro - Team manager settore giovanile
  • Italia Riccardo Brandinali - Capo scouting area Milano
  • Italia Angelo Borsani - Capo scouting area Varese
  • Italia Giuseppe Besozzi - Osservatore
  • Italia Claudio Piccoli - Osservatore
  • Italia Francesco Pagani - Collaboratore settore giovanile
  • Italia Angelo Levantaci - Collaboratore settore giovanile
  • Italia Federica Pacchetti - Responsabile di segreteria organizzativa settore giovanile
Area tecnica
  • Italia Marco Bof - Segretario generale[50]
  • Italia Danilo Vago - Team manager
  • Italia Alessandro Merlin - Direttore sportivo[51]
  • Italia Pietro Frontini - Dirigente accompagnatore prima squadra
  • Italia Edoardo Frattini - Dirigente accompagnatore Juniores provinciale
  • Italia Angelo Granata - Dirigente accompagnatore Allievi professionisti
  • Italia Fabrizio Nova - Dirigente accompagnatore Giovanissimi professionisti
  • Italia Cosimo Bufano - Coordinatore Scuola Calcio
  • Italia Riccardo Brandinali - Capo scouting[52]
  • Italia Federico Fumagalli - Responsabile Progetto Bimbo

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Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor ufficiali.[17]

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 1981 nessuno[20]
  • 1981-1984 Hoonved impianti di lavaggio
  • 1984-1985 Gemini Technologies
  • 1985-1987 Latte Varese
  • 1987-1992 Tigros
  • 1992-1993 Mèrlett Tecnoplastic
  • 1993-1995 Tigros
  • 1995-1996 Gandini Activ Group e C.R.E.
  • 1996-1997 Gandini Activ Group
  • 1997-1998 SìViaggi
  • 1998-1999 SìViaggi e Gandini Activ Group[67]
  • 1999-2002 CIT
  • 2002-2004 www.calciomanager.it
  • 2004-2005 MLE[68]
  • 2005-2006 MLE e Burro Lago Monate[56]
  • 2006-2007 Progetto Varese XXI secolo[57]
  • 2007-2008 DiVetture e Progetto Varese XXI secolo[58]
  • 2008-2009 Non presente[69], poi HdC Holding, Queens Yachts, OMG e Expo Job (a rotazione)[59][70][71][12]
  • 2009-2010 Ing. Claudio Salini grandi lavori e Pulirapida[72]
  • 2010-2011 Oro in Euro, Ing. Claudio Salini e Pulirapida (sui calzoncini)[61]
  • 2011-2012 Oro in Euro, Ing. Claudio Salini (poi sostituito da Temporary) e Pulirapida (sui calzoncini)[62][73]
  • 2012-2013 Oro in Euro e Fatigati Casa[63]
  • 2013-2014 Oro in Euro e R.invest[64]
  • 2014-2015 Oro in Euro[65], poi anche Unendo Energia Italiana[74]
  • 2015-2016 Life e GaGà Milano[14], poi anche EcoNord[75]; alla 25ª giornata di campionato Tigros[76]
  • 2016-2017 GaGà Milano, Life e API Varese[77], poi anche Outox[78]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Tra i maggiori successi del settore giovanile del Varese si annovera il Campionato Primavera 2010-2011, in cui la selezione under-19 biancorossa (allenata da Devis Mangia) vinse il proprio girone e raggiunse poi la finale scudetto, ove venne sconfitta per 3-2 dalla Roma dopo i tempi supplementari. Nella medesima stagione la squadra raggiunse anche la semifinale del prestigioso Torneo di Viareggio, ove venne eliminata dai pari età della Fiorentina.

Nel corso della sua storia il settore giovanile biancorosso ha prodotto giocatori d'alto livello quali Luigi Torti, Moreno Ferrario, Luca Pellegrini, Achraf Lazaar, Eros Pisano e Giuseppe De Luca.

Nella stagione 2016-2017 il settore giovanile del club gestisce tre formazioni, militanti nelle categorie Juniores provinciale, Allievi professionisti e Giovanissimi professionisti[43]. Ad esse si aggiunge la Scuola Calcio, che gestisce le formazioni Esordienti (comprendente bambini da 11 a 12 anni), Pulcini (8-10 anni), Piccoli Amici (5-7 anni) e il Progetto Bimbo (3-4 anni). Il club organizza altresì attività a sfondo ludico-sportivo presso le scuole varesine[79][80].

