Rai 1

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Rai 1
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target tutti
Versioni Rai 1 576i (SDTV)
(data di lancio: 3 gennaio 1954[1])
Rai 1 HD 1080i (HDTV)
(data di lancio: 25 ottobre 2013)
Nomi precedenti Programma Nazionale (1954-1975)
Rete 1 (1975-1983)
Raiuno (1983-2000)
Rai Uno (2000-2010)
Share 14,10% (agosto 2019[2])
Editore Rai
Sito rai.it/rai1
Diffusione
Terrestre
Rai
RAI Mux 1
Rai 1 (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 1 SD

RAI Mux 3
Rai 1 HD (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 501 HD
Satellite
Sky Italia
Hot Bird 13D
13.0° Est
Rai 1 (DVB-S - FTA[3])
10992.00 V - 27500 - 2/3
Canale 101 SD
Tivùsat
Hot Bird 13D
13.0° Est
Rai 1 (DVB-S - FTA/FTV)
10992.00 V - 27500 - 2/3
Canale 1 LCN standard
Canale 101 EasyHD

Hot Bird 13C
13.0° Est
Rai 1 HD (DVB-S2 - FTV)
11766.00 V - 29900 - 3/4
Canale 1 EasyHD
Canale 101 LCN Standard
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Rai 1
canale 212
Streaming
Rai Rai 1 Rai Play
IPTV
TIMvision Rai 1 (a pagamento - SDTV)

Rai 1 è il primo canale televisivo della Rai, l'azienda pubblica italiana concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Il canale si presenta come generalista per le famiglie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Programma Nazionale fu il primo canale televisivo ricevibile in Italia; le trasmissioni regolari incominciarono alle ore 11:00 di domenica 3 gennaio 1954[4].

Ad aprire le trasmissioni fu l'annunciatrice Fulvia Colombo, la quale annunciò l'avvio ufficiale delle trasmissioni televisive regolari della Rai, a cui fecero seguito la benedizione del pontefice Pio XII e la messa in onda del primo programma, una puntata di Arrivi e partenze, condotto da Mike Bongiorno. Altri personaggi di spicco della televisione dei primi anni furono Corrado, Enzo Tortora, Mario Riva, Delia Scala, Walter Chiari, la coppia Abbe Lane e Xavier Cugat, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini e Ugo Tognazzi e il frate cappuccino Padre Mariano, conduttore della rubrica religiosa La posta di Padre Mariano.

La storia dei primi anni di vita della televisione italiana coincide con quella della ricostruzione: la televisione fu certamente uno degli strumenti principali della rinascita post-bellica che avrebbe portato al boom economico e si rivelò assai utile per unificare linguisticamente un paese ancora diviso in questo senso non solo da regione a regione ma anche da città a città.

Attraverso i varietà e i quiz la TV s'impose nell'immaginario del paese, grazie a programmi come Un due tre, Il Musichiere, Campanile sera, Canzonissima e Lascia o raddoppia?, il primo telequiz italiano condotto da Bongiorno.

Tra le prime trasmissioni si annoverano anche il Telegiornale e La Domenica Sportiva. A partire dal 1954 la Rai incominciò a produrre gli sceneggiati televisivi, antesignani delle odierne fiction,[4] tratti dai più famosi romanzi italiani e stranieri specialmente dell'epoca ottocentesca o ricostruenti fatti storici oppure narranti biografie di famosi personaggi. Il primo sceneggiato ad andare in onda fu Il dottor Antonio.[5] Nello stesso anno nasce inoltre la TV dei ragazzi, spazio pomeridiano dedicato ai più giovani. Le avventure di Rin Tin Tin fu la prima serie statunitense a essere ritrasmessa in Italia.[4]

Il Festival di Sanremo, fino ad allora diffuso via radio, fu trasmesso a partire dal 1955.[6] Nel 1957 andò in onda per la prima volta Carosello, per alcuni anni unico spazio che la rete ha concesso alla pubblicità, fino all'introduzione di altri piccoli spazi negli anni successivi.

Dal 1956 – e per parecchi anni in alternanza alle altre reti dell'azienda – Rai 1 trasmette l'Eurovision Song Contest, che proprio dal Festival di Sanremo trae spunto.

Fin dall'inizio (e anche nel corso degli anni successivi) la televisione italiana risentì molto dell'influenza democristiana, sia nell'informazione sia nel tipo d'intrattenimento proposto, con una rigida censura posta come spada di Damocle su tutti i programmi, sui conduttori e persino sulle soubrette: ad esempio all'inizio era espressamente vietato in televisione l'uso di parole volgari, vigeva il divieto di prendere minimamente in giro qualsiasi personaggio politico o ecclesiastico sia italiano sia straniero, così come il divieto assoluto di esibizione di parti del corpo nude come le gambe (che dovevano essere coperte sempre da calze nere). Sulla rigidità della censura televisiva degli anni cinquanta si ricorda il famoso caso della soppressione del varietà La piazzetta nel 1956, quando la ballerina Alba Arnova, andando in scena in diretta con una calzamaglia color carne, diede l'impressione (per via del bianco e nero) di essere nuda, o la sospensione del varietà Un due tre e l'allontanamento dei conduttori Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi, colpevoli di aver parodiato una caduta di cui era stato protagonista il presidente della repubblica Giovanni Gronchi.

Alla fine degli anni cinquanta arriva lo Zecchino d'Oro, festival internazionale della canzone del bambino; lo Zecchino è un evento che pian piano è divenuto parte del costume e patrimonio culturale italiano delle generazioni nate a partire dagli anni sessanta. Tale valore è testimoniato dall'attribuzione, nell'aprile 2008, della targa "Patrimoni per una cultura di pace", consegnata nel corso di una cerimonia organizzata dai Club e Centri UNESCO. L'intuizione e l'idea di uno spettacolo per bambini che promuovesse la musica a loro dedicata si devono al presentatore Cino Tortorella. La trasmissione andò in onda per la prima volta il 24 settembre 1959.

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta con il boom economico l'apparecchio televisivo (fino ad allora costoso e riservato alle élite) divenne un oggetto di massa.[7] Il 4 novembre 1961 venne inaugurato il Secondo Programma[7].

Dal 1960 al 1968, andò in onda Non è mai troppo tardi, programma del maestro Alberto Manzi realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione che si occupò dell'alfabetizzazione degli adulti italiani.[7]

Furono questi gli anni d'oro del varietà grazie a personaggi come Antonello Falqui, Cesarini da Senigallia, Mina, Lelio Luttazzi, Johnny Dorelli, Marisa Del Frate, Sandra Mondaini, Bice Valori, l'esordiente Pippo Baudo, Paolo Panelli oltre ai già citati Vianello, Bongiorno, Corrado e Chiari.

Anche moltissimi personaggi cinematografici fecero capolino nel piccolo schermo dando vita a sketch comici rimasti negli annali: Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Totò, Ave Ninchi, Franca Valeri. Grande successo ottennero anche gli sceneggiati come Il mulino del Po, I promessi sposi, La cittadella, La freccia nera.

Dal versante dell'informazione crebbe il Telegiornale, arricchito di mezzi e uomini, anche se era ancora evidente l'influenza governativa nonostante la presenza di giornalisti autorevoli come Enzo Biagi, Ugo Zatterin, Ennio Mastrostefano, Emilio Rossi, Ruggero Orlando, Tito Stagno (conduttore della diretta dell'allunaggio del 1969); in questi anni il telegiornale si dotò di corrispondenze dalle principali capitali estere e dalle principali città italiane. Nacquero poi anche Tribuna elettorale - rubrica di dibattiti in occasione di elezioni, moderata inizialmente da Gianni Granzotto - e Tribuna politica - quest'ultima per anni curata da Jader Jacobelli e Ugo Zatterin - che diventò l'appuntamento fisso per i dibattiti politici, specialmente in occasione delle campagne referendarie, prima che la comunicazione giornalistico-politica in tv cambiasse con l'avvento delle televisioni private.

