Il commissario Montalbano

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Il commissario Montalbano
Il commissario montalbano.PNG
Immagine dalla sigla della serie
Paese Italia
Anno 1999 – in produzione
Formato serie TV
Genere giallo, poliziesco
Stagioni 11
Episodi 30
Durata 100 min (episodio)
Lingua originale italiano
Rapporto 16:9
Crediti
Ideatore Andrea Camilleri
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Casa di produzione Palomar per Rai Fiction e SVT
Prima visione
Dal 6 maggio 1999
Al in corso
Rete televisiva Rai 2 (st. 1-3)
Rai 1 (st. 4+)
Rai HD (st. 9+)
Opere audiovisive correlate
Altre Il giovane Montalbano
« Il Commissario Montalbano è un evento, è il Sanremo della fiction, il Mondiale della serialità Made in Italy »
(Domenico Naso su Il Fatto Quotidiano, 1° marzo 2016[1])

Il commissario Montalbano è una serie televisiva italiana prodotta dal 1998 e trasmessa dal 6 maggio 1999 dalla Rai. Le prime tre stagioni sono andate in onda su Rai 2, mentre dal 2002 viene trasmessa su Rai 1. Prodotta dalla Palomar, la fiction è costituita da un esiguo numero di episodi autoconclusivi a stagione, similmente a quanto accaduto anni prima con La piovra.[2]

Tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, racconta le vicende di Salvo Montalbano, commissario di polizia nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigata, in ogni episodio alle prese con crimini di mafia, omicidi e rapimenti, e i più svariati casi di malaffare della località ragusana. Grazie in particolare al suo profondo intuito e allo spiccato acume investigativo, l'antieroe Montalbano riesce sempre a fiutare la pista giusta.

Il Commissario Montalbano è stato acclamato dalla critica televisiva: personalità come Aldo Grasso[3] oltre a quotidiani di rilevanza nazionale come Il Corriere della Sera e Il Fatto Quotidiano, hanno elogiato a più riprese la fiction, lodandone in particolare le ambientazioni, le storie raccontate e il carisma dei personaggi principali e non.[4] A livello di audience la serie ha ottenuto risultati eccellenti, ottenendo sempre la vittoria in prima serata sin dalla sua prima trasmissione.[5] Trasmesso in più di 20 paesi al mondo, nel 2016 è risultato tra i dieci programmi più visti nel Regno Unito.[6] Attualmente Il commissario Montalbano è la serie più seguita del panorama televisivo italiano.[7]

Benché si tratti di una serie televisiva, ogni episodio è girato come un film TV a sé stante legato agli altri da una labile trama orizzontale. Ad oggi sono stati girati 30 episodi suddivisi su 11 stagioni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Salvo Montalbano è il commissario di polizia di Vigata, dal carattere burbero, ma responsabile e serio sul lavoro, molte volte anche aperto e gentile con persone di cui sa di potersi fidare. Montalbano si trova a dover indagare sui più vari fatti criminali della sua terra, dei quali – grazie al suo grande ingegno e all'aiuto di numerosi collaboratori, anche al di fuori del commissariato – riesce sempre a ricostruire gli esatti avvenimenti e a trovare la soluzione. Fra i colleghi di lavoro ci sono il suo vice Mimì Augello, l'ispettore Giuseppe Fazio, il goffo agente Agatino Catarella e altri agenti del commissariato. Invece tra i suoi collaboratori esterni ci sono l'amica Ingrid Sjöström, il giornalista Nicolò Zito e più raramente la sua cuoca Adelina. Nella sua sfera privata, Salvo porta avanti una relazione a distanza con Livia Burlando, con la quale ha un rapporto talvolta burrascoso, ma nel quale prevale sempre l'amore.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il commissario Montalbano.
Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 2 1999
Seconda stagione 2 2000
Terza stagione 2 2001
Quarta stagione 4 2002
Quinta stagione 2 2005
Sesta stagione 2 2006
Settima stagione 4 2008
Ottava stagione 4 2011
Nona stagione 4 2013
Decima stagione 2 2016
Undicesima stagione 2 2017

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore Andrea Camilleri, inventore del personaggio di Montalbano.

Dato il grande successo di pubblico dei romanzi con protagonista il commissario siciliano Salvo Montalbano, la Rai dal 1999 ha prodotto insieme alla televisione pubblica svedese Sveriges Television alcuni riadattamenti televisivi di gran parte dei romanzi e dei racconti che lo vedono protagonista. D'altronde lo stesso Camilleri fu un celebre sceneggiatore televisivo, e non ha mai negato che i suoi romanzi avessero una struttura ottima per la trasposizione sul piccolo schermo. Ogni episodio della serie televisiva riprende – abbastanza fedelmente – la trama delle opere, in alcuni casi unendo più racconti brevi.