Le squadre giovanili sostengono gli allenamenti e giocano le partite interne al centro sportivo Varesello alle Bustecche di Varese[37], mentre le attività della scuola calcio si svolgono essenzialmente in alcune palestre cittadine e sui campi accessori dello stadio Franco Ossola[81].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Varese Calcio S.S.D. e Categoria:Presidenti del Varese Calcio S.S.D.

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti[5].

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Allenatori
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Presidenti
  • 1910-1927 non conosciuta ...
  • 1927-1928 Italia Giulio Pietriboni
  • 1928-1930 Italia Franco Aletti
  • 1930-1931 Italia Aldo Maroni
  • 1931-1932 Italia Franco Aletti
  • 1932-1933 Italia Aldo Maroni
  • 1933-1934 Italia Gamberini[A 2]
  • 1934-1935 Italia Giovanni Litta Modignani
  • 1935-1936 non conosciuta ...
  • 1936-1937 Italia Gazzotti
  • 1937-1938 Italia Gazzotti
    Italia Franco Aletti
  • 1938-1939 Italia Franco Aletti
  • 1939-1941 Italia Eligio Caronni[A 3]
  • 1941-1944 Italia Mario Mentasti
  • 1944-1945 Italia Cattarin[A 2]
  • 1945-1946 non conosciuta ...
  • 1946-1950 Italia Angelo Ronzoni
  • 1950-1951 Italia Giuseppe Borghi
  • 1951-1952 Comitato di reggenza
  • 1952-1958 non conosciuta ...
  • 1958-1961 Italia Giovanni Marini
  • 1961-1963 Italia Giulio Cesare Casati
  • 1963-1964 Italia Dino Bruseschi
  • 1964-1965 Italia Giulio Cesare Casati
  • 1965-1967 Italia Giovanni Borghi
  • 1967-1978 Italia Guido Borghi
  • 1978-1979 Italia Ivan Bisson
  • 1979-1985 Italia Mario Colantuoni
  • 1985-1986 Italia Giuseppe Marotta
  • 1986-1988 Italia Riccardo Scandroglio
  • 1988-1990 Italia Claudio Milanese
  • 1990-1991 Italia Luigi Orrigoni
  • 1991-1993 Italia Giulio Nidoli
  • 1993-1994 Italia Paolo Binda
  • 1994-1995 Italia Claudio Milanese
  • 1995-2000 Italia Paolo Binda
  • 2000-2001 Italia Gerolamo Bernareggi
  • 2001-2004 Italia Claudio Turri
  • 2004 Italia Claudio Turri
    Italia Stefano Tacconi
    Italia Elia Azzalin
    Italia Riccardo Sogliano[A 4]
  • 2004-2007 Italia Pietro Maroso
  • 2007-2008 Italia Riccardo Sogliano
  • 2008-2013 Italia Antonio Rosati
  • 2013-2014 Italia Nicola Laurenza
  • 2014-2015 Italia Nicola Laurenza (fino a febbraio 2015)
    Italia Giuseppe D'Aniello, Italia Antonino Imborgia[A 5] (febbraio-marzo 2015)
    Italia Pierpaolo Cassarà (marzo-giugno 2015)
    Libano Alì Zeaiter (giugno-luglio 2015)
    Italia Massimo Trainito (lug. 2015)[A 6]
  • 2015- Italia Gabriele Ciavarrella
Annotazioni
  1. ^ Designato per la stagione 2015-2016, ma mai entrato effettivamente in carica a causa del fallimento della società
  2. ^ a b Commissario.
  3. ^ Commissario straordinario.
  4. ^ Ad interim
  5. ^ Reggenti
  6. ^ Facente funzioni

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Varese Calcio S.S.D.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Europa

Contributo alle nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Anastasi, campione d'Europa nel 1968 con l'Italia.

Il Varese negli anni sessanta e settanta lanciò numerosi calciatori destinati a ottenere significativi successi con la maglia della Nazionale italiana nel giro di pochi anni; tra gli altri Claudio Gentile e Gianpiero Marini (campioni del mondo nel 1982), cui si sarebbe dovuto verosimilmente aggiungere anche Roberto Bettega (poi fermato da un infortunio).