Nacquero nuovi programmi didattici come Sapere e nuovi programmi di divulgazione scientifica come Orizzonti della scienza e della tecnica.

Nel 1969, grazie alla Mondovisione, anche gli italiani furono testimoni dell'allunaggio compiuto dalla missione statunitense Apollo 11.[7]

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 la riforma della Rai introdusse nuove norme in materia di riforma televisiva: tra le altre cose, il controllo del servizio pubblico passò dal Governo al Parlamento, vennero regolamentate le trasmissioni via cavo (favorendo quindi la nascita di TV private locali) e a ciascun canale venne assegnata una direzione propria.[8] Il Telegiornale, che fino ad allora era un'unica testata che produceva bollettini sia per il Programma Nazionale sia per il Secondo Programma, si divise in due testate differenti: il TG1 per il primo canale e il TG2 per il secondo. I primi telegiornali sotto le nuove denominazioni andarono in onda a partire dal 15 marzo 1976. Il 4 aprile 1976, il Programma Nazionale assunse la denominazione di "Rete 1".

La riforma previde anche l'istituzione della figura del direttore di rete, figura garante per i contenuti trasmessi dal canale, così come quella del direttore del telegiornale; primi direttori della Rete 1 e del TG1 furono rispettivamente Mimmo Scarano ed Emilio Rossi, nominati nel 1976.

Nella prima metà del decennio continuò la grande stagione del varietà televisivo con Doppia coppia, Milleluci, Teatro 10, Speciale per noi, Formula due, Dove sta Zazà, Mazzabubù e l'affermazione di nuovi personaggi come Raffaella Carrà, Loretta Goggi, Alighiero Noschese, Enrico Montesano, Pippo Franco e Gabriella Ferri. Anche gli sceneggiati continuarono ad avere un enorme successo, tanto che incominciarono a essere realizzati anche sceneggiati dai soggetti originali come Il segno del comando.

90º minuto, per anni condotto dal giornalista Paolo Valenti, divenne un appuntamento irrinunciabile per milioni di appassionati.[8]

Nel 1976 nasce Domenica in, il primo contenitore della TV di Stato, ideato da Corrado che lo presenta con grande successo nei primi tre anni[8].

Nel 1976 esordì il talk show, un nuovo genere tenuto a battesimo da Maurizio Costanzo con i suoi Bontà loro, Acquario e Grand'Italia.[8]

Sempre nel 1976, a seguito della riforma, nacquero TG l'una, rubrica del TG1 in onda la domenica dalle 13 alle 14 con all'interno un'edizione flash del telegiornale alle 13:30, e l'Almanacco del giorno dopo. Nel 1977 si concluse dopo vent'anni di programmazione la rubrica Carosello; nello stesso anno la Rai, dopo sei anni di sperimentazioni, incominciò a trasmettere ufficialmente i propri programmi a colori dando inizio alla cosiddetta neotelevisione.[8]

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

La Rai, dopo aver perso nel decennio precedente il monopolio su scala locale, perse anche quello su scala nazionale:[9] il 30 settembre 1980 incominciarono infatti le trasmissioni di Canale 5 (di proprietà dell'editore milanese Silvio Berlusconi), il 3 gennaio 1982 quelle del network Italia 1 (di proprietà di Edilio Rusconi) e il giorno successivo quelle del canale Rete 4 (di proprietà di Leonardo Mondadori).

Proprio in seguito alla nascita di Rete 4, i tre canali pubblici cambiarono denominazione: il 3 ottobre 1983 i tre canali eliminarono la parola "Rete" sostituendola con "Rai". Nello stesso anno vengono creati i loghi per le tre reti: quello di RaiUno è rappresentato da una sfera blu, mantenuta fino al 14 ottobre 2000. La sua natura di "ammiraglia" dei sistema Rai viene sancita dalla definizione di rete nazionalpopolare, coniata dal presidente Enrico Manca in un'intervista con il Corriere della Sera[10].

Tra il 1984 e il 1985 vennero emanati tre decreti-legge conosciuti come Decreto Berlusconi grazie ai quali l'allora proprietario di Fininvest Silvio Berlusconi ottenne l'autorizzazione della trasmissione via etere dell'emittenza privata anche su scala nazionale.

Nel 1986 gli ascolti incominciarono a essere rilevati dal sistema Auditel, dando inizio al duopolio televisivo commerciale Rai/Fininvest (quest'ultima rinominata poi Mediaset nel 1996).[9] Alcuni dei più importanti personaggi della Rai lasciarono l'azienda pubblica ed esordirono sulle reti commerciali: Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Milly Carlucci, Heather Parisi, Corrado, Loretta Goggi, la coppia Mondaini-Vianello, Maurizio Costanzo, Enzo Tortora, Franco e Ciccio.

I grandi mezzi a disposizione diedero la possibilità alla Rai di realizzare grandi produzioni con ampio uso di esterni; sparì dunque il genere dello sceneggiato televisivo, che venne sostituito dalla fiction televisiva. Quark, curato da Piero Angela, era il programma leader della divulgazione scientifica.[9]

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta si consolidò il duopolio Rai - Mediaset.[11] In questi anni nacquero anche numerosi eventi a scopo benefico, tra questi il più noto è Telethon, finalizzato a raccogliere fondi per la ricerca contro le malattie genetiche.

Dell'agosto 1990 fu la legge Mammì sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato, secondo cui «radio e tv nazionali, pubbliche e private, sono obbligate a trasmettere programmi uguali per tutto il territorio nazionale».[12]

Nei primi anni novanta sono andate in onda le ultime edizioni del varietà Fantastico (che nell'ultima edizione ha visto il ritorno di Raffaella Carrà). Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci fecero successo conducendo Scommettiamo che...?, uno degli show che ottenne più successo all'epoca e che si è consacrato come il varietà del sabato sera, grazie anche alla presenza di numerosi ospiti internazionali. Il programma andò in onda dal 1991 al 1996. Il giornalista Enzo Biagi condusse Il Fatto dal 1995 fino all'emanazione del cosiddetto editto bulgaro, che portò al suo allontanamento dalla Rai.[11]

Ai vari show che occupavano la prima serata se ne aggiunsero molti altri di notevole successo, come I cervelloni di Paolo Bonolis (al suo ritorno in Rai dopo oltre dieci anni), oppure Solletico, trasmissione dedicata ai più giovani. Sono invece proseguite le realizzazioni di nuove edizioni di Big!, prima condotto da Pippo Franco e poi da Carlo Conti. In questi anni nacque anche il concorso di bellezza Miss Italia nel mondo.

Durante il periodo estivo grande successo ottennero le prime edizioni dello show Beato tra le donne condotto da Paolo Bonolis e Martufello, mentre parecchio successo ottennero anche le serie televisive importate dall'estero. Nel 1994 Mara Venier arrivò alla conduzione di Domenica in, ottenendo un ottimo riscontro in termini ascolti, in grado di superare nuovamente la concorrenza di Buona Domenica condotta da Maurizio Costanzo e Fiorello; per questo motivo verrà definita la signora della domenica.

Nel 1994 cominciò l'epoca dei quiz nel preserale: il primo fu Luna Park che raccolse uno straordinario successo. Ciò derivò anche dal fatto che a presentarlo erano i principali volti di spicco della Rai di quel periodo, come Pippo Baudo, Fabrizio Frizzi, Milly Carlucci, Mara Venier, Rosanna Lambertucci. La programmazione notturna venne affidata a Gigi Marzullo con il programma Sottovoce.

Nel 1995 Pippo Baudo presenta il Festival di Sanremo, che con il 66,42% di share medio è la terza edizione più seguita di sempre. Nello stesso anno Raffaella Carrà, dopo 3 anni in cui presentò alcuni programmi in Spagna, esordì sul primo canale con lo show del sabato Carràmba! Che sorpresa, abbinato alla Lotteria Italia.