« Il mio commissario è meno aitante, meno scattante, ha reazioni diverse, non è così giovane, ma il modo di ragionare è simile. Nella sostanza, il commissario della fiction rispecchia perfettamente il Salvo Montalbano letterario. 'U ciriveddu ci camina' a tutti e due allo stesso modo. »
(Andrea Camilleri, a proposito della serie televisiva tratta dai suoi romanzi)

La regia della serie è stata curata fin da principio da Alberto Sironi, che ha effettuato le riprese in gran parte nella provincia di Ragusa. Il protagonista è interpretato da Luca Zingaretti, il quale ha dovuto adeguare la sua parlata al siciliano essendo di origine romana (tra l'altro, è da ricordare che Camilleri era stato docente dell'attore capitolino quando quest'ultimo frequentò l'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio d'Amico).

« Luca Zingaretti ha sovrapposto la sua fisionomia a quella del commissario Montalbano, che si avvia così a comporre a pieno titolo la quadrilogia dell’investigazione televisiva italiana, insieme con il Tenente Sheridan (Ubaldo Lay), il commissario Maigret (Gino Cervi) e Nero Wolfe (Tino Buazzelli). »
(Aldo Grasso[8])

La serie è stata trasmessa inizialmente da Rai 2 e successivamente da Rai 1, ed è inoltre visibile integralmente e gratuitamente sul sito web Rai.tv e sul sito ufficiale di Palomar.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il commissariato di Vigata, nella realtà il municipio di Scicli.

Gran parte della serie è girata in provincia di Ragusa, nonostante i luoghi descritti da Andrea Camilleri nei suoi romanzi siano la trasposizione di località del territorio agrigentino (Vigata è Porto Empedocle, il capoluogo Montelusa è Agrigento); gli esterni di alcuni episodi, come quello de la Mànnara (la Fornace Penna), sono stati girati a Sampieri, il palazzo del commissariato di Vigata è il municipio di Scicli e la stanza del questore Luca Bonetti Alderighi è veramente un ufficio, nello specifico quello del sindaco di Scicli.[9][10] Alcune scene della prima e della quinta stagione sono inoltre state girate in provincia di Trapani (Custonaci e le isole Egadi).

Altre sequenze sono state filmate nelle piazze di Ragusa Ibla, a Modica, al castello di Donnafugata, al porto di Donnalucata, nelle campagne del ragusano (Chiaramonte Gulfi) e siracusano, a Marina di Ragusa, Comiso, Santa Croce Camerina, Vittoria, Scoglitti, Brucoli, e in altri siti della Sicilia sud-orientale.

Nella serie televisiva, la località di Marinella corrisponde a Punta Secca, tra Marina di Ragusa e Scoglitti; il comune di Santa Croce Camerina, nel cui territorio si trova la frazione Punta Secca, ha rinominato "Piazza Montalbano" la piazzetta antistante la casa del Commissario.

La casa di Montalbano a Marinella, in realtà sita a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina.

In diversi episodi sono state girate delle scene all'interno del carcere che, nella realtà, è la casa di reclusione di Noto, ma anche tra le vie e alcuni palazzi della cittadina in provincia di Siracusa.

L'albergo sul mare in cui Montalbano viene ospitato sull'isola di Levanzo, nell'episodio Il senso del tatto, è in realtà la tonnara di Scopello, situata ai bordi della riserva dello Zingaro, nell'estremità nord-occidentale della regione siciliana.

Messa in onda[modifica | modifica wikitesto]

La serie nacque nel 1998, su un'idea di Andrea Camilleri che, in collaborazione con la Rai, diede l'assenso alla trasposizione televisiva degli omonimi romanzi. È prodotta dalla Palomar in collaborazione con Rai Fiction: la regia sin dal primo episodio è affidata ad Alberto Sironi.

La prima stagione con i suoi primi due episodi venne girata nel 1998, la seconda nel 1999, la terza nel 2000, la quarta con i suoi 4 episodi nel 2001, la quinta nel 2005, la sesta all'inizio del 2006, la settima nel 2008, l'ottava nel 2010, la nona nel 2012. Nel 2015 venne annunciato che sarebbero stati girati due episodi all'anno per i successivi tre anni.[11]

Per disposizione della stessa Rai, che tiene particolarmente a non usurare il format, la serie, a differenza di altre storiche fiction della TV di Stato, non viene mai proposta in replica su Rai Premium, né in forma integrale né con spezzoni[12]. Le repliche vengono trasmesse esclusivamente da Rai 1 e sempre nel prime time. A livello virtuale, è disponibile su Rai.tv e sul sito ufficiale della Palomar.