  • Angelo Volpato partecipò ai Giochi del Mediterraneo nel settembre del 1963 (il cui torneo calcistico era riservato nazionali giovanili), disputando 4 gare e realizzando 3 gol.
  • Giovanni Traspedini giocò un'amichevole con l'Italia B il 7 novembre 1963 contro la Bulgaria B (1-5); fu poi convocato nella gara che la nazionale olimpica disputò il 20 novembre successivo contro la Turchia (2-2), ove segnò anche un goal.
  • Horst Szymaniak giocò una gara per la qualificazione al mondiale 1966 con la Germania Ovest il 4 novembre 1964 contro la Svezia (1-1).[91]
  • Nestor Combin fu convocato per il mondiale 1966 con la Francia: disputò una sola partita, contro il Messico.[92]
  • Armando Picchi (che aveva già vestito la maglia azzurra per otto volte prima di giocare nel Varese) nella stagione 1967-68 giocò le gare che videro la Nazionale italiana opposta a Cipro (5-0), Svizzera (2-2 e 4-0) e Bulgaria (2-3), tutte valevoli per la fase preliminare dell'Europeo 1968. Nella partita contro i bulgari s'infortunò gravemente.[93]
  • Franco Cresci disputò 6 gare (e realizzò un gol) con l'Italia Giovanile, con l'aggiunta di due gare con la selezione Under 23 (esordio il 20 dicembre 1967 contro l'Inghilterra 0-1).
  • Pietro Anastasi esordì nella Nazionale giovanile italiana il 23 marzo 1967 ed in Under 23 il 20 dicembre 1967. Debuttò nella nazionale maggiore l'8 giugno 1968 nella finale del Campionato europeo a Roma contro la Jugoslavia, gara che si concluse 1-1. Nella ripetizione di due giorni dopo giocò ancora e al 31' realizzò anche uno dei due gol con cui l'Italia s'impose (2-0) laureandosi Campione d'Europa. Anastasi disputò inoltre 6 gare (con 2 gol) per l'Italia Giovanile e 4 gare (con 2 gol) per l'Italia Under 23; computando le due presenze iniziali, disputò in totale 25 presenze e marcò 8 gol con la maglia azzurra.[94] Dopo di lui nessun altro tesserato varesino sarà più convocato nella Nazionale maggiore italiana.
  • Giorgio Morini fu convocato nell'Italia Under 23 e schierato il 17 febbraio 1971 nella gara contro Israele vinta 2-0.
  • Angelo Rimbano giocò due gare nel 1969 con l'Italia Giovanile, esordendo il 16 aprile 1969 contro la Romania (1-0).
  • Giorgio Valmassoi giocò una gara con l'Italia Under 21 il 23 febbraio 1972 contro la Jugoslavia (1-2).[95]
  • Giacomo Libera giocò una gara con l'Italia Under 23 il 29 settembre 1974 contro la Jugoslavia (2-2), realizzando un gol.
  • Maurizio Giovannelli giocò con l'Italia Under 21 il 9 marzo 1977 contro la Norvegia A (4-1).[96]
  • Roberto Russo giocò con l'Italia Under 21 il 14 giugno 1979 contro la Polonia (1-1).[97]
  • Michelangelo Rampulla giocò due partite nel 1983 con l'Under 21 italiana, esordendo il 20 aprile 1983 contro la Spagna (2-0).[98]
  • Matteo Gentili, già militante nelle nazionali giovanili italiane prima di arrivare a Varese, durante il periodo bianco-rosso venne convocato più volte nella nazionale Under-21, partecipando al Mondiale Under-20 2009.[99]
  • Mattia Mustacchio venne convocato nell'Italia Under 21 per le partite di qualificazione all'Europeo 2011 contro la Bosnia Erzegovina del 3 settembre 2010 e contro il Galles del 7 settembre 2010; nella seconda gara segnò il gol-qualificazione.[100]
  • Alessandro Scialpi venne convocato nell'Italia Under 19 per le partite di qualificazione all'Europeo 2010 di categoria contro la Lettonia il 7 ottobre 2010, contro le Isole Fær Øer il 9 ottobre 2010 e contro la Croazia il 12 ottobre 2010.[101]
  • Giuseppe De Luca nel marzo del 2011 venne convocato nell'Italia Under-20 per il Torneo Quattro Nazioni Under-20.[102]
  • Nnamdi Oduamadi venne convocato nella nazionale nigeriana per la Confederations Cup 2013 in Brasile: esordì nella manifestazione il 17 giugno 2013, nella prima partita della fase a gironi contro Tahiti, segnando una tripletta (prima in carriera) nel 6-1 finale[103] e diventando così il primo giocatore africano e il nono in assoluto a realizzare tre gol in una sola partita di Confederations Cup.[104]
  • Andrea Barberis[105] e Matteo Bianchetti[106] vennero convocati nell'Italia Under-18 per due amichevoli giocate a Fiesole ed Agliana.
  • Riccardo Fiamozzi venne più volte convocato nell'Italia Under 19 e Under 20.[107]
  • Luca Forte nel maggio del 2014 venne convocato nell'Italia Under 20 per un'amichevole contro la Virtus Entella.
  • Leonardo Capezzi venne convocato nel gennaio 2015 nell'Italia Under 20 per un'amichevole contro la Rappresentativa Under 21 di Lega Pro.