Nel 1996 nacque Porta a Porta, ideato e condotto da Bruno Vespa, definito nel corso degli anni «la terza Camera dello Stato».[11]

In prima serata ottengono grande successo i varietà Per tutta la vita e Non sparate sul pianista condotti da Fabrizio Frizzi. Dopo la chiusura di Luna Park, al preserale arriva il quiz Colorado, sostituito dopo una sola stagione da In bocca al lupo! che ha ottenuto un inaspettato successo. Nello stesso periodo, altro grande successo è lo show I migliori anni, ideato e condotto da Carlo Conti.

Il successo di Carràmba! Che sorpresa ha permesso anche la realizzazione delle strisce quotidiane 40 minuti con Raffaella, Centoventitré e I fantastici di Raffaella, andati in onda rispettivamente nell'inverno 1996, 1998 e 1999. Deludenti invece sono stati i riscontri di Fantastico Enrico!, andato in onda dall'ottobre 1997 sino al gennaio 1998 con la conduzione di Enrico Montesano (che abbandonerà in seguito la trasmissione), Milly Carlucci e Giancarlo Magalli. Il flop di quest'ultima edizione segnò la definitiva chiusura di uno dei più famosi varietà della televisione italiana.

Sul fronte delle serie televisive, col passaggio de La piovra su Rai 2, ebbe inizio l'epoca delle fiction e dei grandi serial polizieschi: in particolare grande successo ottenne la serie Il maresciallo Rocca, promossa da Rai 2 a Rai Uno, con picchi di oltre 12 milioni di telespettatori. Verso fine decennio risultati altrettanto significativi ottennero le fiction Commesse e Un medico in famiglia, anch'esse in grado di superare agevolmente i 10 milioni di telespettatori.

L'intrattenimento, sebbene in forte crisi, ospitò one-man show di buon successo, come Adriano Celentano con il suo Francamente me ne infischio e gli spettacoli di Roberto Benigni.[11]

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2000 i programmi per ragazzi vennero tolti da Rai 1 per essere spostati sul secondo e principalmente sul terzo canale: tra i primi programmi del genere a chiudere fu Solletico, in forte calo di ascolti, mentre il GT Ragazzi traslocò su Rai 3. Nello stesso periodo fece il suo ingresso nel palinsesto La vita in diretta (prima in onda su Rai 2), che da allora in poi diventerà il programma di punta pomeridiano del canale.

Nella primavera 2000 alle fiction di punta si aggiunge anche Don Matteo, serie a metà tra giallo e commedia, interpretata da Terence Hill. In questo periodo, similmente a quanto accaduto per Il maresciallo Rocca, sbarcarono su Rai Uno altre due serie provenienti dalla seconda rete e che ottennero risultati d'ascolto importanti: Incantesimo e Il commissario Montalbano.

Fiorello, reduce da alcuni insuccessi a Mediaset, esordì con lo show Stasera pago io. Altro show-man di buon successo fu Torno sabato di Giorgio Panariello, che, come per Fiorello, crebbe in termini di ascolti e ottenne buoni consensi dalla critica. Il suo show venne riproposto con altre due edizioni, abbinato alla Lotteria Italia, nel 2001 e nel 2003.

A partire dal 2001 Agostino Saccà ritorna alla direzione di Rai Uno, subentrando così a Maurizio Beretta.

Nella fascia del mezzogiorno esordì, nell'autunno 2000, La prova del cuoco condotto da Antonella Clerici (che tornò in RAI dopo una breve parentesi a Mediaset). In questi primi anni vede la luce anche la trasmissione ideata e condotta da Alberto Angela Passaggio a Nord Ovest, in onda nel tardo pomeriggio del sabato.

Nel corso di questi anni tornano i varietà Per tutta la vita e Non sparate sul pianista. Nel 2001 Carlo Conti esordisce in prima serata con la puntata pilota del nuovo varietà I raccomandati che ottiene un buon successo, e in breve tempo il programma diventa uno degli show di punta della prima serata. È poi proseguita la trasmissione di divulgazione scientifica Superquark condotta da Piero Angela.

Sono proseguite inoltre le realizzazioni di fiction di punta come Un medico in famiglia, e dei polizieschi Il maresciallo Rocca e Il commissario Montalbano, che hanno riconfermato gli ottimi ascolti di sempre. Tuttavia venne trovato spazio anche per nuove produzioni come il dramma-epico Orgoglio passando per la più leggera Lo Zio d'America.

Nel 2002 esordisce nel preserale il quiz L'eredità, condotto da Amadeus.

Altro programma di successo è Affari tuoi, condotto da Paolo Bonolis. Quest'ultimo riesce, dopo molti anni, a superare in ascolti Striscia la notizia, da anni dominante nella fascia dell'access prime time. In seguito a ciò, nacque un'accesa diatriba tra Bonolis e Antonio Ricci, il quale accusava di irregolarità[13] il programma di Bonolis. Queste diatribe continueranno anche dopo una condanna da parte della Rai nei confronti di Striscia[14], terminata definitivamente quando venne annunciato che il format stava per approdare anche in Spagna.

Durante la direzione di Del Noce, nel 2002, gli effetti dell'editto bulgaro si abbatterono in particolar modo su Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, che vennero dunque allontanati dall'azienda pubblica. Nel 2004 anche Pippo Baudo lasciò l'azienda in seguito ad alcune incomprensioni con la direzione.

Il 3 gennaio 2004, in occasione dei 50 anni della Rai, sulle tre reti va in onda Buon Compleanno TV, una festa televisiva condotta da Pippo Baudo.

Evento televisivo dell'autunno 2005 fu Rockpolitik, programma politico condotto dal cantautore Adriano Celentano per il quale il direttore Fabrizio Del Noce si autosospese dall'incarico per quattro settimane poiché completamente in disaccordo riguardo i contenuti del programma con l'artista, al quale aveva lasciato carta bianca. Lo show riuscì a ottenere ascolti elevati, con una media di 13 milioni di telespettatori e il 45% di share. In quella stagione esordì anche lo show Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci.

Nello stesso periodo nacquero altre fiction di successo come Provaci ancora prof!.

A partire dal 2005 i diritti televisivi della Serie A di calcio passarono a Mediaset, costringendo Rai Uno a spostare la trasmissione 90º minuto prima su Rai 3 e in seguito su Rai 2.

Così dalla stagione 2005/2006 il contenitore Domenica in viene diviso in diversi segmenti, il primo L'Arena viene affidato a Massimo Giletti mentre il secondo Domenica in...TV vede il ritorno alla conduzione di Mara Venier. A fine stagione si concluse l'avventura di Amadeus a Rai 1, che passa a Mediaset. Sempre in quella stagione esordisce un altro programma condotto da Milly Carlucci, Notti sul ghiaccio, riproposto anche l'inverno successivo.

Dalla stagione successiva le novità riguardano soprattutto i quiz del preserale. L'eredità viene affidata a Carlo Conti e nell'estate 2007 nasce Reazione a catena, condotto da Pupo. Affari tuoi passa nelle mani di Flavio Insinna (già noto per la serie Don Matteo). In questa stagione Mara Venier lascia la conduzione di uno dei segmenti di Domenica in, venendo sostituita da Lorena Bianchetti.

Nel novembre 2007 Celentano torna in TV con lo show La situazione di mia sorella non è buona, che raggiunge buoni ascolti (quasi 10.000.000 di telespettatori).

Nel 2008 esordisce Ti lascio una canzone, talent show condotto da Antonella Clerici con protagonisti ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni. La Clerici lascia durante l'anno la conduzione de La prova del cuoco a causa della maternità, sostituita nell'autunno successivo da Elisa Isoardi.

Nel 2009 Del Noce, a causa dello scandalo delle intercettazioni tra Silvio Berlusconi e il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, si dimise e il testimone passò a Mauro Mazza.

Tra le novità del palinsesto vi fu il quiz Soliti ignoti, condotto da Fabrizio Frizzi.