Trasmissione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

La serie, oltre a essere stata trasmessa da Rai Internazionale per gli italiani al di fuori dell'Europa, è stata anche trasmessa da televisioni straniere:

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie è stata distribuita in DVD-Video da Rai Trade e Gruppo Editoriale L'Espresso.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La serie, sin dal suo primo episodio, ha conquistato i favori del pubblico italiano,[13] ottenendo quasi sempre gli ascolti più alti della prima serata televisiva italiana. Caso particolare, le numerose repliche che si susseguono negli anni raccolgono anch'esse un riscontro similare, persino nel periodo estivo solitamente meno fortunato sotto questo aspetto. L'episodio più seguito di sempre nella storia della serie è quello conclusivo dell'undicesima stagione, Come voleva la prassi, con 11,2 milioni di ascolto;[14] un altro episodio, La gita a Tindari della terza stagione, è invece stato l'unico che ha ottenuto più pubblico in replica che nella prima visione (8,2 milioni nella riproposizione del 2013, contro i 7,3 della prima TV datata 2001).[15] Al 2015, i primi 26 episodi della serie hanno avuto 150 passaggi nei canali Rai.[16]

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il giovane Montalbano.

Nel 2012 è iniziata la produzione della serie TV Il giovane Montalbano, una sorta di prequel della fiction originale. Questa serie è sempre tratta dalle opere di Camilleri, e racconta le prime indagini di Montalbano, qui mostrato in età giovanile ma già dotato di una grande astuzia e ingegno nel risolvere le indagini. Il protagonista è interpretato da Michele Riondino.

Citazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel programma televisivo Convenscion di Rai 2, il comico siciliano Sergio Friscia ha proposto una parodia del commissario Montalbano, riprendendone i tratti salienti ed esagerandone le espressioni, sullo sfondo del suo celebre terrazzo a Marinella.
  • Nel programma radiofonico Viva Radio 2 di Rai Radio 2, il conduttore, cantante e comico Fiorello ha proposto più volte delle imitazioni di Andrea Camilleri, durante le quali il commissario Montalbano è stato più volte citato.
  • Nell'albo nº 2994 di Topolino del 10 aprile 2013 compare la storia Topolino e la promessa del gatto. Il racconto a fumetti, ambientato in Sicilia, vede Topolino aiutare il commissario Salvo Topalbano, parodia di Salvo Montalbano. La storia, disegnata da Giorgio Cavazzano e coi testi di Francesco Artibani, è stata supervisionata dallo stesso Camilleri.[17][18] Il personaggio riappare nella stessa rivista, in occasione del nº 3067, nella storia Topolino e lo zio d'America.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 5 motivi per cui vale la pena guardare Montalbano, in Il Fatto Quotidiano, 1 marzo 2016.
  2. ^ Il Commissario Montalbano in arrivo nel 2017, in DavideMaggio.it, 26 luglio 2016.
  3. ^ Grasso, p. 153
  4. ^ 5 motivi per cui vale la pena guardare Montalbano, in Il Fatto Quotidiano, 1 marzo 2016.
  5. ^ Montalbano: tutti gli ascolti dal 1999, in DavideMaggio.it, 18 aprile 2013.
  6. ^ Montalbano: il più amato dagli inglesi, in Vanity Fair, 15 gennaio 2016.
  7. ^ Corriere Della Sera: Montalbano record storico
  8. ^ Grasso, p. 153
  9. ^ Sulle tracce di Montalbano, terrabarocca.it.
  10. ^ Questura di Ragusa, questure.poliziadistato.it. (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2012).
  11. ^ Montalbano, smentito l'addio di Zingaretti
  12. ^ Il giovane Montalbano torna su Rai Premium
  13. ^ Salvatore Cau, Il commissario Montalbano: tutti gli ascolti dal 1999 ad oggi, davidemaggio.it, 18 aprile 2013.
  14. ^ Il Commissario Montalbano, Dall'Orto commenta gli ascolti record: "Un successo che supera i confini nazionali", tvblog.it, 7 marzo 2017.
  15. ^ Tv: ascolti Rai, oltre 8,2 mln di spettatori per 'Commissario Montalbano', Adnkronos, 14 maggio 2013. (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2014).
  16. ^ Salvatore Cau, Il commissario Montalbano: al via il 20 aprile le riprese di due nuovi episodi, davidemaggio.it, 17 aprile 2015.
  17. ^ Il commissario Montalbano diventa un fumetto a fianco di Topolino, lastampa.it, 10 aprile 2013.
  18. ^ «Topalbano sono»: Montalbano diventa un fumetto Disney, corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 10 aprile 2013.
  19. ^ Torna in edicola il commissario Topalbano, badcomics.it, 29 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, 2ª edizione, Milano, Garzanti, 2002 [1996].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
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