La Nazionale italiana in totale ha utilizzato dodici giocatori del Varese, per un computo di 6 presenze e un gol per la Nazionale maggiore, 8 presenze per la Nazionale B e 24 per quelle giovanili.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1966-1967
secondo posto: 2009-2010
secondo posto: 2004-2005
primo posto: 2015-2016

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo
«Di iniziativa del CONI»
— Roma, 23 marzo 1982[108]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 3 1919-1920 1921-1922 10
Serie A 7 1964-1965 1974-1975
Seconda Divisione 2 1922-1923 1923-1924 24
Prima Divisione 1 1928-1929
Serie B 21 1946-1947 2014-2015
Prima Divisione 7 1928-1929 1934-1935 33
Serie C 16 1936-1937 1962-1963
Serie C1 9 1979-1980 2003-2004
Lega Pro Prima Divisione 1 2009-2010
Serie C2 12 1986-1987 2007-2008 19
Lega Pro Seconda Divisione 1 2008-2009
IV Serie 4 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Serie D 1 2016-2017
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1993-1994 2
Serie D 1 2005-2006

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 1 1914-1915 1
Terza Divisione 2 1924-1925 1925-1926 2
Terza Divisione 1 1926-1927 3
Prima Divisione Regionale 2 1928-1929 1929-1930
Promozione Lombardia 1 1954-1955 2
Eccellenza Lombardia 1 2015-2016
Eccellenza Lombardia 1 2004-2005 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i principali record in Serie A:[109]

  • Vittoria più larga:
Varese-Juventus 5-0 (1967-1968)
  • Vittoria più larga in trasferta:
Lanerossi Vicenza-Varese 0-4 (1971-1972)
  • Sconfitta più larga:
Inter-Varese 6-0 (1968-1969)
  • Sconfitta più larga in casa:
Varese-Cagliari 1-6 (1968-1969)

Di seguito i principali record in Serie B:[110]

  • Vittoria più larga:
Varese-Legnano 5-0 (1947-1948)
  • Vittoria più larga in trasferta:
Piacenza-Varese 0-5 (1969-1970)
  • Sconfitta più larga:
Siena-Varese 5-0 (2010-2011)
  • Sconfitta più larga in casa:
Varese-Fanfulla 1-5 (1946-1947)

Il 24 gennaio 2010, a seguito della vittoria casalinga contro il Pergocrema (2-1), i lombardi hanno conseguito il record di vittorie interne consecutive, raggiungendo quota 11 e scalzando il primato di 9 vittorie appartenente all'Ascoli.[111]

Dal 7 settembre 2008 (allorché l'Olbia si impose per 0-1 nella prima giornata del campionato di Seconda Divisione) al 14 agosto 2011 (ove l'Avellino vinse per 0-1 in Coppa Italia) il Varese ha inoltre accumulato 62 partite interne ufficiali - tra campionati e coppe - senza subire sconfitte[112].

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i primatisti di presenze e reti in campionato. In grassetto sono riportati i giocatori in attività con la maglia del Varese[5].