Il 1º novembre 2009 andò in onda la miniserie Pinocchio, e per la prima volta Rai Uno trasmise nel formato 16:9 anamorfico. A partire da quella stessa data, anche le interruzioni pubblicitarie vengono trasmesse in 16:9.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 torna Lorella Cuccarini, che conduce, con scarso successo, Domenica in. Altro ritorno è quello di Paola Perego, che conduce il contenitore pomeridiano Se... a casa di Paola. Un'altra novità è costituita dall'approdo di Pino Insegno alla conduzione del quiz preserale estivo Reazione a catena; sempre nella stagione estiva si rinnova la programmazione di Superquark.

Dal 14 novembre al 5 dicembre 2011 va in onda il varietà Il più grande spettacolo dopo il weekend, condotto da Fiorello, tra gli eventi più attesi della stagione. Nello stesso anno esordisce la fiction Fuoriclasse, con protagonista Luciana Littizzetto. Lorella Cuccarini rimane al timone di Domenica in con Così è la vita, che ottiene un buon risultato di ascolti, bissato anche nella successiva edizione.

La primavera del 2012 vede l'esordio del nuovo varietà Tale e quale show, condotto da Carlo Conti. La prima serata del venerdì sera viene occupata da alcuni show, in primis Attenti a quei due - La sfida condotto da Paola Perego e Biagio Izzo e l'ottava e ultima edizione di Non sparate sul pianista di Fabrizio Frizzi. Inoltre, a distanza di dieci anni dall'ultima edizione, Frizzi torna in prima serata con la quinta e ultima edizione di Per tutta la vita, ridotta poi da 6 a 2 puntate a causa degli scarsi ascolti ottenuti. Il 29 novembre Giancarlo Leone succede a Mauro Mazza alla direzione di rete: per questo motivo Mazza ricorrerà al Tribunale del lavoro. Il 17 dicembre lo show La più bella del mondo, dedicato alla Costituzione italiana e condotto dal comico Roberto Benigni ottiene un enorme successo, con ben 12.619.000 telespettatori. A dicembre Paola Perego esordisce in prima serata col nuovo show Superbrain - Le supermenti la cui prima edizione in due puntate ottiene buoni indici d'ascolto, venendo riconfermato con una seconda edizione. Altre novità sono il nuovo programma È stato solo un flirt? condotto da Antonella Clerici, chiuso però dopo poche puntate. In autunno riprende Affari tuoi, condotto ancora da Max Giusti, stavolta in onda fino in primavera al posto del consueto Soliti ignoti. Viene riconfermata con successo anche la seconda edizione di Tale e quale show.

Dal 6 maggio 2013, a 36 anni dalla chiusura di Carosello, Rai 1 rispolvera il format del varietà a sfondo pubblicitario, lanciando il programma Carosello Reloaded.

Per quanto riguarda la fiction televisiva grande successo ottiene la nuova serie de Il commissario Montalbano (oltre 10 milioni di telespettatori); vengono poi trasmesse nuove serie come Il restauratore, con Lando Buzzanca, Il giovane Montalbano (spin-off de Il commissario Montalbano) e Una grande famiglia. Il 20 maggio 2013 il Tribunale del lavoro di Roma accoglie l'esposto di Mauro Mazza contro la sua rimozione da direttore di Rai 1 e ne dichiara il reintegro. La Rai presenta un controreclamo d'urgenza contro la sentenza, per poi proporre a Mazza la direzione di Rai Sport: Mazza accetta e rinuncia di fatto al reintegro a Rai 1. Sempre a maggio Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, dichiara che a partire dal settembre successivo Rai 1 (al pari di Rai 2 e Rai 3) sarebbe stata trasmessa in simulcast in alta definizione sul digitale terrestre e sul satellite.[15]. Tale annuncio si concretizzò il 25 ottobre 2013, ma limitatamente alla rete satellitare tivùsat.

Nel 2013 la Rai annuncia di aver rinunciato a trasmettere il concorso di bellezza Miss Italia: i diritti televisivi del galà per l'edizione di quell'anno vengono acquisiti dall'emittente LA7.

Nel 2014 va in onda uno speciale Techetechetè in occasione per i 60 anni delle trasmissioni televisive e i 90 di quelle radiofoniche.

A febbraio Fabio Fazio e Luciana Littizzetto conducono l'edizione 64 di Sanremo, ottenendo, però, un flop di ascolti rispetto all'anno precedente.

La stagione 2013-2014 vede la conferma di Unomattina, La prova del cuoco, Verdetto finale, L'Arena, La vita in diretta, Domenica in, L'eredità, Affari tuoi e Porta a porta. Mara Venier torna alla conduzione di Domenica in, senza successo. Dopo cinque anni Max Giusti lascia la conduzione di Affari tuoi, che torna di fatto nelle mani di Flavio Insinna. Altri cambi di conduzione si verificano a La vita in diretta, dove la nuova coppia formata da Paola Perego e Franco Di Mare con scarsi risultati. In autunno parte la terza edizione di Tale e quale show, che raggiunge ottimi ascolti. Dopo una stagione d'assenza comincia la nona edizione di Ballando con le stelle in onda sino a dicembre, sempre al sabato sera e nuovamente in diretta competizione con Italia's Got Talent.

A gennaio, a distanza di tre anni dall'ultima stagione, riprende Don Matteo, la cui nona stagione ottiene ottimi ascolti. In primavera riparte un'altra storica serie, Un medico in famiglia. Nello stesso periodo Enrico Brignano esordisce come show-man con il programma Il meglio d'Italia.

A gennaio nasce la nuova fiction Braccialetti rossi che raggiunge un ottimo successo di critica e pubblico, soprattutto in termini di ascolto. Il 13 aprile Carlo Conti lascia la conduzione di L'eredità a Fabrizio Frizzi. Altra novità è l'esordio di un nuovo talent show affidato a Flavio Insinna, dal titolo La pista.

Per quanto riguarda il palinsesto estivo, il day-time è occupato dal ritorno di Uno mattina estate condotto da Benedetta Rinaldi, che alle 9:35 lascia spazio al segmento Dolce casa con Veronica Maya. Alle 10:30 la linea passa a Ingrid Muccitelli con il segmento Sapore di mare, mentre alle 11:30 vanno in onda le repliche di tutte le stagioni di Don Matteo. Alle 14:10 va in onda una nuova soap-opera proveniente dal Portogallo, Legàmi. Alle 16:40 lo spazio è affidato a Estate in diretta condotta da Eleonora Daniele e Federico Quaranta fino alle 18:50, quando va in onda Reazione a catena, alla cui conduzione approda Amadeus (al suo ritorno su Rai 1 dopo otto anni). Dopo il TG1 delle 20:00 la rete propone il contenitore storico Techetechetè.

Per quanto riguarda la prima serata, oltre al ritorno di Superquark condotto da Piero Angela, ampio spazio viene dato ai Mondiali di calcio del 2014 per gran parte del periodo estivo. Torna anche Antonella Clerici col suo show Arena di Verona, lo spettacolo sta per iniziare.

Il 3 giugno vanno in onda i Music Awards con la nuova edizione sempre condotta da Carlo Conti e Vanessa Incontrada.

Il 10 giugno 2014 Paolo Bonolis conduce una serata speciale per i 100 anni del CONI.