Logo Varese Calcio (2015).png
Presenze
Logo Varese Calcio (2015).png
Reti
  • 46 Nigeria Osarimen Ebagua (2009-2011 e 2012-2013)
  • 38 Italia Giovanni Toscano (1941-1942)
  • 36 Argentina Carlos Garavelli (1941-1943)
  • 35 Italia Mario Pasquina (1962-1964)
  • 35 Italia Ugo Rigamonti (1937-1942)
  • 34 Brasile Neto Pereira (2010-2015)
  • 33 Italia Carmine Marrazzo (2015-2016)
  • 30 Italia Franco Lepore (2005-2009 e 2011-2012)
  • 29 Italia Enrico Borella (1957-1960)
  • 28 Italia Stefano Del Sante (2006-2010)
  • 28 Slovenia Sanel Sehic (2004-2006)

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria del Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ultras varesini nella curva nord Peo Maroso dello Stadio Franco Ossola durante una partita casalinga.

Il movimento ultras a Varese si sviluppò a partire dal 1974, allorché dal club Giovani Biancorossi Gazzada si scissero i Boys, poi rimasti per 24 anni alla guida del tifo radicale biancorosso.[113] Ad essi si aggiunsero poi i Viking nel 1990, seguiti da Scossi, Varese Front e il Campari Group. Dal punto di vista politico-ideologico, la "curva" varesina si è sempre attestata su posizioni di estrema destra[113].

Verso la fine del XX secolo, dopo lo scioglimento dei Boys, il ruolo di gruppo leader del movimento ultras[113] passò ai Blood & Honour, gruppo nato nel 1998, il cui nome richiama il motto Blut und Ehre - in tedesco "sangue e onore" - della Hitlerjugend, la gioventù hitleriana[114] (dettaglio che, unitamente alla simbologia e al linguaggio adottato, caratterizzato da forme espressive frequentemente razziste e neo-nazifasciste, ne rimarca la palese connotazione politica di matrice destroide).[115][116] La vita del gruppo è stata caratterizzata da episodi violenti e controversi, come l'uccisione del capo storico Saverio Tibaldi, avvenuta in Spagna nel 2003 in circostanze non chiarite;[115][116] nel corso degli anni inoltre vari affiliati sono inoltre stati inquisiti e condannati per reati di vario genere, quali spaccio di sostanze stupefacenti[115][117] e aggressioni verbali e fisiche a sfondo razziale[118][114][115][116].

Nei primi anni duemila i Blood & Honour furono affiancati dagli Irriducibili e dal più moderato Gruppo Comodo (con quest'ultimo che era solito seguire le partite interne dal settore distinti e non dalla curva).[113] Entrambi i gruppi ebbero vita breve e si sciolsero entro il 2011.[113]

Il tifo per il Varese è molto radicato anche al di fuori del territorio comunale: molti club organizzati (sia d'ispirazione ultras che moderata) affiliati alla società sono infatti dislocati nei comuni della relativa provincia.[113][119]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Lombardia.

La tifoseria varesina ha stretto tre rapporti di gemellaggio, con la tifoseria dell'Inter (in particolare col gruppo dei Viking)[113], con gli ultras del Saronno, capeggiati dal gruppo Fronte Ribelle Saronno[113] e col gruppo Ultra Yomus del Valencia. Sovente le suddette tifoserie presenziano agli incontri delle squadre consociate, scambiandosi pubblico e striscioni, ed organizzano eventi in comune[120][121].

Per quanto riguarda le rivalità, particolarmente accesa è quella contro gli ultras del Como, mentre rapporti tesi si registrano in particolare con i supporters di Verona, Casale, Pro Patria e Milan.[113]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Varese Calcio Società Sportiva Dilettantistica 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 18 agosto 2016[122][123][124]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Claudio Bordin
Italia P Patrick Consol
Italia P Marco Pissardo
Italia P Andrea Scapolo
Italia D Andrea Antonielli[125]
Italia D Claudio Bonanni
Italia D Michele Ferri
Italia D Andrea Granzotto
Italia D Francesco Luoni (capitano)
Italia D Matteo Simonetto
Italia D Devis Talarico
Italia D Francesco Viscomi
Italia C Giampaolo Calzi
N. Ruolo Giocatore
Italia C Francesco Gazo
Italia C Marco Musso
Venezuela C Edson Tortolero Jr.
Italia C Federico Zazzi
Italia A Andreas Becchio
Italia A Davide Bottone[126]
Italia A Giacomo Cusinato
Italia A Marco Giovio
Italia A Lorenzo Lercara
Italia A Luca Piraccini
Italia A Mattia Rolando
Italia A Jacopo Salvatore
Italia A Matteo Scapini