Il 22 giugno va in onda in prima serata Francesco - Lu Santo Jullare, spettacolo teatrale di Dario Fo che in tal modo torna sugli schermi Rai dopo 40 anni circa dalla sua ultima apparizione sulla tv pubblica.[16]

L'8 settembre 2014 ha inizio ufficialmente la stagione autunnale. Riprende il palinsesto normale della rete, Unomattina condotto da Franco Di Mare e Francesca Fialdini, La prova del cuoco sempre con Antonella Clerici, La vita in diretta con al timone la nuova coppia Cristina Parodi-Marco Liorni dal lunedì al venerdì, L'eredità condotto a rotazione da Carlo Conti e Fabrizio Frizzi, Affari tuoi con Flavio Insinna, Porta a porta di e con Bruno Vespa. La domenica vengono riconfermati L'Arena con Massimo Giletti, e Domenica In condotto stavolta da Paola Perego e Pino Insegno. Inoltre il palinsesto presenta due novità: un nuovo talent show culinario condotto da Antonella Clerici Dolci dopo il tiggì, che va in onda dalle 14:05 dopo il TG1, e subito dopo Torto o ragione? Il verdetto finale condotto da Monica Leofreddi, in onda sino alle 16:00, che sostituisce così Verdetto finale anche se vengono battuti dalla concorrenza. Inoltre riparte la quarta edizione del programma di successo Tale e quale show condotto da Carlo Conti, in onda a partire dal 12 settembre, che raccoglie circa 5,9 milioni di spettatori e il 26% di share, e anche la seconda stagione di Il restauratore con una media del 17%. Il 25 settembre parte Che Dio ci aiuti 3 con Elena Sofia Ricci, che riconferma il successo delle stagioni precedenti, con 6 milioni di spettatori di media.

Dal 4 ottobre parte la nona edizione di Ballando con le stelle, con ascolti al 21% di share sui 4 milioni, mentre dal 27 agosto, ogni mercoledì, va in onda la nuova fiction di origine spagnola Velvet che ottiene una media di 3,5 milioni e una media sul 14% di share. Il 27 ottobre 2014 parte la nuova serie Una pallottola nel cuore con protagonista Gigi Proietti, in onda per quattro puntate e Questo nostro amore 70.. Entrambe ottengono buoni risultati d'ascolto. Il 15 e 16 dicembre Roberto Benigni conduce un nuovo evento televisivo, I dieci comandamenti, che ha fatto registrare risultati d'ascolto eccellenti: lo spettacolo ha infatti ottenuto 9.104.000 spettatori e il 33,22% di share nella prima puntata, saliti a 10.266.000 spettatori e il 38,32% di share nella seconda. Il 13 dicembre 2014 va in onda la seconda edizione di Così lontani così vicini, condotto da Al Bano e Paola Perego, che sostituisce così Cristina Parodi, con circa 3,8 milioni di spettatori e il 17% di share. Per le feste natalizie va in onda la soap Legàmi che di solito è collocata al sabato pomeriggio. Il 19 dicembre 2014 Antonella Clerici e Bruno Vespa conducono uno speciale dedicato alle festività natalizie.

Dal 16 gennaio 2015 va in onda il nuovo talent-show Forte forte forte, ideato da Raffaella Carrà e condotto da Ivan Olita che ottiene bassi indici di ascolti arrivando sotto i 3 milioni. Dall'8 gennaio 2015 parte Un passo dal cielo con Terence Hill, con la sua terza stagione, che ottiene un faraonico esordio con circa 7 milioni di spettatori. Sempre a gennaio vanno in onda le due miniserie Ragion di Stato, con protagonista Luca Argentero che non ottiene successo, e L'angelo di Sarajevo con Beppe Fiorello basato sull'autobiografia di Franco Di Mare, che raggiunge un ottimo successo. Partono anche molte fiction come L'Oriana e Narcotici Sfida al cielo 2 che non ottengono successo. Parte l'11 marzo la seconda stagione di Velvet e a febbraio parte lo show del sabato sera Notti sul ghiaccio condotto da Milly Carlucci che però non ottiene i risultati sperati, e Braccialetti Rossi 2 che riconferma il successo della prima stagione con oltre 6 milioni e mezzo di spettatori. Inoltre dal 10 al 14 febbraio 2015 viene trasmesso la 65ª edizione del Festival di Sanremo con la conduzione e la direzione artistica di Carlo Conti, che ottiene un grandissimo successo: la media di share infatti supera il 48%, facendone così il festival più visto dal 2005.

Dal 19 marzo 2015 arriva La macchina della verità che sostituisce Dolci dopo il tiggì, non avendo raccolto i risultati sperati. Dall'11 aprile 2015 parte il nuovo format tutto italiano di Antonella Clerici dal titolo Senza Parole, mentre dal 13 aprile parte la seconda edizione di Si può fare! condotto sempre da Carlo Conti. Dal 12 aprile inoltre comincia la terza stagione di Una grande famiglia, mentre dalla settimana successiva va in onda Fuoriclasse 3 con Luciana Littizzetto. Il 25 aprile 2015 Fabio Fazio conduce una serata speciale Viva il 25 Aprile per l'anniversario della Liberazione, mentre il 30 aprile 2015 Paolo Bonolis e Antonella Clerici conducono la serata di apertura dell'Expo 2015.

Per l'estate 2015 dalle 6:45 va in onda il collaudato Unomattina estate con la nuova coppia Mia Ceran e Alessio Zucchini, mentre dalle 10:30 parte il segmento Effetto estate guidato dal trio Alessandro Greco, Benedetta Rinaldi e Rita Forte, che alle 11:30 cede la linea a Mezzogiorno italiano condotto da Arianna Ciampoli e Federico Quaranta, per poi chiudere con le repliche della settima stagione della fiction Don Matteo fino al TG1 delle 13:30. Dalle 14:05 va in onda la nuova edizione di Estate in diretta anch'essa guidata da una nuova coppia: Salvo Sottile e Eleonora Daniele. Nel preserale torna Reazione a catena condotto da Amadeus, mentre nell'access torna Techetechetè, quest'anno introdotto in ogni puntata da conduttori a rotazione.

Nel settembre 2015 comincia la nuova stagione televisiva: in prima serata al lunedì arriva la seconda stagione de Il giovane Montalbano che ottiene nuovamente un grande successo, al mercoledì arriva la nuova fiction Grand Hotel che però non ottiene entusiasmanti risultati, mentre al giovedì invece spazio alla sesta serie di Provaci ancora prof!. Dal 7 settembre tornano La vita in diretta di nuovo con la coppia Cristina Parodi-Marco Liorni, Unomattina sempre con Francesca Fialdini e Franco Di Mare, Storie Vere con Eleonora Daniele e Affari tuoi con Flavio Insinna, mentre una settimana dopo torna anche Torto o ragione? Il verdetto finale con Monica Leofreddi. Dall'11 settembre 2015 torna al venerdì la quinta edizione di Tale e quale show con altrettanto successo, mentre al sabato torna Ti lascio una canzone con Antonella Clerici in versione rinnovata, con la prima puntata speciale dedicata alla scelta del rappresentante per lo Junior Eurovision Song Contest 2015.[17] Dal 21 settembre nel preserale torna anche L'eredità con la conduzione a rotazione di Carlo Conti e Fabrizio Frizzi, mentre il 23 settembre va in onda in prima serata il concerto de Il Volo all'Arena di Verona, presentato da Carlo Conti. Dall'8 dicembre 2015 parte la nuova fiction ambientata nel '900 "Il paradiso delle signore". Partono inoltre le nuove fiction a carattere familiare È arrivata la felicità e Tutto può succedere, mentre il 22 e 23 dicembre 2015 Giorgio Panariello torna su Rai Uno con un nuovo varietà dal titolo Panariello sotto l'albero. Buon successo è stato raggiunto anche dalla sesta serie di Provaci ancora prof! con Veronica Pivetti.

Ai primi d'ottobre viene reso noto che Rai 1 nel 2016 subentrerà a Rai 2 nella trasmissione in diretta della finale dell'Eurovision Song Contest[18] (prevista per il 14 maggio), che mancava dai palinsesti della prima rete dal 1997 (quando fu proposta in differita alle 23:30). La sua ultima diretta fino a quel momento risale al 1991 quando fu proprio la Rai a organizzare l'evento.