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Logo Varese Calcio (2015).png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica[127]
  • Italia Francesco Baiano - Allenatore
  • non conosciuta vacante - Allenatore in seconda
  • Italia Ciro Improta - Preparatore atletico
  • Italia Oscar Verderame - Preparatore portieri
Area sanitaria[128]
  • Italia Giulio Clerici - Medico sociale
  • Italia Luca Monestier - Medico prima squadra
  • Italia Ilaria Morandi - Medico prima squadra
  • Italia Carlo Montoli - Ortopedico
  • Italia Luigi Bandista - Massofisioterapista
  • Italia Walter Banfi - Fisioterapista
Altri
  • Italia Aldo Cunati - Magazziniere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chi siamo - varese-calcio.it
  2. ^ a b «Sarà una giornata straordinaria» - La Provincia di Varese, 26 ago 2016
  3. ^ a b About Luca - lucafraula.it
  4. ^ a b L’ASD Reggio Calabria ammessa in Serie D. Il Varese Calcio, in Eccellenza, figc.it, 7 agosto 2015. URL consultato il 9 agosto 2015.
  5. ^ a b c Romaniello, op. cit.
  6. ^ Storia - varese1910.it
  7. ^ Giannantoni, Mocchetti, op. cit.
  8. ^ (PDF) Conf. Stampa Centenario Va Calcio - comune.varese.it, 16 mar 2010
  9. ^ 1.5 - Lettura soggettiva dello Stadio di Varese - artegens.com
  10. ^ Alì Zeaiter nuovo proprietario del Varese, in varese1910.it, 6 giugno 2015.
  11. ^ (PDF) COMUNICATO UFFICIALE N. 35/L DEL 20 LUGLIO 2015 - lega-pro.com, 20 lug 2015
  12. ^ a b Quegli anni sopra le righe, poi la fine. Le tappe di un crollo partito da lontano - La Provincia di Varese, 21 nov 2015
  13. ^ "Cinquant'anni di calcio a Varese", pag. Anno 1944-45.
  14. ^ a b Presentate maglie e logo - La Provincia di Varese, 7 ago 2015
  15. ^ Logo e maglie, il Varese si ispira al passato - Varesenews.it, 7 ago 2015
  16. ^ VARESE: pillole di storia sul prossimo avversario del Catania - tuttocalciocatania.com, 1° apr 2015
  17. ^ a b c d Maglie Varese - mikmagliecalcio.com
  18. ^ a b c d Varese - maglieinrete.it
  19. ^ Maglie, inno e nuova casa per il Varese di Rosati - VareseNews, 8 ago 2012
  20. ^ a b «Base rossa con inserti bianchi. Ma occhio ai dettagli portasfiga» - La Provincia di Varese, 20 mar 2016
  21. ^ «San Vittore sulle maglie guiderà il Varese al successo» - VareseNews, 27 ago 2016
  22. ^ a b c d e AS Varese 1910, http://www.weltfussballarchiv.com/. URL consultato il 24 agosto 2015.
  23. ^ Logo e maglie, il Varese si ispira al passato, http://www.varesenews.it/, 7 agosto 2015.
  24. ^ Varese, ecco l'inno sepolto - VIDEO - La Provincia di Varese, 11 ott 2014
  25. ^ Maglie, inno e nuova “casa” per il Varese di Rosati - Varesenews.it, 8 ago 2012
  26. ^ Varese e Artisti Tv in campo per Telethon - VareseNews, 18 dic 2015
  27. ^ Chi sémm - trenincorsa.it
  28. ^ Laurenza:"Il mio Varese 1910: Varesello, polisportiva e stadio" - ininsubria.it, 26 giu 2013
  29. ^ a b Ecco Varesello! Galparoli: “Un sogno che si realizza” – Fotogallery della struttura - varesesport.com, 15 set 2015
  30. ^ La prima del Varese a Morazzone. Allarme Marrazzo? - varesesport.com, 15 set 2015
  31. ^ La Provincia assegna al Varese calcio il campo delle Bustecche - Varesenews.it, 14 ago 2015
  32. ^ Per il campo delle Bustecche si avvicina una nuova gestione - La Provincia di Varese, 11 ago 2015
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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