Il 6 gennaio 2016 Flavio Insinna conduce una puntata speciale di Affari tuoi dedicata alla Lotteria Italia. Dal 9 gennaio 2016 va in onda la decima stagione della fiction Don Matteo, che al primo episodio registra oltre 9 milioni di spettatori. Il 16 gennaio 2016 parte la terza edizione del varietà di Massimo Ranieri Sogno e son desto per tre appuntamenti al sabato sera, per poi lasciare spazio dal 20 febbraio alla nuova edizione di Ballando con le stelle con Milly Carlucci. Dal 9 al 13 febbraio va in onda la 66ª edizione del Festival di Sanremo che vede nuovamente Carlo Conti al timone, affiancato da Virginia Raffaele, Gabriel Garko e Madalina Ghenea, che riesce a bissare gli ottimi ascolti dell'anno precedente, risultando il festival più visto dal 2005. Il 15 e 16 febbraio va in onda la miniserie Io non mi arrendo con Beppe Fiorello: anche questa fiction fa registrare ottimi risultati d'ascolto. Il 29 febbraio e il 7 marzo vengono trasmessi gli attesissimi due nuovi episodi de Il commissario Montalbano, che fanno registrare risultati Auditel sorprendenti con quasi 11 milioni di spettatori e il 40% di share di media: dal lunedì successivo andranno in onda le repliche. L'11 marzo va in onda uno speciale dedicato interamente alla reunion dei Pooh condotto da Carlo Conti, che registra oltre 5 milioni di spettatori. Meno fortuna riscuotono invece le fiction Baciato dal sole e Come fai sbagli, partite rispettivamente il 22 febbraio e il 20 marzo, con risultati al di sotto delle aspettative. Il 16 marzo parte la terza serie della soap spagnola Velvet. Dal 1º aprile Laura Pausini e Paola Cortellesi conducono un nuovo varietà tutto al femminile dal titolo Laura & Paola per tre puntate al venerdì sera con numerosi ospiti prestigiosi. Dal 5 aprile 2016 parte la seconda stagione della fiction Una pallottola nel cuore con Gigi Proietti.

Il 14 maggio 2016, in diretta da Stoccolma, Flavio Insinna e Federico Russo commentano la finale dell'Eurovision Song Contest, seguita da 3.300.000 telespettatori (16,94% di share). I contatti unici (ovvero chi ha seguito l’evento per almeno un minuto) sono stati 14.500.000, mentre si è registrato un picco di ascolto di 4.431.000 telespettatori durante l'esibizione della rappresentante italiana di questa edizione, Francesca Michielin.[19].

Il 12 settembre 2016 Rai 1, insieme con Rai 2, Rai 3 e Rai 4, ha cambiato logo (lo stesso logo sarà leggermente rimpicciolito il successivo 5 febbraio). Dal 19 settembre 2016 Rai 1 HD è visibile 24h/24 anche sul digitale terrestre alla posizione LCN 501, andando a sostituire il canale generico Rai HD. Abbiamo inoltre l'attesissima decima stagione della storica serie tv italiana "Un medico in famiglia".

Il Festival di Sanremo 2017 è stato condotto da Carlo Conti, per la terza volta consecutiva, e da Maria De Filippi. Grande successo fu anche la 62ª edizione dell'Eurovision Song Contest, il 13 maggio, che riconferma Flavio Insinna e Federico Russo come commentatori e l'esibizione più vista fu quella del rappresentante italiano, Francesco Gabbani.

Il 17 marzo 2017 si conclude Affari tuoi per lasciare spazio a I soliti ignoti - il ritorno.

Comincia inoltre la seconda stagione di Tutto può succedere.

Nel palinsesto estivo troviamo la seconda stagione di Complimenti per la connessione, la quarta e ultima stagione di Velvet e la serie TV L'ambasciata. Riconfermato, invece, il quiz show Reazione a catena.

La stagione 2017-2018 incomincia nel mese di settembre e vede la conferma dei programmi Unomattina (con Franco Di Mare e Benedetta Rinaldi), La vita in diretta (con Marco Liorni e Francesca Fialdini), Unomattina in famiglia, L'eredità con Fabrizio Frizzi, e Soliti Ignoti - Il ritorno con Amadeus. Tuttavia ci sono anche dei cambiamenti: Domenica in, dopo la cancellazione del programma L'arena, torna a occupare tutta la fascia pomeridiana della domenica e sarà condotta da Cristina Parodi; Che tempo che fa trasloca da Rai 3 a Rai 1, collocandosi la domenica in prima serata e il lunedì in seconda serata con lo spin-off Che fuori tempo che fa.

Tra le novità per quanto riguarda le fiction vi sono le nuove stagioni de Il paradiso delle signore, È arrivata la felicità, Don Matteo, Il commissario Montalbano, Provaci ancora Prof!, Sotto copertura 2 e nuove produzioni quali Scomparsa, Sirene, La strada di casa e molte altre.

Dall'11 settembre 2017 parte il nuovo game-show Zero e lode!, condotto da Alessandro Greco, in onda dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 15:10.

Nel gennaio 2018 Paola Perego torna alla conduzione di Superbrain - Le supermenti.

A febbraio 2018, invece, troviamo Claudio Baglioni condurre il 68º Festival di Sanremo, riconfermandosi per l'edizione successiva.

Dal 16 febbraio al 16 marzo 2018 Antonella Clerici conduce Sanremo Young, direttamente dal Teatro Ariston.

Dal 13 aprile al 18 maggio 2018 Carlo Conti conduce La Corrida.

Dall'8 al 29 giugno 2018 Amadeus conduce Ora o mai più.

Dal 16 settembre 2018 Mara Venier torna alla conduzione di Domenica in.

A Claudio Baglioni viene affidata la conduzione e direzione artistica del Festival di Sanremo 2019 affiancato dalla partecipazione di Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Subito dopo il Festival, parte per la seconda edizione di Sanremo Young con Antonella Clerici, in onda dal Teatro Ariston per cinque puntate dal 15 febbraio 2019 al 15 marzo 2019.

Sempre nel 2019 torna dopo 7 anni di assenza Miss Italia[20].

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

ProgrammaNazionale.jpg Logo Raiuno 1983.svg RAIUNO vecchio logo.svg Rai uno.svg Logo Rai 1 2010.svg Rai 1 HD Logo.svg Rai 1 - Logo 2016.svg Rai 1 HD - Logo 2016.svg
Programma Nazionale
3 gennaio 1954 - 3 ottobre 1983
Rai Uno
3 ottobre 1983 - 26 settembre 1988
26 settembre 1988 - 15 ottobre 2000 15 ottobre 2000 - 18 maggio 2010 Rai 1
18 maggio 2010 - 12 settembre 2016
Rai 1 HD
25 ottobre 2013 - 12 settembre 2016
in uso dal 12 settembre 2016 Rai 1 HD
in uso dal 12 settembre 2016

Dal 12 settembre 2016, durante la messa in onda del programma "L'eredità" e in eventi sportivi, il logo si sposta in alto a destra dello schermo.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Nome Periodo
Mimmo Scarano 15 marzo 1976 - 4 ottobre 1980
Paolo Valmarana 5 ottobre - 19 dicembre 1980
Emmanuele Milano 20 dicembre 1980 - 12 giugno 1987
Giuseppe Rossini 13 giugno 1987 - 8 ottobre 1989
Carlo Fuscagni 9 ottobre 1989 - 25 luglio 1993
Nadio Delai 26 luglio 1993 - 13 marzo 1994
Brando Giordani 14 marzo 1994 - 14 aprile 1996
Giovanni Tantillo 15 aprile 1996 - 31 maggio 1998
Agostino Saccà 1º giugno 1998 - 18 giugno 2000, 30 aprile 2001 - 5 maggio 2002
Pier Luigi Celli 19 giugno - 10 settembre 2000
Maurizio Beretta 11 settembre 2000 - 29 aprile 2001
Fabrizio Del Noce 6 maggio 2002 - 27 maggio 2009
Mauro Mazza 28 maggio 2009 - 28 novembre 2012
Giancarlo Leone 29 novembre 2012 - 17 febbraio 2016
Andrea Fabiano 18 febbraio 2016 - 11 ottobre 2017
Angelo Teodoli 12 ottobre 2017 - 26 novembre 2018
Teresa De Santis dal 27 novembre 2018

Struttura dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale struttura dirigenziale vede come direttore Teresa De Santis e come vice direttori:

  • Claudio Fasulo - Intrattenimento ed eventi
  • Gigi Marzullo - Rubriche e approfondimenti culturali
  • Milo Infante - Rubriche, informazione e territorio (vicedirettore vicario)
  • Franco Di Mare - Approfondimenti ed inchieste
  • Paola Sciommeri - Pianificazione e mezzi
  • Maria Teresa Fiore - Intrattenimento

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Share 24h di Rai 1[modifica | modifica wikitesto]

Dati Auditel relativi al giorno medio mensile sul target individui 4+[2].

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2012 19,22% 21,10% 19,32% 18,31% 18,36% 19,09% 15,84% 14,47% 17,08% 17,99% 18,83% 18,07% 18,32%
2013 18,59% 20,89% 19,38% 18,47% 18,26% 16,48% 15,98% 15,91% 16,51% 17,22% 17,86% 16,64% 17,81%
2014 17,58% 18,84% 17,52% 16,83% 16,26% 17,94% 16,63% 15,30% 16,84% 17,95% 18,11% 17,54% 17,35%
2015 17,33% 19,70% 16,86% 16,84% 16,57% 15,54% 15,34% 15,61% 16,89% 17,50% 17,30% 17,11% 16,96%
2016 17,60% 20,01% 17,72% 17,31% 16,59% 17,94% 14,97% 13,45% 15,49% 15,85% 15,79% 15,65% 16,63%
2017 17,19% 19,26% 17,30% 16,95% 16,54% 15,99% 14,99% 15,20% 16,25% 15,90% 16,68% 16,55% 16,64%
2018 17,22% 19,86% 17,05% 17,09% 16,51% 14,38% 14,59% 16,20% 17,23% 16,36% 16,41% 16,47% 16,70%
2019 16,86% 19,64% 16,58% 16,60% 16,29% 15,44% 14,31% 14,10%

Palinsesto attuale[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Programmi televisivi di Rai 1

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Show in prima serata[modifica | modifica wikitesto]

Game show[modifica | modifica wikitesto]

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Divulgazione[modifica | modifica wikitesto]

Informazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Montaggio[modifica | modifica wikitesto]

Fiction e serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Palinsesto passato[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiati televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Anni 50[modifica | modifica wikitesto]

Anni 60[modifica | modifica wikitesto]

Anni 70[modifica | modifica wikitesto]

Anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Anni 90[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Miniserie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Film per la televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Diritti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La RAI affida alla rete "ammiraglia" la messa in onda di trasmissioni relative a due soli sport, ma tra i più seguiti, calcio e Formula 1. Fino al 1997 sono andate in onda tutte le partite ufficiali e amichevoli della Nazionale (in quell'anno Telemontecarlo si aggiudicò l'esclusiva della partita Inghilterra-Italia), comprese le partite della nazionale al trofeo Mundialito del 1981, nonostante in quell'occasione Canale 5 fosse divenuta, a sorpresa, titolare dei diritti; tuttora vengono trasmesse in diretta ad eccezione delle partite ufficiali ed amichevoli della Nazionale Under 21, le quali attualmente vengono trasmesse su Rai 2; a giugno 2009 tuttavia, la semifinale dell'Europeo di tale categoria è stata trasmessa dalla prima rete per avere più pubblico.

Il primo canale pubblico ha sempre trasmesso tutte le partite dei grandi eventi calcistici come Mondiali ed Europei. Ma nel 2006, per la prima volta in assoluto, non ha trasmesso i Mondiali interamente ma solo la partita inaugurale, una partita al giorno del primo turno, quattro ottavi di finale, due dei quarti di finale, oltre alle semifinali e alla finale, per un totale di 25 partite (tutte le partite le ha trasmesse Sky Italia nei canali Sky Calcio). Dopo ciò l'ente pubblico a luglio 2005 ha speso 350 milioni di euro per i diritti dei Mondiali del 2010 in Sudafrica e 2014 in Brasile[55] per tutte le piattaforme analogiche e digitali, compresi i diritti radiofonici, salvo poi cedere a Sky i diritti per il satellite.[56]. Dal 2006 al 2012 ha trasmesso, dopo 12 anni di assenza, le partite della UEFA Champions League[57]. Il contratto comprendeva la partita principale del mercoledì sera non in esclusiva (dal 2008 trasmessa anche su Rai 2), compresa la finale, gli highlights delle altre partite, questi ultimi trasmessi su Rai 2 e il magazine settimanale trasmesso su Rai 3 il sabato pomeriggio. Nel 2008 ha trasmesso in esclusiva e per la prima volta in formato panoramico 16:9 solo per il digitale terrestre (in alcune zone anche in HD) gli Europei di calcio in Austria e Svizzera. Rai 1 trasmette anche alcune partite di Coppa Italia oltre ovviamente alla finale, ma la Lega, dopo aver ceduto una prima volta, ha recentemente imposto le 20,45 e non le 21,15 richieste dall'ente pubblico per far trasmettere anche Affari tuoi, e successivamente ha fatto spostare la finale di ritorno del 2006/07 Inter-Roma per prima volta nella storia alle 17:30 circa, su Rai 2. Inoltre, nel 2009 la RAI ha trasmesso, in simulcast con Sky, tutte le partite della Confederations Cup, alla quale l'Italia ha preso parte per la prima volta in quanto Campione del Mondo uscente, mentre nel 2012 ha trasmesso in esclusiva e anche in formato HD gli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. La FIFA Confederations Cup tornerà ad essere trasmessa anche nel 2013, poiché l'Italia, avendo perso l'Europeo contro la Spagna già campione del mondo, vi partecipa come rappresentante continentale. Nel 2016 sono state trasmesse 27 partite in diretta non esclusiva il Campionato europeo di calcio. Tuttavia, nel 2018, a seguito della mancata qualificazione azzurra alla Coppa del Mondo in Russia la RAI lascia via libera a Mediaset per i diritti televisivi di tutte le 64 partite mondiali. Dopo la rassegna, la stessa Mediaset condivide con la Rai le partite della nuova UEFA Nations League e delle qualificazioni ai campionati europei 2020. Le reti Mediaset trasmetteranno alcune delle partite più importanti, mentre Rai 1 trasmette solo le partite della nazionale azzurra. Anche la Final Four della Nations League viene trasmessa da entrambe le tv di stato.

Su Rai 1 e in Alta Definizione su Rai HD sono andati in onda 9 dei Gran Premi della Formula 1 compreso il Gran Premio d'Italia in diretta non esclusiva fino al 2017. Le qualifiche del sabato andranno in onda in diretta (per i 9 Gran Premi in diretta) e in differita (per i restanti Gran Premi) su Rai 2 e Rai HD, che trasmetteranno anche i restanti Gran Premi in differita.

Inoltre, per la prima volta dopo anni, ha trasmesso un evento non legato ai due sport faro dell'ammiraglia: la cerimonia di apertura dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra.

A fine agosto 2017 vengono trasmesse da Rai 1 le partite serali dell'Italia nel Campionato europeo di pallavolo maschile 2017.

Dalla stagione 2018-2019 torna a trasmettere in diretta non esclusiva, dopo 6 anni di assenza, la UEFA Champions League con una partita al mercoledì sera di un club italiano. Nel 2020 trasmetterà in diretta non esclusiva 27 partite del Campionato europeo di calcio. Si è inoltre assicurata in esclusiva assoluta i diritti di tutte le partite della Nazionale di calcio dell'Italia fino al 2022. In più ha trasmesso in diretta non esclusiva il Gran Premio d'Italia di Formula 1 il 2 settembre 2018 comprensivo di prove, qualifiche e gara.[58]

Il 18 giugno 2019 trasmette per la prima volta una partita di calcio femminile, Italia-Brasile valida per il Mondiale.

Eventi celebrativi[modifica | modifica wikitesto]

Il primo canale della Rai trasmette le immagini delle principali celebrazioni nazionali, come la Festa della Liberazione del 25 aprile e la Festa della Repubblica del 2 giugno. La rete trasmette ogni domenica la messa, l'Angelus/Regina Coeli e buona parte degli eventi che vedono impegnato il Papa perché la rete ha firmato convenzioni con lo Stato del Vaticano, nonostante la copertura totale degli eventi sia ad appannaggio di TV2000. Il 31 dicembre di ogni anno viene trasmesso (a reti unificate) il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, e successivamente viene celebrato l'arrivo dell'anno nuovo con il programma L'anno che verrà.

Orari degli annunci[modifica | modifica wikitesto]

Dal lunedì al venerdì gli annunci andavano in onda alle 06:30, alle 16:30 e dopo il TG1 della notte. Il sabato vanno in onda alle 07:00, alle 12:00, alle 16:50 (o alle 17:10) e dopo il TG1 Notte. La domenica andavano in onda alle 06:30 (o alle 07:00), alle 16:35 (nella breve pausa di Domenica in, nel corso del quale vengono annunciati i programmi di prima serata) e dopo il meteo (in passato venivano mandati in onda prima del TG1 Notte).

Inoltre in prima serata quando veniva trasmesso un programma adatto al solo pubblico adulto.

Le storiche signorine buonasera dal dicembre 1987 al 14 ottobre 2000 annunciavano in piedi accanto ad una scenografia di colore azzurro chiaro riempita di figure geometriche cerchio (per Rai 1), quadrato (per Rai 2) o triangolo (per Rai 3) in rilievo, sostituita dal 15 ottobre 2000 da una nuova scenografia di colore grigio su cui campeggiava il nuovo logo.

Dal 21 settembre 2003, dopo l'ulteriore restyling dell'immagine aziendale e dei canali, le annunciatrici sedevano su un divano azzurro con alla loro sinistra sullo sfondo le immagini dei programmi della giornata. Negli anni successivi questi scenari sono stati sostituiti da grafiche più complete ed elaborate.

Il 29 maggio 2016 la Rai rinuncia definitivamente alla figura della "signorina buonasera" dopo 62 anni. Dalla stessa data gli annunci sono stati sostituiti da una grafica riassuntiva dei programmi, stavolta con la voce fuori campo degli speaker della Rai.

Speaker[modifica | modifica wikitesto]

Speaker storici[modifica | modifica wikitesto]

La lettura dei telegiornali era storicamente affidata agli speaker. Tra questi Roberto Di Palma, Pino Berengo Gardin, Gigi Pirarba, Adriana Retacchi.

Negli anni 2010, le voci ufficiali dei promo della rete sono di Francesco Pezzulli, Antonella Giannini, Lucio Saccone e Massimiliano Manfredi.

Orari delle trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 3 gennaio 1954 al 14 gennaio 1968, il Programma Nazionale trasmetteva dalle 17:30 alle 23:30 nei giorni feriali e dalle 11:00 alle 23:30 nei giorni festivi (con una pausa dalle 16:00 alle 17:00).

Dal 15 gennaio 1968 al 4 ottobre 1980, le trasmissioni iniziavano alle 12:30 (alle 11:00 nei giorni festivi) e terminavano alle 23:30, con una pausa pomeridiana dalle 14:00 alle 17:00. Nelle estati 1968 - 1980, la pausa pomeridiana durava fino alle 18.15 (18.30 nell'estate 1975).

Dal 5 ottobre 1980 venne eliminata la pausa pomeridiana (ripresa, però, nelle estati 1981 e 1982, ma fino alle ore 17), e le trasmissioni allungate fino alle 1:00 di notte. Nei giorni festivi l'orario di inizio venne anticipato alle 10:00.

Il 3 ottobre 1983 nacque Pronto, Raffaella?, l'orario nei giorni feriali fu anticipato alle 12:00.

Il 22 dicembre 1986, con l'introduzione della fascia mattutina e quindi anche di Unomattina, l'orario delle trasmissioni venne anticipato alle 7:00.

Dal 21 dicembre 1991 Rai 1 trasmette ininterrottamente.

Rai 1 interrompeva le trasmissioni il primo martedì notte del mese con una pausa notturna dalle 4:30 alle 7:00 circa, spazio di tempo in cui veniva utilizzato un monoscopio di tipo Philips PM5544. Lo stesso sistema vigeva anche per Rai 2 il secondo martedì del mese e per Rai 3 il terzo venerdì del mese.

Le prove tecniche non vengono più effettuate dal 5 giugno 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ domenica 3 gennaio la televisione inizia in Italia il suo servizio regolare (PDF), in L'Unità, 3 gennaio 1954, p. 7. URL consultato il 5 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2014).
  2. ^ a b Dati Auditel, su auditel.it.
  3. ^ Alcuni programmi sono FTV visibili con smart card Tivùsat o visibili tramite Digital Key
  4. ^ a b c Rai Teche - Dal 1950 al 1959, teche.rai. URL consultato il 29 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2013).
  5. ^ Rai Teche - Sceneggiati e fiction, teche.rai (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2014).
  6. ^ Sanremo Story - 1955, sanremo.rai. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2012).
  7. ^ a b c d Teche Rai - Dal 1960 al 1969, teche.rai. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2011).
  8. ^ a b c d e Teche Rai - Dal 1970 al 1979, teche.rai. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2012).
  9. ^ a b c Teche Rai - Dal 1980 al 1989, rai.teche. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2012).
  10. ^ Sostenne la natura critica di quel riferimento Pippo Baudo, in http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/20:29/3999114 . In realtà la categoria di Antonio Gramsci, da cui il termine è attinto, indica fenomeni culturali che esprimono valori radicati nella tradizione di un intero popolo, in modo da poter interpretare i tratti distintivi e le aspirazioni della civiltà di una nazione.
  11. ^ a b c d Teche Rai - Dal 1990 al 1999, rai.teche. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2012).
  12. ^ La legge Mammì, Corriere della sera. URL consultato il 29 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  13. ^ Bonolis-Striscia, duello in diretta Gioco vero. No, ecco le prove - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 14 aprile 2019.
  14. ^ Milioni di euro dietro la guerra dei due ex amici - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 14 aprile 2019.
  15. ^ Rai HD, su tvblog.it.
  16. ^ Fo, con i miei Papi torno in tv e teatro su Ansa del 15 giugno 2014
  17. ^ Junior Eurovision 2015: Chiara e Martina Scarpari rappresenteranno l'Italia, su eurofestivalnews.com. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  18. ^ L'Eurovision "promosso": la finale andrà in onda su Rai Uno, su eurofestivalnews.com. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  19. ^ eurofestival, Finale Eurovision 2016: 3.300.000 telespettatori su Rai1, su Eurofestival News, 15 maggio 2016. URL consultato il 4 marzo 2017.
  20. ^ Miss Italia torna su Rai1 per gli 80 anni (ANSA), 2 agosto 2019.
  21. ^ Il mondo dei doppiatori - Dallas[collegamento interrotto], Il mondo dei doppiatori. URL consultato l'8 gennaio 2012.
  22. ^ Il mondo dei doppiatori - Santa Barbara, Il mondo dei doppiatori. URL consultato l'8 gennaio 2012.
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  27. ^ Il mondo dei doppiatori - Capitan futuro, Il mondo dei doppiatori. URL consultato l'8 gennaio 2012.
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  56. ^ Accordo RAI-Sky per Mondiali 2010 e 2014
  57. ^ Champions League su RAI e Sky fino al 2012, su gazzetta.it.
  58. ^ RAI: ACCORDO CON SKY PER CHAMPIONS LEAGUE IN CHIARO, NAZIONALE IN ESCLUSIVA FINO AL 2022, su ufficiostampa.rai.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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